Frère et soeur

Film 2022 | Drammatico, 110 min.

Regia di Arnaud Desplechin. Un film Da vedere 2022 con Marion Cotillard, Golshifteh Farahani, Melvil Poupaud, Max Baissette de Malglaive. Cast completo Genere Drammatico, - Francia, 2022, durata 110 minuti. distribuito da Movies Inspired. - MYmonetro 3,37 su 15 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Frère et soeur tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.


oppure

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento martedì 24 maggio 2022

Un fratello e una sorella sono costretti a riavvicinarsi dopo la morte dei genitori.

Consigliato sì!
3,37/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 2,73
PUBBLICO
CONSIGLIATO SÌ
Un film sconcertante che ci perde e ci vince sul filo di sentimenti. Un cinema da cui non si esce indenni.
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 24 maggio 2022
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 24 maggio 2022

Louis e Alice non si parlano più. Come rette parallele, si evitano all'infinito. Per quanto si sforzino nessuno saprebbe dire come è cominciata e dove è cominciato l'odio che li separa, più forte di tutto, più ostinato di tutto. Louis Vuillard è un poeta che ha perso il suo bambino e il suo baricentro, Alice Vuillard un'attrice di teatro celebre che ha un figlio adolescente e un'angoscia latente. L'incidente che falcia improvvisamente i loro genitori, li costringe nella stessa città e allo stesso capezzale. Louis incontra Alice e...boom! Dietro l'angolo la guerra o la possibile riconciliazione.

Non si esce indenni dal nuovo film di Arnaud Desplechin. Radicale e malato, Frère et soeur è a immagine del suo soggetto e della sua famiglia spezzata.

Da una parte, Louis e Alice, fratello e sorella folli di un odio che li nutre e li consuma, dall'altro i loro genitori, coppia fragile la cui agonia diventa il filo conduttore del racconto. Come i suoi personaggi, Desplechin mastica, rimastica, digerisce e rivanga ancora lo stesso sentimento folle, la stessa nevrosi misteriosa che tiene lontani Alice e Louis, gli stessi fantasmi ostinati. Perché i Vuillard, che scandiscono la filmografia dell'autore (Racconto di Natale, soprattutto, ma anche I re e la regina e I Fantasmi d'Ismaël), non hanno ancora finito di farsi a pezzi, riemergendo costantemente sulla superficie del suo cinema.

Sotto identità familiari, invecchiate oppure rinnovate, attivano reazioni chimiche, esplosioni, depressioni, vertigini, allucinazioni, luminose o oscure. Film dopo film rimuginano quell'avversione implacabile, raccontandola, portandola in scena, trasformandola, fissandola o sublimandola in una catarsi sempre rimandata.

In Frère et soeur ogni scena è in levare ma rifiuta il climax, il punto culminante che libererebbe i personaggi da se stessi. L'odio incandescente li inghiotte, inghiotte tutto e si fa ossigeno di un film soffocante che non ha paura di giocarsi lo spettatore né di rischiare i suoi attori, due 'mostri' monumentali che assumono pienamente il carattere tragico del racconto. La loro avversione è teatrale e si avventura nel regno del mito.

Non è la prima volta che Arnaud Desplechin invita Marion Cotillard (I Fantasmi d'Ismaël) e Melvil Poupaud (Racconto di Natale) nel suo cinema intimo e romanzesco, dove i personaggi si fanno eco, ritrovano le stesse mitologie personali, e gli attori cambiano di ruolo, si rispondono di film in film disegnando le multiple vite della famiglia Vuillard di Roubaix. Come cowboy di un vecchio western, i protagonisti si affrontano a colpi di parole, di sguardi, di gesti. Poupaud è una montagna da scalare, Cotillard un blocco da scalfire.

Punteggiato da impressionanti scene di rabbia, Frère et soeur serve ai suoi antagonisti un duello a distanza e al limite dell'insania. C'è da sempre un furore segreto nel cinema di Desplechin che qui prende tutto lo spazio. Maestro di precisione nella direzione degli attori, esplora con loro le infinite risorse della recitazione maturate sul set e nelle sue produzioni teatrali. Il risultato è una performance puramente fisica per il suo cinema letterario, mai così carnale e irrorato di lacrime e di sangue.

