Herzog incontra Gorbaciov

Film 2018 | Documentario, +13 90 min.

Titolo originaleMeeting Gorbachev
Anno2018
GenereDocumentario,
ProduzioneGran Bretagna, USA, Germania
Durata90 minuti
Regia diWerner Herzog, Andre Singer (II)
AttoriMikhail Gorbachev, Werner Herzog, Miklos Nemeth, George Shultz, James A. Baker III Lech Walesa, Horst Tektschik, Andre Singer, Ronald Reagan, Margaret Thatcher.
Uscitadomenica 19 gennaio 2020
TagDa vedere 2018
DistribuzioneI Wonder Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,56 su 18 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Werner Herzog, Andre Singer (II). Un film Da vedere 2018 con Mikhail Gorbachev, Werner Herzog, Miklos Nemeth, George Shultz, James A. Baker III. Cast completo Titolo originale: Meeting Gorbachev. Genere Documentario, - Gran Bretagna, USA, Germania, 2018, durata 90 minuti. Uscita cinema domenica 19 gennaio 2020 distribuito da I Wonder Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,56 su 18 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Herzog e Gorbachev si incontrano per tre volte in sei mesi scavando nella vita e negli ideali di quest'ultimo. In Italia al Box Office Herzog incontra Gorbaciov ha incassato nelle prime 7 settimane di programmazione 58,6 mila euro e 4,2 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
3,56/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,61
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ

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Intervista dal taglio storico a un leader dalle origini umili ma dalla straordinaria intelligenza, tra i più decisivi ed empatici del '900.
Recensione di Raffaella Giancristofaro
mercoledì 23 ottobre 2019
Recensione di Raffaella Giancristofaro
mercoledì 23 ottobre 2019

Il prolifico regista Werner Herzog incontra tre volte, nell'arco di sei mesi, Mikhail Gorbaciov, l'ultimo segretario del Partito Comunista sovietico. Sono occasioni preziose per ricostruire, oltre all'ascesa politica di Gorbaciov e il crollo dell'URSS, l'impegno costante di "Misha" verso il disarmo e l'uscita dall'era della Guerra fredda. La modalità è quella dell'intervista priva di filtri intermedi o costruzione scenografica, e con campi stretti sui due interlocutori. Tra uno scambio e l'altro, sono interpellati a dare il loro contributo specialistico anche altri protagonisti di quella stagione: Miklós Némesh, ex primo ministro ungherese, George P. Schultz, segretario di Stato USA durante la presidenza Reagan, Lech Walesa, ex leader di Solidarność e presidente della Polonia, James Baker, capo di Gabinetto alla Casa Bianca, Horst Teltschik, consulente alla sicurezza nazionale per Helmut Kohl.

L'ex presidente dell'Unione Sovietica al momento delle riprese ha 87 anni e, nonostante la salute compromessa, guida ancora la fondazione di studi socio-economici e politici che porta il suo nome, nata nel 1992, con sedi a Mosca e nel mondo.

L'approccio del regista di Fitzcarraldo non è neutro né distaccato: da una parte, da tedesco, avverte il senso di colpa per le ingenti perdite umane subite dai russi a causa della Seconda guerra, dall'altra è grato all'ex presidente dell'URSS per il suo ruolo fondamentale nel processo di riunificazione tra Germania Est e Ovest. Ma più in generale per il suo operato politico, sintetizzato nelle definizioni di "perestroika" e "glasnost" e nel dialogo costante e positivo con i lavoratori e le altre potenze mondiali.

Firmato a quattro mani con il documentarista e antropologo britannico André Singer (Night Will Fall), Herzog incontra Gorbaciov si caratterizza, come altri lavori documentari precedenti del regista, per la presenza della sua voice over a fare da guida nella narrazione. Da Cave of Forgotten Dreams a Lo and Behold, infatti lo spettatore che vede il film in lingua originale è ormai abituato al suo peculiare accento teutonico che conferisce una certa sacralità a ciò di cui si occupa di volta in volta.

