Una storia d'amore originale su tre persone il cui destino sembra farsi beffe dei loro sentimenti. Espandi ▽
Yui Soma è una parrucchiera che incontra Naoki che non vede da quando studiavano insieme alle medie. Quando Naoki scompare lei si rivolge alla polizia così conosce Yuzuru Uozumi. Il detective mentre indaga su l'omicidio di una donna comincia a vedere il fantasma di Naoki e si rende conto che è l'unico che può vederlo. Si crea così uno strano legame e Naoki che era uno chef straordinario dentro il corpo di Yuzuru prepara un pasto incredibile per Yui. Ma c'è da capire cosa è realmente successo a Naoki. Recensione ❯
Primavera del 1945. Tutti gli indizi conducevano a un ospedale di Gyeongseong dove si trovavano esseri umani e creature. Espandi ▽
Tae-sang Jang è un uomo ricco e ben noto, conosciuto anche come il più attraente uomo di Bukchon a Gyeongseong. È anche una fonte affidabile di informazioni sulla zona. I suoi talenti sono un acuto intuito, una grande socievolezza, e la capacità di reagire rapidamente alle situazioni più inaspettate e pericolose. Chaeo-ok Yoon è invece famosa come todugun (investigatrice che rintraccia le persone scomparse). Da bambina, ha viaggiato tra la Manciuria e Shanghai con suo padre e la sua vita non è stata facile. Ha imparato a sopravvivere sviluppando abilità con le pistole, i coltelli, e anche a mani nude. Sua madre è scomparsa 10 anni fa e proprio per ritrovarla si reca a Gyeongseong. Lì, viene coinvolta con Tae-sang Jang in una serie di misteriosi eventi. Nella tragica primavera del 1945 questi due giovani cercheranno di salvarsi mentre affrontano mostri generati dall'avidità degli esseri umani. Recensione ❯
Miniserie crime che mescola thriller e azione con un pizzico di commedia. Espandi ▽
Joe vive in una cittadina dello stato di Washington assieme al suo compagno Jules e i due figli di lui che accompagna spesso a scuola. Desidera aprire un bistrot ma le autorità locali gli mettono i bastoni tra le ruote. Improvvisamente però il suo passato torna a galla così come la sua vera identità. Joe in realtà è David, nome in codice "Muscoli", un personal trainer inglese arrivato negli Usa dopo aver partecipato a una rapina a Londra tre anni prima con una squadra al comando della boss criminale Dianne Harewood. Una sera riceve infatti una telefonata da "Ufficiale", una truffatrice professionista.
I frequenti salti temporali, se da una parte possono sembrare troppo insistiti, dall'altra però riescono a mantenere alta la tensione e a scoprire in modo più approfondito tutti i personaggi.
La struttura temporale a volte rallenta la serie ma non la ostacola. Inoltre Rapina e fuga conferma la sua solidità nel riuscire a tenere le storie intrecciate e trova nell'ultimo episodio una grande sequenza in metropolitana sospesa tra puro action e un amaro post-noir tra gli anni '80 e '90. Recensione ❯
Simón, un combattente per la libertà venezuelano in esilio a Miami, affronta non solo il trauma, ma anche un profondo senso di colpa per una scelta che deve fare: restare a Miami e iniziare una nuova vita, oppure tornare a casa per combattere la lotta persa contro un regime tirannico. Recensione ❯
Un padre e una figlia vivono in un furgone che contiene tutta la loro vita. Espandi ▽
In Russia, un padre muto e la figlia adolescente vivono per strada e nel furgone che contiene tutta la loro vita, oltre all'attrezzatura di un cinema itinerante, da cui traggono la loro magra sussistenza. Recensione ❯
Divine G, imprigionato a Sing Sing per un crimine che non ha commesso, trova uno scopo recitando in un gruppo teatrale insieme ad altri uomini incarcerati in questa storia di resilienza, umanità e potere di trasformazione dell'arte. Recensione ❯
Vuk, un trentenne rimpatriato dal carcere, spinto dal suicidio del suo migliore amico, si assume la responsabilità di portare il fratello minore su una strada sicura e giusta. Espandi ▽
Vuk, un trentenne rimpatriato dal carcere, spinto dal suicidio del suo migliore amico, si assume la responsabilità di portare il fratello minore su una strada sicura e giusta. Recensione ❯
Una serie spagnola che intreccia le indagini della polizia con gli spostamenti e le azioni di un killer. Espandi ▽
A Valladolid viene trovato il corpo di una giovane donna uccisa con un rituale preciso e segni lasciati come messaggi. L'ispettore Ramiro Sancho, in procinto di trasferirsi, resta sul caso e avvia la caccia a un serial killer che si espone fin da subito, firmando i delitti con citazioni auliche e provocazioni. Con l'aiuto di un criminologo e di una psicolinguista, la squadra ricostruisce il profilo dell'assassino mentre l'indagine si intreccia con la vita privata di Sancho e con una partita sempre più personale tra chi insegue e chi fugge.
