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Gli agnelli possono pascolare in pace, il trailer ufficiale del film

Un giallo metafisico che affronta una tematica urgente del nostro presente: il tema del confine, su cui si scontrano tutti i popoli di ogni razza e da sempre. Da giovedì 21 marzo al cinema.

Maria Grazia Cucinotta (54 anni) 27 luglio 1969, Messina (Italia) - Leone. Nel film di Beppe Cino Gli agnelli possono pascolare in pace. Al cinema da giovedì 21 marzo 2024.
giovedì 22 febbraio 2024 - Trailer

Puglia. La Madonna Addolorata, icona sacra del paese, appare in sogno ad Alfonsina Milletarì, ingenua donna di popolo. La Madonna parla con accento straniero e chiede aiuto perché seppellita sotto un albero di carrube. Il sogno turba Alfonsina che si reca in chiesa per chiedere spiegazioni alla Madonna, cioè alla statua del ‘500, venerata da secoli in paese. Ma la statua non c’è, è fuori per restauro. Che fare?

Il carrubo c’è ancora ed è nella terra di Saverio, fratello di Alfonsina; l’albero è proprio a ridosso del confine con il terreno adiacente, il terreno dei Malavasi, con i quali la famiglia dei due fratelli non ha buoni rapporti da tempo. Si scava prima da una parte, poi dall’altra grazie all’intervento del parroco. Ma di Madonne nemmeno l’ombra.

La storia coinvolge Saverio, fratello maggiore di Alfonsina e custode di un qualche indicibile segreto; Youssef, pastore marocchino con una giovane figlia, Aziza, che tanto somiglia alla Madonna del sogno ma che lavora in un bar; Mariem, mamma di Aziza; Demetrio Picipò, vecchio e astioso barone paralizzato dalla cinta in giù, che gira in carrozzella per il paese assistito da Adeline, badante tunisina; Sabrie, ragazzo etiope; Ganu Malavasi, figlio di Giuseppe, il rozzo proprietario del terreno adiacente il carrubo. Sarà proprio il giovane Ganu, mosso d’amore per Aziza, a buttare giù il confine tra i due terreni e a trovare lì sotto un ex voto: una statuetta della Madonna del Carmine in frantumi. A notte fonda, dentro il corpo della piccola statua, Alfonsina e Saverio trovano una vecchia sconvolgente confessione, che li riguarda molto da vicino.
 

«È un film che affronta una tematica urgente del nostro presente il tema del confine, su cui si scontrano tutti i popoli di ogni razza e da sempre. Il titolo è ispirato alla sonata di Bach 208 “Le pecore possono pascolare in pace” ed è diventato Gli agnelli possono pascolare in pace a sottolineare come le vittime sacrificali per antonomasia possano crescere e trovare l’opportunità di un nuovo equilibrio».
il regista Beppe Cino

Il film Gli agnelli possono ascolare in pace, diretto da Beppe Cino, è distribuito da Draka. Uscita prevista giovedì 21 marzo.


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