A Scanner Darkly - Un oscuro scrutare

Un film di Richard Linklater. Con Rory Cochrane, Robert Downey Jr., Mitch Baker, Keanu Reeves, Sean Allen.
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Titolo originale A Scanner Darkly. Fantascienza, durata 100 min. - USA 2006. uscita venerdì 20 ottobre 2006. MYMONETRO A Scanner Darkly - Un oscuro scrutare * * * - - valutazione media: 3,18 su 44 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,18/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * 1/2 - -
 critica * * * - -
 pubblico * * * - -
Tratto da un riomanzo di Pihilip Dick, Linklater porta al cinema una storia in cui la lotta alla droga si prefigge l'obiettivo di diffondere una nuova potente sostanza.
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TROVASTREAMING

Fred Arctor è un poliziotto incaricato di sventare il traffico di una particolare droga chiamata Sostanza D., sotto mentite spoglie e col nome fittizio di Bob Arctor. Può assumere le nuove sembianze grazie a una tuta disindividuante e cangiante, una sorta di ologramma mimetico che gli permette di infiltrarsi nel gruppo di amici tossicodipendenti della giovane spacciatrice Donna. La Sostanza D. però provoca danni irreversibili al cervello e continue allucinazioni. Fred/Bob quindi, invece di spiare la gang, finisce per spiare sé stesso in una confusione totale dei piani di realtà indotta dal consumo di droga. La schizofrenia è dietro l’angolo. Denunciato da un tossicodipendente doppiogiochista ai suoi superiori, Fred finirà in una comunità di recupero ai confini con il Messico in cui l’attende l’amara verità: la droga è prodotta e diffusa dagli stessi individui incaricati di sorvegliare e punire.
Tratto da un romanzo di Philip Dick con forti elementi autobiografici (in particolare per quanto riguarda la pericolosa sperimentazione con sostanze stupefacenti), A Scanner Darkly è a sua volta un’operazione sperimentale di Richard Linklater (Prima dell’alba, School of Rock) che fonde cinema tradizionale e cinema d’animazione grazie al processo del rotoscoping. Il rotoscopio permette infatti di ottenere un movimento animato a partire da un filmato reale: Linklater ha cioè effettuato le riprese in digitale, è passato al montaggio e alla fine si è avvalso del rotoscopio, mentre un gruppo di artisti ha letteralmente dipinto su ogni singolo fotogramma con pennelli digitali.
L’effetto è abbastanza disorientante e segue nel percorso di Linklater la sperimentazione già inaugurata con Waking Life, suo film precedente in cui le scene girate normalmente venivano poi ritoccate con questa tecnica di animazione grafica. Se nel complesso questa proposta sembra adattarsi bene alle tematiche qui privilegiate da Philip Dick, come il rapporto tra realtà vera e realtà virtuale o l’alterazione dello stato di coscienza che prelude a percezioni di altro ordine, dall’altro lato ha anche, come nel caso di tutte le sperimentazioni estetiche, una componente di non necessità, che fa apparire i continui contrasti coloristici giustapposti all’immagine reale parzialmente fini a sé stessi.
L’atmosfera complessiva della pellicola acquista in cupezza e sfumature apocalittiche, come un tunnel di cui però non si vede in fondo la luce, e costituisce uno sfondo appropriato per i temi descritti che ruotano intorno alla paranoia antigovernativa: sorveglianza esercitata illegalmente, oppressione, abusi di potere, anche se va segnalato che il risultato appare infine (non solo a causa del rotoscopio) forse troppo parlato e poco dinamico per essere la trasposizione di un romanzo di Philip Dick.
A lungo andare il caos dei punti di vista risulta indigesto e riporta a una parziale pretestuosità delle tecniche utilizzate in seguito alle riprese. Detto questo, il film è naturalmente apprezzabile in quanto produzione di nicchia, rivolta a un target tendenzialmente giovane e interessato alla forma estetica innovativa del prodotto più che alla narrazione in sé.

