Neo Sora riprende l'ultimo concerto di Sakamoto prima della morte. Espandi ▽
Come si suona, quando chi si esibisce sa che quella sarà l’ultima esecuzione? È impossibile non pensarci costantemente, durante la visione e l'ascolto di Ryuichi Sakamoto | Opus. Un corpo a corpo tra uomo e pianoforte, quello messo in scena, girato tutto dentro il familiare studio di registrazione NHK Broadcasting Center di Tokyo, in un 4K bianco e nero serico e denso che riprende la continuità cromatica tra tasti, capelli, vestito. Con la disposizione d’animo di chi si appresta a congedarsi dal mondo, ogni esecuzione assume un carattere essenziale, radicale, inafferrabile e quasi soprannaturale. Il tocco è delicato, lieve, le mani si alzano tra un pezzo e l’altro, sospese a mezz’aria come se non ci fosse più gravità. Nemmeno la luce, è naturale, in questo set metafisico, e il film riproduce in meno di due ore lo scorrere del tempo nel corso di un’intera giornata. Film concerto sui generis, espressione della volontà di perpetuarsi attraverso la musica, lasciare un segno. Recensione ❯
Il dramma di una famiglia costretta a lottare contro un terribile incendio. Espandi ▽
Una normale famiglia americana, alle prese con i problemi della vita quotidiana, si trova improvvisamente costretta a lottare per la propria vita quando nella piccola cittadina californiana di Colberg scoppia un minaccioso incendio. Recensione ❯
Una giovane coppia decide di andare a vivere in una comunità dedita alla cura dello spirito e alla contemplazione della fertilità. Un fatto imprevisto sconvolgerà però questo clima di benessere. Espandi ▽
Gemma e Adriano sono giovani e attendono per la prima volta di diventare genitori. Hanno deciso di lasciare temporaneamente la quotidianità per far sì che la gravidanza si realizzi all'interno di una comunità spirituale, che vive seguendo meditazioni e preghiere, finalizzate alla nascita sotto l'influsso di un Uovo dorato che ne domina il tempio. Adriano fa più fatica ad entrare nel mood comune mentre per Gemma è più facile. Fino a quando un evento inatteso e indesiderato provoca in entrambi una crisi che potrebbe essere portatrice di negatività oppure di nuove opportunità. Recensione ❯
Proteste lavorative come misura del cambiamento. Il documentario evocativo che si fa esperienza immersiva. Documentario, Italia2023. Durata 75 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un documentario che ripercorre un evento dimenticato della nostra storia recente: una grande mobilitazione per chiedere lo sviluppo del territorio sardo. Espandi ▽
Grazie al materiale audiovisivo contenuto all'interno degli archivi della preziosa Cineteca Sarda, il regista Peter Marcias ricostruisce la storia delle lotte dei lavoratori dell'isola, iniziate tragicamente con l'eccidio dei minatori di Monteponi nel 1922 fino alle grandi mobilitazioni sindacali tra il 1992-93 che coinvolsero ventisette Comuni del Sulcis Iglesiente, uniti nella richiesta di un nuovo piano di sviluppo socio-economico per il territorio, ancora oggi tra i più poveri d'Italia. A fare da Virgilio in questo aspro inferno di rabbia disperata e soprusi denunciati, c'è l'ex professore di Diritto del Lavoro dell'Università di Cagliari, Gianni Loy (oggi Garante dei diritti dei detenuti della stessa città), accompagnato dalle riflessioni di due registi europei, simboli del cinema d'impegno sociale, Ken Loach e Laurent Cantet, che contribuiscono a porre l'accento sulle ingiustizie del mondo lavorativo di ieri e di oggi, a tutela di quei diritti fondamentali che dovrebbero essere riconosciuti a tutti gli uomini e le donne. Recensione ❯
La storia di Fernanda Wittgens, la prima direttrice della Pinacoteca di Brera, tra affermazione femminile, Resistenza, impegno civile, sacrificio per l'arte e per le vite altrui. Espandi ▽
Un film tv che racconta la storia di Fernanda Wittgens, la prima direttrice della Pinacoteca di Brera, tra affermazione femminile, Resistenza, impegno civile, sacrificio per l'arte e per le vite altrui. Recensione ❯
La serie FX composta da sette episodi ambientata nel remoto e isolato compound di un miliardario solitario. Espandi ▽
Darby Hart è la figlia di un coroner che ha raggiunto un piccolo successo come autrice di un diario true crime, nel quale racconta come ha seguito le tracce di un serial killer insieme al suo compagno Bill Farrah. Quest'ultimo è invece diventato un artista di grande successo, con lo pseudonimo FANGS. Dopo un reading, Darby riceve la visita virtuale, via realtà aumentata, dell'intelligenza artificiale Ray, che la invita in un ritiro in Islanda, organizzato dal riservato magnate Andy Ronson.
