Una donna lavora nell'intellingence cilena del 1975. La sua vita mostra la frattura con il suo paese. Espandi ▽
Ingrid lavora nella direzione dell'intelligence cilena (DINA) nel 1975. Il suo rapporto con il suo cane, il suo corpo, le sue paure e frustrazioni rivelano una triste frattura nella sua mente e in un intero paese. Recensione ❯
Un cinquantenne professore di storia scopre di perdere l'udito e inizia a condurre una vita reclusa a causa del suo handicap. Il suo incontro con Claire, una vedova la cui figlia è muta, lo aiuterà ad aprirsi di nuovo al mondo. Espandi ▽
Un cinquantenne professore di storia scopre di perdere l'udito e inizia a condurre una vita reclusa a causa del suo handicap. Il suo incontro con Claire, una vedova la cui figlia è muta, lo aiuterà ad aprirsi di nuovo al mondo. Recensione ❯
Una vecchia gloria del cinema stringe un forte legame con una giovane agente di sicurezza. Espandi ▽
Georges, una star del cinema un po' in là con gli anni, si ritrova con il suo abituale braccio destro, nonché uomo della sicurezza, in congedo e lo vede sostituire dalla giovane Aïssa che è anche una lottatrice professionista. L'attore ormai privo di una vera e propria motivazione per il proprio mestiere e la ragazza iniziano una relazione di lavoro partendo da situazioni molto distanti ma con un elemento in comune: il non facile rapporto con il proprio corpo. Constance Meyer alla sua opera prima si impone una duplice sfida. Da un lato mette di fronte un mostro sacro come Gérard Depardieu e un'attrice emergente: Déborah Lukumuena. Dall'altro focalizza l'attenzione sin dal titolo sulla loro fisicità. Il corpo debordante dell'attore diventa così elemento di confronto con quello della giovane atleta che finisce con il fare la doccia per ultima dopo gli incontri in palestra. La sua fisicità le consente di imporsi come guardia del corpo ma al contempo ha bisogno di conferme tanto da aver instaurato una relazione con un collega anche se priva di una vera passione. Recensione ❯
Il lungo viaggio intrapreso da migliaia di rifugiati, sfidando qualunque condizione atmosferica per superare le frontiere. Espandi ▽
Il “gioco” di cui parlano i protagonisti del documentario Shadow Game è un macabro termine largamente diffuso tra i migranti per riferirsi alla rischiosa azione di passare da un paese all’ altro, attraversando i controllatissimi confini europei. Davanti alla telecamera non c’è motivo di nascondere le regole, i giocatori conoscono il rischio che affrontano e raccontano di vita e morte senza paura, ridendo e scherzando, affascinati dagli ostacoli che hanno superato e quelli che progettano di lasciarsi alle spalle, apparentemente sprezzanti del pericolo ma pienamente consapevoli dei chilometri che hanno percorso. Saltando da storia in storia il progetto di Eefje Blankevoort e Els van Driel mostra egregiamente la crudeltà delle forze dell’ordine che si scagliano armate e violente contro minorenni come se fossero pericolosi criminali ma cogliendo simultaneamente anche i cambiamenti che subiscono le vite dei giovani migranti, i quali, esposti a contesti sempre in cambiamento, pronti a subire e vivere violenze e dolore, rimanendo ancora legati a una ingenuità infantile, sono in grado di trasformare un crudele viaggio che sfida la morte in un gioco documentato tra video su TikTok e vari social. Recensione ❯
Un racconto di come negli ultimi mesi si è faticosamente cercato di difendere l'idea di una comunità educante. Espandi ▽
A fine ottobre, con la nuova ondata pandemica, come tutte le altre scuole secondarie superiori, il Liceo Mascheroni di Bergamo è costretto a chiudere e a riavviare la cosiddetta "Didattica a distanza": l'accesso all'edificio scolastico viene limitato ai soli docenti. Il film documenta quel momento, il più estremo e drammatico dell'anno scolastico, quando i ragazzi sono costretti a casa e gli insegnanti fanno didattica nelle aule deserte. Ne emerge un ritratto inedito, che testimonia di una comunità scolastica provata, sospesa tra angoscia e speranze, umorismo e malinconia, rassegnazione e voglia di reagire. Recensione ❯
Un film per raccontare la nascita del cocktail Negroni. Espandi ▽
Verso la fine del 1919, in una delle tante serate passate al Caffè Casoni, il conte Camillo Negroni chiese al suo amico barman di aggiugere del gin alla miscela di Vermouth e Bitter Campari che era solito bere, suscitando la curiosità dei presenti che da allora cominciarono anche loro ad ordinare "l'Americano" alla maniera del conte Negroni. Da questo a chiamarlo semplicemente "Negroni" il passo fu breve. Recensione ❯
