Little Joe

Film 2019 | Drammatico 100 min.

Regia di Jessica Hausner. Un film Da vedere 2019 con Ben Whishaw, Emily Beecham, Lindsay Duncan, Kerry Fox, Leanne Best, David Wilmot. Cast completo Genere Drammatico - Austria, Gran Bretagna, Germania, 2019, durata 100 minuti. distribuito da Movies Inspired. - MYmonetro 3,41 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Una pianta sconvolge la vita di tutti gli esseri viventi. Il film è stato premiato al Festival di Cannes,

Consigliato sì!
3,41/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 2,82
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Una distopia raggelata e inquietante, con un bellissimo fiore rosso che assale la mente umana.
Recensione di Roberto Manassero
lunedì 20 maggio 2019
Recensione di Roberto Manassero
lunedì 20 maggio 2019

Alice lavora in un laboratorio botanico dove si progettano nuove specie di vita vegetale. Con alcuni colleghi ha creato un nuovo fiore bellissimo alla vista e dalle notevoli qualità terapeutiche: se conservata infatti in un'atmosfera confortevole e trattato con affetto, è in grado di migliorare la vita di chi lo possiede. Preoccupata per il suo rapporto con il figlio adolescente Joe, Alice porta a casa uno dei fiori e gli dà il nome di Little Joe. Poco alla volta l'umore del ragazzino muta in maniera inquietante, e così quello dei colleghi di Alice, che si convince sempre più che Little Joe sia in grado di manipolare la mente umana.

L'austriaca Jessica Hausner, alla prima esperienza in Concorso a Cannes dopo aver presentato al Certain Regard i precedenti Lovely Rita, Hotel e Amour fou (mentre con il bellissimo Lourdes era stata in concorso a Venezia), ha girato a Londra una fantasia distopica che come altri film di questa edizione del festival (I morti non muoiono, Atlantique, Zombi Child) riflette le paura contemporanea per la disumanizzazione e la fine dei sentimenti.

Come un film di fantascienza anni '50, Little Joe costruisce lentamente, in maniera fredda e compassata, una situazione di progressiva paranoia, lasciando la protagonista sempre più sola nel tentativo di impedire la silenziosa mutazione a opera della pianta geneticamente modificata.

La presenza muta del fiore, rosso e dalle lunghe spirali, funziona in realtà da innesco di fragilità e patologie già presenti in ogni personaggio del film: la protagonista Alice (Emily Beecham) è una madre apprensiva e dedita al lavoro; il suo collega Chris (Ben Whishaw) un insicuro innamorato di lei; il figlio Joe (Kit Connor) un figlio diviso fra due genitori; l'anziana collega Bella (Kerry Fox) ha un tentato suicidio alle spalle... Apparentemente, il mutamento portato dal fiore, che elimina ogni impulso emotivo e livella l'umore su una sensazione d'appagamento, migliora le vite di tutti, togliendo però agli individui, proprio come in un'invasione di ultracorpi, la loro specificità. Alice combatte contro la "zombificazione" del mondo, eppure può vedere lei stessa i risultati di un cambiamento che risolve ogni patologia...

Jessica Hausner, da sempre autrice di un cinema sospeso fra iperrealismo e tragedia, costruisce il film come un racconto dell'orrore, con una trama esile e con giochi di attesa e anticipazione, lavorando soprattutto sulla messinscena. Il laboratorio bianco e verde, la serra con i fiori rossi, la casa di Alice arredata asetticamente diventano per via del loro iperrealismo luoghi sinistri. Non c'è nulla di veramente spaventoso, in Little Joe: eppure ogni inquadratura, costruita come uno spazio narrativo a sé e filmata da lenti movimenti di macchina che escludono progressivamente le figure umane, riflette e insieme genera una dimensione misteriosa.

«La paura distorce la nostra visione delle cose», dice la psicologa che ha in cura Alice, «fino a farcele vedere come realizzazione dei nostri desideri»: e sta proprio qui, nell'indistinguibile natura del timore e del piacere, il segreto del film, che paradossalmente si chiude così come comincia, dopo aver instillato il dubbio che una mutazione dell'umanità possa portare a una nuova forma di vita spaventosamente identica a quella precedente...

