Un'opera che assume un ruolo fondamentale nell'evoluzione del musical. Un insieme di quadri musicali, ciascuno con una sua personalità.
Nell’evoluzione del musical Across The Universe assume un ruolo importante, che va a completare un percorso cominciato negli anni venti quando il genere fu il primo a dare voce e suono al cinema.
Ai musical dei primi decenni non occorreva neppure una trama. Lui e lei, fra un battibecco e l’altro cantavano, litigavano e poi facevano la pace. La traiettoria che porta al film di Julie Taimor, del 2007, parte dunque da quella semplicità tutta dedita alle canzoni, per poi, decennio dopo decennio, emanciparsi, arricchirsi nelle forme spettacolari, e poi nei contenuti.
Una linea ideale in questo senso può essere tracciata dai alcuni titoli, a partire da Astaire e Rogers travolgenti per musica ed estetica. Salendo ai capolavori della Metro con Gene Kelly, su fino agli anni settanta quando irruppero i contenuti, magari un Vietnam con titoli come Jesus Christ superstar e Hair. Ma nel frattempo, c’era stata un’altra irruzione, che avrebbe cambiato musica e cultura giovanile: i Beatles.
Across si ispira, come abbrivio, come storia e come sentimento a quella band e alla loro epoca. È la storia di un giovane che parte da Liverpool e arriva in America in cerca del padre che non conosce. È il 1966, con tutto ciò che quell’anno rappresenta, la rivoluzione giovanile americana che esploderà l’anno dopo, i movimenti dei diritti civili, il Vietnam, la contestazione di tutto, negli studi, sul lavoro, in famiglia.
Across The Universe è il musical più impegnato e colto della storia del genere. L’idea di accompagnare ogni vicenda umana con le canzoni del Beatles compone una chimica di potenza e suggestione esclusivi. Ogni titolo contiene un’indicazione e un destino. Le voci non sono quelle dei Beatles, ma di altri artisti, come Bono e Joe Cocker e di Jim Sturgess, altra licenza utile all’evoluzione.
Le canzoni più importanti ci sono tutte, da All My Loving, a It Want To Hold Your Hand, Let It Be, Come Together, Something, Hei Jude, e naturalmente Across The Universe.