Blonde

Film 2022 | Biografico, Drammatico 165 min.

Regia di Andrew Dominik. Un film con Ana de Armas, Julianne Nicholson, Bobby Cannavale, Adrien Brody, Evan Williams. Cast completo Genere Biografico, Drammatico - USA, 2022, durata 165 minuti. - MYmonetro 2,63 su 25 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento giovedì 8 settembre 2022

La vita privata di Marilyn Monroe tratta dall'omonimo romanzo del 2000 di Joyce Carol Oates. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, 1 candidatura a Golden Globes, 1 candidatura a BAFTA, 1 candidatura a SAG Awards,

Consigliato nì!
2,63/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 2,74
PUBBLICO 3,15
CONSIGLIATO NÌ
Una formidabile interpretazione di Ana de Armas in un film troppo legato alla sua idea di base.
Recensione di Paola Casella
giovedì 8 settembre 2022
Recensione di Paola Casella
giovedì 8 settembre 2022

Chi era Marilyn Monroe? Quanto di Norma Jeane Baker, nome di battesimo della bambina destinata a diventare una diva planetaria, è sopravvissuto alla macchina dei sogni, oltre che ad una serie di terribili traumi personali? È la domanda che si pone Andrew Dominik, regista e sceneggiatore di Blonde, che è basato sul romanzo omonimo di Joyce Carol Oates, sempre definito dalla sua autrice come fiction invece che biografia. Anche Dominik crea un racconto di (semi)invenzione che non nomina nessuno dei coprotagonisti della storia di Marilyn, come gli ex mariti Joe DiMaggio e Arthur Miller o il presunto amante John F. Kennedy. Per contro la diva ha un vero nome e cognome, anzi due: quello con cui è nata, e quello con cui ha dato luce alla nuova sé, facendone un'icona mondiale.

Al centro di Blonde c'è dunque la dicotomia fra personaggio pubblico e persona, vero e proprio sdoppiamento identitario creato per nascondere a se stessa il proprio passato travagliato e agli altri, soprattutto Holllywood, ciò che volevano: l'immagine di una femmina ideale, morbida come la gelatina, arrendevole come un'amante innamorata, costantemente sorridente, irresistibilmente sensuale.

Questo purtroppo è anche il problema di Blonde: l'idea di incentrare la narrazione sul tema del doppio si trasforma in una sorta di partito preso, reiterando simbologie e sottolineature (vedi il triangolo fra Norma e i gemelli Charles Chaplin Jr ed Edward G. Robinson Jr, o la volontà della protagonista di trovare "l'anima gemella").

Andrew Dominik ha fatto dello scollamento fra immagine e persona e del complicato rapporto fra i mass media e gli oggetti della loro vampiresca attenzione la sua cifra autoriale, basti pensare a L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford o al successivo Cogan - Killing Them Softly. E la sua prodezza registica è indiscutibile, soprattutto nel restituire immagini patinate che si ribellano alla propria perfezione e nel creare ambienti che diventano trappole mortali, siano essi praterie del Far West o corridoi di dimore di lusso.

Ma questa chiave di lettura era già stata molto ben esplorata in passato a proposito della Monroe, ad esempio nello straziante documentario Love, Marilyn, e qui fatica a reggere un film di due ore e 40 minuti che ribadisce il tema allo sfinimento, dall'infanzia alla morte prematura.

E troppa cura estetizzante non fa bene ad una storia che aveva bisogno invece di scelte narrative più dirette e originali, dato che di Marilyn si è già detto (e visto) quasi tutto. Invece di un formato cinematografico variabile e di un'alternanza fra bianco e nero e colore Dominik avrebbe potuto concentrarsi sul mistero essenziale di una figura femminile che ha saputo rendersi icona, pur partendo da condizioni svantaggiose.

Ed ecco il secondo problema: in Blonde Marilyn è sempre e solo una vittima, mai consapevole, mai capace (come invece era) di fare anche leva sulla propria immagine pubblica, mai arrabbiata (a parte le sceneggiate finali) per il poco rispetto che l'industria cinematografica riservava alla sua intelligenza. E quindi anche Blonde in qualche modo non le rende giustizia, perché le toglie quella complessità che ha fatto di lei una magnifica attrice, malgrado il tentativo hollywoodiano di appiattirla come oca sexy.

Ciò che invece giova molto a Blonde è l'interpretazione impavida e generosa di Ana de Armas, che si butta in un magnifico corpo a corpo con Marilyn riproducendone molto bene la vulnerabilità (anche se la voce canora manca di quel vibrato che tradiva la fragilità di Norma Jeane). De Armas ha il wattaggio della diva e (da straniera) utilizza la sua esperienza di corpo (!) parzialmente estraneo al mondo del cinema americano, regalando alla sua Marilyn la capacità di entrare e uscire dalla sua iconografia ufficiale rimanendo carne e anima reali.

Per contro Bobby Cannavale è chiamato ad incarnare la più trita macchietta dell'italoamericano machista e violento, con tanto di canottiera a vista, nel ruolo di "Joe DiMaggio" e Adrien Brody è un "Arthur Miller" odiosamente radical chic. Per non parlare del protagonista di uno dei due momenti cringe di Blonde, ovvero un grottesco pompino presidenziale. L'altro momento cringe appartiene ad un feto parlante e giudicante: una scelta davvero discutibile, soprattutto di questi tempi.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 6 gennaio 2023
Felicity

È un po’ difficile tirare le somme su Blonde: da una parte si rimane affascinati dalla performance di Ana de Armas e dalla padronanza espressiva di Dominik, che è riuscito a fabbricare un meccanismo molto potente e capace di mettere seriamente in difficoltà lo spettatore; dall’altra, a volte il film inciampa nel suo stesso slancio finendo per cedere un po’ troppo [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 23 dicembre 2022
Simone Granata
Cineforum

In una delle scene più celebri di A qualcuno piace caldo, Marilyn si sta esibendo nel numero musicale I Wanna Be Loved By You. All'improvviso si blocca, lo sguardo basso e le mani sul volto, mentre la canzone prosegue e capiamo di non essere nel film di Billy Wilder, ma sul set del film. Anche la musica si interrompe quando Marilyn urla contro il regista, rinfacciandogli una battuta del copione («Jell-O [...] Vai alla recensione »

NEWS
MOSTRA DI VENEZIA
giovedì 8 settembre 2022
Paola Casella

Presentato in Concorso a Venezia 79 e dal 28 settembre su Netflix. Vai all'articolo »

NETFLIX
mercoledì 3 agosto 2022
 

Regia di Andrew Dominik. Un film con Ana de Armas, Julianne Nicholson, Bobby Cannavale, Adrien Brody, Evan Williams. Dal 28 settembre su Netflix.  Guarda il trailer »

TRAILER
giovedì 28 luglio 2022
 

Il film di Andrew Dominik con Ana de Armas sulla vita di Marilyn Monroe sarà presentato in anteprima in concorso alla Mostra di Venezia. Disponibile dal 28 settembre su Netflix. Guarda il trailer »

TRAILER
giovedì 16 giugno 2022
 

Per la regia di Andrew Dominik, la vita privata di Marilyn Monroe. Ispirato all'omonimo romanzo del 2000 di Joyce Carol Oates. Guarda il trailer »

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