Elementi problematici per la visione: esaltazione della droga, una breve scena violenta, linguaggio esplicito.

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TROVASTREAMING
A SCANNER DARKLY - UN OSCURO SCRUTARE
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Premi e nomination A Scanner Darkly - Un oscuro scrutare MYmovies
A Scanner Darkly - Un oscuro scrutare recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
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Un protagonista decadente in un sogno decaduto.

lunedì 6 novembre 2006 di Getulio

Il centro nevralgico del film non è una storia di droga, discorsi paranici e disperazione. Non è una storia di redenzione, nè di controllo orwelliano. E non è neppure la manifestazione di quello che può significare per un tossicodipendente il percorso di riabilitazione al mondo reale. La chiave di "A scanner darkly", che ben include, ma sullo sfondo, anche queste altre cose, è invece costituita da quel dramma che si annida in ogni persona dotata di senso critico. "A scanner darkly" è il malessere continua »

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Dick sullo schermo

sabato 23 giugno 2007 di www.dlsan.org

Certo l'operazione cinematografica più fedele allo spirito dickiano. Fedele e rispettosa dell'opera e dell'autore, opera già di per se complessa nel suo vasto panorama lettereario, prodotto in soli 30 anni. Per quanto discutibile la scelta della versione a cartoon (... de gustibus) una volta visto "A Scanner Darkly" e colta finalmente la vena creativa e profondamente critica di Philip Kindred Dick non si può continuare dconcedere attenzioni a idolatri di film quali "Blade Runner" o "Minority continua »

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"il reale, l'immaginario e l'allucinato"

martedì 5 agosto 2008 di Francesco Manca

Il Reale e L’Immaginario si mescolano in un viaggio allucinato che esplora la pazzia, incubi ed enigmi psicologici. Così si potrebbe definire l’opera ambigua e fumettistica di Richard Linklater, che non è nuovo ad utilizzare un formato cinematografico quantomeno insolito, quello dell’Interpolated rotoscoping, vale a dire, riprendere gli attori in live-action per poi “ritoccarli” con l’animazione grafica digitale, che abbiamo già avuto modo di ammirare nella sua precedente pellicola “sperimentale” continua »

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Ottimo film

domenica 19 agosto 2007 di Unoscuroscrutare

Non è un capolavoro,ma fa parte di quella piccola branca di film che si avvicinano molto ad esserlo. Richard Linklater dimostra di essere un bravo regista,ma anche un notevole sceneggiatore,visto come ha adattato così bene il libro di Dick. Bravissimi gli attori:sopratutto Keanu Reeves(che nel flashback della sua precedente vita lascia di sasso)e Winona Rider(che ha girato tutte le scene di Hank sembrando veramente un uomo,rendendo ancora più inaspettato il finale). Un film,che nonostante sembri continua »

Bob Arctor
Qualunque cosa sia, quella che sta osservando non è umana. Non è come gli occhi scuri della piccola Dona e non batte mai le ciglia. Che cosa vede una scanner? Vede dentro la testa.. vede dentro il cuore.. vede dentro di me.. dentro di noi. Vede in modo chiaro e oscuro. Spero che veda in modo chiaro perché io non riesco più a vedere dentro di me. Io vedo solo tenebre.
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bob arctor
Spero per il bene di tutti che lo scanner veda meglio. Perché se lo scanner vede in modo oscuro così come me allora sono dannato, dannato per sempre.
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Bob Arctor (Keanu Reeves)
"La sostanza MMM sta per mutismo, miseria e mancanza. La mancanza degli amici che vi abbandonano e che voi abbandonate. Tutti abbandonano tutti. Isolamento, solitudine, odio, sospetto reciproco. M sta infine per morte, una lenta morte, dalla testa in giù…"
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APPROFONDIMENTI | Sperimentatore coraggioso in un contesto difficile, anche industriale.

