Il posto delle fragole

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Un film di Ingmar Bergman. Con Bibi Andersson, Max von Sydow, Ingrid Thulin, Victor Sjöström, Gunnar Björnstrand.
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Titolo originale Smultronstället. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 95 min. - Svezia 1957. MYMONETRO Il posto delle fragole * * * * 1/2 valutazione media: 4,83 su 50 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato assolutamente sì!
4,83/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * * * 1/2
 critican.d.
 pubblico * * * * 1/2
   
   
   
Momento importante per il professor Borg, che sta per essere insignito di un prestigioso premio. Ma la giornata riserverà delle sorprese.
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primo piano
Una pietra miliare del cinema, citato, rifatto, imitato, ma mai eguagliato
Marco Chiani     * * * * 1/2

Anziano professore di medicina, Isak Borg si reca da Stoccolma all'Università di Lund al fine di ritirare un premio per il cinquantesimo anniversario della sua carriera di insigne batteriologo. Il viaggio in macchina, in compagnia della nuora, diventa l'occasione per un ripensamento sulla propria esistenza, una amara, ma forse salvifica messa a fuoco dei propri fallimenti.
Capolavoro del Bergman anni Cinquanta, Il posto delle fragole è un road movie esistenziale, colmo di spunti, spesso doloroso, brillante da un punto di vista formale come non era stato nessun altro titolo del regista fino ad allora. A dispetto del tema, la ricerca di un tempo che si sa perduto, siamo di fronte ad un lavoro conciliato con la vita, a tratti anche sereno, una riflessione sull'importanza capitale degli affetti e dell'apertura verso il prossimo portata avanti da un regista di neanche quarant'anni di età. Il nodo, squisitamente bergmaniano, della nostalgia per la giovinezza ha qui uno sviluppo differente rispetto ad altre opere precedenti e anche successive, quasi l'autore ammettesse la possibilità di poter tornare indietro, di poter cambiare ciò che è stato. Al centro rimane, infatti, la figura del cambiamento, di una vera trasformazione, da parte di un uomo che riesce a scalfire la propria maschera di indifferenza poco prima di addormentarsi per sempre: straordinariamente efficaci e mai così chiare, nella loro simbologia, le sequenze dei sogni-incubi. Probabilmente si tratta del film-bilancio per eccellenza, sicuramente di una pietra miliare del cinema, citato, rifatto, imitato, ma mai eguagliato.
Come per quasi tutte le opere del cineasta svedese, lo spunto nasce da una insofferenza emotiva, dalla voglia personale di pacificarsi con il passato, con la famiglia soprattutto: «L'impulso a scrivere Il posto delle fragole non è che un disperato tentativo di fare giustizia davanti a genitori indifferenti e miticamente ingigantiti, un tentativo destinato al fallimento . Soltanto molti anni più tardi mamma e papà furono tramutati in persone di proporzioni normali, e l'amaro odio infantile si sciolse fino a scomparire» (Ingmar Bergman, Immagini, Garzanti). Nel ruolo di Isak Borg giganteggia Victor Sjöström, attore e grande regista svedese, qui alla sua ultima prova cinematografica, amatissimo da Bergman, che non ha mai nascosto debiti stilistici verso il suo Il carretto fantasma. Alla sua uscita, la pellicola raccolse premi ovunque, compresi l'Orso d'oro a Berlino e il premio della critica al Festival di Venezia. Fu candidato all'Oscar per il miglior soggetto originale.

Premi e nomination Il posto delle fragole MYmovies
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Premi e nomination Il posto delle fragole

premi
nomination
Premio Oscar
0
1
Nastri d'Argento
1
0
Festival di Berlino
1
0
* * * * *

Una parola: stupendo!!!

domenica 3 maggio 2009 di il cinefilo

Il "titolo"della mia recensione fornisce subito la parola che ha attraversato continuamente il mio cervello durante la visione di questo film fino all'ultimo fotogramma...IL POSTO DELLE FRAGOLE di Ingmar Bergman,fin dalla prima volta che lo ho visionato,si è collocato subito tra i 10 migliori capolavori che mi sia capitato,per ora, di vedere...sono innumerevoli i discorsi,soprattutto in chiave filosofica,che si possono fare e scrivere per recensire questo film...ma,per me,la verità è che non basterebbero continua »

* * * * *

Il viaggio nella mente

venerdì 5 giugno 2009 di ALESSANDRA VERDINO

"Il Posto delle Fragole" di Ingmar Bergman é uno dei capolavori assoluti del cinema mondiale. Così come tutti gli altri film di questo grande genio del cinema. Cos'ha fatto Bergman di così speciale nella sua incredibile carriera? La cosa più difficile: l'esplorazione della mente. In questo caso, associata ad un viaggio: nella memoria. L'idea del viaggio rimanda, esplicitamente, alla psicanalisi. E' ricordando che si rimettono insieme tanti puzzles individuali, e si riesce a guarire. Soprattutto, continua »

* * * * *

Il posto delle fragole

sabato 4 agosto 2007 di andrea k.

