Una meditazione sulla fragilità dell'esistenza. Espandi ▽
In una città senza nome, un salone di bellezza diventa uno spazio di passaggio dove si radunano gli
emarginati, sospesi tra la vita e la morte. Al centro c'è l'Individuo, una presenza solitaria che si prende cura
di questo luogo senza promesse e spiegazioni. Nel film, il tempo e lo spazio si dissolvono l'uno nell'altro. Ciò
che è vissuto, ricordato e immaginato co-esiste in un movimento continuo, dove il significato emerge
attraverso il rituale, l'andare alla deriva e il ritorno. All'interno di questo spazio, bellezza e morte si
intrecciano. Il salone diventa una soglia dove presenza e memoria svaniscono e riappaiono e dove i confini
tra realtà e visione iniziano ad allentarsi. Il mondo esterno è frammentato, con le sue tensioni che
permeano silenziosamente lo spazio. Recensione ❯
La rilettura di "Lo straniero* di Camus dal punto di vista della vittima, Moussa, attraverso il racconto del fratello Haroun. Tra memoria e finzione, l'opera riflette su identità, colonialismo e sul modo in cui la storia viene raccontata e ricordata. Espandi ▽
Il film di Malek Bensmail rilegge "Lo straniero" di Albert Camus ribaltandone il punto di vista. Al centro del racconto non c'è più Meursault, ma Moussa, l'uomo arabo ucciso senza nome nel romanzo originale, e soprattutto suo fratello Haroun. Cinquant'anni dopo l'omicidio, in una notte trascorsa in un bar di Orano, Haroun racconta a un giornalista la propria versione dei fatti, ricostruendo l'evento e le sue conseguenze sulla sua vita e su quella della madre. Recensione ❯
Il ritorno alle origini di un ragazzo lontano dalla città. Espandi ▽
Esiliato dalle comodità della città e diretto al villaggio dei suoi antenati, un ragazzo incontra una zia, fa amicizia con un cavallo e si unisce ai bambini del posto in avventure selvagge, scoprendo la bellezza della vita e un coraggio che non sapeva di avere. Recensione ❯
Un doc che pensa al futuro. E ai giovani a cui vuole trasmettere il valore delle grandi personalità del cinema del passato. Documentario, Italia2026. Durata 90 Minuti.
Marco Spagnoli dirige un documentario che approfondisce la grandezza degli sceneggiatori Age & Scarpelli. Espandi ▽
Grazie a un'accurata ricerca di materiali filmati e di documentazione, unita alle testimonianze di chi li ha conosciuti direttamente, si ricostruiscono l'attività e le dinamiche interne di una coppia di sceneggiatori che hanno arricchito il cinema italiano con la loro inarrestabile creatività, unita alla capacità di osservare il reale.
Marco Spagnoli aggiunge un altro quadro alla galleria di ritratti di personalità del cinema che meritano attenzione e riconoscenza.
Spagnoli ripercorre l'attività dei due autori mostrando come la loro fosse una compensazione di caratteri quasi opposti che finivano, forse proprio per questo, con il centrare ogni volta il bersaglio nella lettura della società italiana anche attraversando i generi. Recensione ❯
L'enigmatico capitano di una nave in fiamme lega insieme i destini di due famiglie: una nella vivace città ghanese di Accra, l'altra in una tranquilla cittadina canadese. Recensione ❯
Sulle rive del fiume Aksay, le "ragazze del fiume" parlano dei loro desideri e dei loro sogni. Espandi ▽
La regista Kristina Mikhailova chiede a donne e ragazze di immaginarsi come un fiume. Ragazze di campagna, giovani donne di città, attiviste LGBT , donne in carcere, studentesse che sognano di emigrare affrontano conversazioni sulla mascolinità tossica, sulle violenze sessuali e infine sul processo a un ex ministro dell'economia (ampiamente riportato dai media in Kazakistan), che ha brutalmente assassinato sua moglie Saltanat Nukenova. Sulle rive del fiume Aksay, le "ragazze del fiume" parlano dei loro desideri e dei loro sogni. Recensione ❯
Un film che dimostra che lo straordinario si nasconde nel quotidiano e che rumore e musica ne sono parti inseparabili. Espandi ▽
