Disco Ruin - 40 anni di club culture italiana

Film 2020 | Documentario, +13 115 min.

Regia di Lisa Bosi, Francesca Zerbetto. Un film con Ondina Quadri, Ugo La Pietra, Corrado Rizza, Pietro Derossi, Bruno Casini. Cast completo Genere Documentario, - Italia, 2020, durata 115 minuti. Uscita cinema lunedì 5 luglio 2021 distribuito da Wanted. Oggi tra i film al cinema in 1 sala cinematografica Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

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Quarant'anni di storia delle discoteche italiane fino al loro declino. In Italia al Box Office Disco Ruin - 40 anni di club culture italiana ha incassato 8,2 mila euro .

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Dall'apertura del Piper alla decadenza: quattro decenni di club culture, dalle voci di chi c'era .
Recensione di Raffaella Giancristofaro
lunedì 5 luglio 2021
Recensione di Raffaella Giancristofaro
lunedì 5 luglio 2021

Da un punto di vista architettonico, delle grandi discoteche italiane, sorte sulle ceneri delle sale da ballo e a volte costruite da pregevoli architetti pop, oggi spesso non rimangono che le rovine. Da quello culturale, invece, molto hanno seminato in vari campi. Dall'inequivocabile potere di attrazione di questi luoghi (se pur abbandonati e già oggetto di diversi reportage fotografici), che in era pre social hanno prodotto divertimento, socializzazione, cultura, tendenze rincorse dal mainstream, prende le mosse questo mosaico di interviste e repertori raccordati da parentesi finzionali con Ondina Quadri protagonista di scorribande notturne e after hours.

Tante le voci di pionieri e insider, con una preponderanza di via Emilia e riviera romagnola, ma senza trascurare, tra gli altri, i leggendari Cosmic di Lazise, Easy Going a Roma, Plastic a Milano o Kinki a Bologna.

Una miniera di storie underground, una costellazione di scenografie e riti neotribali che riaffiora attraverso gli archivi privati fotografici e video dei protagonisti: impresari, dj, produttori discografici, buttafuori, animatori, frequentatori, performers.

Nella volontà di compendiare e mappare quattro decenni di club culture (dall'apertura del Piper a Roma nel 1965 alle chiusure di fine anni '90), difficilmente rappresentabili o visualizzabili, se non nelle parole degli artefici e dei testimoni oculari, le registe e sceneggiatrici esordienti Lisa Bosi e Francesca Zerbetto, in assenza di brani originali, trovano un contesto nelle pagine coeve alle culture del ballo: "Fluo" di Isabella Santacroce, "Rimini, Altri libertini" e "Un weekend postmoderno" di Pier Vittorio Tondelli, "Generazione in ecstasy" di Fabrizia Bagozzi.

Nella staffetta di stili e di mode - dal beat e psichedelia alla discomusic, funky, cosmic, afro, italo disco, house e techno - gli intervistati insistono sul ruolo della discoteca come laboratorio di sperimentazione artistica e teatro di liberazione, soprattutto sessuale, contrapposta all'omologazione del "fuori", mentre in parallelo i dj si ritagliano gradualmente la funzione di guide spirituali e si impratichiscono con tecniche sempre più raffinate.

Un "Altromondo" (per citare un leggendario locale riminese, oggi è come altri materia di studio e allestimento museale) che ha fatto della prossimità, della condivisione non mediata, del senso di comunità il proprio credo, fino a quando l'Aids e le derive narcotiche non hanno rovinato la festa, intesa come celebrazione d'amore, volontà di autodeterminazione, fantasia.

Forse i nativi digitali si stupiranno davanti a un tale senso di collettività nomade e anche un po' naïf, mentre chi è cinquantenne o giù di lì condividerà l'emozione di Claudio Coccoluto nel racconto dell'ultimo pezzo suonato all'alba. Visione integrabile, per chi volesse approfondire, con "Discoinferno" di Carlo Antonelli e Fabio De Luca e "Club Confidential" di Lele Sacchi.

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STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
lunedì 5 luglio 2021
Simone Emiliani
Sentieri Selvaggi

Gli occhi truccati e il volto truccato di Ondina Quadri, una possibile reincarnazione di Brian Slade di Velvet Goldmine. Sono le uniche tracce del presente assieme alle testimonianze di chi ha vissuto l'ascesa, l'estasi e il declino del mondo delle discoteche, dagli anni '60 alla fine dei '90. Attraverso questo viaggio nel tempo realizzato da Lisa Bosi e Francesca Zerbetto, Disco Ruin ripercorre 40 [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
mercoledì 30 giugno 2021
 

Regia di Lisa Bosi, Francesca Zerbetto. Da lunedì 5 luglio al cinema. Guarda il trailer »

NEWS
venerdì 25 giugno 2021
 

L'ascesa e il declino dell'Italia del clubbing raccontati dai protagonisti di questa storia, tra notti in autostrada e afterhours che divorano il giorno. Vai all'articolo »

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