Marion Cotillard evita le insidie di un ruolo divorante e sviene come le eroine romantiche di Truffaut. Melvil Poupaud misura invece la leggendaria esigenza di Desplechin, diventando il suo alter ego, giocando la sua vita e i suoi fantasmi. Se l'una avanza tra la disperazione più profonda e la rabbia più esplosiva, l'altro la evita con l'ostilità che il ruolo richiede. Temerari come la violenza estenuante e purissima del film, sperimentano tutte le forme di odio, le esauriscono, le placano, perché l'autore procede verso una possibile riconciliazione.

Non esiste davvero alcuna ragione valida per odiare qualcuno al di là di se stesso, chiosa Desplechin, senza chiarire mai le radici dell'odio feroce che lega e separa fratello e sorella. Provare a comprenderle sarebbe immorale, parola di Louis che inciampa nella sorella al supermercato o vola sul cielo di Roubaix infiammato dall'oppio. Due momenti così folgoranti che è impossibile misurarne la bellezza.

Frère et soeur è un film sconcertante, che ci perde e ci vince sul filo di sentimenti esacerbati fino alla sua conclusione luminosa e finalmente 'in ascolto'. Nel giorno del perdono, possiamo quasi intendere dietro i volti dei protagonisti l'eco dell'infanzia che ha unito un fratello e una sorella.

Sei d'accordo con Marzia Gandolfi?
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 1 luglio 2022
Luca Pacilio
Rumore

Un fratello poeta e una sorella attrice che si odiano da anni -che non si par-lano e si evitano come la peste sono costretti a riavvicinarsi quando i geni-tori subiscono un incidente stradale. Desplechin torna al family drama di Racconto Di Natale, ma al netto della commedia e delle sottotrame, lo concentra sull'enigma dell'inestricabile livore tra parenti (li erano madre e figlio e, come in questo [...] Vai alla recensione »

martedì 31 maggio 2022
Giulio Sangiorgio
Film TV

Dopo l' inganno di Tromperie - il palco, il romanzo, il narcisismo - ecco Frè-re et soeur: la famiglia, il laccio, la pressione del sangue. Come in un dittico dei minimi termini. Loro, Poupaud e Cotillard, si odiano, semplicemente. Sono quest'odio. Desplechin non rivela il perché, o meglio lo tace, perché è un tabù, un che di indicibile. Che rifrange ovunque, nei personaggi di con- torno, negli eventi [...] Vai alla recensione »

venerdì 27 maggio 2022
Gérard Lefort
Les Inrockuptibles

Alice (Marion Cotillard) è una famosa attrice di teatro. Louis (Melvil Poupaud) è suo fratello, insegnante e poeta, sconosciuto. Si odiano. Il perché ci sarà rivelato lungo la strada, un sassolino per volta, mentre i due si avvicinano a un pericolo peggiore di un orco: tornare a volersi bene. Il film ondeggia in una zona d'incertezza permanente, ricca di finzione, false improvvisazioni, reale maestria. [...] Vai alla recensione »

giovedì 26 maggio 2022
Massimo Causo
Duels.it

Un magnifico esercizio di cinema inverso. Una storia d'odio, come fosse amore. Arnaud Desplechin ci dice di guardare il dito per farci vedere la luna, ché Frère et Soeur (in Concorso a Cannes 75) è un melodramma in forma di rancore, inciso nel rapporto impari che disunisce Louis e Alice, fratello e sorella, Melvil Poupaud e Marion Cotillard: insegnante che ha trovato la fama lui, attrice teatrale di [...] Vai alla recensione »

domenica 22 maggio 2022
Giampiero Raganelli
Cineclandestino

Presentato in concorso al 75 Festival di Cannes anche l'ultimo lavoro di Arnaud Desplechin, regista ormai di casa sulla Croisette. Frère et soeur è un dramma borghese-famigliare incentrato sul rapporto conflittuale tra Louis e Alice, fratello e sorella di mezza età. I due avevano troncato ogni relazione da una ventina di anni, per motivi che il film lascia inspiegati, e ora sono costretti a ritrovarsi [...] Vai alla recensione »

domenica 22 maggio 2022
Alessandra Levantesi
La Stampa

Dalla Bibbia alla tragedia greca, dal dramma elisabettiano al teatro contemporaneo, per non parlare di Freud, la famiglia è il luogo d'origine che ineluttabilmente condiziona l'esistenza di ogni individuo, creando aggrovigliati nodi parentali e provocando malattie dell'anima. Un terreno nevrotico che il cineasta Arnaud Desplechin ama da sempre esplorare, vedi il corale Racconto di Natale-, e che Frere [...] Vai alla recensione »

domenica 22 maggio 2022
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Fratello, sorella. Poi ci sarebbe anche un terzo incomodo tra i figli, ma non ci interessa. Si odiano. Da tanto tempo. Chissà perché. Non ci interessa. Accorrono al capezzale dei genitori, usciti malissimo da un incidente stradale spettacolare. Non si parlano. Si odiano. Poi alla fine si amano. Ti amo, poi ti odio, poi ti amo e poi ti odio, cantava Mina.

