Giù al nord

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Un film di Dany Boon. Con Kad Mérad, Dany Boon, Zoé Félix, Philippe Duquesne, Line Renaud.
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Titolo originale Bienvenue chez les Ch'tis. Commedia, durata 106 min. - Francia 2007. - Medusa uscita venerdì 31 ottobre 2008. MYMONETRO Giù al nord * * 1/2 - - valutazione media: 2,93 su 97 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
2,93/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * 1/2 - -
 critica * * 1/2 - -
 pubblico * * * - -
   
   
   
Julie vive in una graziosa cittadina nel Sud della Francia, ma soffre di depressione. Philippe, il marito, funzionario delle poste, per farla finita cerca il trasferimento sulla riviera francese, ma viene mandato in un villaggio del nord.
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primo piano
Una commedia sulla possibilità di abbattere il pregiudizio
Giancarlo Zappoli     * * * - -

Philippe è direttore di un ufficio postale in Provenza. Obbligato al trasferimento tenta di farsi mandare in Costa Azzurra e, per ottenere l'assegnazione, inscena un trucco che viene scoperto. A questo punto potrebbe temere il licenziamento. Invece gli accade...di peggio. Viene destinato all'ufficio postale di Bergues nel Nord-Pas de Calais. Non c'è nessuno che non lo compatisca, perfino un agente della polizia stradale lo commisera quando viene a conoscenza della sua meta. La moglie, caduta praticamente in depressione alla notizia, non lo segue. Giunto a destinazione tutto sembra così come era stato narrato. I locali parlano un dialetto pressoché incomprensibile, il cibo non è allettante e l'appartamento dove dovrebbe andare a vivere è privo di mobilio. Ma ben presto le cose cambiano. Philippe, grazie all'umanità del postino Antoine e dei colleghi dell'ufficio scoprirà che si può vivere (e vivere bene) anche al Nord ma come farlo capire a sua moglie?
Successo travolgente al box office francese questo film di Daniel Boom (che il pubblico italiano ha imparato a conoscere grazie a Il mio migliore amicodi Patrice Leconte). Un successo quasi inatteso perché il tema non era dei più semplici: il pregiudizio e, soprattutto, un pregiudizio legato a una regione della Francia. Il Nord sopra Parigi (l'area di Lille) è considerato dai francesi un luogo buio, dove fa freddo e piove sempre abitato da gente rude, poco socievole e dai gusti strani. Per di più parlano un dialetto-lingua detto Ch'timi perché in quell'idioma la 's' francese suona 'ch' e il 'toi' e 'moi' diventano 'ti' e 'mi'. Kad Merad nel ruolo di Philippe riesce a rendere perfettamente il disagio di chi parte con addosso il fardello del pregiudizio verso una destinazione in cui dovrà permanere per un non breve periodo. I primi incontri non faranno che rafforzare la prima impressione ma non si tratta che della facciata. La comprensione è possibile e si sviluppa grazie alle piccole situazioni quotidiane e ad un pizzico di commedia con qualche tratto di surreale (vedi la consegna a domicilio della posta con progressiva ubriacatura dovuta agli utenti ospitali).
Quello che alla commedia italiana riesce sempre più difficile fare sembra invece ancora possibile in Francia: coniugare il divertimento con l'umanità e con un messaggio non declamato e non didascalico. È ancora possibile conoscersi e comprendersi nonostante la sedimentazione di stereotipi. È sufficiente provare ad andare oltre, provare a capirsi. Magari anche arredando, con mobili presi qua e là, un appartamento e mangiando in piazza le frites. Boom, che è del Nord, da tempo attendeva il momento di poter lavorare su questi temi. C'è riuscito e il pubblico francese gliene ha dato calorosamente atto. Cosa accadrà da noi? Il glorioso doppiaggio italiano è chiamato al miracolo.

