L'ospite

Film 2018 | Commedia +13 94 min.

Anno2018
GenereCommedia
ProduzioneItalia, Francia
Durata94 minuti
Al cinema9 sale cinematografiche
Regia diDuccio Chiarini
AttoriDaniele Parisi, Silvia D'Amico, Anna Bellato, Thony, Sergio Pierattini Milvia Marigliano, Daniele Natali, Guglielmo Favilla.
Uscitagiovedì 22 agosto 2019
TagDa vedere 2018
DistribuzioneMood Film
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,24 su 17 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Duccio Chiarini. Un film Da vedere 2018 con Daniele Parisi, Silvia D'Amico, Anna Bellato, Thony, Sergio Pierattini. Cast completo Genere Commedia - Italia, Francia, 2018, durata 94 minuti. Uscita cinema giovedì 22 agosto 2019 distribuito da Mood Film. Oggi tra i film al cinema in 9 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,24 su 17 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Anche i grandi dolori permettono di dare nuovo slancio alla propria vita. In Italia al Box Office L'ospite ha incassato nelle prime 7 settimane di programmazione 94,4 mila euro e 16,1 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
3,24/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 2,97
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Un saggio di sociologia trasformato in un film leggero e profondo al contempo.
Recensione di Giancarlo Zappoli
giovedì 9 agosto 2018
Recensione di Giancarlo Zappoli
giovedì 9 agosto 2018

Guido (38 anni) ha una relazione con Chiara (33 anni) che viene messa in crisi dalla possibilità che lei sia rimasta incinta. Mentre lui si sente pronto per la paternità lei ci vuole pensare. Nell'attesa, Guido, sperando di farle cambiare idea, se ne va di casa ottenendo ospitalità sia dai suoi genitori che dagli amici. Avrà modo di diventare testimone di storie che non conosceva fino in fondo.

Duccio Chiarini, dopo l'esordio nel lungometraggio di finzione Short Skin, fa ancora centro grazie anche alla scelta, nel ruolo dei due protagonisti, di Daniele Parisi e Silvia D'Amico (chi li ha visti in Orecchie non può averli dimenticati).

Questa volta Chiarini riesce in un'impresa che non è da tutti: riesce a trasformare un saggio di sociologia in un film leggero e profondo al contempo. Non sappiamo se abbia letto "Amore liquido. Sulla fragilità dei legami affettivi" di Zygmunt Bauman. Sta di fatto però che lo sguardo di Guido sui campeggi affettivi che lo circondano è analogo a quello dello studioso che in quel libro, tra le altre cose, dichiarava che uomini e donne del nostro tempo "sono ansiosi di instaurare relazioni e al contempo timorosi di restare impigliati in relazioni 'stabili', per non dire definitive, poiché paventano che tali relazioni possano comportare oneri e tensioni che non vogliono né pensano di poter sopportare".

È esattamente ciò che accade alle persone che il protagonista si vede intorno, a partire da Chiara che, una volta sperimentato ciò che accade nella prima sequenza del film, entra in crisi anche perché tra loro "non c'è più la passione". Anche a casa dei genitori di lui la passione si è spenta da decenni. Sembra però resistere la forza di un legame che non è costretto dalle convenzioni e che supera anche i quotidiani dissidi. Dissidi di fronte all'insorgere dei quali la generazione che Chiarini porta sullo schermo sembra assolutamente impreparata.

Alla prima incrinatura ciò che si era sognato si rivela reale e allora si vuole tornare a sognare. Guido si ritrova così non tanto (e soprattutto non solo) ad essere 'ospite' di letti e divani di fortuna nel suo peregrinare da una casa all'altra. È un ospite, lui che vorrebbe costruire una qualche forma di stabilità nelle relazioni sentimentali, di una società formata da coetanei che sfuggono le responsabilità di cui sopra e lo fanno (e ciò è ancora più grave) quasi inconsapevolmente. C'è chi si presta ad un rapporto sessuale per non lasciare sola la domenica una partner che invece il lunedì potrebbe invece tenere a distanza perché 'tanto si distrae con il lavoro'. Il Guido di Parisi li osserva e ce li fa osservare tentando magari anche di imitarli in un film che sa far pensare sorridendo.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 28 agosto 2019
Naicolet