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STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 31 maggio 2019
Peter Bradshaw
The Guardian

Primo film realizzato in inglese dalla regista austriaca Jessica Hausner (Lourdes). Emily Beecham interpreta una scienziata completamente assorbita dal suo lavoro: uno studio segretissimo su delle piante in grado di alterare l'umore degli esseri umani. Alice comincia a violare sistematicamente le regole del suo laboratorio e si porta addirittura una di queste piante a casa.

domenica 19 maggio 2019
Anton Giulio Onofri
Close-Up

Più curiosamente interessante che pienamente riuscito, e comunque tutt'altro che 'minore', Little Joe è il nuovo film di una cineasta che ci ha abituati ad argomenti di spessore, maneggiati con leggerezza (come la fede e la malattia in Lourdes) o con coltissima sensibilità musicale ed estetica (basta citare Amour fou presentato a Cannes nel 2014). Con questa sua nuova produzione austro-anglo-tedesca, [...] Vai alla recensione »

domenica 19 maggio 2019
Enrico Azzano
Quinlan

Alice, madre single, è una talentuosa biologa impegnata nello sviluppo di nuove specie. Ha progettato fiori cremisi molto particolari, non solo per la loro bellezza ma anche per il valore terapeutico: queste piante rendono felici i loro proprietari. Alice porta a casa uno dei fiori, come regalo per il figlio adolescente, Joe. Lo battezzano Little Joe.

sabato 18 maggio 2019
Emiliano Morreale
La Repubblica

In concorso frattanto arriva la fantascienza d'autore dell'austriaca Jessica Hausner, autrice di film algidi e molto belli (Lourdes). Glaciale è anche questo apologo su una nuova pianta progettata in laboratorio per dare benessere. La pianta dovrebbe essere sterile (per motivi di profitto) ma il polline troverà strade sinistre per propagarsi. La regia elegantissima rende scorrevole un copione dialogato [...] Vai alla recensione »

sabato 18 maggio 2019
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Alice lavora in un laboratorio che coltiva in serra piante modificate geneticamente, che attraverso il loro profumo dare felicità, con un potenziale di mercato enorme. Ma sembra esistere un effetto collaterale non insignificante: il profumo entra nel cervello e cambia le persone. Intanto Alice porta a casa, contro le regole dell'azienda, una piantina per il figlio Joe: in famiglia la piantina viene [...] Vai alla recensione »

sabato 18 maggio 2019
Eddie Bertozzi
Film TV

Un laboratorio che produce piante geneticamente modificate. Un fiore rosso il cui profumo dà la felicità. Alice, madre single e bioingegnere genetico, ne regala uno al figlio e la personalità di chi entra in contatto con il suo polline cambia. Forse. Inquadrature geometriche orchestrate con la mentalità del chirurgo, colori sintetici dalla luminosità clinica, uso straniante delle musiche (tracce anni [...] Vai alla recensione »

sabato 18 maggio 2019
Aldo Spiniello
Sentieri Selvaggi

Un laboratorio inglese crea e coltiva in serra nuovi tipi di piante, ottenuti attraverso processi di modificazione genetica. Alice è la responsabile dell'ultimo ambizioso progetto, un fiore capace di diffondere felicità con il suo profumo. Un nuovo "parto" che richiede lavoro, cura, attenzione, precauzione. Una dedizione materna, insomma. Al punto che, significativamente, Alice battezza il fiore con [...] Vai alla recensione »

sabato 18 maggio 2019
Massimo Causo
Duels.it

però su una struttura quasi "in vitro", dove è proprio il rapporto tra la dimensione organica della realtà e quella psicologica ad essere messo in gioco, spingendo la rappresentazione in uno schema che lavora sull'equilibrio del dubbio. Little Joe è il nome di una pianta, bella e profumata, creata in laboratorio affinché renda felice e sereno il proprietario che se ne prende cura adeguatamente, tenendola [...] Vai alla recensione »

sabato 18 maggio 2019
Lorenzo Rossi
Cineforum

Il grande pregio di Jessica Hausner è quello di avere un'idea di cinema talmente rigorosa, personale e consapevole da poter ricondurre al proprio stile qualsiasi tipo di storia, racconto, spunto narrativo. E Little Joe nonostante sia un film che non somiglia per niente a tutto quello che la regista austriaca ha realizzato sino a ora, ha tutti i tratti più tipici e profondi del cinema hausneriano.

venerdì 17 maggio 2019
Federico Pontiggia
La Rivista del Cinematografo

Quinto lungometraggio in dieci anni - ha esordito nel 2009 con Lourdes - per l'austriaca Jessica Hausner e il suo primo in lingua inglese: Little Joe la porta per la quarta volta a Cannes, ma questa in Concorso. Emily Beecham vi interpreta Alice, una fitogenetista impegnata a creare una pianta dagli effetti anti-depressivi, financo euforizzanti: all'insaputa della società, presso cui è impiegato anche [...] Vai alla recensione »

winner
miglior attrice
Festival di Cannes
2019
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