|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|||
Il destino di un guerriero |
||||||||||||||
|
Un film di Agustín Díaz Yanes.
Con Viggo Mortensen, Elena Anaya, Eduardo Noriega, Javier Cámara, Jesús Castejón.
continua»
Titolo originale Alatriste.
Azione,
durata 145 min.
- Spagna, Francia, USA 2006.
- Medusa
uscita venerdì 22 giugno 2007.
MYMONETRO
Il destino di un guerriero
valutazione media:
3,02
su
66
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
|
||||||||||||||
|
||||||||||||||
|
|
||||||||||||||
|
|||||||||||||
|
Un film storico che racconta la Spagna del diciassettesimo secolo: un regno distrutto dagli intrighi e dalla corruzione, il potere sostenuto dalla sacra Inquisizione.
![]() Un film di cappa e spada, incapace di disancorarsi dal passato, che si prende troppo sul serio |
|||||||||||||
|
Marianna Cappi
|
|||||||||||||
|
Corre il XVII° secolo e l'impero spagnolo manda i suoi soldati a difendere le frontiere conquistate col sangue. Diego Alatriste è un soldato coraggioso e fedele; persino quando sa che un'impresa è un suicidio la compie comunque, perché l'unica cosa che possiede è la sua reputazione di valente spadaccino e, per il resto, al mondo non ha niente e nessuno da perdere. Almeno fino a quando il compagno di battaglie Balboa non finisce vittima di un'imboscata nelle gelide Fiandre e non gli raccomanda suo figlio Iñigo, perché lo cresca e gli eviti di divenire un soldato.
|
|
|||||||||
|
Recensione completamente fuori bersaglio!
domenica 1 luglio 2007
di ramaja
Pessima recensione, scritta da chi evidentemente al cinema ci va solo per "staccare il cervello e divertirsi. Ma il cinema non è (o non dovrebbe essere, suo magrado) limitatio a questo. Il cinema è il teatro dei greci, catartico, da cui si può uscire a pezzi ma con la sensazione di avere "imparato qualcosa". L'eroe del film può essere anche antieroe, può essere anche un "Don Rodrigo" qualunque, un assassino, un analfabeta, uno che non da molto importanza alla vita altrui. Questo film non è continua » |
Senza capo nè coda, noioso come pochi...
giovedì 5 luglio 2007
di Blackie 17
Sinceramente, credo che questo sia un vero flop. Un film noioso, un insieme di fattarelli assolutamente non collegati, pesante ed esageratamente tragico. Non potendo contare su una trama avvincente, si incentra TOTALMENTE sul protagonista, il sex symbol (???) Viggo Mortensen, che viene troppo enfatizzato come bello e impossibile, triste e misterioso ma esageratamente serio. Tornando a parlare della trama, questo film non si puo nemmeno definire come storia della vita di Diego Alatriste, in quanto continua » |
|
Si poteva fare di molto meglio...
lunedì 25 giugno 2007
di lucamarini
Diciamolo subito. Il film è una delusione. Il regista ha voluto strafare trasportando tutti (?) insieme i romanzi della serie di Alatriste sullo schermo in un unica pellicola, mentre avrebbe benissimo potuto tirarne fuori un film da ciascuno. Così, questo enorme riassunto, ha appunto le caratteristiche di un riassunto con storielle ridotte a fattarelli slegati tra di loro e i personaggi appena abbozzati. Nessuno spazio alla interpretazione degli attori, per i quali non è possibile dare un voto. La continua » |
Dietro il costume niente
martedì 26 giugno 2007
di schwyzer
Dopo avere visto il trailer ed essendo appassionato di storia, in particolare militare, mi sono deciso ad andare a vedere il film. Aspettative totalmente deluse. Per quanto le ricostruzioni sceniche non siano prive di un qualche interesse si nota che troppo smaccatamente aspirano ad avvicinarsi alla vetta visiva del Barry Lindon di Kubrick senza averne i mezzi ed il talento. Troppo povero il budget. Gli esterni di Madrid sono sempre e solo angusti vicoli, mai una visione a volo d'uccello o un panorama continua » |
|
| Diego Alatriste | |
| Va sempre a finire che noi poveri diavoli ci ammazziamo tra di noi… | |
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
| Inigo | |
