| Anno | 2024 |
| Genere | Avventura, Drammatico, Fantascienza |
| Produzione | USA |
| Durata | 107 minuti |
| Regia di | Johan Renck |
| Attori | Carey Mulligan, Adam Sandler, Paul Dano, Isabella Rossellini, Kunal Nayyar John Flanders. |
| Tag | Da vedere 2024 |
| MYmonetro | 3,27 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 22 febbraio 2024
Rendendosi conto che il suo matrimonio potrebbe non esistere più una volta ritornato sulla Terra, un astronauta tenta disperatamente di riappacificarsi con la moglie.
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CONSIGLIATO SÌ
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L'astronauta Jakub Procházka si trova da 189 giorni da solo in una missione spaziale ai confini della galassia e si rende conto che sua moglie Lenka, rimasta incinta, potrebbe non aspettarlo più quando ritornerà sulla Terra. In un momento di disperazione, riceve un inaspettato sostegno da Hanus, una creatura aliena che si nasconde nelle viscere dell'astronave. Nel tempo lunghissimo che passano insieme, Jakub cerca di capire che cosa è andato storto nella sua relazione e come fare per riconquistare la donna che ama.
Gli occhi di Adam Sandler. È attraverso le sue visioni e percezioni sensoriali, più che con la costruzione del personaggio dell'astronauta, che Spaceman porta sullo schermo il romanzo "Spaceman of Bohemia" scritto da Jaroslav Kalfar nel 2017 ed edito in Italia da Guanda con il titolo "Il cosmonauta".
Nel tempo sospeso della missione spaziale s'incrociano desideri, paure, dolori, tracce del passato infangato dalle colpe del padre che è stato informatore e torturatore durante il regime comunista. Le immagini sembrano inafferrabili, inconsistenti, come se i ricordi del protagonista s'incrociassero con i suoi pensieri e il passato reale con quello immaginato. Spaceman entra nella testa del protagonista come aveva fatto Duncan Jones con Sam Rockwell in Moon. Ma al rigore lirico di quel film prevale invece un flusso emotivo fatto di suoni, frammenti della propria crisi matrimoniale, riflessi come quello in cui nella mano di Jakub c'è l'immagine di Lenka. L'eroismo del protagonista, evidente nel contatto con la base spaziale in cui sembra sereno e la sua missione è presentata dal commissario del progetto interpretato da Isabella Rossellini, viene gradualmente sovrastato dalle sue ombre sempre più incombenti. Per questo nel personaggio di Sandler ci sono gli echi dei ruoli più drammatici, da Diamanti grezzi a Reign Over Me. Proprio come nel film diretto da Mike Binder prevale la chiave più intimista e un proprio lutto che Jakub sta vivendo nella sua testa. In più l'attore statunitense sembra dettare quasi da solo i tempi della storia, con un collaudato automatismo dei suoi ruoli per Netflix: questo è il suo tredicesimo ruolo consecutivo che interpreta per la piattaforma streaming, compresa la sua voce per Leo. Il suo ultimo film che lo ha visto protagonista ed è uscito su grande schermo è stato infatti Pixels del 2015.
La sua presenza in Spaceman è quindi fondamentale, ma sorprende anche la sua capacità e quella di Carey Mulligan di recitare a distanza, di mostrare la possibilità che i loro sentimenti stanno per cambiare anche solo con la scena del loro tentato e mancato dialogo con l'immagine deformata dell'occhio della moglie che è un possibile presagio. Malgrado le premesse, non è un film di immediato impatto. Perché la regia di Johan Renck, che ha diretto tra gli altri la miniserie Chernobyl, può apparire distante, ma in realtà lo è più dalla storia che sta adattando per lo schermo che dai personaggi. Il rapporto tra Jakub e l'alieno Hanuš (che ha la voce di Paul Dano) cresce gradualmente. Può sembrare un sogno, un'allucinazione o un bellissimo legame e diventa il 'fratello di un altro pianeta', quello che E.T. è stato per Elliott nel grandissimo film di Steven Spielberg. In più ci sono i momenti di Lenka incinta in piscina che mostrano come il film sappia raccontare la storia di una coppia attraverso la loro separazione. Per questo Spaceman può lasciare anche inizialmente disorientati ma poi cresce a distanza. Basta ricomporre i tantissimi pezzi sparsi di cui si può rischiare di perderne le tracce.
Spaceman, èuno sci-fi romantico venato di riflessioni metafisiche, è il film che conferma il talento di Adam Sandler nell’interpretazione anche di ruoli drammatici. In Spaceman Sandler interpreta un personaggio che colpisce immediatamente per la sua ordinarietà. Non è il classico cosmonauta che siamo abituati a vedere, soprattutto sul grande schermo, perfetto [...] Vai alla recensione »
Spaceman, il nuovo film Netflix Original presentato in anteprima alla 74esima Berlinale appena conclusa, è un esempio di fantascienza esistenziale, vale a dire atta a scrutare un universo chiamato uomo. Un'opera che si presta a una molteplicità di letture, soprattutto filosofiche e psicanalitiche e che, a seconda dello spettatore, verrà percepita come una culla amniotica in cui ritrovarsi spesso anche [...] Vai alla recensione »