Premi e nomination Giù al nord MYmovies
il MORANDINI
Giù al nord recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Incassi Giù al nord
Primo Weekend Italia: € 1.010.000
Incasso Totale* Italia: € 3.115.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 28 marzo 2010
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Un successo meritato

giovedì 24 febbraio 2011 di jaky86

Ottima commedia francese incentrata sui pregiudizi e gli stereotipi che regnano in Francia nei confronti degli Ch'ti, gli abitanti del Nord. Il buon Merad, scoraggiato e imbottito, si trasferisce a Bergues, un piccolo paese presso Calais, ma anzichè trovarsi davanti a minatori rozzi e ignoranti si farà presto conquistare dall'ospitalità e dalla simpatia degli autoctoni. Versione italiana purtroppo leggermente inferiore a quella originale, in quanto si perdono tanti doppi continua »

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Nella leggerezza generata del pregiudizio

venerdì 20 maggio 2011 di weach

Philippe Ambrams, è direttore in un ufficio postale in Provenza; la promessa fatta alla moglie Julie di ottenere il trasferimento in Costa Azzurra si trasformerà in un boomerang perché viziata  da  dichiarazioni false; porterà solo ad  un  trasferimento  punitivo, al Nord, ufficio di Bergues, nel Nord -Pas De Calais, regione ai confini del Belgio, considerata dai Francesi sede disagiata , fredda, inospitale. Storia piena di ironia; continua »

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"diverso" è interessante

domenica 7 agosto 2011 di dounia

Il film presenta la vicenda di un direttore postale, Plilippe Ambrams, che dalla Provenza fa domanda di trasferimento. Inscena una storia per andare sulla Costa Azzurra. Ottiene il cambiamento di sede che è però al nord della Francia, vicino a Calais, dove non si parla un francese come quello di Parigi e le persone sono considerate molto rozze. La moglie dell'uomo, avvilita, preferisce restare a casa perché pensa che là ci sia un clima molto freddo e tetro. L'uomo arriva con indumenti invernali continua »

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Boon, magnifica sorpresa!

venerdì 24 agosto 2012 di ultimoboyscout

Film che ha frantumato ogni record d'incasso in Francia ed è anche quello che ha ispirato (è stato letteralmente copiato a voler essere onesti) il nostro "Benvenuti al Sud". E' una commedia deliziosamente francese, che si muove agilmente tra equivoci e bugie amorose, condensando e ingrandendo a dismisura pregiudizi e stereotipi proprio per volerli ribaltare. Lega perfettamente la risata alla commozione e la tenerezza all'umanità difendendo con forza le continua »

Antoine (Daniel Boon)
Quando uno straniero viene a vivere al nord, raglia due volte: quando arriva e quando riparte.
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Annabelle e Philippe
Philippe:-Vuole dire "la coca cola"!-
Annabelle:-Ma è quello che ha detto:lo coco colo!-
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Philippe Abrams (Kad Mérad) e Antoine Bailleul (Dany Boon)
Philippe: Siamo ancora a nord passo di Calais??
Antoine: Ho una cascia mica una chiatta!!
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APPROFONDIMENTI | In Francia un box office da record.

Il film

venerdì 24 ottobre 2008 - Pressbook

Giù al Nord, il film Philippe Abrams è il direttore dell'ufficio postale di Salon-de-Provence. E' sposato con Julie, donna soggetta alla depressione che gli rende la vita impossibile. Per farle piacere e per farsi trasferire in Costa Azzurra, Philippe tenta un inghippo ma viene scoperto e trasferito a Bergues, una cittadina del Nord del paese. Per gli Abrams, sudisti accaniti pieni di pregiudizi, il Nord è l'inferno: una regione perennemente ghiacciata, abitata da persone rudi che parlano un dialetto incomprensibile, lo Ch'tis.

INTERVISTE | In Francia il film di Dany Boom ha battuto il record di Titanic. Il regista spiega il segreto del suo successo.