Richard Linklater

mercoledì 22 ottobre 2014 - Mauro Gervasini

La politica degli autori: Richard Linklater Boyhood, il nuovo film di Richard Linklater nelle sale italiane dal 23 ottobre, racconta la storia di Mason, un bambino di 8 anni testimone della crisi di coppia dei suoi genitori separati, Patricia Arquette e Ethan Hawke. Ma racconta anche la storia di Mason, un adolescente alle prese con i turbamenti esistenziali e fisici dell'età. E ancora la storia di Mason, un ragazzo che a una festa conosce Sheena, e si innamora di lei. Non ci sarebbe nulla di così originale in questa storia se non fosse che la realizzazione di Boyhood è durata 12 anni (primo ciak nel 2002), da quando il protagonista Ellar Coltrane aveva l'età del bambino "pedinato" fino ai suoi vent'anni.

   

Linklater chiuso nei labirinti di Dick

di Giulia D'Agnolo Vallan Il Manifesto

Se il fantasma di Philip K. Dick aleggiava ovunque sull'affascinante e disastrato Southland Tales, la visione dell'autore è letteralmente espressa in tutto il suo potere paranoico lisergico nel secondo film di Richard Linklater presente al festival quest'anno (sezione Un certain regard), A Scanner Darkly, adattato da uno dei libri più noti e più autobiografici di Dick, pubblicato nel 1977. Per questa sua prima esplorazione nella sci-fi, Linklater ha scelto di tornare alla tecnologia animata del rotoscopio (animazione che viene sovrapposta in un secondo tempo alle riprese dal vero del film) con cui aveva realizzato Waking Life. »

di Luca Barnabé Ciak

Dipendenti da Philip K. Dick: come lettori (ne vorremmo sempre di più), come Hollywood (il fatturato dei film tratti dai suoi scritti si aggira sui 700 milioni di dollari). A Scanner Darkly è qualcosa di diverso da un film che adatta Dick. È il film più fedele in assoluto e allo stesso tempo, forse — paradossalmente? — il migliore, tratto da un suo romanzo. Non parte da un libro qualsiasi: A Scanner Darkly (Un oscuro scrutare, ed. Fanucci) è il romanzo della vita, che preconizza la possibile morte dell'autore (le ultime pagine si chiudono con l'elenco dei compagni di droghe scomparsi o dai corpi danneggiati per sempre). »

«A Scanner Darkly», un cartoon di divi

di Salvatore Trapani Il Giornale

Ancora cinema da un fumetto a Cannes, dopo X-Men, è arrivato A Scanner Darkly di Richard Linklater, con un suo secondo film in questa edizione dopo Fast Food Nation. Ma A Scanner Darkly, presentato nella sezione Un certain regard, non è il sequel di una serie famosa, quanto un unicum di un famoso autore americano, Philip K. Dick ai cui racconti si sono ispirati grandi registi: Ridley Scott (Blade runner), Steven Spielberg (Minority report) e Paul Verhoeven (Total recall). E come i suoi predecessori, Linklater voleva realizzare un'opera dalle ambientazioni perfette, ma senza l'animazione. »

Che spreco dipingere attori veri

di Roberto Nepoti La Repubblica

Secondo film di Linklater a Cannes 2006 dopo Fast Food Nation, A Scanner Darkly ha già fatto parlare molto di sé per l'aspetto tecnico: attori in carne e ossa, ma dipinti sul fotogramma e trasformati in cartoon. Non è la prima volta che il regista ne fa uso; salvo che qui, a far notizia, ci sono uno dei migliori romanzi di Philip Dick e divi come Keanu Reeves, Winona Ryder, Robert Downèyjr. Keanu è Bob Arctor, poliziotto in lotta con la micidiiale droga detta M. intorno a lui, una compagnia di amici sgarrupati che sembrano usciti dal Grande Wachowski. »

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