Escape Plan 3 - L'ultima sfida

Film 2019 | Azione +13 87 min.

Titolo originaleEscape Plan: The Extractors
Anno2019
GenereAzione
ProduzioneUSA
Durata87 minuti
Al cinema18 sale cinematografiche
Regia diJohn Herzfeld
AttoriSylvester Stallone, Malese Jow, Dave Bautista, Devon Sawa, Harry Shum Jr. Daniel Bernhardt, Jeff Chase, Danni Wang, Tyler Jon Olson, Shea Buckner, 50 Cent, Jin Zhang, Jaime King, Lydia Hull, Russell Wong, Rob De Groot, Holland Herzfeld, Tony Demil.
Uscitagiovedì 4 luglio 2019
DistribuzioneM2 Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 1,65 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di John Herzfeld. Un film con Sylvester Stallone, Malese Jow, Dave Bautista, Devon Sawa, Harry Shum Jr.. Cast completo Titolo originale: Escape Plan: The Extractors. Genere Azione - USA, 2019, durata 87 minuti. Uscita cinema giovedì 4 luglio 2019 distribuito da M2 Pictures. Oggi tra i film al cinema in 18 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 1,65 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Da un lato la figlia scomparsa di un dirigente di Hong Kong, dall'altra l'amore di Breslin rinchiuso in una prigione. Chi è il colpevole? In Italia al Box Office Escape Plan 3 - L'ultima sfida ha incassato 163 mila euro .

Consigliato assolutamente no!
1,65/5
MYMOVIES 1,50
CRITICA 1,80
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NO
Un dimenticabile epilogo per una saga d'azione nata stanca e ormai del tutto spompata.
Recensione di Andrea Fornasiero
giovedì 4 luglio 2019
Recensione di Andrea Fornasiero
giovedì 4 luglio 2019

La figlia di un magnate di Hong Kong viene rapita e Ray Breslin, incaricato di salvarla, riceve una minaccia da Lester Clark jr., figlio del precedente socio in affari di Ray, che gli promette vendetta. Ray riceve anche l'aiuto di due esperti di sicurezza di Hong Kong, ossia Bao Yung che si sente in colpa per non essere riuscito a salvare la donna, e il misterioso Shen Lo, formidabile artista marziale che ha un interesse molto personale verso la vittima del rapimento. Ray poco dopo è a sua volta colpito negli affetti da Lester e così, insieme al sodale e massiccio Trent DeRosa, è deciso più che mai a portare a termine la missione.

Strizzando quanto più possibile gli occhi al mercato asiatico, Escape Plan 3 - L'ultima sfida, terzo capitolo di una saga nata stanca, non ci prova nemmeno più a raccontare ingegnose storie di evasioni e si accontenta di essere un action poco ispirato, dove Stallone e Bautista appaiono sempre più svogliati e marginali.

Dave Bautista, che nel secondo capitolo raccoglieva la staffetta di Schwazenegger, è qui infatti ben poco presente: con la scusa che il suo personaggio preferisce operare da solo esce di scena, per rientrare solamente per la sequenza d'azione da contratto, ovviamente contro un bestione più grosso persino di lui. Il personaggio di Stallone sarebbe quello più emotivamente stravolto dalla vicenda, ma per motivarlo si ricorre al più banale e bieco dei luoghi comuni del cinema virile: "la donna nel frigorifero". Ossia un personaggio femminile, nominalmente importante ma in realtà tutt'altro che sviluppato, viene ucciso nel modo più brutale possibile solo per scatenare la vendetta dell'eroe.

Se si considera che poi l'altra donna del film è una donzella in pericolo, in bisogno di essere salvata dal suo amante cinese, ecco che la pigrizia di scrittura davvero è al vertice. E le battute non aiutano di certo, con appellativi che vorrebbero essere ironici e metatestuali come "uomo del mistero" ma denunciano più che altro la convenzionalità del copione stesso.

Tutto questo sarebbe in fondo secondario se almeno da altri punti di vista il terzo Escape Plan funzionasse, purtroppo però siamo di fronte a una produzione rivolta in molti Paesi direttamente al mercato video e Tv, realizzata al risparmio quanto a effetti speciali e location. E far rimpiangere il primo Escape Plan, di certo non un capolavoro ma qui evocato dalla ripresa di alcune scene con Vincent D'Onofrio, non era impresa da poco e la dice lunghissima su questo terzo capitolo.

Alla elaborata prigione del primo film e al dialettico rapporto tra Stallone e Schwarzenegger, si sostituiscono una manciata di corridoi di un edificio abbandonato, dove i nostri semplicemente entrano di soppiatto e sconfiggono a turno i vari avversari. La recitazione della star marziale cinese è limitata e pertanto il film non cerca nemmeno di creare una dinamica da buddy movie, mancando così anche di ogni traccia di ironia.

I singoli combattimenti, chiaramente il punto di forza dell'operazione, vanno dal buono al passabile, ma la povertà di scrittura e scenografia in cui sono immersi gli impedisce di brillare. Su tutto il resto, incluso il finale molto sbrigativo, è decisamente meglio stendere un velo pietoso.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 9 luglio 2019
Inesperto

Il motivo conduttore della saga, e cioè il saggio delle capacità di fuga del protagonista Ray Breslin dalle prigioni più impenetrabili, viene del tutto tralasciato in questo terzo capitolo. Tutto si riduce ad una normale operazione di salvataggio da una fatiscente gattabuia dell'Est europeo, cosa tipica di qualsiasi comunissimo action movie.