Qui il documentarista sembra lasciare molto più spazio all'archivio - trenta le fonti consultate, molto pregevoli, prevalentemente di eventi ufficiali, sia in pellicola che supporto video televisivo, più l'apparato fotografico - per restituire a pieno le atmosfere ai tempi dell'URSS: i luoghi natii e la vita familiare a Stavropol, la sequenza ravvicinata di tre funerali di Stato (i presidenti Breznev, Andropov, Černenko) con le relative parate tra divise, drappi e corone, e le folle millimetricamente schierate nella Piazza Rossa; ma anche le prime richieste di indipendenza e rinnovamento, come la strabiliante ripresa aerea della catena umana (o "via baltica") pacifica e spontanea lunga seicento chilometri formatasi tra Lituania, Lettonia ed Estonia nel cruciale 1989.

In questo incontro empatico, che a tratti sembra preludere quasi a un abbraccio, l'intervistatore (che pone le domande in inglese, poi tradotte via auricolare all'intervistato, che risponde, con formule spesso diplomatiche, in russo) evita riferimenti all'attualità stretta e confronti con la Russia degli oligarchi. Il convitato di pietra Putin, mai nominato, appare diabolicamente di sfuggita mentre rende omaggio al feretro di Raisa, l'amatissima moglie e first lady essenziale per l'immagine pubblica e la strategia di Gorbaciov.

L'accento è semmai sulla visione moderna e la tensione democratica di un uomo dalle origini umili ma dalla straordinaria intelligenza anche comunicativa, ritrovatosi al centro di un passaggio epocale a servire non solo la propria nazione ma la comunità umana. Se lo spirito del documentario è più didattico che critico, si distingue per come rivela l'isolamento attuale di un leader politico determinante del Novecento. Un premio Nobel per la pace, pratico sia d'agricoltura che di poesia, che sulla sua tomba vorrebbe fosse scritto: "ci abbiamo provato".

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 20 gennaio 2020
Jan Lassky

Il regista tedesco Werner Herzog e il produttore britannico Andre Singer offrono uno sguardo raro sul mondo personale di Mikhail Gorbachev.In una serie di interviste con Gorbachev che nonostante la sua debolezza fisica, mantiene una mente acuta e un acuto intelletto, Herzog descrive la vita di un uomo che descrive accuratamente come "uno dei più grandi leader del ventesimo secolo".

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
lunedì 20 gennaio 2020
Giampiero Raganelli
Quinlan

L'incontro di Herzog con Gorbaciov apre una luce nuova su alcuni degli avvenimenti più significativi della fine del ventesimo secolo, dal disarmo nucleare alla riunificazione della Germania. Herzog e Gorbaciov si incontrano tre volte nell'arco di sei mesi. Avrei potuto semplicemente regnare, così diceva Michail Sergeevi? Gorbaciov nel celebre e drammatico discorso di Natale del 1991, quello delle [...] Vai alla recensione »

lunedì 3 febbraio 2020
Daniele Dottorini
Fata Morgana

Herzog incontra Gorbaciov: già nel titolo sta inscritto il gesto intorno al quale tutto il film è organizzato, e che si costituisce come modello della sua forma cinematografica, l'incontro, appunto. Il cinema di Herzog è composto infatti da una serie di pratiche, di gesti che di volta in volta vengono sperimentati, articolati in modo diverso. Gesti e pratiche che diventano allora forme del cinema, [...] Vai alla recensione »

sabato 1 febbraio 2020
Gianni Canova
Elle

II regista e il leader (ex) rosso sono seduti uno di fronte all'altro. Si guardano negli occhi. L'uno - l'ultimo presidente dell'Unione Sovietica - ha la faccia del contadino russo invecchiato fra le temperie del '900, l'altro -il regista di capolavori come Fltzcarraldo e Nosferatu - ha lo sguardo visionario di chi per tutta la vita ha inseguito con il cinema la possibilità di capire qualcosa del mondo. [...] Vai alla recensione »

