La storia di una famiglia che si trova improvvisamente a vivere con un essere paranormale. Espandi ▽
La classica famiglia americana - o meglio i classici stereotipi della famiglia americana - si sposta in una casa di campagna per sfuggire al caos cittadino e soprattutto ai tipici problemi di coppia - o meglio ai tipici stereotipi dei problemi di coppia. Seguiamo le vicissitudini di Pat (Courteney Cox), una madre di famiglia dal passato festaiolo e alcolista, che dopo il successo ottenuto attraverso un romanzo erotico, da ormai un ventennio non produce più nulla. La sua frustrazione la porterà velocemente a tradire il marito (Greg Kinnear), il quale deciderà di trasferire l'intera famiglia (figlia giovane e bella, figlio adolescente sovrappeso e sfigato) in una vecchia casa, infestata dallo spirito di un'altra donna, Rosemary (Mira Sorvino). Il fantasma è ingabbiato nella casa così come lo era nella vita coniugale, in cui viveva sottomessa al volere del marito. Pat dovrà fare i conti con questa presenza, sempre più invadente nelle loro vite e, soprattutto, nella sua scrittura.
Lo stereotipo caratterizza sia tutti i personaggi familiari che gli stessi topoi del racconto horror. Da un lato, così, troveremo Terry, il marito buffo, impacciato, incapace di mantenere alta la libido di coppia, una figlia bella e disinibita in preda all'amore impossibile per un ragazzo tutto casa e chiesa, che bilancia l'inettitudine di un fratello sovrappeso e isolato dal mondo, nerd e incapace di socializzare.
Dall'altro la psicoterapia stessa, a cui la coppia si presta, viene dipinta con stereotipi che ci riportano indietro di almeno trent'anni mentre il topos della casa infestata e dello spirito, oltre a una rappresentazione del tutto tradizionale e affatto originale, viene infarcita di una critica fin troppo conosciuta al conflitto di genere in famiglia.