sabato 21 maggio 2022
Andrea Martini
Quotidiano Nazionale

Il primo film francese del Concorso, Frère et soeur, firmato da Arnaud Desplechin, accompagna lo spettatore in quell'universo di sentimenti reali ed estremi, declinati con forza drammaturgica e interpretati da attori grandiosi, che contraddistingue il suo cinema. Qui Marion Cotillard, celebre attrice teatrale e il fratello Melvil Poupaud, scrittore altrettanto affermato, sono divorati da più di venti [...] Vai alla recensione »

sabato 21 maggio 2022
Francesco Alò
Il Messaggero

«Sono la tua musa. Ti ho reso uno scrittore» dice la sorella al fratello. Prima di questa battuta i due non si parlavano da 20 anni. Finalmente un'impennata in concorso grazie a Frère et sur di Arnaud Desplechin, dramma familiare di urla sguaiate all'inizio sempre più raffinato fino a struggente finale in Africa. Perché lo scrittore Louis (Melvil Poupaud) non parli più con la sorella attrice Alice [...] Vai alla recensione »

sabato 21 maggio 2022
Cristina Piccino
Il Manifesto

Alice e Louis si odiano. Sono sorella e fratello ma lo stesso spazio sia esso famigliare che pubblico o amicale non è possi- bile per entrambi, l'una esclude l'altro e viceversa. La ragione non c'è, non è evidente, non si tratta sicuramente di questioni di eredità o simili, eppure quest'odio è tenace, violento, doloroso per chi li circonda e per loro naturalmente.

sabato 21 maggio 2022
Roberto Manassero
Cineforum

Il cinema di Arnaud Desplechin ha da sempre in Roubaix il centro fisico e geografico: il luogo delle origini trasformato in spazio universale, come un unico grande palcoscenico. Nell'ultimo film del regista francese, Frère et soeur, storia del reciproco odio fra l'attrice di teatro Alice (Marion Cotillard) e il fratello scrittore Louis (Melvil Poupaud), originari di Roubaix da una famiglia cattolica [...] Vai alla recensione »

sabato 21 maggio 2022
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Alice (Marion Cotillard) e Louis (Melvil Poupaud) sono sorella e fratello coltelli. Lei, attrice, odia lui, scrittore, e il lutto di lui, che ha perso il figlio avuta da Faunia (Golshifteh Farahani), ha esacerbato il dissidio, amplificato la distanza. La riaccorciano, nolenti entrambi, quando i genitori hanno un incidente d'auto: al capezzale vige una stretta alternanza, ma è l'inizio della svolta [...] Vai alla recensione »

sabato 21 maggio 2022
Aldo Spiniello
Sentieri Selvaggi

Louis e Alice Vouillard, frère et soeur, non si parlano da vent'anni. Non si capisce la motivazione che sta alla base di quest'odio profondo, sordo a qualsiasi ipotesi di riconciliazione. Soprattutto da parte di lei. Gelosia, probabilmente, naturale rivalità nella gerarchia degli affetti familiari, l'invidia dei talenti che diventa recriminazione e incomprensione.

sabato 21 maggio 2022
Raffaele Meale
Quinlan

Al centro del cinema di Arnaud Desplechin, e Frère et Soeur lo conferma, c'è sempre il tema della famiglia, o per meglio dire dell'appartenenza affettiva, del legame indissolubile e quasi pre-cosciente tra gli esseri umani. Un legame che assomiglia a quello che lega la filmografia di Desplechin e il festival di Cannes: dodici dei quattordici film "professionali" di Desplechin sono stati infatti presentati [...] Vai alla recensione »

NEWS
CANNES FILM FESTIVAL
martedì 24 maggio 2022
Marzia Gandolfi

Radicale e malato, il film di Desplechin è a immagine del suo soggetto e della sua famiglia spezzata. In Concorso a Cannes. Vai all'articolo »

Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2022 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati