Alice, ricercatrice in sociologia, e suo marito, un pianista di nome Volodymyr, aspettano un figlio. Lo chiamano Ulysse.
L'entusiasmo iniziale lascia però spazio all'angoscia quando, a un anno di età, il piccolo non rientra nei parametri di crescita. Dopo numerose visite, arriva una diagnosi che cambia tutto: Ulysse ha una sindrome genetica e non sarà mai come gli altri bambini. Recensione ❯
Un documentario che indaga nelle battaglie degli indigeni della Patagonia. Espandi ▽
Un uomo Mapuche muore in uno scontro con la polizia in Patagonia nel 2017. Attraverso indagini sulla scena del crimine e procedimenti legali, il documentario esamina la lotta per la giustizia e i diritti degli indigeni, esplorando al contempo come tali eventi vengono documentati. Recensione ❯
Una donna scampata alla morte si lascia travolgere da due storie d'amore contemporaneamente. Espandi ▽
Scampata per un pelo alla morte, la quarantenne Nora è spinta da un'irrefrenabile voglia di sentirsi viva. Si lancia a capofitto in due storie d'amore con due uomini completamente opposti, Tom e Max, riflesso delle sue stesse aspirazioni contraddittorie. Recensione ❯
Olga vive una vita solitaria ma l'arrivo di un uomo in cerca di alloggio per sua moglie ricoverata in ospedale introduce un elemento di caos: un ragazzino di nove anni che il padre nasconde nella stanza. Espandi ▽
Olga affitta una stanza a un uomo la cui moglie è stata ricoverata in un ospedale vicino. Tuttavia, l'uomo ha un figlio di nove anni che ha infilato di nascosto nella stanza, il che fa sì che il mondo accuratamente controllato di Olga cambi mentre le loro vite si intrecciano. Recensione ❯
La straordinaria storia del ravennate Roberto Papetti, uno degli ultimi e più illustri artisti del giocattolo. Espandi ▽
Al centro del film, la figura straordinaria di Roberto Papetti, ravennate, tra gli ultimi e più autorevoli artisti del giocattolo in Italia: un mastro giocattolaio, educatore e instancabile sperimentatore che da decenni trasforma materiali di recupero in opere capaci di accendere immaginazione, memoria e pensiero critico. Fondatore negli anni Ottanta del centro di educazione ambientale La Lucertola e punto di riferimento nazionale per la pedagogia del gioco, Papetti guida il racconto in un viaggio che attraversa l'Italia, da Palermo al Lido di Venezia, a Roma. In ogni tappa, realizza laboratori con bambine e bambini dove costruisce i giocattoli più rappresentativi della sua poetica: a Palermo il bestiario da cassetta da frutta, al Lido di Venezia Marina la Sirena e a Roma i Pacifici. Qui il gesto creativo diventa occasione di incontro e riflessione condivisa: costruire giocattoli significa interrogarsi sul valore del riciclo, sul rapporto con la natura, sulla pace e sulla possibilità di immaginare nuovi modi di abitare il mondo. Recensione ❯
Hachiware e i suoi amici trovano un opuscolo che promette ricompense e cibo gratis su un'isola speciale. Attirati dalle offerte, si imbarcano insieme ad alcune lontre marine scettiche e arrivano sulla misteriosa isola. Recensione ❯
Attraverso immagini poetiche e momenti reali, il documentario esplora la comunità all'interno della cultura maschile del rodeo. Espandi ▽
Ogni Natale a Penjamillo, una città dello stato di Michoacán, l'annuale "jaripeo" - il rodeo messicano - attira sia la popolazione locale che i migranti statunitensi di ritorno, per una celebrazione nostalgica degli ideali maschili di questo stato rurale messicano. Ma dietro lo spettacolo emerge un'altra storia: sguardi codificati e incontri segreti nei boschi dietro l'arena rivelano una sottocultura queer nascosta, plasmata intorno a questo ambiente. Recensione ❯
Realizzato in collaborazione da sei registi, il film segue artisti che cercano di riappropriarsi dei propri sogni nel Libano di oggi. In una città che continua a stringersi attorno a loro, le loro storie intrecciate rivelano quanto la loro sopravvivenza e le loro ambizioni dipendano dagli altri. Recensione ❯
Una commedia romantica diretta da Avril Besson. Espandi ▽
Con dei vecchi dischi nel bagagliaio della sua Twingo, Charlie è al volante, ancora scossa dalla morte della nonna. Non sa ancora che quei dischi faranno rivivere i ricordi dei passi di danza di sua madre a Titou, un sognatore. Né sa che sarà su una spiaggia deserta del Mediterraneo che incontrerà Marina, che sogna la libertà nella pizzeria del paese. Recensione ❯
La responsabile di un'impresa di pulizie deve affrontare delle difficoltà sul posto di lavoro dopo aver tentato di assumere personale da un subappaltatore. Espandi ▽
Germania, oggi. Heike è una donna sulla sessantina che supervisiona il lavoro di una squadra di addetti alle pulizie per una ditta che opera nei cantieri come nelle scuole, nelle case di riposo come negli asili, nelle spa come nei centri commerciali. Passa le giornate a correre da uno all'altro di questi luoghi, e ad ascoltare le lamentele dei clienti e i rimbrotti dei superiori. Lei stessa amministra lavate di capo ai suoi dipendenti, per lo più immigrati che lavorano in nero, persone anziane o giovanissime, che spesso puliscono in modo approssimativo e svogliato perché, come dice la stessa Heike, è difficile trovare personale motivato a fronte di un compenso da fame.
