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lunedì 26 luglio 2021

Articoli e news George Miller (II)

Nome: George Trumbull Miller
76 anni, 3 Marzo 1945 (Pesci), Scozia (Gran Bretagna)

La furia polverosa di Mad Max: Fury Road.

La carne e il metallo

domenica 17 maggio 2015 - Roy Menarini da APPROFONDIMENTI

La carne e il metallo Difficile esprimere a parole la fisicità di Mad Max: Fury Road. Anzi, se non avesse avuto ben altri piani in mente, si potrebbe persino pensare che George Miller desiderasse porre una vera e propria sfida alla critica. Come si fa a "restituire" verbalmente un film così viscerale, in continuo movimento, epidermico (nel senso migliore del termine) e travolgente? Si può paragonarlo, per esempio, ad altre esperienze. Lo stordimento con cui si esce dalla sala - purché dotata di un buon impianto stereo digitale - ricorda chiaramente quella del dopo-concerto, con le orecchie che fischiano, la testa ovattata e la memoria recente piena di immagini e suoni. Non è un caso. Miller ha concepito il nuovo Mad Max come una sorta di continuo live. Non solo troviamo un personaggio - vestito a metà tra il costume degli Slipknot e l'iconografia alla Rob Zombie - che produce continui riff heavy metal, piazzato su un camion e davanti e decine di amplificatori. Ma l'intero film è attraversato da performance semi-artistiche: dagli incredibili stunt in motocicletta e automobile agli assalitori su pertica, che sembrano (e sono) acrobati circensi. Continua»

   

Australiano ma greco d'origine, da medico a creatore di distopie.

La politica degli autori: George Miller

martedì 12 maggio 2015 - Mauro Gervasini da APPROFONDIMENTI

La politica degli autori: George Miller In principio fu Interceptor. Anno di grazia 1978, quando nessuno era qualcuno. George Miller, australiano ma greco d'origine (il vero cognome è Miliotis), ha 33 anni e fa il medico al pronto soccorso di Sydney. Però condivide con il suo migliore amico Byron Kennedy la passione per il cinema, e insieme decidono di produrre il primo capitolo della saga di Mad Max. A contatto tutto il giorno con gente distrutta dagli incidenti, Miller pensa a una storia ambientata on the road, con macchine in corsa. Il rimando distopico è quasi casuale, e nel primo film neanche troppo insistito. Mel Gibson, nato a New York da un americano e un'irlandese, ma cresciuto in Australia, ha 23 anni, si presenta al provino per accompagnare un compagno di accademia e invece scelgono lui. Interceptor (1979) costa 200 mila dollari australiani, trovati nei modi più fantasiosi. Gli attori non vengono pagati, se non una volta distribuito il film e a conti fatti. L'incasso globale è di 100 milioni di dollari Usa.

   

Ora disponibile su Amazon Prime Video l'ultimo pluripremiato capitolo di una tra le più cinefile tra le saghe action.

Mad Max: Fury Road, un'apoteosi adrenalinica di inseguimenti, corse, combattimenti

martedì 2 luglio 2019 - Emanuele Sacchi da PRIME VIDEO

Mad Max: Fury Road, un'apoteosi adrenalinica di inseguimenti, corse, combattimenti In un futuro imprecisato post-apocalittico la Terra è in mano ai predoni. Tra questi Immortan Joe, che controlla la Cittadella con il pugno di ferro, imponendo il culto della personalità. Finché la sua compagna e "Imperatrice", Furiosa, lo tradisce, portando con sé le schiave e concubine di Immortan.
Reboot, mash up o remake sono termini che aiutano a capire ma che non inquadrano completamente l'operazione alla base di Mad Max: Fury Road. Il ritorno alla regia di George Miller, atteso quanto insperato, forse prepara a una nuova saga, tutto sembra farlo credere, ma soprattutto cerca di riscrivere l'ultimo e debole - al di là dell'impatto iconografico della sfera del tuono - capitolo con Mel Gibson e Tina Turner, riproponendo Max in un contesto come quello attuale, sovraccarico di supereroi invincibili e di action movies che dall'universo distopico di Mad Max molto hanno saccheggiato. Come Ken il guerriero, per citare solo una delle innumerevoli visioni di medioevo prossimo venturo degli ultimi due decenni, che devono tutto all'intuizione milleriana, contestualizzata nell'ideale paesaggio intrinsecamente borderline del deserto australiano.

Una società resettata, in cui benzina e cromature assumono sostanza quasi divina: un tema ripreso in Mad Max: Fury Road, con il coraggioso accostamento tra la mistica da kamikaze del terrorismo contemporaneo e un'estetica neo-ariana che inneggia al Valhalla, in una crasi impossibile tra filosofie opposte di un'ideale crociata. Miller intende riprendersi ciò che è suo e rilanciarlo nel linguaggio della contemporaneità, avvalendosi del 3D, ricorrendo probabilmente a una velocizzazione dei frame per secondo (a tratti eccessiva), ma Mad Max: Fury Road è molto più di questo. A partire dal lavoro compiuto su eroi e antieroi: il Max di Tom Hardy, perseguitato dagli incubi di una vita precedente e quasi balbuziente nella sua timida incapacità di interagire con gli altri, è lontano dal vendicatore senza nome di Mel Gibson. Un supereroe con super-problemi marveliano, more human than human, per dirla con Rob Zombie.

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Furiosa

Le origini della guerriera Furiosa
Regia di George Miller (II). Genere Azione, produzione Australia, 2023.

Il prequel incentrato sul personaggio interpretato da Charlize Theron in Mad Max: Fury Road.
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