Caracas

Film 2024 | Drammatico, +13 110 min.

Anno2024
GenereDrammatico,
ProduzioneItalia
Durata110 minuti
Regia diMarco D'Amore
AttoriToni Servillo, Marco D'Amore, Lina Camelia Lumbroso, Brian Parisi, Andrea Nicolini Marco Foschi, Giulia Fraschetti, Mauro Aversano.
Uscitagiovedì 29 febbraio 2024
DistribuzioneVision Distribution
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,84 su 20 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Marco D'Amore. Un film con Toni Servillo, Marco D'Amore, Lina Camelia Lumbroso, Brian Parisi, Andrea Nicolini. Cast completo Genere Drammatico, - Italia, 2024, durata 110 minuti. Uscita cinema giovedì 29 febbraio 2024 distribuito da Vision Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,84 su 20 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 28 febbraio 2024

La Napoli di Caracas è una città abbandonata e sfatta, bellissima. Abusata e sfrontata. Dannata. In Italia al Box Office Caracas ha incassato 601 mila euro .

Consigliato sì!
2,84/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,66
PUBBLICO 2,87
CONSIGLIATO SÌ
Un girone dantesco in una Napoli molle. Marco D'Amore getta il cuore oltre ogni ostacolo.
Recensione di Pedro Armocida
martedì 27 febbraio 2024
Recensione di Pedro Armocida
martedì 27 febbraio 2024

Giordano Fonte è un celebrato scrittore napoletano che torna dopo tanti anni nella sua città dove annuncia che smetterà di scrivere. Caracas è un uomo che non ama le mezze misure, milita in un gruppo violento di estrema destra e sta per convertirsi all'Islam. Yasmina è la sua amata, drogata persa nei vicoli della città. Dal loro incontro-scontro, dopo il buio della notte, s'intravede una nuova alba per Napoli.

Marco D'Amore, attraverso il romanzo di Ermanno Rea "Napoli Ferrovia", torna a raccontare la sua Napoli dove i labirinti personali dei tre protagonisti cercano una salvifica via di uscita.

Il cameratismo d'un gruppo di paracudisti, non militari, che, di giorno, sembrano quasi danzare leggiadri nell'aria per poi, di notte, far sprofondare nella terra, con i loro bastoni e catene al grido di "Dux", gli immigrati nei vicoli napoletani. L'incipit di Caracas, con la musica contundente di Rodrigo D'Erasmo, è travolgente ed è il manifesto del film, dello stile del regista e del suo sguardo.

Il cielo (e il mare), con la luce, aprono e chiudono, con una circolarità coerente, un racconto fatto di buio, di perdizione, per la quarta prova registica di Marco D'Amore che, dopo aver diretto alcuni episodi di Gomorra - La serie e del suo midquel/spin-off L'immortale, in Caracas torna a raccontare la sua città ma più come un ideale proseguimento del suo documentario ramingo Napoli magica. Con in più la mediazione del testo, complesso perché cronachistico, "Napoli ferrovia" di Ermanno Rea il cui "Nostalgia" è stato recentemente portato al cinema da Mario Martone con una compagine produttiva molto simile a quella di Caracas.

È un momento d'oro per Napoli attraversata da sguardi così forti che mettono in scena la scrittura di Rea raccontando al contempo la trasformazione di una città, amata/detestata, con l'importante apporto del melting pot presente sia in Nostalgia che in Caracas. In quest'ultimo caso la forma diaristica trova nella sceneggiatura di Francesco Ghiaccio e di Marco D'Amore soluzioni arrischiate che lavorano su diversi piani temporali e sui diversi punti di vista. Si inizia con quello del personaggio di Caracas (Marco D'Amore) che sceglie di passare da un gruppo di estrema destra paramilitare all'Islam con la pace cercata e trovata nella preghiera musulmana e nei suoi riti preparatori. Si passa poi a quello di Giordano Fonte (Toni Servillo) che, tornato dopo tanto tempo nella sua Napoli, in una conferenza annuncia il suo ritiro ma poi l'incontro leggero con degli scugnizzi lo riporterà alla sua giovinezza e gli aprirà un'inaspettata e nuova vena creativa. Infine tocca al personaggio femminile di Yasmina, tossicodipendente in cerca di amore (una strepitosa Lina Camélia Lumbroso vista in alcuni videoclip di Enea Colombi, in Italia, e di Guillaume Alric, in Francia dove ha recitato anche nel film di Guillaume Nicloux La tour) rappresentare il corpo martoriato di Napoli con le sue vene/viscere dispiegate.

Marco D'Amore sceglie di raccontare questo intreccio, con il viaggio labirintico nella città, fisico e mentale dei tre protagonisti, prediligendo in parte i toni da girone dantesco, affidando alla fotografia di Stefano Meloni il compito di mostrare una Napoli notturna, bagnata, molle e ammuffita, una "città spugna" che ricorda, solo per la pioggia che cade incessante, quella di Igort e del suo 5 è il numero perfetto, peraltro sempre con Servillo.