Il regista Kilian Armando Friedrich ha 31 anni ma è già alla sua terza regia, e racconta la storia di Heike con un piglio da fratelli Dardenne.
L'unica via di uscita, sembra dire il regista e sceneggiatore, è la reale solidarietà fra gli ultimi e la capacità di non dimenticare la propria umanità - non certo quel socialismo puramente di facciata di cui la Germania si è spesso fregiata. Recensione ❯
L'atmosfera nel villaggio estivo nel nord dell'Iran, vicino al Mar Caspio, è esuberante. Milad e Armin si riuniscono con gli amici per un weekend scandito da una naturale vicinanza. La notizia che Bita è incinta di Milad aggiunge fragilità al loro rapporto. La mattina dopo, arrivano i padri dei due ospiti, ognuno con le proprie fratture. Ciò che si dipana è al tempo stesso un confronto e un sottile riallineamento. Le generazioni si muovono tra la casa e le sue soglie: infanzia/genitorialità, prossimità/ritiro, abbandono/responsabilità. Il villaggio come partitura sociale di incontri verbali e fisici. Cesarean Weekend resiste al giudizio morale. Il mare osserva; la musica prende il sopravvento dove finisce il linguaggio. Piuttosto che lanciare una dichiarazione politica, il film traccia una realtà sociale parallela: vite che si svolgono al di là dei ruoli prestabiliti, legate dall'affetto e da mutevoli forme di mascolinità. Il metodo di Shirvani è fondamentale per questa apertura: senza prove e attraverso la regia dal vivo da dietro la macchina da presa, crea un cinema di presenza in cui controllo e improvvisazione coesistono. I corpi sono esposti allo spazio e alla durata; la pelle diventa una superficie di esperienza prima che il significato si stabilizzi. Recensione ❯
Per guadagnarsi da vivere, Laura accetta un lavoro al servizio di Souria, che vive in un palazzo nel Triangolo d'Oro grazie al suo amante, un ricco principe saudita. Souria vive in attesa delle visite dell'uomo. Mentre Laura cerca di adattarsi a questo mondo di lusso sfrenato e sorveglianza costante, tra le due donne si instaura un legame. Ma Laura intuisce che un pericolo incombe su Souria e che questa gabbia dorata potrebbe benissimo rompersi per entrambe. Recensione ❯
Il film tratto dal libro di Mauro Trogu e Beniamino Zuncheddu dal titolo "Io sono innocente". Espandi ▽
Nel 1991, un triplice omicidio commesso sui monti del Sud Sardegna porta alla rapida condanna di un uomo innocente: Beniamino Zuncheddu. Tre gradi di giudizio in un anno per dare un ergastolo. Venticinque anni dopo, un giovane avvocato decide di lottare - pro bono - per restituirgli la libertà. Zustissia è la storia di una vita rubata dal più lungo errore giudiziario della storia italiana: 33 anni di ingiusta detenzione. Ed è anche la storia dell'emozionante battaglia che l'avvocato Mauro Trogu e altri alleati hanno ingaggiato per arrivare alla revisione del processo e all'assoluzione, giunta il 26 gennaio 2024. Recensione ❯
Ouma Hettie, anziana pastora in Sudafrica, affronta truffe e quotidianità, tra rituali, resilienza e paesaggi che fondono reale e metafisico. Espandi ▽
Ouma Hettie, anziana pastora di capre nelle Kamiesberge in Sudafrica, viene coinvolta in una truffa sulle riparazioni non pagate al padre per il servizio militare. Tra rituali quotidiani e vita indipendente, il film cattura con delicatezza il ritmo della vita nel villaggio di Kharkams, osservando paesaggi, animali e piante, e intrecciando il quotidiano con il metafisico, tra memoria, resilienza e attese infrante di giustizia. Recensione ❯
Due sorelle di mezza età litigano per la proprietà di una casa vacanze sull'isola croata di Hvar. Espandi ▽
L'esordio alla regia di Igor Jelinovic racconta la battaglia di due sorelle di mezza età che litigano per la proprietà di una casa vacanze sull'isola croata di Hvar. Recensione ❯
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