Lee, Imogen e Maeve vivono sotto lo stesso tetto, votano per decidere chi deve fare cosa e badano l'una all'altra. Ma Lee è la zia delle ragazze che sembrano non avere nessun altro, la loro casa è immersa nel verde dei boschi eppure non si possono allontanare più di tanto e quando cala la notte l'unica fonte di luce è la fiumana di candele accese. Qualcosa si è abbattuto su di loro, qualcosa avvenuto dieci anni fa: un virus che ha colpito il mondo intero portando morte e desolazione. Lee si è presa cura delle nipoti, facendole crescere al sicuro nella baita fuori città, e ora, quando può, si reca in macchina tra le rovine di Seattle per procurarsi cibo e attrezzature. Un giorno, però, un giovane di nome Owen viene trovato ferito vicino al loro rifugio, che le tre chiamano Lazareth. Ogni cosa è compromessa.