Titolo internazionale | Oh My God! |
Anno | 2018 |
Genere | Commedia, |
Produzione | Italia |
Durata | 96 minuti |
Regia di | Giorgio Amato |
Attori | Carlo Caprioli, Anna Maria De Luca, Stefano Fregni, Giulia Gualano, Alessio De Persio Mimmo Ruggiero, Daniele Monterosi, Vanni Fois, Federico Melis, Andrea Ottavi, Stefano Zannini, Achille Marciano, Dario Masciello, Armando Granato, Martin Loberto, Diego Verdegiglio, Stella Novari, Adele Perna, Daniele Blando, Melina Arena, Marco Minetti, Federica Gumina, Greta Agresti, Sheekell Eban Assoumou, Valentina Paterna, Cristina Galardini, Luna Gualano, Giada Benedetti, Kevin Bonocore, Mario Claudio Cesario, Holly Irgen, Alessandro Lancia, Alessandra Relmi. |
Uscita | lunedì 26 marzo 2018 |
Distribuzione | Easy Cinema |
Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
MYmonetro | 3,02 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 9 ottobre 2023
Cosa accadrebbe oggi, in una societa che si definisce cattolica e cristiana, se Dio decidesse di rimandare Gesu tra gli uomini? In Italia al Box Office Oh mio Dio! ha incassato 20,3 mila euro .
CONSIGLIATO SÌ
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Nel giorno di Natale la santa messa viene bruscamente interrotta da un uomo con una tunica rossa che asserisce di essere il figlio di Dio, sceso nuovamente dal cielo per rimproverare l'umanità di aver disatteso il suo comandamento più importante: "Amatevi l'un l'altro come io ho amato voi". Da quel momento questa figura cristica si aggirerà per la Roma del 2016 cercando i suoi apostoli, e li troverà nei luoghi più disparati. Non mancano l'incontro con un'aspirante ballerina di nome Maddalena e la testimonianza della madre dell'uomo, che racconta di come suo figlio fosse straordinario fin da piccolo. Il tutto viene filmato da due cameraman che non vedremo mai, ma che hanno il compito di documentare l'intera vicenda.
Dopo Sono tornato di Luca Miniero ecco un'altra "figura storica" catapultata nella Roma di oggi, e accolta con un misto di stupore e derisione: persino le suore rifiutano di dare ospitalità al Gesù redivivo (per non parlare dei centri di accoglienza immigrati sul cui cancello campeggia la scritta "Prima gli italiani").
Come il suo protagonista, Oh mio Dio! è una sorta di UFO atterrato nel panorama cinematografico italiano. A metà fra il mockumentary e il fantasy mescola candid camera e finzione, ma pur nella sua bizzarria mantiene una forte coerenza stilistica e narrativa, e la fotografia di Bruno Cascio come la recitazione di tutto il cast - in particolare quella di Anna Maria De Luca nel ruolo della madre di "Gesù" - collocano il film su un piano alto in termini di qualità e di rigore espressivi.
Ci sono anche sequenze eticamente discutibili, come quella in cui un medico viene castigata perché pratica un aborto legale, o quella in cui una paziente psichiatrica viene "guarita" da un esorcismo (sequenza peraltro molto efficace dal punto di vista cinematografico, anche grazie all'interpretazione di Adele Perna). Ma questo messia dei giorni nostri è sufficientemente credibile nel suo apostolato contemporaneo da rendere Oh mio Dio! davvero interessante. Del resto questo è il quarto lungometraggio di finzione scritto e diretto da un autore davvero anomalo come Giorgio Amato, il cui recente Il ministro era un concentrato di indignazione di fronte al cinismo della società attuale. Ed è perfettamente logico che a Il ministro segua una parabola sulla possibilità di salvarsi in un mondo che vive nel peccato. Anche qui, più che la dimensione spirituale, emerge quella politica, che fotografa un Paese votato all'egoismo come religione e regola di vita.
OH MIO DIO! disponibile in DVD o BluRay |
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Un film difficile che tocca i cuori, trasmette emozioni. Un’impresa che sicuramente non può lasciare indifferenti e permette di vivere il dramma che oggi accomuna tutti, indifferenza, egoismo, scetticismo e incredulità. Tutto all’insegna della negatività? Tutt’altro un film positivo e commovente che si affaccia alla società contemporanea con una lente sullo spaccato umano: il rapporto tra fede e fiducia. [...] Vai alla recensione »
Un film toccante che fa riflettere, non banale, non scontato non di parte, che ci mette di fronte ai nostri limiti di uomini e di cristiani. E' un film coraggioso finalmente ! ma fatto con cuore e convinzione, vivo! Gli attori sono bravi, impeccabile Carlo Caprioli, eccellente Anna Maria De Luca e il mescolare documentario e film con linguaggi diversi lo rende più interessante .
Si dice che i film riflettano l'anima di chi li crea, questo film ne è senz'altro l'esempio.Come assaggiando un piatto superbo si mettono in moto i vari gusti, questo film mette in moto tutti e dico tutti i sentimenti dello spettatore, rabbia, pietà, gioia, amore, tenerezza, disprezzo, tristezza, e li scaraventa, a ritmo regolare quasi come un metronomo, nelle situazioni di tutti i giorni, a dimostrazione [...] Vai alla recensione »
Mi sono imbattuta in questo film cercando cinema indipendente e, devo dire, non mi ha deluso. Ero un pò scettica visto il filone del rebirth in cui si inserisce, ma qui il tema del ritorno fra noi del personaggione è ancora più problematico, data la natura del personaggio stesso, uso a sparire e riapparire. Qui il Gesù che viene a controllare come abbiamo sprecato un intero [...] Vai alla recensione »
Ho guardato il film con interesse.Devo dire che sembrava un documentario reale.Bravi tutti gli attori.Molto meglio di tanti film di cassetta.
Molto povero in scrittura, molto semplicistico, anche se l'idea permetteva di spaziare di più. Quando ho visto il sostegno del MiBACT, avevo già intuito che non potesse essere una "commedia" vera e propria. Certo, un paio di sorrisi me li ha strappati, per carità. Ma il fatto che la Commissione Nazionale Valutazione Film della Conferenza Episcopale Italiana lo giudichi "Complesso, problematico", dovrebbe [...] Vai alla recensione »
Una commediola banale e con diversi buchi di sceneggiatura. Recitazione molto piatta, mentre la realizzazione tecnica e la messa in scena lasciano a desiderare anche per un film molto indipendente, da quel punto di vista sembra di assistere al primo cortometraggio di un ragazzino.