Le ipnotiche voci di Eva e Manon ci accompagnano nel corso delle quattro stagioni dell'Artico. Espandi ▽
Eva Kaukai e Manon Chamberland praticano l'arte inuit del canto di gola nel piccolo villaggio di Kangirsuk. Le loro ipnotiche voci ci accompagnano nel corso delle quattro stagioni dell'Artico. Recensione ❯
Vita, arte ed eredità di László Moholy-Nagy, il grande pittore, fotografo e cineasta ungherese, che a metà degli anni Trenta trasferì a Chicago l'esperienza del Bauhaus, messo al bando in Germania dal partito nazista. Grazie ai molti materiali provenienti dagli archivi della Fondazione Moholy-Nagy e alla testimonianza della figlia dell'artista, Hattula, il ritratto di un grande artista e di un appassionato formatore, il cui pionieristico approccio umanistico e multidisciplinare all'architettura e al design ha lasciato tracce profonde, "dalla pubblicità ai crediti dei film di James Bond, fino alla forma della saponetta Dove". Recensione ❯
Da qualche parte, non così lontano da qui, la luna è diventata rossa e il villaggio ha cominciato a vivere in un miraggio di attività poco chiare. Due fratelli costruiscono un'alta scala con un solo occhio, dei bambini vanno alla ricerca di un rubino. Un racconto popolare come il folklore che emerge da un villaggio di produttori di giocattoli e venditori del Bengala. Recensione ❯
Anime tratto dall'omonimo manga di Makoto Yokimura, ambientato nel Nord Europa di inizio XI secolo. Espandi ▽
Noto tra i fan del fumetto giapponese con l'appellativo affettuoso di Farmland Saga, il secondo arco narrativo della serie animata racconta l'inizio di un nuovo millennio nella parte meridionale della penisola dello Jutland, in Danimarca. Dopo la morte del nemico Askeladd, Thorfinn non ha più nulla per cui vivere. Era stato comprato dal signore di quelle terre, Ketil, come "schiavo" per poi essere impiegato come manovale nella sua fattoria. È qui che Thorfinn conosce il giovane Einar, con cui condivide la condizione di schiavitù. L'incontro con Einar spinge Thorfinn ad affrontare i peccati commessi in passato e a trovare un nuovo motivo per cui vivere. Nel frattempo Canute - ora re d'Inghilterra - prova a estendere il suo dominio per fondare "la terra promessa". Recensione ❯
Una donna dai super poteri deve affrontare le difficoltà della quotidianità. Espandi ▽
La Donna Saetta può muoversi a velocità supersonica e teletrasportarsi, vigilando sulla città e i suoi abitanti. Ma, per affrontare la vita di tutti i giorni, a volte i superpoteri non bastano. Recensione ❯
Discussione sui temi della colpa, della responsabilità e del perdono, il film parla in modo interessante anche di razzismo e di ciò che ci rende veramente umani. Espandi ▽
La sceneggiatura, scritta da Dimitar Stoyanovich e Avramov, è incentrata su Georgi (Ruscen Vidinliev), un bulgaro che vive in Canada, e sua moglie giapponese Yuki (Kiki Sugino). Attualmente sono entrambi a Sofia, dove Yuki cerca di rimanere incinta tramite la fecondazione in vitro. Quando il dottore raccomanda a Yuki di riposarsi, la coppia trascorre qualche giorno in campagna, ma la loro felicità bucolica in mezzo alla natura svanirà presto quando Yuki colpisce con la macchina Assencho, un giovane zingaro locale. Quando il ragazzo risale sulla sua bici e si affretta verso casa, Georgi e Yuki tirano un sospiro di sollievo, ma il giorno dopo, sentono che il ragazzo è morto, apparentemente picchiato da suo padre. La notizia catapulterà i protagonisti in un incubo di tormento e colpa. Recensione ❯
Una giovane donna d'affari assume un affascinante truffatore nel tentativo di sconfiggere il suo rivale di affari. Le complicazioni sorgono quando risulta essere inaffidabile e, peggio ancora, fiorisce il romanticismo! Recensione ❯
Gente che non ha bisogno di guardare. Gente che soffre e bestemmia ma continua. Espandi ▽
Mettere le mani nella terra, sentire lo sporco sotto le unghie, l'erba che pizzica la pelle. Sentire l'alito di una bestia, caldo, sulla faccia. Il tanfo. Sentire il sole freddo della montagna, sentire la paura che incute un paesaggio, la desolazione. Sentire la solitudine e, soprattutto, sentire lo scorrere del tempo. Al di là di ogni significato. Esperienza del tempo in sé. Il tempo nudo dalle distrazioni. Che cammina piano e pesa. Il tempo che è inesorabile, nella sua ciclicità, nel suo ballo che non si sa mai abbastanza ballare. Ecco chi lo sa ballare. Recensione ❯