Si tratta di un riservatissimo meeting tra alcune delle più grandi menti del pianeta sul fronte della tecnologia, ma non mancano alcuni artisti, tra i quali anche Bill, che Darby non vede da anni. Le cose prendono però una piega sinistra quando Bill muore di overdose, sotto gli occhi impotenti di Darby che lo osserva attraverso una finestra senza poterlo aiutare.
Una vicenda thriller su due linee temporali si dipana senza sorprese: il colpevole nel presente è ovvio e quello nel passato è irrilevante. Dagli autori di The OA un giallo tanto pretenzioso quanto scontato. La serie, prodotta dal network FX, vanta comunque un buon cast e senz'altro è affascinante la principale location. La produzione ne esce bene anche sul fronte musicale. Recensione ❯
Un giovane si sveglia un giorno nel mezzo di un'apocalisse zombi e inizia a perseguire la sua "lista di cose da fare in un'apocalisse zombi". Espandi ▽
Akira Tendo (Eiji Akaso) lavora in un'azienda dove gli abusi sono all'ordine del giorno, subendo orari di lavoro interminabili, vessazioni da parte del capo e assegnazioni di compiti contrari a ogni logica. Passa le giornate sentendosi più morto che vivo. Una mattina, la città è invasa dagli zombi e il paesaggio consueto appare devastato. Alla vista di tale distruzione Akira grida con gioia che non dovrà più andare in ufficio e in linea con il suo innato ottimismo elabora una lista di 100 cose che vuole fare prima di diventare uno zombi, tra cui pulire la casa e campeggiare sul balcone, poi inizia a darsi da fare per metterla in pratica. Recensione ❯
Piciu e Bila colgono un'opportunità inaspettata da un cliente rumeno e si trasferiscono a Los Angeles. Ma presto si rendono conto di essere involontariamente caduti nel mondo della mafia truffatrice delle carte di credito. Recensione ❯
Un action thriller firmato dal regista Xavier Gens. Espandi ▽
Sam sta per uscire dal carcere ma il suo passato criminale torna a cercarlo. Rimane coinvolto nell'uccisione di un uomo che lo mette di fronte a una solo scelta: scappare. Recensione ❯
Il racconto della figura e la carriera di Zingarelli con alcuni dei suoi più stretti
collaboratori e amici fra cui Terence Hill, Bud Spencer (in una intervista inedita del 2004), Dario Argento. Espandi ▽
La vita e la carriera del produttore cinematografico Italo Zingarelli, che negli anni '70 portò sul grande
schermo due film campioni di incassi: Lo chiamavano Trinità e Continuavano a chiamarlo Trinità
(entrambi scritti e diretti da Enzo Barboni), pellicole che decretarono il successo internazionale della
coppia Bud Spencer e Terence Hill e che, dopo oltre mezzo secolo, continuano a riscuotere ancora oggi
lo stesso successo. A raccontare la figura e la carriera di Zingarelli sono alcuni dei suoi più stretti
collaboratori e amici fra cui Terence Hill, Bud Spencer (in una intervista inedita del 2004), Dario Argento,
Giovanna Ralli, Barbara Alberti, Amedeo Pagani, Manuela Pineschi, Marco Tullio Barboni, e i tre figli che
portano avanti l'azienda vinicola creata da Zingarelli. Recensione ❯
Un'avventura che fa viaggiare nello spazio e nel tempo un team di scienziati. Sperano di salvare il futuro. Espandi ▽
Un giovane eccentrico inventore e uomo d'affari con un team di scienziati si ritrova in una misteriosa zona anomala dove il tempo è spezzato. Ora devono svelare i segreti del passato per salvare il futuro. Recensione ❯
Tradimenti, scambi di coppia, moralità, aborto spontaneo e depressione. Espandi ▽
