Il destino di un guerriero

Un film di AgustÝn DÝaz Yanes. Con Viggo Mortensen, Elena Anaya, Eduardo Noriega, Javier Cßmara, Jes˙s Castejˇn.
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Titolo originale Alatriste. Azione, durata 145 min. - Spagna, Francia, USA 2006. - Medusa uscita venerdý 22 giugno 2007. MYMONETRO Il destino di un guerriero * * * - - valutazione media: 3,06 su 68 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,06/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * - - -
 critica * * - - -
 pubblico * * 1/2 - -
   
   
   
Un film storico che racconta la Spagna del diciassettesimo secolo: un regno distrutto dagli intrighi e dalla corruzione, il potere sostenuto dalla sacra Inquisizione.
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primo piano
Un film di cappa e spada, incapace di disancorarsi dal passato, che si prende troppo sul serio
Marianna Cappi     * * - - -
Showtime:
martedý 27 settembre 2016 alle ore 8,23 in TV su PREMIUMCINEMAENERGY
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Corre il XVII░ secolo e l'impero spagnolo manda i suoi soldati a difendere le frontiere conquistate col sangue. Diego Alatriste Ŕ un soldato coraggioso e fedele; persino quando sa che un'impresa Ŕ un suicidio la compie comunque, perchÚ l'unica cosa che possiede Ŕ la sua reputazione di valente spadaccino e, per il resto, al mondo non ha niente e nessuno da perdere. Almeno fino a quando il compagno di battaglie Balboa non finisce vittima di un'imboscata nelle gelide Fiandre e non gli raccomanda suo figlio I˝igo, perchÚ lo cresca e gli eviti di divenire un soldato.
Al ritorno a Madrid, per˛, Alatriste incontra un impero in rapido declino: la corruzione Ŕ legge e gli intrighi di corte trovano un saldo alleato nella Santa Inquisizione. Tradimenti, morti e violenze si consumano in nome del "Re Nostro Signore", un sovrano indifferente, pericolosamente elevato al rango di un dio.
Quando, nel corso di una missione mercenaria, risparmierÓ le vittime predestinate intuendo la presenza di un imbroglio (si scoprirÓ che non sono eretici ma nobili d'Inghilterra), finirÓ per condannarsi a morte con le sue mani. ╚ solo questione di tempo. Ed Ŕ proprio in questo arco di tempo che si srotola il plumbeo affresco del Siglo de Oro, dipinto dal regista di "Nessuna notizia da Dio", AgustÝn DÝaz Yanes, a partire da cinque racconti di Arturo PÚrez-Reverte.
Tra poche grazie e ben pi¨ numerose disgrazie, guardiamo i destini di Diego e I˝igo procedere allineati e poi urtarsi, riscattarsi, distruggersi entrambi per mano femminile e, a fatica, risollevarsi. Il dispiegamento di mezzi Ŕ notevole, crude ed efficaci le ricostruzioni delle imprese belliche. Una menzione speciale va anche alla fotografia di Paco FemÚnia, decadente come il potere che ritrae, apprezzabile tentativo di omaggiare il citato VelÓzquez. Ma -ahi noi- l'encomio finisce qui.
Per il resto Alatriste manca del quid in grado di riscattarlo dallo status di cine-polpettone, si limita a mettere in scena un debole conflitto tra grandezza (morale) e grandeur (imperiale) e senza il suo protagonista, Viggo Mortensen, si pu˛ scommettere non si reggerebbe in piedi. Gli abiti infangati di questo novello Zorro, solo pi¨ povero e spregiudicato, calzano su Mortensen come fossero nati per lui e il castigliano gli esce fluente di bocca, grazie ai nove anni trascorsi in Argentina da bambino. Sfigura, al confronto, l'italiano Enrico Lo Verso nei panni del mercenario palermitano Malatesta, forse inserito come rimembranza del cinema glorioso di Freda e Cottafavi.
Come il protagonista al suo sovrano, il regista ha peccato di cieca fedeltÓ al genere: realizzando un film di cappa e spada che si prende troppo sul serio, omaggia il crisma del romanticismo sventurato e segue l'eroe di turno fino all'ultimo mortal sospiro, Augustin Dýaz Yanes non ha realizzato un classico ma piuttosto un film risorto dal passato, incapace di disancorarsi da esso.

Premi e nomination Il destino di un guerriero MYmovies
Il destino di un guerriero recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Incassi Il destino di un guerriero
Primo Weekend Italia: € 197.000
Incasso Totale* Italia: € 506.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 2 settembre 2007
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Recensione completamente fuori bersaglio!

domenica 1 luglio 2007 di ramaja

Pessima recensione, scritta da chi evidentemente al cinema ci va solo per "staccare il cervello e divertirsi. Ma il cinema non Ŕ (o non dovrebbe essere, suo magrado) limitatio a questo. Il cinema Ŕ il teatro dei greci, catartico, da cui si pu˛ uscire a pezzi ma con la sensazione di avere "imparato qualcosa". L'eroe del film pu˛ essere anche antieroe, pu˛ essere anche un "Don Rodrigo" qualunque, un assassino, un analfabeta, uno che non da molto importanza alla vita altrui. Questo film non Ŕ continua »

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Senza capo nŔ coda, noioso come pochi...