In diretta dall'Opéra National de Paris. Espandi ▽
Grande epopea russa celebre per le sue Danze polovesiane, l'unica opera lirica di Borodin si interroga sulla responsabilità di un leader nei confronti del suo popolo. Dopo aver abbandonato il potere al despotismo di suo cognato per partire in guerra, Igor viene imprigionato insieme a suo figlio. Dal suo rifiuto di scendere a patti con il nemico fino al suo ritorno dinanzi alla sua gente, le azioni del principe invitano a ripensare ai nostri valori morali. Alleggerendo l'opera dal suo folklore più essenziale, la messa in scena di Barrie Kosky sottolinea questo universale bisogno di eticità. Recensione ❯
Un ragazzo sta tentando di costruirsi una nuova vita, anche con la sua disabilità. Espandi ▽
Ryan è un uomo gay con una leggera paralisi cerebrale che decide di riscrivere la sua identità e inseguire finalmente la vita che desidera. Dopo anni di stage senza prospettive, lavorando in pigiama come blogger e comunicando per lo più via messaggi, Ryan capisce come trasformare la sua vita da squallida a chic. Basata su "I'm Special: And Other Lies We Tell Ourselves" di Ryan O'Connell, l'autore della serie. Recensione ❯
Vita privata e professionale di Adriano Aprà. Espandi ▽
Adriano Aprà, grande uomo di cinema, si racconta al regista mentre vengono alternate sequenze di film decisivi per la sua vita e per la storia del cinema. La forma della saggistica e della lirica, del documentario e della fiction si intersecano per creare un documento inedito e un racconto di vita prezioso. Recensione ❯
Un uomo si sveglia in un mondo in cui l'acqua è scomparsa. Ma tutti si comportano come se nulla fosse. Espandi ▽
Un uomo si sveglia in un mondo in cui l'acqua è scomparsa. Non ce n'è nelle tubature, non ce n'è nelle bottiglie. Nemmeno una goccia cade dalle nuvole. Il mare è diventato un deserto. Tuttavia, tutti si comportano come se nulla fosse: nei bar, le persone bevono da bicchieri vuoti, e vuota è la piscina in cui precipita un tuffatore lanciandosi dal trampolino. Soltanto il protagonista si rende conto dell'incredibile sparizione, ma nessuno lo sta a sentire. Recensione ❯
Una donna inizia ad occuparsi ossessivamente di animali in fin di vita. Espandi ▽
Donna, condannata per guida in stato di ebbrezza ai servizi sociali viene impiegata presso il rifugio municipale per animali come inserviente addetta alle pulizie. La sua è una vita solitaria dato che l'unica figlia non intende vederla né parlarle. Un giorno, appreso che Charlie, un vecchio cane, è destinato alla soppressione decide di portarselo a casa e di curarlo. È solo l'inizio. Andrà infatti a recuperare animali uno dopo l'altro fino ad averne la casa sovraffollata e in crescente disordine. Recensione ❯
Inshallah Europa, un reportage di Massimo Veneziani e Federico Annibale, racconta e racchiude i frammenti delle storie umane di un lungo viaggio, in cui sono stati i migranti a prendere "in mano" la telecamera e a portarla con loro rivelando da che cosa scappano, che sogno inseguono.
Tanti sono i punti di partenza - Asia, Africa, Medioriente - ma uno solo quello d'arrivo: l'Europa. Centinaia di chilometri percorsi, migliaia di persone in fuga da guerre, carestie e povertà attraversano i Balcani percorrendo la nuova rotta che lambisce la costa adriatica, da Atene a Zara. Il loro viaggio verso la libertà li mette di fronte alle situazioni di marginalità, esclusione, respingimenti e ingiustizie in una terra balcanica, ancora lesa e resa irrequieta dalla propria storia. Il reportage di Veneziani è un documentario di denuncia, ma è anche un appello. Un appello rivolto a tutti noi, a prescindere da provenienze, religioni e nazionalità; per riappropriarsi nuovamente del valore della parola speranza. La speranza di avere la forza per far crescere un'Europa dal volto umano. Recensione ❯
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