In poche sale, ma non perdetelo!!! Fa ridere e fa riflettere l'opera seconda del fiorentinissimo regista Duccio Chiarini. E' lo specchio dei rapporti sentimentali al giorno d'oggi, intrappolati fra indecisioni, dubbi e sentimenti.... ed è un piacere seguire il peregrinare sui divani di amici/genitori del protagonista Guido. Bravissime anche le attrici, soprattutto la siciliana Thony [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 22 agosto 2019
Emiliano Morreale
La Repubblica

Sorprendente piccola commedia su un precariato anzitutto sentimentale, simile a certi film indipendenti americani più che ai nostri. Con ritmo svagato, da strisce a fumetti, e la capacità di dire cose non banali su una generazione. Il protagonista, dopo esser stato mollato dalla fidanzata, vaga di casa in casa sui divani degli amici e diventa anche, insieme a noi, osservatore delle loro vite.

venerdì 13 settembre 2019
Alberto Pesce
Giornale di Brescia

Protagonista di «Short Skin» (2015), registico esordio del fiorentino Duccio Chiarini, era un frustrato diciottenne, nel quadro di slabbrato contesto stigma di una generazionale immaturità. Ora, con la stessa delicatezza di immaginario, anche se con altri modelli e diverso contesto, Chiarini volge critico sguardo vent'anni più in là, focalizzando modelli di una generazione instabile, poco sicura del [...] Vai alla recensione »

lunedì 2 settembre 2019
Sara Del Corona
Marie Claire

Com'è strano l'amore. Dopo tanti anni insieme, basta un buchino nel preservativo e a Chiara vengono tutti i dubbi del mondo. Guido allora si fa ospitare da amici per lasciarle lo spazio di pensare. Si ritrova così tra coppie che credeva solide, e invece... Fluttuazioni e flutti della fluida generazione thirtysomething. Da Marie Claire, settembre 2019

venerdì 23 agosto 2019
Nicola Falcinella
La Provincia di Como

Anche se si nota poco, esiste nel cinema italiano recente un filone di una commedia provinciale, per lo più toscana, generazionale e gentile. Ne fanno parte, per esempio, "Piuma" del pisano Roan Johnson, "Short Skin" di Duccio Chiarini e "Orecchie" di Alessandro Aronadio. Ad arricchire l'elenco si aggiunge "L'ospite - Un viaggio trai divani degli altri", di nuovo di Chiarini, presentato un anno fa [...] Vai alla recensione »

venerdì 23 agosto 2019
Massimo Causo
Duels.it

L'uomo sul divano è L'ospite, alias Daniele Parisi, protagonista con la sua aria vaga e dimessa del nuovo film di Duccio Chiarini (a Locarno 71 sullo schermo cubitale della Piazza Grande). Il divano è la cuccia dei residuati d'amor perduto e indubbiamente quello è il posto che compete a Guido: ricercatore universitario di Lettere in perenne attesa di pubblicazione, a casa una compagna Chiara di nome [...] Vai alla recensione »

giovedì 22 agosto 2019
Brigitta Loconte
Filmidee

Ultimo film del regista toscano Duccio Chiarini, L'ospite è inaspettatamente segnato, nel bel mezzo del racconto, dall'apparizione di Brunori Sas: il cantautore indipendente cosentino si esibisce in una camera da musica che è puro sogno, una rêverie romantica che punta i riflettori su Roberta e Guido, alla loro prima uscita di coppia dopo storie d'amore rivelatesi, per un verso o per un altro, vicoli [...] Vai alla recensione »

giovedì 22 agosto 2019
Stefano Giani
Il Giornale

A Guido è capitato. Un incidente a letto lo sbatte a brutto muso contro i lati fallimentari del suo rapporto con Chiara che, senza mezze misure, lo mette alla porta. Inizia per lui un'odissea sui divani altrui. Diventa l'ospite e, in questa insolita e imbarazzante veste, si accorge che in ogni coppia c'è più di qualcosa che non va. Insomma, mal comune è gaudio per lo spettatore di questa commedia autobiogra [...] Vai alla recensione »

mercoledì 21 agosto 2019
Antonio D'Onofrio
Sentieri Selvaggi

Una commedia sui problemi di coppia, principalmente quelli dei due protagonisti, Guido e Chiara. Poi, per duplicazione tematica, anche degli altri: fratelli, amici e conoscenti che siano, tutti, nessuno escluso, con una volubilità sentimentale che è un po' il marchio dei tempi. Il racconto di Chiarini però non si limita a questo ma punta ad allargare il suo spettro d'indagine al punto di vista generazionale [...] Vai alla recensione »