Ma se l'ambientazione sovraccarica funziona, l'accumulazione con l'amplificazione degli elementi musicali incessanti, la voce fuori campo di Servillo che ripete che «a volte è meglio non sapere le cose, il bello della vita è proprio questo: ignorare che cosa accadrà domani, anzi, che cosa accadrà tra un istante. Del resto, come potremmo nutrire qualunque speranza nel nostro futuro, se lo conoscessimo già?», gli onirismi e poi i vari finali e sottofinali a effetto, finiscono per costituire una ridondanza barocca che rischia di annebbiare e confondere per eccesso un film che getta il cuore oltre ogni ostacolo.

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Dall'opera letteraria "Napoli Ferrovia" di Ermanno Rea.
Overview di Andrea Fornasiero
lunedì 11 dicembre 2023

Giordano Fonte è uno scrittore napoletano che si aggira in una Napoli che inghiotte e terrorizza ma allo stesso tempo affascina, una città che non riconosce più dopo esservi tornato dopo molti anni. Ma non è solo. Con lui c'è Caracas, un uomo che milita nell'estrema destra e che sta per convertirsi all'Islam, alla ricerca di una verità sull'esistenza che non sa trovare. Giordano canta l'amore impossibile tra Caracas e Yasmina attraversando una città dove tutti sperano di non perdersi, di salvarsi. Tutti, anche Caracas e Giordano, sognano di poter aprire gli occhi dopo un incubo e scorgere, dopo il buio della notte, una giornata piena di luce.
Tratto dal romanzo "Napoli Ferrovia" di Ermanno Rea, Caracas è il secondo film da regista di Marco D'Amore, il primo però dove si separa dal cordone ombelicale di Gomorra e dal personaggio di Ciro l'Immortale. D'Amore è anche interprete e sceneggiatore del film, insieme a Francesco Ghiaccio, e ritrova, oltre al contesto napoletano, pure Toni Servillo. Al suo fianco aveva già recitato nel film che ha dato la prima vera spinta alla sua carriera: Una vita tranquilla di Claudio Cupellini.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 14 agosto 2024
figliounico

La fortuna di avere Servillo come attore protagonista, l’idea indovinata di trarre spunto per il plot da un romanzo dell’acclamato Rea, scrittore ultimamente citato a valanga dall’intellighenzia partenopea, e poi la location di Gomorra, dell’Immortale e di tutta la mistica saga mitologica camorristica savianesca, tutto concorreva perché si realizzasse per mano di D’Amore facilmente e a colpo sicuro [...] Vai alla recensione »

FOCUS
INCONTRI
venerdì 1 marzo 2024
 

Marco D'amore, nelle doppie vesti di regista e protagonista, trae dal libro di Ermanno Rea "Napoli Ferrovia" la storia di Caracas, un giovane diviso tra ideologie fasciste e conversione all'islam. 
Al suo secondo film da regista dopo L'immortale, D’Amore con Caracas - al cinema - va ancor più in profondità nel “ventre di Napoli”, allargando l’indagine sui caratteri e le contraddizioni partenopee attraverso un personaggio che ne contiene mille.
Intervista realizzata in collaborazione con Maremosso, Magazine Feltrinelli.

Giordano Fonte è un celebrato scrittore napoletano che torna dopo tanti anni nella sua città dove annuncia che smetterà di scrivere. Caracas è un uomo che non ama le mezze misure, milita in un gruppo violento di estrema destra e sta per convertirsi all'Islam. Yasmina è la sua amata, drogata persa nei vicoli della città. Dal loro incontro-scontro, dopo il buio della notte, s'intravede una nuova alba per Napoli.

Frasi
Ignorare cosa accadrà
Giordano Fonte (Toni Servillo)
dal film Caracas - a cura di Marco
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 14 marzo 2024
Tonino De Pace
Duels.it

Di nuovo un'immersione dentro quel ventre napoletano che sembra davvero terreno infinito per il cinema, per il racconto del passato dei suoi protagonisti, per una rifondazione del presente. Caracas di Marco D'Amore è un adattamento per il cinema di Napoli Ferrovia di Ermanno Rea, che, dopo Nostalgia di Mario Martone, diventa uno degli autori di riferimento più originali per scandire la distanza tra [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
giovedì 22 febbraio 2024
 

La Napoli di Caracas è una città abbandonata e sfatta, bellissima. Abusata e sfrontata. Dannata. Vai all'articolo »

TRAILER
mercoledì 24 gennaio 2024
 

Regia di Marco D'Amore. Un film con Toni Servillo, Marco D'Amore, Lina Camelia Lumbroso, Brian Parisi, Andrea Nicolini. Da giovedì 29 febbraio al cinema. Guarda il trailer »

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