In Messico, Tere, musicista e compositrice, apre la sua casa per un'intervista televisiva a un amico musicista. Per calmare i nervi del suo ospite, Tere racconta una storia eccentrica e affascinante su come il suo olfatto straordinariamente acuto abbia ispirato le sue composizioni. Ma non appena inizia l'intervista con i due giornalisti, perde il ritmo, vacilla e perde il ritmo: si insinuano rumori esterni, le macchine iniziano improvvisamente a suonare - e la figlia di Tere, una giovane donna armata di rinfrescante ironia e spietati controlli della realtà, irrompe sulla scena. Madre e figlia, entrambe taglienti e argute, stringono una tenera alleanza che fa crollare allegramente l'ipocrisia del mondo dell'arte. Recensione ❯
Un viaggio nel mondo del sumo giapponese: tra sacrifici e disciplina, i lottatori scoprono che la vera forza nasce dalla crescita dello spirito. Espandi ▽
Un raro accesso al mondo del sumo giapponese, tradizionalmente molto riservato. Nel corso di un anno turbolento fatto di sacrifici e sopravvivenza, lottatori in diverse fasi della carriera cercano di resistere all'interno di una delle tradizioni più dure del Giappone. Dietro le quinte, la vera forza non si misura nel corpo, ma nella capacità di forgiare lo spirito. Recensione ❯
Due ex amanti si incontrano per caso su un volo diretto in Corea, risvegliando i ricordi del loro incontro casuale del 2008, quando si erano innamorati nel caos di Seul prima che la vita li separasse. Recensione ❯
Sugli altopiani del Montenegro, una madre pastore e sua figlia difendono la loro terra ancestrale dalle minacce degli addestramenti militari della NATO, ricordando le violenze passate della loro famiglia. Recensione ❯
Documentario intimo in cui una donna rievoca una cotta adolescenziale per un insegnante, riflettendo su memoria, desiderio e identità nel tempo. Espandi ▽
Un documentario-saggio in cui Angelica Ruffier rievoca una cotta adolescenziale per un insegnante di liceo, mai realmente vissuta ma profondamente incisiva. A partire da alcuni oggetti ritrovati anni dopo, la regista intraprende un viaggio delicato tra memoria e desiderio, cercando l'uomo che aveva idealizzato da giovane. Il film si interroga sul senso di tornare agli amori del passato e su ciò che resta dei desideri di un tempo nel presente. Con uno stile intimo e raffinato, intriso del fascino del cinema francese anni Settanta, l'opera diventa una riflessione universale sull'identità, sul tempo e sulle emozioni che continuano ad accompagnarci lungo la vita. Recensione ❯
Anna, una donna di 38 anni con disabilità cognitiva, si prende cura dei suoi anziani genitori adottivi, finché un'ondata di caldo in Florida non sconvolge la fragile routine della loro famiglia. Questo dramma intimo esamina le mutevoli esigenze di una famiglia particolarmente vulnerabile. Recensione ❯
Uno scrittore si trova nel pieno di una crisi di mezza età e coniugale: i suoi figli stanno diventando adulti e lui si sente sopraffatto dai cambiamenti. Invece di affrontare le sfide, fatica a liberarsi dalle sue abitudini ormai radicate. Quando conosce un'altra donna, prova - in modo un po' goffo e con un tocco di involontaria comicità - a dare una svolta alla propria vita e forse a intraprendere un nuovo cammino. Recensione ❯
Ha-min, diciottenne, inizia a vedere il numero «365» che scorre all'indietro ogni volta che mangia i piatti preparati da sua madre, convincendosi che il conto alla rovescia indichi i giorni che mancano alla sua morte. Anni dopo, mentre si costruisce con cautela una vita e trova l'amore, una verità inaspettata sconvolge il suo mondo. Recensione ❯
Un film che riflette sulla difficoltà a costruire la propria identità. Espandi ▽
Alex Martínez fugge da una casa soffocante e si unisce a ungruppo di pattinatori di strada. All'inizio, mentre attraversa New York armata solo di pattini e videocamera, tutto sembra facile. Quando identità e famiglia entrano in collisione è costretta ad affrontare l'unica cosa da cui non può scappare: sé stessa. Recensione ❯
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