domenica 26 gennaio 2020
Cristina Battocletti
Il Sole-24 Ore

La Guerra Fredda è stata un banchetto per l'industria cinematografica: attorno alla cortina di ferro si sono intrecciate decine di trame dal Dottor Stranamore (1964) a Good Bye, Lenin! (2003), Le vite degli altri (2006), Il ponte delle spie (2015), La forma dell'acqua (2017), Cold war (2018), Suspiria (2018). Il ragazzo terribile della Neue Deutsche Welle, Werner Herzog, ha deciso di non ricamare in [...] Vai alla recensione »

venerdì 24 gennaio 2020
Matteo Galli
Close-Up

Su IMDB sono accreditati ben 90 film documentari in cui Michail Gorbaciov figura come testimone, protagonista o co-protagonista. Uno solo in cui figura come "actor", ed è Così lontano, così vicino di Wim Wenders del 1993. Adesso a Gorbaciov un altro grande regista del Nuovo Cinema Tedesco, ha dedicato un intero documentario, Meeting Gorbachev, appunto, che in italiano non del tutto a torto è stato [...] Vai alla recensione »

venerdì 24 gennaio 2020
Peter Bradshaw
The Guardian

Werner Herzog ha incontrato Michail Gorba?ëv, l'ex presidente dell'Unione Sovietica e, a 88 anni, l'ultima grande figura della guerra fredda ancora in vita. Anche se debilitato, Gorba?ëv sembra ancora perfettamente lucido e presente. Racconta la sua vita, come è diventato l'uomo che con forza e coraggio ha voltato pagina rispetto ai burocrati sclerotici che lo precedettero alla guida dell'Urss.

lunedì 20 gennaio 2020
Grazia Paganelli
Duels.it

La riunificazione delle due Germanie ha rappresentato per Wener Herzog (e certamente non solo per lui) un sogno che si avverava. Benché pre-annunciato da un lungo periodo di cambiamenti a livello di politiche internazionali, la caduta del muro di Berlino è solo l'ultimo di una densa serie di avvenimenti. Li ripercorre Werner Herzog nel suo Herzog incontra Gorbaciov, co-diretto con André Singer per [...] Vai alla recensione »

domenica 19 gennaio 2020
Leonardo Lardieri
Sentieri Selvaggi

Per tre volte in sei mesi, Werner Herzog incontra l'ultimo segretario generale del Partito Comunista dell'Unione Sovietica, l'uomo della Perestrojka e della Glasnost, Nobel per la pace nel 1990, Mikhail Gorbachev. Documentario girato nel 2018, con il politico 87enne e una salute compromessa. Ancora una volta il regista tedesco "omaggia", nel giro di poco tempo, due importanti uomini della sua vita, [...] Vai alla recensione »

sabato 18 gennaio 2020
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Abbandonato, anzi, declassato il cinema di "recitazione", come si può lasciare alle spalle un episodio esaurito della vita (artistica), il più singolare e solitario dei grandi cineasti della sua generazione rivolge da un paio di decenni energia e fiducia al film-saggio su eventi, temi, personaggi. Gorbaciov, 88enne lento e malinconico, ma combattivo, qui è raccontato e intervistato in profondità, anche [...] Vai alla recensione »

venerdì 17 gennaio 2020
Michele Anselmi
Cinemonitor.it

La sequenza dei funerali ravvicinati, tutti uguali e solenni, rituali e ridicoli, è forse la cosa più bella di "Herzog incontra Gorbaciov". Pensate. Il 9 febbraio 1982 muore Breznev; il 9 febbraio 1984 muore Andropov; il 10 marzo 1985 muore ?ernenko. Tre leader in tre anni, tutti e tre in pessima salute, neanche tanto svegli di testa. L'11 marzo 1985, solo un giorno dopo la scomparsa del terzo, il [...] Vai alla recensione »

venerdì 17 gennaio 2020
Paola Rizzi
Cult Week

Sta diventando un genere, quello dei grandi registi che raccontano personaggi della nostra contemporaneità con sguardo innamorato e mantenendo loro il centro della scena, non solo dietro ma soprattutto davanti alla cinepresa, esibendo compiaciuti la loro complicità con l'interlocutore. Così dopo gli arditi omaggi di Oliver Stone a Fidel Castro e a Putin, ci rituffiamo in pieno Novecento con Meeting [...] Vai alla recensione »