giovedý 5 luglio 2007 di Blackie 17

Sinceramente, credo che questo sia un vero flop. Un film noioso, un insieme di fattarelli assolutamente non collegati, pesante ed esageratamente tragico. Non potendo contare su una trama avvincente, si incentra TOTALMENTE sul protagonista, il sex symbol (???) Viggo Mortensen, che viene troppo enfatizzato come bello e impossibile, triste e misterioso ma esageratamente serio. Tornando a parlare della trama, questo film non si puo nemmeno definire come storia della vita di Diego Alatriste, in quanto continua »

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Si poteva fare di molto meglio...

lunedý 25 giugno 2007 di lucamarini

Diciamolo subito. Il film Ŕ una delusione. Il regista ha voluto strafare trasportando tutti (?) insieme i romanzi della serie di Alatriste sullo schermo in un unica pellicola, mentre avrebbe benissimo potuto tirarne fuori un film da ciascuno. Cosý, questo enorme riassunto, ha appunto le caratteristiche di un riassunto con storielle ridotte a fattarelli slegati tra di loro e i personaggi appena abbozzati. Nessuno spazio alla interpretazione degli attori, per i quali non Ŕ possibile dare un voto. La continua »

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Dietro il costume niente

martedý 26 giugno 2007 di schwyzer

Dopo avere visto il trailer ed essendo appassionato di storia, in particolare militare, mi sono deciso ad andare a vedere il film. Aspettative totalmente deluse. Per quanto le ricostruzioni sceniche non siano prive di un qualche interesse si nota che troppo smaccatamente aspirano ad avvicinarsi alla vetta visiva del Barry Lindon di Kubrick senza averne i mezzi ed il talento. Troppo povero il budget. Gli esterni di Madrid sono sempre e solo angusti vicoli, mai una visione a volo d'uccello o un panorama continua »

Conte Duca di Olivares
Senza la Fiandre non c'Ŕ niente, capitano.Ci serve questo inferno.
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NEWS | L'ex Aragorn torna a vestire i panni di un guerriero letterario nel film di AgustÝn DÝaz Yanes in uscita il 22 giugno.

Il destino di viggo mortensen

martedý 19 giugno 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi

Il destino di Viggo Mortensen Nato in Spagna nel 1951 Arturo PÚrez-Reverte ha iniziato la sua carriera come giornalista, lavorando come reporter di guerra in alcuni dei luoghi pi¨ "caldi" del mondo come la Croazia e Sarajevo. In seguito al successo conseguito per il thriller "Il maestro di scherma", pubblicato nel 1988, PÚrez-Reverte abbandona il giornalismo per diventare romanziere a tempo pieno. Nel 1996 dÓ alle stampe il primo di una serie di quattro romanzi storici, ambientati nella Spagna del XVII secolo ("Capitano Alatriste","Il sole di Breda", "Purezza di sangue", "L'oro del re"), che ha come protagonista Alatriste.

di Paolo D'Agostini La Repubblica

Fondato sull'opera di Arturo Perez Reverte, che al personaggio del capitan Alatriste ha dedicato diversi romanzi, il film dello spagnolo Agustin DiazYanes (Alatriste) si segnala per la sua spettacolaritÓ ricercata e non convenzionale. Siamo ai tempi del regno di Filippo IV, grosso modo 1625-45 (gli stessi dei Promessi sposi), le Fiandre sembrano inespugnabili e la guerra lý ingaggiata sembra senza fine per il giÓ invincibile impero, la Santa Inquisizione detta legge e la corruzione dilaga sotto il governo ombra del temibile Conte Duca Olivares (stenterete a riconoscere l'ottimo Javier Camara di Almodovar). »

di Boris Sollazzo Rolling Stone

Aragorn Ŕ senza anello e senza Gollum. Catapultato nella Spagna del XVII secolo, tra Inquisizioni e guerre imperialiste. Mortensen Ŕ qui Diego Alatriste, soldato di ventura, mercenario dal cuore d'oro e dalle tasche vuote. Kolossal iberico da 10 milioni di euro, Ŕ la storia di un perdente che non conosce resa nÚ disfatta, un veterano di troppe guerre che impara suo malgrado ad amare. Un figlio, una donna, una patria non suoi. Combatte per amicizia e per onore, non per grandi ideali o monarchie meschine. »

Alatriste, il simbolo della memoria europea

di Priscilla del Ninno Il Secolo dĺItalia

Il romanzo di Arturo PÚrez-Reverte ha infiammato diverse generazioni di spagnoli, ma il film, ispirato alla saga letteraria tradotta sul grande schermo da Agustin Diaz Yanel che, al guerriero, futuro re della terra di Mezzo nella trilogia de Il Signore degli anelli Aragorn-Viggo Mortensen, ha affidato l'arduo compito di prestare forza istrionica al protagonista del racconto, ha lasciato decisamente tiepida la platea della Festa del Cinema di Roma, dove la pellicola Ŕ stata presentata ieri nella sezione "Premiere". »

Terra, sangue, e orgoglio: la guerra di Alatriste

di Boris Sollazzo Liberazione

Viggo Mortensen con la spada e senza anello in un kolossal. Suona giÓ visto? Forse, ma un'occhiata a Il destino di un guerriero (in originale Alatriste , dal romanzo omonimo di Arturo PÚrez- Reverte, ex inviato di guerra, dalle Falkland- Malvinas a Sarajevo) vale la pena darla, non solo perchÚ quest'attore nomade gioca con bravura con il suo stesso mito. Sotto la patina del cappa e spada del film del regista Augustýn Dýaz Yanes, si annida una critica a tutti gli imperialismi fondati sul sacrificio dei perdenti e i dimenticati, e sulla corruzione e le trame dei potenti. »

Il destino di un guerriero | Indice

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