Una commedia (da ridere) sulla tolleranza

lunedì 20 ottobre 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi

Giù al nord: una commedia (da ridere) sulla tolleranza Il cinema francese non aveva mai esplorato le differenze (e i cliché) dei nordisti e sudisti del paese. Non solo. Sono pochi i film francesi ambientati al nord che non calcano la mano mostrando uno scenario deprimente e cupo. A colmare questa lacuna arriva Giù al nord, una commedia tutta da ridere che sfrutta i luoghi comuni per far riflettere su quanto siano fuori luogo. Presentato a inizio luglio come fiore all'occhiello della stagione 2008-2009 della Medusa, il film di Dany Boon ha già battuto il record di Titanic raggiungendo quota 140 milioni di euro con oltre ventuno milioni di spettatori.

Nel Nord beota la risata è servita

di Alessandra Levantesi La Stampa

Assai indovinato (e non capita spesso) il titolo italiano di Bienvenue chez les Ch'tis, la commedia che in Francia ha battuto ogni record assoluto di incassi per un totale di quasi 25 milioni di spettatori, relegando al secondo posto perfino Titanic. In sé paradossale, l'espressione Giù al Nord gioca infatti sul ribaltamento del cliché settentrione ricco e civile-meridione povero e arretrato, che è una delle idee vincenti del film scritto, diretto e interpretato da Dany Boon. Dove a essere depresso e selvaggio è il Nord: non l'Ile- de-France naturalmente, o la pittoresca Bretagna o la ricca Normandia. »

Delizioso in francese filmetto in italiano

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

L'inizio è esilarante. Trasferito d'imperio fra le nebbie dell'estremo Nord, dopo essersi visto smontare una serie di espedienti che neanche in Italia, il funzionario delle poste francesi Kad Merad sprofonda nell'orrore. Il Nord del Pas de Calais? L'inferno! Una terra maledetta, corrosa dalle pioggie e da un idioma molesto: lo ch'ti, una specie di zeppola che altera suono e senso. Una volta sul posto il povero provenzale scoprirà che non è vero niente e che anche se dicono "chiulo" invece di culo, e "cosce" per cose, i cugini del Nord sono dei pezzi di pane (bella trovata quell'antico organo suonato nei momenti clou). »

Nord e Sud uniti in commedia

di Valerio Caprara Il Mattino

In patria sono andati a vederlo in massa e al box office ha fatto meglio di «Titanic». La prova più difficile, però, «Giù al Nord» («Bienvenue chez les Ch'tis») sta per affrontarla solo ora per due inoppugnabili ragioni: il cinema francese di cassetta quasi mai concede la replica in Italia e lo spunto vincente si basa tutto sul dialetto parlato nel Nord-Pas-de-Calais. C'era da far tremare le vene ai polsi ai doppiatori che, a conti fatti, hanno eseguito un discreto lavoro mettendo in bocca ai personaggi una parlata che da noi non esiste (o meglio assomiglia a una commistione di dialetti nostrani): è ovvio che parte dello spasso suscitato oltralpe vada perduto, ma quantomeno non si tradisce il meccanismo comico (l'accento e il vocabolario in questione risultano indecifrabili in tutto il resto dell'Esagono). »

Il Boom di Boon

di Claudio G. Fava Emme - Modena Mondo

Ultimamente ci sono stati moltissimi film da prendere in considerazione per una recensione. Mi limito a ricordare “In Bruges” di Martin Mc Donagh, curioso thriller irlandese ambientato nella famosa città fiamminga chiamata “La Venezia del Nord” e nota nel mondo con la versione francese del nome, appunto Bruges, mentre da anni i belgi neerlandesi preferiscono usare l’equivalente fiammingo Brugge. Poi l’italiano presentato a Cannes “Gomorra”, diretto da Matteo Garrone e tratto dall’omonimo romanzo di grande successo di Roberto Saviano. »

Giù al nord | Indice

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