|
non era l' uomo più onesto ne il più caritatevole del mondo ma era un valoroso si chiamava Diego Alatriste e aveva combattuto quei vecchi battaglioni di fanteria, nelle Fiandre quando lo conobbi tirava a campare a Madrid, facendosi assoldare per quattro maravedì per lavori poco onorevoli soprattutto come spadaccino da gente che non aveva ne l' abilità ne il coraggio necessario |
|
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
| Conte Duca di Olivares | |
| Senza la Fiandre non c'è niente, capitano.Ci serve questo inferno. | |
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
| Aggiungi una frase | |
DVD | Il destino di un guerrieroUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 21 novembre 2007
|
NEWS | L'ex Aragorn torna a vestire i panni di un guerriero letterario nel film di Agustín Díaz Yanes in uscita il 22 giugno.Il destino di viggo mortensen
martedì 19 giugno 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi
|
||
|
di Paolo D'Agostini La Repubblica
Fondato sull'opera di Arturo Perez Reverte, che al personaggio del capitan Alatriste ha dedicato diversi romanzi, il film dello spagnolo Agustin DiazYanes (Alatriste) si segnala per la sua spettacolarità ricercata e non convenzionale. Siamo ai tempi del regno di Filippo IV, grosso modo 1625-45 (gli stessi dei Promessi sposi), le Fiandre sembrano inespugnabili e la guerra lì ingaggiata sembra senza fine per il già invincibile impero, la Santa Inquisizione detta legge e la corruzione dilaga sotto il governo ombra del temibile Conte Duca Olivares (stenterete a riconoscere l'ottimo Javier Camara di Almodovar). » |
Alatriste, il simbolo della memoria europea
di Priscilla del Ninno Il Secolo d’Italia
Il romanzo di Arturo Pérez-Reverte ha infiammato diverse generazioni di spagnoli, ma il film, ispirato alla saga letteraria tradotta sul grande schermo da Agustin Diaz Yanel che, al guerriero, futuro re della terra di Mezzo nella trilogia de Il Signore degli anelli Aragorn-Viggo Mortensen, ha affidato l'arduo compito di prestare forza istrionica al protagonista del racconto, ha lasciato decisamente tiepida la platea della Festa del Cinema di Roma, dove la pellicola è stata presentata ieri nella sezione "Premiere". » |
|
|
di Boris Sollazzo Rolling Stone
Aragorn è senza anello e senza Gollum. Catapultato nella Spagna del XVII secolo, tra Inquisizioni e guerre imperialiste. Mortensen è qui Diego Alatriste, soldato di ventura, mercenario dal cuore d'oro e dalle tasche vuote. Kolossal iberico da 10 milioni di euro, è la storia di un perdente che non conosce resa né disfatta, un veterano di troppe guerre che impara suo malgrado ad amare. Un figlio, una donna, una patria non suoi. Combatte per amicizia e per onore, non per grandi ideali o monarchie meschine. » |
Avventura senza emozioni per il capitano Alatriste
di Valerio Caprara Il Mattino
Peccato. Le condizioni per realizzare un'opera degna c'erano tutte: un romanzone popolare di Pérez-Reverte, un budget fastoso come il seicentesco impero spagnolo che funge da sfondo, la fotografia rimandata d'ufficio a Velàzquez, il cliché del cattivo garantito dalla Santa Inquisizione e quello del buono da un bravo e aitante attore come Viggo Mortensen. Le produzioni europee di genere, però, devono fare i conti con un dna debole, nell'occasione addirittura distrutto dalla sceneggiatura e regia di Agustìn Diaz Yanes: al quale non bastano centoquaranta minuti di proiezione per spremere una situazione originale, un pensiero acuto, un dettaglio vivido, in una parola una sola emozione. » |
|
| Recensioni & Opinionisti | Articoli & News | Multimedia | Shop & Showtime |
|
Pubblico (per gradimento)
1° | ramaja 2° | weach 3° | weach 4° | weach 5° | weach 6° | fabio 7° | dante 8° | tonisartini 9° | fierror 10° | tancredi pascucci bis 11° | lucamarini 12° | tancredi pascucci 13° | sergente hartman 14° | figlio del fulmine 15° | blackie 17 16° | schwyzer |
Link esterni
Sito ufficiale |