Una storia d'amore a distanza. Quali sono le conseguenze? Espandi ▽
Una coppia cerca di far sopravvivere tra alti e bassi una relazione a distanza, mentre affronta le sfide e le opportunità del mondo reale. Recensione ❯
Will Ferrell e Paul Rudd sono i protagonisti dell'attesissima serie limitata Apple Original. Espandi ▽
Ispirato a fatti realmente accaduti, "The Shrink Next Door" descrive il bizzarro rapporto tra lo psichiatra delle star, il dottor Isaac "Ike" Herschkopf (interpretato da Paul Rudd), e il suo paziente di lunga data Martin "Marty" Markowitz (interpretato da Will Ferrell). Con il passare del tempo, l'affascinante Ike si insinua sempre di più nella vita di Marty, trasferendosi persino nella sua casa negli Hamptons e persuadendo Marty a nominarlo presidente dell'azienda di famiglia. La serie esplora come una dinamica medico-paziente, apparentemente normale, si trasformi in una relazione di sfruttamento piena di manipolazione, presa di potere e disfunzione all'ennesima potenza. La serie vede anche Kathryn Hahn nei panni di "Phyllis", sorella minore di Marty, e Casey Wilson nei panni di "Bonnie", moglie del dottor Herschkopf. Recensione ❯
Un'entità malvagia si è impossessata di una sala bingo e sta uccidendo tutti. Espandi ▽
Un gruppo di anziani ed esuberanti cittadini cerca di proteggere i propri cari lottando contro una forza maligna che si è impossessata della sala bingo e che sta uccidendo tutti in modo raccapricciante. Recensione ❯
Il tredicenne Bharat trascorre la propria adolescenza in un condominio di Mumbai. Un giorno arriverà una nuova e misteriosa vicina di casa, che sconvolgerà la normale vita dei condomini e da cui Bharat sarà affascinato. Recensione ❯
Un vivace bambino stringe amicizia con un insegnante molto sicuro di sé. Espandi ▽
Il film esplora con sincerità le sfumature di un’età cruciale per un bambino, alla ricerca della propria sessualità e di un posto nel mondo, e alle prese con l’inevitabile confronto tra classi sociali. I bambini, ancora una volta, ci guardano. E la regia di Theis ci restituisce quello sguardo, sia facendoci vedere il mondo dalla prospettiva di Johnny sia soffermandosi con insistiti primi piani sulle sue espressioni e i suoi gesti, pedinandolo con la cinepresa a mano nei suoi tentativi di fuga come nei momenti di risveglio emotivo e sessuale. La scrittura sincera dei personaggi riesce a tradurre tutte le sfumature e la complessità di cui è fatta la vita: non esistono mostri ma esseri imperfetti, più o meno colpevoli di fronte all’incontro/scontro tra classi sociali. Il dramma familiare e sociale non è quasi mai urlato. Per questo, quando l’esplosione avviene, si sente ancora più forte. Recensione ❯
La settantenne Agatha si sveglia una mattina nel corpo di una bimba. Dopo l'iniziale shock, studia il da farsi. L'unica disposta ad aiutarla sembra essere la figlia Elisa, fuori di casa da tanti anni. Espandi ▽
Agatha vive assieme al figlio Leonidas, adulto dallo sguardo mite e la passione per l'Islanda, ma infantilizzato dal rapporto con la madre, ai cui ordini risponde sempre diligentemente. Passata la settantina e proprio nel giorno del compleanno, Agatha scopre di avere dei problemi neurologici. Subito dopo, si risveglia una mattina nel corpo che aveva a otto anni. Leonidas, incerto sul da farsi, si rivolge alla sorella maggiore Eli, l'unica della famiglia a essersi fatta una vita da sola. La regista argentina Sol Berruezo Pichon-Rivière non è nuova al tema della famiglia intesa come labirinto inter-generazionale, avendone fatto il centro del precedente Mamá, mamá, mamá. Il suo secondo film ripiega il labirinto su se stesso con la storia di una donna giunta al crepuscolo della vita ma d'improvviso tornata bambina, e soprattutto sulla reazione dei figli. Ne risulta uno studio curato seppur monotematico sulla comunicazione familiare e sui sottili equilibri di potere che governano le relazioni tra genitori e figli, oltre che sull'allegoria di un lutto come lungo addio. Recensione ❯
Un documentario biografico surrealista sul musicista elettronico all'avanguardia e attivista per i diritti degli animali. Espandi ▽
Il documentario biografico surrealista è narrato dallo stesso Moby, un uomo che, presente in numerosi documentari musicali, ha sempre mostrato una testa parlante.
L'artista rifletterà sulla sua turbolenta vita personale e sulla sua musica iconica.
Dalle band punk underground all'artista solista ai vertici delle classifiche, da dipendente in difficoltà ad attivista vegano. Recensione ❯