Memento Mori ci catapulta subito in un complesso intreccio fatto di citazioni e rimandi, nel quale più che andare alla ricerca di originalità, gli sceneggiatori cercano fortemente l'ipertesto, mettendo in comunicazione cinema americano, letteratura europea e il noir televisivo contemporaneo.
La serie riesce ad essere stratificata e pop insieme, capace di parlare al pubblico di nicchia e a quello più ampio, locale e globale, fino a mettere in scena un bisogno profondamente europeo: quello di leggere la realtà come un palinsesto aperto e di pretendere, grazie a una continua interpretazione, nuovi significati. Recensione ❯
Un documentario attualissimo (e inquietante) che indaga su una parte sempre più potente della destra americana. Documentario, Norvegia2023. Durata 97 Minuti.
Un thriller politico che indaga le pericolose conseguenze della fusione tra cristianesimo evangelico e politica statunitense Espandi ▽
Un'indagine sul fondamentalismo religioso negli Stati Uniti, e in particolare dei movimenti evangelici, che tra pittoreschi gruppi di motociclisti predicatori, figure para-sacerdotali pericolosamente influenti presso politici d'estrema destra, fondatori di movimenti cristiano-sionisti e santoni televisivi in giacca e cravatta hanno come obiettivo quello di velocizzare l'arrivo dell'Apocalisse e così, secondo loro, favorire il ritorno di Gesù Cristo. Primo obiettivo: difendere a ogni costo Israele e generare il caos in Medio Oriente. Ovviamente con l'approvazione del Presidente Donald Trump.
L'inquietante documentario della regista norvegese Tonje Hessen Schei e del giornalista americana Michael Rowley indaga la messianica visione del mondo di una parte sempre più potente di destra americana.
Un'umanità arrogante, superficiale e incredibilmente banale (con la fortuna, però, di credere fermamente alle cose arroganti, superficiali e incredibilmente banali che dice e che fa), sfila nel corso del film facendo bella mostra del proprio potere e del proprio inconsapevole orrore. Recensione ❯
Actarus, Miyako, Iori, Takeru Takashi, Hikari e Ken devono conciliare le nuove responsabilità con i loro partner Digimon. Ma Rui Owada, un giovane misterioso, sembra affermare di essere il primo essere umano a collaborare con un Digimon. Recensione ❯
Quando il suo amato cane scompare, un giovane intraprende un'incredibile ricerca insieme ai genitori per ritrovarlo e somministrargli i suoi farmaci salvavita. Recensione ❯
Due ragazzi, una storia di amicizia e forse d'amore. Espandi ▽
Due giovani come tanti. Una spiaggia e l’occasione per stare vicini, bere qualcosa, cantare e magari diventare un po’ più intimi. Una storia come tante. O che vorrebbe poterlo essere.