mercoledì 21 agosto 2019
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Guido e Chiara stanno insieme. Chiara probabilmente incinta. Chiara e Guido si lasciano. Guido girovaga tra la casa dei genitori e quella degli amici, dove scopre che le relazioni tra le persone sono assai diverse da come appaiono. Dopo il bizzarro, ma assai fragile, "Short skin", Duccio Chiarini costruisce l'ennesimo universo problematico generazionale, non andando mai oltre la superficie e accontentandosi [...] Vai alla recensione »

martedì 20 agosto 2019
Alberto Pezzotta
Film TV

Le intenzioni sono chiare. Lo spaccato di una generazione di neoquarantenni (gli uomini tutti barbuti) alle prese con la genitorialità, sentimentalmente confusi e precari sul lavoro. Nei modi di una commedia di ampia comunicatività, con attori convincenti, girata con uno stile invisibile, che non rifugge dalla macchina a presa fissa, più per comodità che per vezzo autoriale.

martedì 20 agosto 2019
Valeria Vignale
Tu Style

A 38 anni Guido vorrebbe un figlio ma, parlandone con la compagna, scopre che lei non lo desidera. Peggio, è in crisi e vuole lasciarlo. Così inizia il suo "viaggio sui divani degli altri", per scoprire le fragilità degli amici 30-40enni spiazzati dalle donne di oggi. Come dice Duccio Chiarini, regista, è un «romanzo di formazione tardivo» di una generazione dalla vita sentimentale difficile.

martedì 20 agosto 2019
Marco Cacioppo
Cineforum

C'è una sottile vena grottesca che caratterizza i film di Duccio Chiarini in modo sommesso, ma inequivocabile. Un'atmosfera stralunata, sospesa in equilibrio tra elegante ironia e malinconia esistenziale, che identifica immediatamente le sue storie e i suoi personaggi. Che non sono mai volgari né sopra le righe, come per esempio un film quale Short Skin avrebbe potuto facilmente dare adito di pensare, [...] Vai alla recensione »

martedì 20 agosto 2019
Fabiana Sargentini
Close-up

Duccio Chiarini è un outsider. Fiorentino, ha studiato a Londra, dove ha scritto il primo cortometraggio addirittura con lo scrittore anglo-pachistano Hanif Kureishi (autore del Buddha delle periferie, sceneggiatore di My beautiful laundrette, Stephen Frears, 1985). È al terzo lungometraggio, dopo il documentario Hit the road, nonna del 2011 e Short Skin - i dolori del giovane Edo del 2014.

domenica 11 agosto 2019
Fabio Ferzetti
L'Espresso

Guido ha quasi quarant' anni, una fidanzata che ama molto ma lei forse un po' meno, un libro su Italo Calvino eternamente in gestazione, una serie di amici che lo ospitano a turno quando va via di casa per dare a Chiara il tempo di riflettere (con il contorno di tormenti e scenate che si può immaginare, anche se in Guido sulla collera prevale sempre la malinconia).

lunedì 26 novembre 2018
Alessandro Aniballi
Quinlan

Guido pensava di avere una vita tranquilla fino a quando un imprevisto non arriva a turbare la sua relazione con Chiara. Fa le valigie e va via di casa. Incapace di stare da solo, chiede ospitalità nelle case dei genitori e degli amici più cari trovandosi nell'insolito ruolo di testimone delle loro vite e dei loro grovigli amorosi... C'è intanto una riflessione da fare intorno a L'ospite, secondo [...] Vai alla recensione »

NEWS
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martedì 13 agosto 2019
 

Guido pensava di avere una vita tranquilla fino a quando, in un pomeriggio d'inverno, un imprevisto sotto alle lenzuola non arriva a turbare la sua relazione con la fidanzata Chiara. Diretti in farmacia per comprare la pillola del giorno dopo, Guido le [...]

VIDEO RECENSIONE
venerdì 9 agosto 2019
 

Un saggio di sociologia trasformato in un film leggero e profondo al tempo stesso. Recensione di Giancarlo Zappoli, legge Roberta Azzone. Guarda la video recensione »

TRAILER
mercoledì 24 luglio 2019
 

Guido pensava di avere una vita tranquilla fino a quando, in un pomeriggio d'inverno, un imprevisto sotto alle lenzuola non arriva a turbare la sua relazione con la fidanzata Chiara. Diretti in farmacia per comprare la pillola del giorno dopo, Guido le [...]

NEWS
lunedì 15 luglio 2019
 

Anche i grandi dolori permettono di dare nuovo slancio alla propria vita. Vai all'articolo »

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