FOCUS
SCRIVERE DI CINEMA
lunedì 8 luglio 2019
Tommaso Drudi, Vincitore del Premio Scrivere di Cinema

Tra i prodotti che Hollywood non manca mai di gettare in pasto al mercato cinematografico estivo, così limitato nelle possibilità di incasso e così poco interessante per quanto riguarda l'offerta proposta, l'action è, insieme all'horror, la specie di cui si possono trovare gli esemplari più disparati. In un periodo in cui la sala soffre una programmazione fragilissima, spesso composta da flop annunciati o da titoli rimasti tra le mani dei produttori per mesi e poi affidati ad una release silenziosa, sembra che la frenesia del combattimento, l'adrenalina legata a sparatorie o inseguimenti e la fascinazione per lo scontro fisico siano gli ingredienti più rappresentativi di una formula di intrattenimento fresca e divertente, distante da pretese autoriali e vicina alle richieste di spensieratezza del pubblico nella stagione dello svago per eccellenza.

Aspettando i risultati dell'iniziativa "Moviement", della quale non possiamo che essere orgogliosi, dagli States arrivano, prima del monopolio indiscusso dello Spider-Man post Endgame (guarda la video recensione), Annabelle 3 (con numeri già da capogiro al botteghino) ed Escape Plan 3.

Il film è il capitolo conclusivo di una trilogia che in terra americana ha trovato riscontro solo con il suo primo episodio e che ha dirottato i due sequel nella direzione dell'homevideo senza consentire loro nemmeno una tappa fugace sul grande schermo. John Herzfeld, il nuovo nome dietro la macchina da presa, riunisce il gruppo di esperti in evasioni rocambolesche guidato da Sylvester Stallone e lo trasporta nell'Est Europa per una nuova missione il cui campo di battaglia coincide, di nuovo, con una struttura carceraria. Al racconto, di certo, non si chiede che un'articolazione appena dignitosa, che rispolveri le regole del poliziesco e le riproponga senza aggiungere niente di più al triangolo rapimento-riscatto-estrazione, del quale il film non per forza deve restituire una versione aggiornata rispetto ai progressi del cinema di genere.

Ma se oggi l'action muscolare si divide nettamente tra chi ne rielabora gli stereotipi attraverso una messa in discussione drammatica e chi invece viaggia spingendo solo sull'acceleratore, giocando quindi con l'ironia e lo scherno nei confronti di un mondo così spudoratamente testosteronico, Escape Plan 3 cade proprio nel mezzo. Da una parte l'impersonalità del soggetto e la pigrizia di scrittura chiudono al film la prospettiva di pathos e prossimità emotiva fondamentali nella saga di John Wick o nei migliori risultati del sodalizio tra Liam Neeson e Jaume Collet-Serra, dall'altra invece l'indifferenza per lo humour, per le interazioni comiche tra i personaggi e per le soluzioni a credibilità zero dello script fanno pensare in maniera addirittura nostalgica anche ai capitoli meno chiassosi di Fast & Furious.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 5 luglio 2019
Alessandra De Luca
Avvenire

Ray Breslin e Trent DeRosa devono unire le forze, insieme ad Hush, per salvare un membro del loro team, tenuta prigioniera in un penitenziario conosciuto come Prigione del Diavolo, dal quale nessuno è mai riuscito a fuggire. Film diretto da John Herzfeld e interpretato tra gli altri da Sylvester Stallone e Dave Bautista, Escape Plan 3 - L'ultima sfida è il terzo episodio dell'action thriller che vede [...] Vai alla recensione »

giovedì 4 luglio 2019
Claudia Ferrero
La Stampa

In attesa di vederlo di nuovo nei panni di Rambo all'età di 72 anni, Sly torna in pista come Ray Breslin, progettista di prigioni antievasione, nell'ultimo capitolo della saga Escape Plan. Qui deve salvare la bella Jaime King tenuta prigioniera in un penitenziario conosciuto come "Prigione del Diavolo", dal quale nessuno è mai riuscito a fuggire. Ma non è questo il punto.

giovedì 4 luglio 2019
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Escape Plan 3 ha un pregio: che non replica l'orrendo episodio 2, il punto più basso della carriera di Sly. Per carità, nulla di clamoroso in questo, si spera, ultimo capitolo della saga, dove Stallone dovrà cercare di liberare, dalla Prigione del Diavolo, la figlia di un magnate cinese (il mercato vuole la sua parte) e la donna da lui amata. Il cattivone? Il figlio del suo ex socio.

martedì 2 luglio 2019
Rocco Moccagatta
Film TV

C'è qualcosa di deliziosamente perfido - al confine col karma - nel fatto che l'ultimo film di Stallone, terzo capitolo della scrausissima serie Escape Plan, come già il precedente destinato quasi ovunque all'home video, esca in sala di fatto solo in Russia (ma allora Rocky IV?). E, ovvio, in Italia, nell'estate delle grandi promesse dei grandi film.

NEWS
TRAILER
martedì 18 giugno 2019
 

Quando scompare la figlia di un dirigente informatico di Hong Kong, tutti pensano ad un classico rapimento con riscatto. Breslin e la sua squadra scopre ben presto che il colpevole è il figlio di un loro ex nemico che ha rapito anche la donna che Breslin [...]

NEWS
giovedì 13 giugno 2019
 

Quando scompare la figlia di un dirigente informatico di Hong Kong, tutti pensano ad un classico rapimento con riscatto. Breslin e la sua squadra scopre ben presto che il colpevole è il figlio di un loro ex nemico che ha rapito anche la donna che Breslin [...]

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