Una serie che parla dei limiti del desiderio, sulla doppia morale e sulle conseguenze dell'essere infedeli sullo sfondo di un contesto apparentemente idilliaco come quello della vita di provincia. Recensione ❯
Un film che trasferisce al cinema la forza e le emozioni dello sport nella sua competizione agonistica. Espandi ▽
Alla fine degli anni '80 la nazionale cinese di ping pong perde contro la Svezia, disorientata da una nuova tecnica di colpi top spin elaborata in Europa. L'allenatore Dai Minjia viene quindi richiamato dall'Italia, dove era stato erroneamente scambiato per un ladro, per affidargli la preparazione di una riscossa storica. Dai pone da subito degli obiettivi ambiziosi e mette insieme un gruppo di giocatori apparentemente improbabile, con ragazzi molto giovani e talenti smarriti e bollati come perdenti. Attraverso una severa disciplina, saprà infondere le giuste motivazioni alla squadra.
Non è una biografia in senso stretto quella diretta da Deng insieme al sodale Yu Baimei: seppur ispirata alle gesta dell'allenatore Cai Zhenhua, è una versione romanzata e tendente all'eccesso di quanto avvenuto nella prima metà degli anni '90 nel mondo del ping pong.
Quando il cinema cinese saprà sfuggire a queste smanie di gigantismo, ne gioverà l'attenzione ai dettagli e la caratterizzazione di personaggi credibili e non caricaturali. Le scene dei match di ping pong sono prevedibilmente le migliori, benché le riprese da film d'azione, spesso in ralenti, da tempo non rappresentino una novità. Recensione ❯
La serie tratta dalla saga cinematografica. Questa volta vanno a caccia (nel passato) del genitore biologico di uno dei protagonisti. Espandi ▽
Moreno è un chitarrista rock, Giuseppe un "mago della finanza creativa", e Claudio un aspirante scrittore in procinto di sposarsi: li conosciamo già, in quanto protagonisti di C'era una volta il crimine, terzo episodio della saga delle commedie iniziata con Non ci resta che il crimine di Massimiliano Bruno, che si ritaglia il ruolo di Gianfranco, lo scienziato che ha scoperto come entrare e uscire dal passato attraverso varchi temporali.
Ora la saga cinematografica si trasforma in una serie in sei episodi, che prende il via dalla scoperta di Giuseppe di essere stato adottato: chi erano i suoi genitori biologici? E perché in particolare sua madre aveva rinunciato a tenerlo con sé? Per scoprirlo tornerà al 1970, e Moreno e Claudio lo seguiranno perché hanno bisogno della sua password per accedere al bottino accumulato nelle... puntate precedenti. Ma quando i tre ritrovano la strada del presente scoprono che l'Italia è in mano ad una dittatura militare, e dovranno tornare al passato nel tentativo di... sistemare le cose.
L'aspetto politico è quello più interessante e più coraggioso, perché denuncia certe derive da nuova repubblica sociale e ha un piglio dichiaratamente antifascista. E poi si sorride, e qualche volta si ride, e ci si ricorda (un po') di come eravamo, e di come potremmo ancora essere. Recensione ❯
Una semplice incursione notturna diventa una brutale caccia all'uomo. Espandi ▽
Un gruppo di giovani attivisti ambientalisti decide di introdursi di notte in un grande negozio di arredamento per mettere in atto un'azione dimostrativa contro lo sfruttamento delle risorse naturali. Quella che dovrebbe essere una protesta simbolica si trasforma però rapidamente in un incubo: i ragazzi si ritrovano intrappolati all'interno dell'edificio e diventano il bersaglio di un vigilante notturno psicopatico. Recensione ❯
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