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Giù al nord |
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Un film di Dany Boon.
Con Kad Mérad, Dany Boon, Zoé Félix, Philippe Duquesne, Line Renaud.
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Titolo originale Bienvenue chez les Ch'tis.
Commedia,
durata 106 min.
- Francia 2007.
- Medusa
uscita venerdì 31 ottobre 2008.
MYMONETRO
Giù al nord
valutazione media:
2,94
su
93
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Julie vive in una graziosa cittadina nel Sud della Francia, ma soffre di depressione. Philippe, il marito, funzionario delle poste, per farla finita cerca il trasferimento sulla riviera francese, ma viene mandato in un villaggio del nord.
![]() Una commedia sulla possibilità di abbattere il pregiudizio |
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Giancarlo Zappoli
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Philippe è direttore di un ufficio postale in Provenza. Obbligato al trasferimento tenta di farsi mandare in Costa Azzurra e, per ottenere l'assegnazione, inscena un trucco che viene scoperto. A questo punto potrebbe temere il licenziamento. Invece gli accade…di peggio. Viene destinato all'ufficio postale di Bergues nel Nord-Pas de Calais. Non c'è nessuno che non lo compatisca, perfino un agente della polizia stradale lo commisera quando viene a conoscenza della sua meta. La moglie, caduta praticamente in depressione alla notizia, non lo segue.
Giunto a destinazione tutto sembra così come era stato narrato. I locali parlano un dialetto pressoché incomprensibile, il cibo non è allettante e l'appartamento dove dovrebbe andare a vivere è privo di mobilio. Ma ben presto le cose cambiano. Philippe, grazie all'umanità del postino Antoine e dei colleghi dell'ufficio scoprirà che si può vivere (e vivere bene) anche al Nord ma come farlo capire a sua moglie?
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Un successo meritato
giovedì 24 febbraio 2011
di jaky86
Ottima commedia francese incentrata sui pregiudizi e gli stereotipi che regnano in Francia nei confronti degli Ch'ti, gli abitanti del Nord. Il buon Merad, scoraggiato e imbottito, si trasferisce a Bergues, un piccolo paese presso Calais, ma anzichè trovarsi davanti a minatori rozzi e ignoranti si farà presto conquistare dall'ospitalità e dalla simpatia degli autoctoni. Versione italiana purtroppo leggermente inferiore a quella originale, in quanto si perdono tanti doppi continua » |
Nella leggerezza generata del pregiudizio
venerdì 20 maggio 2011
di weach
Philippe Ambrams, è direttore in un ufficio postale in Provenza; la promessa fatta alla moglie Julie di ottenere il trasferimento in Costa Azzurra si trasformerà in un boomerang perché viziata da dichiarazioni false; porterà solo ad un trasferimento punitivo, al Nord, ufficio di Bergues, nel Nord -Pas De Calais, regione ai confini del Belgio, considerata dai Francesi sede disagiata , fredda, inospitale. Storia piena di ironia; continua » |
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"diverso" è interessante
domenica 7 agosto 2011
di dounia
Il film presenta la vicenda di un direttore postale, Plilippe Ambrams, che dalla Provenza fa domanda di trasferimento. Inscena una storia per andare sulla Costa Azzurra. Ottiene il cambiamento di sede che è però al nord della Francia, vicino a Calais, dove non si parla un francese come quello di Parigi e le persone sono considerate molto rozze. La moglie dell'uomo, avvilita, preferisce restare a casa perché pensa che là ci sia un clima molto freddo e tetro. L'uomo arriva con indumenti invernali continua » |
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| Antoine (Daniel Boon) | |
| Quando uno straniero viene a vivere al nord, raglia due volte: quando arriva e quando riparte. | |
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| Annabelle e Philippe | |
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Philippe:-Vuole dire "la coca cola"!- Annabelle:-Ma è quello che ha detto:lo coco colo!- |
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| Philippe Abrams (Kad Mérad) e Antoine Bailleul (Dany Boon) | |
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Philippe: Siamo ancora a nord passo di Calais?? Antoine: Ho una cascia mica una chiatta!! |
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Altre frasi celebri del film Giù al nord
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DVD | Giù al nordUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 25 marzo 2009
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APPROFONDIMENTI | In Francia un box office da record.Il film
venerdì 24 ottobre 2008 - Pressbook
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INTERVISTE | In Francia il film di Dany Boom ha battuto il record di Titanic. Il regista spiega il segreto del suo successo.Una commedia (da ridere) sulla tolleranza
lunedì 20 ottobre 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi
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Nel Nord beota la risata è servita
di Alessandra Levantesi La Stampa
Assai indovinato (e non capita spesso) il titolo italiano di Bienvenue chez les Ch'tis, la commedia che in Francia ha battuto ogni record assoluto di incassi per un totale di quasi 25 milioni di spettatori, relegando al secondo posto perfino Titanic. In sé paradossale, l'espressione Giù al Nord gioca infatti sul ribaltamento del cliché settentrione ricco e civile-meridione povero e arretrato, che è una delle idee vincenti del film scritto, diretto e interpretato da Dany Boon. Dove a essere depresso e selvaggio è il Nord: non l'Ile- de-France naturalmente, o la pittoresca Bretagna o la ricca Normandia. » |
Delizioso in francese filmetto in italiano
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
L'inizio è esilarante. Trasferito d'imperio fra le nebbie dell'estremo Nord, dopo essersi visto smontare una serie di espedienti che neanche in Italia, il funzionario delle poste francesi Kad Merad sprofonda nell'orrore. Il Nord del Pas de Calais? L'inferno! Una terra maledetta, corrosa dalle pioggie e da un idioma molesto: lo ch'ti, una specie di zeppola che altera suono e senso. Una volta sul posto il povero provenzale scoprirà che non è vero niente e che anche se dicono "chiulo" invece di culo, e "cosce" per cose, i cugini del Nord sono dei pezzi di pane (bella trovata quell'antico organo suonato nei momenti clou). » |
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Nord e Sud uniti in commedia
di Valerio Caprara Il Mattino
In patria sono andati a vederlo in massa e al box office ha fatto meglio di «Titanic». La prova più difficile, però, «Giù al Nord» («Bienvenue chez les Ch'tis») sta per affrontarla solo ora per due inoppugnabili ragioni: il cinema francese di cassetta quasi mai concede la replica in Italia e lo spunto vincente si basa tutto sul dialetto parlato nel Nord-Pas-de-Calais. C'era da far tremare le vene ai polsi ai doppiatori che, a conti fatti, hanno eseguito un discreto lavoro mettendo in bocca ai personaggi una parlata che da noi non esiste (o meglio assomiglia a una commistione di dialetti nostrani): è ovvio che parte dello spasso suscitato oltralpe vada perduto, ma quantomeno non si tradisce il meccanismo comico (l'accento e il vocabolario in questione risultano indecifrabili in tutto il resto dell'Esagono). » |
Il Boom di Boon
di Claudio G. Fava Emme - Modena Mondo
Ultimamente ci sono stati moltissimi film da prendere in considerazione per una recensione. Mi limito a ricordare “In Bruges” di Martin Mc Donagh, curioso thriller irlandese ambientato nella famosa città fiamminga chiamata “La Venezia del Nord” e nota nel mondo con la versione francese del nome, appunto Bruges, mentre da anni i belgi neerlandesi preferiscono usare l’equivalente fiammingo Brugge. Poi l’italiano presentato a Cannes “Gomorra”, diretto da Matteo Garrone e tratto dall’omonimo romanzo di grande successo di Roberto Saviano. » |
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