The Evening Hour

Film 2020 | Drammatico

Regia di Braden King. Un film con Lili Taylor, Kerry Bishé, Stacy Martin, Marc Menchaca, Tess Harper, Hannah Barefoot. Cast completo Genere Drammatico - USA, 2020, Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 4 recensioni.

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La vita di un uomo viene sconvolta dal ritorno a casa di un vecchio amico.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
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Cinema
Trailer
Una ballata country con l'aspirazione di cogliere la poesia dell'abbandono.
Recensione di Paola Casella
sabato 21 novembre 2020
Recensione di Paola Casella
sabato 21 novembre 2020

Cole vive in una cittadina rurale a ridosso dei Monti Appalachi colpita dalla recessione economica in modo visibile e palpabile: miniere chiuse, piccole aziende in fallimento, chiese vuote, giovani disoccupati, alcool e droga. Uno di quei luoghi che formano le coscienze di chi ci è nato e cresciuto, nel bene e nel male: così Cole fa l'assistente in una casa di riposo manifestano il suo amore per gli anziani della comunità ma rivende sottobanco i farmaci elargiti loro da un sistema che per il resto non se ne cura affatto. Gli abitanti della cittadina si dividono fra le persone timorate di Dio che citano passi delle sacre scritture - fra cui il nonno di Cole, un pastore ossessionato da Satana - e trasgressori più o meno conclamati che popolano i locali fumosi e le roulotte parcheggiate a vita negli spazi deserti. Quando un amico di gioventù di Cole torna in città, disoccupato e intenzionato ad allargare il business delle droghe, il ragazzo si trova a dover decidere se una frequentazione di lunga data è per lui un'opportunità o una condanna.

The Evening Hour è un racconto d'atmosfera che si nutre delle specificità di quell'America marginalizzata e lontana dai luoghi dove si decidono le sorti del Paese.

La desolazione che circonda Cole si taglia col coltello, e i suoi rapporti sono improntati a un misto di solidarietà e diffidenza, conforto dell'abitudine e desiderio di fuga. Cole è un figlio della colpa, la cui madre Ruby ha dovuto abbandonare lui e la cittadina dove è cresciuta, e non sa più a chi dare fiducia, o quanto gli altri possano davvero fidarsi di lui.

Se da un lato la fotografia del veterano Declan Quinn, di cui ricordiamo per similarità di toni Via da Las Vegas, aderisce magnificamente ai paesaggi e agli interni di questa storia malinconica, dall'altro le interpretazioni del cast sanno di recitazione indie da manuale, in particolare quella di Michael Trotter nei panni dello scombinato Reese.

La regia di Braden King, già autore di Here, si colloca nel mezzo, cercando di restituire le suggestioni autentiche del romanzo di Carter Sickels su cui è basato il racconto, ma non riuscendo a sottrarsi a certe convenzioni da Sundance Film Festival. I due ritorni più graditi nel cast sono Lili Taylor, che presta a sua dolcezza alla madre di Cole, e Tess Harper, che interpreta il ruolo della nonna.

Sono tempi duri, dice King, e ogni giorno è "una ferita nell'anima". The Evening Hour è una ballata country dal passo lento (e la lunghezza eccessivamente trascinata) e l'aspirazione di cogliere la poesia dell'abbandono, in un luogo in cui gli anziani muoiono e ai giovani "non c'è niente da dare", e in cui ognuno è a suo modo un peccatore alla ricerca della redenzione e della salvezza.

Sei d'accordo con Paola Casella?
Un buon dramma sulle cittadine di un'America ormai in declino.
Overview di Tommaso Tocci
mercoledì 12 febbraio 2020

Nel vasto panorama rurale della regione dell'Appalachia, Cole lavora nella casa di cura della sua cittadina come infermiere. Il suo secondo lavoro, però, è quello di spacciatore, facendo leva sulla sua immagine di bravo ragazzo premuroso per comprare antidolorifici in eccesso da chi possiede una ricetta e rivenderli a chi ne ha immediato bisogno. L'attenzione di Cole nel non pestare i piedi a Everett, un violento trafficante locale, viene messa a repentaglio dal ritorno di Terry, un vecchio amico di Cole con un piano per espandere l'attività di spaccio, e un interesse particolare per la ragazza di Cole, Charlotte.

Benché non sia un nome noto alle grandi platee, il regista newyorchese Braden King si è costruito una notevole reputazione sulla scena indipendente americana come documentarista, artista visivo e regista di Here, che riscosse un buon successo al Sundance nel 2011.

Il suo ritorno al lungometraggio è un adattamento di un romanzo contemporaneo di Carter Sickels, che nelle sue mani diventa un buon dramma, seppur dai ritmi sopiti, sull'America profonda e sulle cittadine un tempo dipendenti dall'industria mineraria e ora in declino.

L'economia del commercio illecito di farmaci oppioidi è legata a doppio filo ai destini di questo piccolo paesino sulle montagne, con una crescente popolazione di anziani e con i più giovani alle prese con un presente incerto, tra il ricordo di una generazione consacrata alla miniera e un futuro in cui è difficile scorgere prospettive. Spesso in questo tipo di storie il crimine è una strada immediatamente accessibile, ma The Evening Hour, pur in una struttura che potrebbe essere descritta come un thriller, mette ben in chiaro che criminali non ci si improvvisa, e di conseguenza rifiuta le scorciatoie emotive più estreme. In questo senso il film di King è una negazione del cinema di genere, preferendo invece dare una panoramica sobria e terapeutica di uno spaccato antropologico.

Nel ruolo del protagonista Cole, Philip Ettinger porta sullo schermo una versione di quella interiorità torturata che così memorabile lo aveva reso come partner di Ethan Hawke in First Reformed, ma è il cast intorno a lui a rafforzare l'impressione di un complesso e ramificato ritratto collettivo, a partire da nomi come Stacy Martin nel ruolo di Charlotte e Lili Taylor in quello della madre "di ritorno" Ruby. E poi efficaci volti televisivi come Marc Menchaca e l'ottima Kerry Bishé, senza contare l'interpretazione straziante di Michael Trotter nella parte dell'amico Reese, il più rassegnato al fato tra tutti gli abitanti di questa città in lotta disperata.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
domenica 22 novembre 2020
Silvana Silvestri
Il Manifesto

Ci porta in un Far West dei giorni nostri The Evening hour di Braden King, autore anche di videoclip (con Laurie Anderson tra gli altri) in un paese del West Virginia nato attorno alle miniere che alla loro chiusura hanno prodotto il disfacimento del tessuto sociale, tra mancanza di lavoro e desiderio di partire senza riuscirci. Cole, il protagonista, assiste a domicilio i numerosi anziani del posto, [...] Vai alla recensione »

sabato 21 novembre 2020
Gian Luca Pisacane
La Rivista del Cinematografo

Il luogo per eccellenza del cinema indie d'oltreoceano è l'America rurale. Ormai è il teatro di un genere consolidato, dai canoni condivisi. Piccole comunità, uomini distrutti, che provano a reinventarsi nonostante l'assenza delle istituzioni. A offrire un ritratto incisivo di questa realtà era stato lo scorso anno The Peanut Butter Falcon - In viaggio verso un sogno di Tyler Nilson e Michael Schwartz, [...] Vai alla recensione »

NEWS
[LINK] FESTIVAL
mercoledì 12 febbraio 2020
Tommaso Tocci

Un thriller anestetizzato tra droga e disillusione di un paese in declino. Presentato all'International Film Festival di Rotterdam.  Vai all'articolo »

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