Imperdibile l’entrata in scena di Sam Rockwell, con uno strepitoso monologo sull’identità sessuale. Su Sky e NOW.
di Andrea Fornasiero
Un gruppo di nuovi turisti arriva in un resort di lusso della catena White Lotus, questa volta in Thailandia. Tra loro ci sono una coppia composta da un uomo maturo e scorbutico e da una giovane ottimista, ci sono i Ratliff, una famiglia molto abbiente con la figlia però in cerca di spiritualità, e c'è un terzetto di amiche, tra cui un'attrice televisiva di successo. Ci sono poi alcune personalità dell'hotel. Le sorti di quasi tutti loro convergeranno verso una tragica sparatoria.
Come ogni stagione, il mistero viene anticipato all'inizio del primo episodio per risolversi solo alla fine, ma anche questa volta è molto più interessante il viaggio della rivelazione. The White Lotus si conferma una serie capace di satira acuminata però dalla durata autoindulgente.
La seconda parte della stagione funziona molto bene, in particolare l'entrata in scena di Sam Rockwell, con uno strepitoso monologo sull'identità sessuale del suo personaggio, lascia sbigottiti e non si dimentica.