Ancora una volta è dalle donne che arriva la salvezza. Sono loro che sollecitano l'uomo ad uscire dalle proprie ristrettezze d'animo, dalla miseria nella quale ha relegato la propria vita domestica. Le donne non prendono posizioni nelle questioni "fondamentali" della vita, si aspettano viceversa qualcosa dal cuore. La felicità nella vita domestica, da sempre vagheggiata come possibile nei films di Bergman, segue il cammino indicato da loro. Loro animano la vita come i fiori di un campo. L'arte e continua »

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Un viaggio nel tempo e nella memoria…

mercoledì 22 ottobre 2008 di ziogiafo

ziogiafo - Il posto delle fragole - Svezia, 1957 - Quando si ha a che fare con il cinema di Ingmar Bergman, bisogna in un certo qual modo, tuffarsi con fiducia nella profondità delle tematiche esistenziali, espresse sempre in modo raffinato dal grande maestro svedese in ogni sua opera, rappresentate attraverso quella morale che può apparire complessa da capire in prima battuta, ma che via via diventa fruibile, grazie all’inconfondibile stile narrativo del regista… che prima incuriosisce, poi attrae continua »

Max von Sydow a Ingrid Thulin
Io non voglio fare figli,non capisco perché si debba mettere al mondo altra gente che poi soffrirà.
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
Max von Sydow a Ingrid Thulin
Io non voglio fare figli,non capisco perché si debba mettere al mondo altra gente che poi soffrirà.
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Bibi Andersson a Dietar Sjoström nel suo ultimo sogno: Il
Isaak, caro, le fragole ormai sono finite.
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DVD | Il posto delle fragole

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 21 novembre 2012

Cover Dvd Il posto delle fragole A partire da mercoledì 21 novembre 2012 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Il posto delle fragole di Ingmar Bergman con Bibi Andersson, Max von Sydow, Ingrid Thulin, Victor Sjöström. Distribuito da Rai Cinema - 01 Distribution, 2012, il dvd è in lingue e audio italiano, Dolby Digital 5.1 - svedese, Dolby Digital 2.0 - stereo. Su internet Il posto delle fragole è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

Prezzo: 7,99 €
Prezzo di listino: 9,99 €
Risparmio: 2,00 €
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di Georges Sadoul

Un vecchio medico (Victor Sjöström) parte in macchina con la nuora (Ingrid Thulin), carica gente che fa l'autostop, va a trovare la madre ormai vecchissima (Naima Wifstrand), arriva a un'università di cui si festeggia il suo giubileo; ma alle vicende del suo viaggio s'alternano sogni, incubi, "flashback", e una lezione di vita: la rinuncia all'egocentrismo. Il film descrive un viaggio nella Svezia contemporanea, ma anche nel tempo, nel passato, nella fantasia. Un vecchio alla vigilia della morte (fu l'ultima parte interpretata da Victor Sjöström) traccia il bilancio della propria vita, si trova di fronte a quelli che lo ammirano, che lo amano, che lo detestano, che lo giudicano egoista, disinteressato, o idiota. »

di Ugo Casiraghi

Settantottenne, il professore in medicina Isak Borg si reca in auto, da Stoccolma a Lund, per ricevervi una onorificenza accademica. Questo viaggio, in cui l’accompagna la nuora, gli offre la possibilità di una introspezione non tanto sulla propria carriera, esemplare, quanto sulla propria esistenza, fallita. Le immagini del passato, la delusione del primo amore come del matrimonio, gli incontri con estranei lungo la strada e con la propria decrepita madre, la conversazione sempre più aperta con la nuora, tutto ciò - preceduto da un sogno angoscioso - conduce il vecchio professore a spezzare la barriera della solitudine e dell’egoismo, a dare per la prima volta un senso alla vita in prossimità della morte. »

di Guido Aristarco Cinema Nuovo

Di veramente originale – non eccentrico – c’è in Bergman quel suo portare sullo schermo in misura ampia esperienze e principi di particolari correnti artistiche e culturali: una precisa trasposizione dall’ambito letterario a quello cinematografico. E anche in questo non è solitario: c’è a esempio il Dreyer di Ordet. Non a caso questa nuova avanguardia cinematografico-letteraria ci viene dai paesi nordici, dalla Danimarca e dalla Svezia; ché l’avanguardia cui alludiamo, e alla quale sia Dreyer come Bergman si rifanno, è quella che fa capo a Kierkegaard, prima ancora che a Proust o a Joyce o Kafka. »

Il posto delle fragole di ognuno di noi

di Aldo Garzia Liberazione

Quando nel 1958 arrivano nei cinema di mezzo mondo le prime copie de Il posto delle fragole (1957), Ingmar Bergman sta per compiere quarant'anni. Ha già al suo attivo alcuni film che hanno destato l'attenzione dei critici e del pubblico (Prigione, 1949; Un'estate d'amore, 1950; Una lezione d'amore, 1953). Ma è Sorrisi di una notte d'estate (1955), presentato al Festival di Cannes nel 1956, ad aver acceso i riflettori internazionali sul regista svedese di belle speranze. Critica e pubblico, raramente in sintonia, sono rimasti estasiati dalla maestria con cui Bergman guida gli attori e usa i tasti della commedia teatrale sul grande schermo. »

Il posto delle fragole | Indice

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