Quel che conta è il pensiero

Film 2020 | Commedia, 88 min.

Regia di Luca Zambianchi. Un film con Luca Zambianchi, Michele Petrini, Alessandra Rontini, Matteo Celli, Enrico Zambianchi. Cast completo Genere Commedia, - Italia, 2020, durata 88 minuti. Uscita cinema giovedì 26 maggio 2022 distribuito da Trent Film. - MYmonetro 3,08 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento giovedì 26 maggio 2022

Giovanni e Michele sono alla ricerca del terzo coinquilino per il proprio appartamento da studenti. Tra esami rimandati, discussioni ambiziose incurabili malinconie e troppi caffé, i protagonisti incedono verso un futuro incerto, In Italia al Box Office Quel che conta è il pensiero ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 3 mila euro e 2,5 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
3,08/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 2,50
PUBBLICO 4,74
CONSIGLIATO SÌ
Un omaggio insistito a Nanni Moretti che non ha la forza di camminare con le proprie gambe.
Recensione di Simone Emiliani
mercoledì 18 maggio 2022
Recensione di Simone Emiliani
mercoledì 18 maggio 2022

Giovanni è uno studente di medicina che rimanda spesso gli esami da dare e preferisce occuparsi della messa in scena amatoriale del proprio spettacolo teatrale "Lavanderia da Sigmund" dove sono protagonisti i più importanti filosofi della storia. Ride poco, è spesso malinconico e si è da poco lasciato con la sua ragazza. Convive con Michele, che sta sempre con una ragazza diversa ed è alla ricerca di un terzo inquilino. Un giorno si presenta al loro appartamento Asia, una studentessa che si sta per laureare in economia che riesce ad entrare gradualmente in confidenza con Michele.

Non c'è l'entusiasmo dei 'giovani, carini e disoccupati' di Ben Stiller. Lo sguardo generazionale di Quel che conta è il pensiero è invece pieno di dubbi, più rassegnato che arrabbiato, dove le giornate trascorrono tra caffè nel tavolino della cucina, i panni da stendere, il water da pulire, lunghe chiacchierate sulle scale su Tarkovskij, Murnau e l'allestimento di uno spettacolo teatrale con una lavanderia gestita da Sigmund Freud e che vede tra i clienti Nietzsche, Hegel, Kant e Schopenhauer.

La genesi del primo lungometraggio diretto da Luca Zambianchi, che ha già alle spalle cinque corti, è partita durante gli anni dell'università. Il regista, che è anche, sceneggiatore, produttore, direttore della fotografia, montatore e protagonista nel ruolo di Giovanni, esibisce il look artigianale di un film low-budget che si rifugia in un citazionismo che finisce per ingolfare la scrittura, tra il poster dell'album di Giorgio Gaber "Un'idiozia conquistata a fatica", Woody Allen, László Nemes e la lettura di "Il Vangelo secondo Gesù Cristo" di Josè Saramago.

Alla fine, non è un problema di povertà di mezzi ma essenzialmente di mancanza di idee nuove. Quel che conta è il pensiero ruota essenzialmente al suo protagonista e al suo malessere esistenziale, tra meteoropatia e sensi di colpa. La figura di Giovanni è anche centrata ma ciò che resta fuori è tutto il resto, dal personaggio della madre alla figura di Asia, che potenzialmente aveva tutte le carte in regola per essere una figura più complessa.

Inoltre il film di Zambianchi fatica ad avere il respiro di un lungometraggio. Possono funzionare situazioni singole soprattutto legati all'inquietudine di Michele o nel dialogo con Asia dopo lo spettacolo teatrale, ma anche in quei casi si avverte il peso di una recitazione non spontanea e soprattutto di quella vitalità contagiosa degli studenti universitari di Fino a qui tutto bene.

In più, Quel che conta è il pensiero è un omaggio insistito a Nanni Moretti ma venuto male. Non c'è l'alba di Ecce bombo ma sono riprodotte le giornate che si consumano stancamente, i volti spenti e i tentativi di un'autoironia che cercano la carica di Io sono un autarchico ma poi mancano il bersaglio. In una scena Giovanni dice a una studentessa: "Ti prego, non piangere" proprio come Don Giulio alla madre in La messa è finita. Poi, nel momento in cui il protagonista getta una radio nel cestino, c'è un'imitazione così forzata di Michele Apicella che rischia il plagio. A Zambianchi non manca la ricerca di uno sguardo personale e critico sulla realtà generazionale che lo circonda. Il suo film però non ha mai avuto la forza di camminare con le gambe sue.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 24 maggio 2022
Clarainthesky

