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Quattro minuti
Un film di Chris Kraus.
Con Monica Bleibtreu, Hannah Herzsprung, Sven Pippig, Richy Müller, Jasmin Tabatabai.
continua»
Titolo originale Vier Minuten.
Drammatico,
durata 112 min.
- Germania 2006.
uscita venerdì 4 maggio 2007.
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![]() Due splendide attrici tedesche per un film carcerario sul potere della musica
Giancarlo Zappoli
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L'ottantenne Traude Krüger si reca ogni giorno presso il carcere femminile di Lickau dove insegna a suonare il pianoforte a un numero sempre più esiguo di allieve. Il corso rischia di essere chiuso ma la donna, grazie anche alla solidarietà di un guardiano, riesce a convincere il direttore. Un giorno però sarà la stessa guardia carceraria, massacrata di botte da una detenuta, Jenny, a cambiare idea. Jenny è infatti in carcere accusata di omicidio. Ha uno straordinario talento per il piano ma è preda di crisi di violenza che la gettano nello sconforto. Traude, inizialmente diffidente nei suoi confronti, deciderà di insistere riuscendo, nonostante i vincoli burocratici e non posti dal personale del carcere, a portarla fino alle soglie di un Concorso per giovani pianisti. C'è però un altro ostacolo che pare insuperabile: Jenny ama svisceratamente l'hip hop col quale riesce ad esprimere sulla tastiera la sua creatività e la sua rabbia. Traude invece lo detesta. |
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premi nomination |
Nastri d'Argento 0 1 |
Cinema tedesco in grande forma
domenica 6 maggio 2007
di olga
In un film di chiaroscuri, non sempre convincente, ma forte e sincero, un po’ troppo sulle righe e irruento, come nella descrizione della vita carceraria, ma ben recitato, sembrava ci si dovesse avviare a un finale dello stesso tenore alterno. L’ultima sequenza è invece perfetta, trascinante, ti cattura nella forma e nel contenuto. E’ davvero particolare la conclusione, in cui l’autore sente il bisogno di confermare che l’arte soprattutto nelle condizioni peggiori è libertà d’espressione: spesso continua » |
Due donne: la metafora della vita
mercoledì 29 agosto 2007
di carlotta
Il film non parla della musica o di uno strumento, ma parla di personalità e caratteri, talentuosi o mediocri, sensibili o meschini, che la vita spinge i direzioni più o meno volute. La vita è fatta spesso di attimi e di dettagli che sfuggono al nostro controllo od alla nostra attenzione e che il regista vuole invece mettere in risalto e cura con intuito e rigore (il grigio del cielo mattutino, una bomba che obbliga a non estraniarsi da una esecuzione, il volume di una radio alto, il togliersi e continua » |
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Aria fritta ben confezionata
mercoledì 8 agosto 2007
di Arcangelo
Una mia amica pianista, sono anch'io musicista, sentendo parlare di 4 minuti mi ha detto: "sarà la solita menata su una pianista talentuosa fuori di testa..." Non c'è molto da aggiungere. Luoghi comuni a palate, dialoghi scontati con la profondità di una pozzanghera, situazioni talmente illogiche da eliminare ogni possibile coinvolgimento. Lasciamo stare i concorsi musicali nel film (ma perchè l'arte dev'essere sempre vista come competizione?...) e l'esibizione finale, talmente ridicoli e retorici continua » |
Quattro minuti di eternità
sabato 26 luglio 2008
di lucio
Il grande meteorite che cadde sulla terra milioni di anni fa fece scomparire i dinosauri , i grandi rettili della preistoria , animali giganteschi e creature minuscole . La oscura nube che incupì i cieli dette modo ai microrganismi di sopravvivere e di dare vita , pian piano , ad un essere scimmiesco che seppe resistere alle avversità cacciando e pescando . Con il passare dei millenni colui che adesso chiamiamo " uomo " costruì villaggi , eresse monumenti imponenti e sviluppò a tal punto la sua continua » |
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| Monica Bleibtreu | |
| Tu conosci solo la leggerezza della distruzione. | |
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DVD | Quattro minutiUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 25 settembre 2007
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SOUNDTRACK | Quattro minutiLa colonna sonora del film
Disponibile on line da venerdì 23 marzo 2007
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"Quattro minuti" di crudeltà e passione
di Boris Sollazzo Liberazione
Musica, maestro. La Germania torna ai fasti degli anni 70, con degli esordienti o quasi. Dopo la splendida nidiata dei Fassbinder, Wenders, Von Trotta e Schloendorff, sono due giovani a entusiasmarci. L'ultimo è Chris Kraus: stasera dovrebbe fare incetta di Lola (gli Oscar tedeschi) con il suo secondo capolavoro. E' "Quattro minuti": gli ultimi del film, che si vivono in un'estasiata apnea. Due donne, schiaffeggiate dalla vita, si incontrano grazie alla musica. Frau Traude Kruger (Monica Bleitbreu, madre di Moritz, semplicemente sontuosa) è un'ottantenne con un passato nazista e un presente sempre uguale, vissuto nel ricordo dell'unico inconfessabile amore. » |
Drammatiche lezioni di piano in carcere
di Maurizio Porro Il Corriere della Sera
Diretto dal giovane tedesco Chris Kraus, Quattro minuti è una variante del genere carcerario unito al dramma psicanalitico, dove niente viene escluso e tutto aggiunto per buon peso melodrammatico. La star è un' anziana insegnante di piano che lavora dal 1944 in un penitenziario femminile, ma il suo ruolo viene compromesso da rudi secondini. Il vero pericolo è la screanzata teen ager Jenny, che ha ucciso un uomo, è stata molestata, perso un bambino, è socialmente pericolosa, verbalmente molesta e volgare, ma da piccola è stata prodige, si esibiva in grandi sale da concerto. » |
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Che bella sorpresa quel piano tra le sbarre di una galera
di Paolo D'Agostini La Repubblica
Che bella sorpresa questo film di Chris Kraus, regista 44enne. E se qualche personaggio risente di una certa convenzionalità (il secondino cattivo Kowalski, la detenuta boss del carcere) tutti gli altri sono ricchi di sottili sfumature. L'ottantenne insegnante di pianoforte Traude Kruger che da sessant'anni fa questo in un penitenziario femminile: rigida, sensibile al talento ma impermeabile (lo è davvero?) alle storie umane, prova orrore per tutta quella che liquida come musica "negra". Ma la signorina Kruger ha un passato ingombrante. » |
Attenti a quelle due
di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
In un silenzio caparbio, Jenny (Hannah Herzsprung) si lancia contro una vetrata. In platea non si ha il tempo di soffrirne il gesto, e già il suo corpo rimbalza a terra Siamo all'inizio della vicenda che porterà la ragazza a spezzare le sue catene, e questa immagine penosa illumina Quattro minuti (Vier Minuten, Germania, 2006, 112'). Sono troppi i temi sviluppati dal film girato e scritto dal quarantatreenne Chris Kraus. Ma il gesto del suicidio impossibile ci suggerisce di fare quello che la sceneggiatura non ha fatto. » |
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