venerdì 17 gennaio 2020
Francesco Del Grosso
La Rivista del Cinematografo

Quando un uomo di potere che si è fatto carico per decenni del destino di molti e di delicatissimi (dis)equilibri geopolitici si trova faccia a faccia con un regista che sulla e nella Storia ha costruito una filmografia ricca di importanti testimonianze, il risultato non può che essere un coinvolgente "match di boxe". Herzog incontra Gorbaciov è un serrato confronto verbale combattuto ad armi pari [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 gennaio 2020
Eugenio Renzi
Il Manifesto

Non è la prima volta che Herzog va ad est. Subito dopo la fine dell'Urss, Bells from the Deep (1993) mostrava, non senza un certo stupore, come dopo settanta anni di materialismo storico la sola struttura veramente solida nel paese dei soviet è la religione. Il regista tedesco si spingeva in luoghi remoti della Russia contadina, filmando persone umili, starec new age, personaggi curiosi, semplici ciarlatani [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 gennaio 2020
Francesco Alò
Il Messaggero

Chiacchierata nell'arco di sei mesi in cui il grande regista tedesco della ricerca dell'impossibile dialoga con un signore che sulla sua tomba vorrebbe che ci fosse scritto un umile: "Ci abbiamo provato". LA GUERRA FREDDA Sono Herzog, un cineasta di 78anni ultimamente magnifico come attore superpop dentro la serie da Guerre Stellari The Mandalorian, e Mikhail "Misha" Gorbaciov, leader russo oggi [...] Vai alla recensione »

mercoledì 15 gennaio 2020
Anna Maria Pasetti
Il Fatto Quotidiano

Nell'arco di 6 mesi nel 2018 Werner Herzog incontrò Michail Gorbaciov in tre sessioni di interviste: il risultato è questo "ritratto dialogato" del presidente che diede vita alla Perestroika cambiando per sempre le sorti dell'URSS e dell'Europa, permettendole di ritrovare una sua unità grazie alla caduta del Muro di Berlino. "Io sono un tedesco e probabilmente il primo tedesco che ha incontrato nella [...] Vai alla recensione »

martedì 14 gennaio 2020
Roberto Silvestri
Il Manifesto

A 20 anni dalla fine dell'Urss Herzog (con André Singer) incontra Gorbaciov, sconfitto e mai domo. Da segretario PCUS ha riformato un sistema incancrenito e guidato da Reagan, dopo Chernobyl, verso il disarmo nucleare. Con la Carta per una nuova Europa voleva demolire Patto di Varsavia e cortine di ferro, ma oggi gli zar del mondo, Putin e Trump, rianimano muri, oligarchi e atomiche.

giovedì 2 gennaio 2020
Boris Sollazzo
Ciak

Il romanzo di Louisa May Alcott Piccole donne, sul passaggio dall'adolescenza all'età adulta delle sorelle Meg, Beth e Amy Mara, è stato trasposto sia a teatro, sia in forma di radiodramma, di musical e in versione operistica. Al cinema è approdato la prima volta nel film muto del britannico Alexander Butler (1917). Questo di Grata Gerwig è l'ottavo adattamento su grande schermo.

NEWS
VIDEO RECENSIONE
lunedì 13 gennaio 2020
A cura della redazione

Nell'arco di sei mesi Herzog incontra tre volte Gorbaciov. Sono occasioni preziose per ricostruire, oltre alla sua ascesa politica e il crollo dell'URSS, il suo impegno verso il disarmo e l'uscita dall'era della Guerra fredda.

TRAILER
mercoledì 18 dicembre 2019
 

Regia di Werner Herzog, Andre Singer. Un film con Mikhail Gorbachev, Werner Herzog. Dal 19 al 22 gennaio al cinema. Guarda trailer e poster »

NEWS
giovedì 26 settembre 2019
 

Herzog e Gorbachev si incontrano per tre volte in sei mesi scavando nella vita e negli ideali di quest'ultimo. Vai all'articolo »

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