A parte che il regista, che era presente al cinema, è proprio un personaggio, mi ha colpito molto il film: artigianale ma divertente, molto appassionato, pensato, amato. Se i filmetti italiani che passano al cinema di solito avessero un briciolo di questa forza e carisma secondo me la gente se li guarderebbe più volentieri. La vita vera è così!I limiti del film si vedono, ma la storia fa simpatia, [...] Vai alla recensione »

martedì 24 maggio 2022
Dagon

Al di là che il film mi è piaciuto, non sono proprio d'accordo col recensore. Capisco che il look visivo non sia proprio in linea con quello a cui siamo abituati, ma porca miseria qui si ride davvero e ci sono idee per un paio di film italiani medi, se non tre. Quindi film da sostenere, andate a vederlo! Per una volta che qualcuno in Italia ha qualcosa da dire ascoltiamolo va là che per i filmetti [...] Vai alla recensione »

giovedì 19 maggio 2022
Mary

Una commedia estremamente piacevole e divertente, ricca di riflessioni sulla vita e sulla gioventù seguite da una delicata ironia. Un pensiero profondo, ma dolce. Proprio quello di cui abbiamo bisogno oggi. Consigliatissimo!

domenica 22 maggio 2022
Arturo

Una bella commedia sofisticata da non perdere per chi ama il cinema, con una sceneggiatura ricca di idee, che coinvolge lo spettatore evitando il ricorso alle battutacce e alla volgarità che caratterizza purtroppo un certo tipo di commediaccia italiana contemporanea.

giovedì 19 maggio 2022
Nina

Questo film è un vero e proprio piccolo capolavoro da scoprire. Si tratta di una storia sorprendente, umoristica e originale, ricca di storie personali e riflessioni dello scrittore/regista. Con uno spirito ironico e uno stile coinvolgente e rinfrescante da guardare. Assolutamente da vedere!

giovedì 19 maggio 2022
Nina

Questo film è un vero e proprio piccolo capolavoro da scoprire. Si tratta di una storia sorprendente, umoristica e originale, ricca di storie personali e riflessioni dello scrittore/regista. Con uno spirito ironico e uno stile coinvolgente e rinfrescante da guardare. Assolutamente da vedere!

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 26 maggio 2022
Matteo Di Maria
Sentieri Selvaggi

Disagio giovanile contemporaneo in chiave di commedia nell'opera prima del trentenne Luca Zambianchi. Ancora fresco dell'esperienza fatta sui corti Solitudine on demand e Lo spettatore del 2016, Il ballo del 2018, American Tales del 2019, il cineasta emiliano racconta, nel suo primo lungometraggio, un mondo esistenzialmente confuso, attraverso la vita di due giovani laureandi.

martedì 24 maggio 2022
Caterina Bogno
Film TV

Come il citato Leonard Cohen di Il libro del desiderio, il fuoricorso Giovanni non ha «mai incontrato la donna giusta» né è «mai diventato ricco». Concentrato di humour cupamente morettiano su nevrosi di derivazione alleniana, c'invita a seguirlo mentre si divide tra la ricerca di un coinquilino e le velleità da autore teatrale (la pièce? Lavanderia da Sigmund, protagonisti Kant, Hegel etc.

domenica 22 maggio 2022
Lorenzo Ciofani
La Rivista del Cinematografo

Un fantasma si aggira nel cinema italiano: la generazione di coloro che sono nati poco dopo la caduta del Muro di Berlino, cresciuti in un'epoca post-tutto, nativi digitali devastati dalla nostalgia analogica. La serialità - quella di Netflix in primis - si preoccupa di metterne in luce gli aspetti più problematici, esaltarne lo sguardo inclusivo, misurarne lo spettro emotivo in una società che non [...] Vai alla recensione »

sabato 20 novembre 2021
Daniele De Angelis
Cineclandestino

Il destino di ogni generazione è, inevitabilmente, quello di arrivare dopo qualcosa d'altro. In qualche modo costretti a cercare una propria identità attraverso percorsi già tracciati da altri. Per tale motivo il passato acquisisce le forme di una luminosa chimera, il più delle volte irraggiungibile da ogni punto di vista possibile, sia esso politico, sociale e artistico.

domenica 6 settembre 2020
Adriano De Grandis
Il Messaggero

Infine eccoci all' ultima burla di Quentin Dupieux, che stavolta racconta la storia di due amici per la pelle un po' scemi, alle prese con una mosca gigantesca, che tentano di allevare. Non c' è il Dupieux più teorico stavolta, ma Mandibules è un cazzeggio intelligente che ha trovate geniali, finale compreso. Certo Cronenberg avrebbe offerto i personaggi in pasto alla supermosca, ma qui l' intento [...] Vai alla recensione »

NEWS
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mercoledì 25 maggio 2022
 

Su MYmovies i primi minuti di una commedia semplice che arriva dritto al cuore. Dal 26 maggio al cinema. Guarda l'inizio del film »

TRAILER
lunedì 16 maggio 2022
 

Regia di Luca Zambianchi. Un film con Luca Zambianchi, Michele Petrini, Alessandra Rontini, Matteo Celli, Enrico Zambianchi. Da giovedì 26 maggio al cinema. Guarda il trailer »

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