L’Italia, parafrasando il titolo di un film famoso, “non è un paese per corti”. Il cortometraggio viene da molti considerato come una fase di riscaldamento, una pista di lancio per poi passare al lungo e non farvi più ritorno.
Per molti ma, fortunatamente, non per tutti. Perché chi, come Aldo Iuliano, ha compreso che si tratta di due modalità di narrazione diverse ma non collocabili in un ordine gerarchico, sa gestire l’alternanza con leggerezza e profondità. Recensione ❯
I bambini diventano la misura di tutto in quest'opera che racconta di un'infanzia all'ombra della fabbrica. Documentario, Italia2023. Durata 75 Minuti.
Osservando i gesti e ascoltando le emozioni dei bambini di Taranto, entriamo nel mondo dell'infanzia e allo stesso tempo ci immergiamo nel presente di questo territorio. Espandi ▽
Prodotto dalla Zen Movies dello stesso regista e di Virginia Gherardini, Bangarang ha vinto il premio speciale della giuria ad Alice nella città 2023.
Mastromauro voleva acconciare un affresco etnografico dell’infanzia tarantina, e quello ha raggiunto – perché come si può fare etnografia in quella città senza sputare fuori la posa dell’ILVA? Quello che però fa strizzare gli occhi è il modo con il quale Bangarang è tenuto insieme: ad una prima riflessione sembrerebbe che la macchina da presa si sia limitata a scontornare la presenza dei bambini all’interno del profilo ferroso della Fabbrica – così, con la maiuscola –, e invece pian piano emerge quanto l’operazione sia di segno inverso, cioè sono i più giovani a cercare una rappresentazione diversa che li stacchi da quel fondale. Così i più piccoli divengono la misura di tutto, la loro storia è la storia di tutto, non c’è nessun adulto. Taranto è la città necessaria della lotta in Italia, ma Taranto dovrebbe essere solo quello dice il piccolo Gianni: “Il mare. Il pesce. Le cozze”. Recensione ❯
Il debutto alla regia della sceneggiatrice Lindsey Beer. Espandi ▽
Il film narra del giovane Jud Crandall che sogna di lasciarsi alle spalle la sua città natale di Ludlow, nel Maine, ma che ben presto scopre degli inquietanti segreti sepolti al suo interno ed è costretto a confrontarsi con un'oscura storia familiare che lo terrà per sempre legato a Ludlow. Recensione ❯
Una ragazza ribelle è scambiata per un maschio. Lei decide di prendere questa come una possibilità. Espandi ▽
Orfana di madre, la quindicenne Sasha vive sola col nonno. Quando un malore costringe quest’ultimo al ricovero in ospedale, la ragazza si trova obbligata ad andare a vivere col padre poliziotto, un uomo burbero e distaccato che per lei è come un estraneo. Insofferente per la situazione, una sera, mentre vagabonda senza meta, incontra i coetanei Maksim e Mysh, che la scambiano per un maschio. Forse per assecondare un sopito istinto di ribellione o forse solamente per gioco, decide allora di tagliarsi i capelli, fasciarsi il petto e fingere di appartenere a un sesso che non è il suo. La situazione, però, finisce presto per metterla in crisi, vuoi perché l’ingresso nell’ultima fase della pubertà coincide con la definitiva formazione della sua identità sessuale, vuoi perché la frequentazione con Maksim diventa sempre più intima.
Al terzo lungometraggio, Vladimir Bek, regista russo da tempo trasferitosi in Germania, continua a raccontare i cambiamenti fisici, emotivi e sentimentali che accompagnano l’infanzia e l’adolescenza, tra sorprese, conflitti e turbamenti. Bek segue i suoi personaggi adottando un linguaggio scarno ed essenziale come le scenografie minimali e desolate in cui si muovono i protagonisti: macchina a mano, long take, prossimità ai loro corpi. Recensione ❯
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