Loving - L'Amore Deve Nascere Libero

Film 2016 | Drammatico, +13 123 min.

Titolo originaleLoving
Anno2016
GenereDrammatico,
ProduzioneGran Bretagna, USA
Durata123 minuti
Regia diJeff Nichols
AttoriJoel Edgerton, Ruth Negga, Michael Shannon (II), Marton Csokas, Alano Miller Nick Kroll, Jon Bass, Bill Camp, David Jensen (II), Quinn McPherson, Michael Abbott Jr., Sharon Blackwood, Terri Abney, Christopher Mann, Coley Campany, Smith Harrison, Chris Greene, James Matthew Poole, Mark Huber, Sheri Lahris, Bridget Gethins, Benjamin Loeh, Will Dalton, Brenan Young, Andrene Ward-Hammond, Marc Anthony Lowe, Lance Lemon, Robert Haulbrook, Scott Wichmann, Derick Newson, Karen Vicks, Jordan Dickey, Coby Batty, Lonnie M Henderson, Keith Tyree, W. Keith Scott, Chris Condetti, Georgia Crawford, Logan Woolfolk, Ken Holliday, Terry Menefee Gau, Jay SanGiovanni, Brian Thomas Wise, James Nevins, Winter-Lee Holland, Brian Elliott, Pryor Ferguson, Jim D. Johnston, Victoria Chavate l Jimison, Robert Furner, Kenneth William Clarke, James Atticus Abebayehu, Darrick Claiborne, Raymond H. Johnson, Dean Mumford (II), Benjamin Booker, Justin Robinson, Dennis Williams, Rebecca Turner, Mike Shiflett, Marquis Adonis Hazelwood, Greg Cooper, Jevin Crochrell, Jordan Williams Jr., Dalyn Cleckley, D.L. Hopkins, Matt Malloy, A. Smith Harrison, Jennifer Joyner, Keith Flippen.
Uscitagiovedì 16 marzo 2017
TagDa vedere 2016
DistribuzioneCinema
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,06 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Jeff Nichols. Un film Da vedere 2016 con Joel Edgerton, Ruth Negga, Michael Shannon (II), Marton Csokas, Alano Miller. Cast completo Titolo originale: Loving. Genere Drammatico, - Gran Bretagna, USA, 2016, durata 123 minuti. Uscita cinema giovedì 16 marzo 2017 distribuito da Cinema. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,06 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento giovedì 11 aprile 2019

I coniugi Loving decidono di sposarsi, la coppia interraziale sarà costretta a lasciare lo Stato, ma combatterà per la sua causa. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, 2 candidature a Golden Globes, 4 candidature a Critics Choice Award, 2 candidature a Spirit Awards, In Italia al Box Office Loving - L'Amore Deve Nascere Libero ha incassato 338 mila euro .

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Consigliato sì!
3,06/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 3,56
PUBBLICO 3,63
CONSIGLIATO SÌ
La storia di un amore impossibile nell'America della discriminazione razziale.
Recensione di Marianna Cappi
lunedì 16 maggio 2016
Recensione di Marianna Cappi
lunedì 16 maggio 2016

Richard Loving vive in una zona rurale della Virginia americana. Sua madre fa la levatrice, lui è muratore, e si diletta a mettere mano ai motori delle automobili per farle vincere alle gare di strada. È innamorato di Mildred, ricambiato, e la porta a Washington per sposarla. Ma è il 1959 e la Virginia punisce con il carcere le unioni miste. Al bianco Richard e alla nera Mildred non resta che dichiararsi colpevoli e accettare un esilio di 25 anni in un altro stato. Grazie all'interessamento della lega per i diritti civili, il caso Loving versus Virginia arriverà fino alla corte Suprema.

Il bianco può essere un colore accecante e doloroso. È quello che sperimenta il personaggio di Richard Loving uscendo dal buio della notte e della cella e scontrandosi con l'abbagliante luce del sole e con la durezza dello sceriffo locale e della sua ideologia separatista.

Non lo sapeva ancora Richard, bianco tra i neri, ma, come Mildred (una donna del suo tempo, non certo una pasionaria), ne vede distintamente l'ingiustizia, la contraddizione con la natura stessa dell'amore.

Nelle argomentazioni dei detrattori del processo, che parlano di unioni contro il volere di Dio e di figli sbagliati, non è difficile sentir riecheggiare, oggi, argomenti di storia recente (negli Stati Uniti la Corte Suprema ha sentenziato da poco il diritto al matrimonio omosessuale), ma Loving non è un film a tesi e Jeff Nichols non è un regista interessato ad anteporre il fatto storico al dramma umano. Al contrario: il suo occhio rimane ancorato alla coppia, e in particolare al personaggio maschile, tanto nei rovesci che nelle schiarite, e il suo piede non esita a premere sul pedale della tensione e della minaccia incombente, anche quando non ce n'è reale necessità.

"Perché correvi a quel modo?" chiede Richard, angosciato, al cognato; "Io corro sempre a quel modo", è la risposta dell'altro, che si potrebbe attribuire a Nichols stesso. La sua consuetudine, però, non sta nella velocità ma nel procedere sgasando col freno a mano tirato, caricando di irrequietezza e paranoia le situazioni che mette in scena. Peccato che in Loving questa maniera del racconto non trovi un terreno adatto, come testimonia la scena-chiave dell'incidente del figlio, che suona stonata per non dire mal ideata tout court.

La comparsa di Michael Shannon, al limitare del tempo utile, fa sperare in un'impennata di cinema, ma resta invece un momento isolato, forse persino parzialmente tagliato al montaggio: un'apparizione che ha l'effetto di ricordare il buono che Nichols ha fatto altrove e di sottolineare, per contrasto, l'impasse in cui s'è infilato in questa occasione.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 22 febbraio 2017
Giuseppe

"Dio non ha certo messo gialli, bianchi e neri in continenti diversi perchè si mischiassero le razze". Poche, laconiche parole che, nei verbali processuali della Virginia di fine anni ’50, descrivono un reato, quello di amare una persona di una razza diversa dalla propria. Richard, bianco e schivo, e Mildred, di colore e solare, sono nati e cresciuti in Virginia, ma, quando decidono si sposarsi, devono [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
sabato 18 marzo 2017
Roy Menarini

Le vere sorprese di Loving non provengono dalla messa in scena o da particolari scelte in sede di regia. Chi ha lamentato l'eccessiva convenzionalità di Jeff Nichols nel realizzare un classico film democratico tratto da una storia vera, ha forse sottovalutato alcuni aspetti presenti piuttosto nel lavoro di scrittura, curata come al solito dall'autore medesimo. La situazione di partenza è quella di un uomo bianco circondato da persone di colore. Fin dall'inizio, insomma, ci troviamo di fronte a un'anomalia, di cui nessuno pare accorgersi perché nessuno la considera inaccettabile. Vuoi per l'appartenenza allo stesso ceto sociale (la condivisione di classe può fare miracoli), vuoi per la sincerità dell'amore tra Richard e Mildred, il matrimonio e la decisione di metter su famiglia era - ed è - conseguenza naturale.

È la legge dei bianchi a estirpare il proprio simile alla comunità nera e a ricollocarlo dove secondo loro dovrebbe stare. A un certo punto, il rappresentante della legge arriva persino a "perdonare" Richard, comprendendo il suo scarso livello di istruzione: avendo passato troppo tempo con "gli altri", nessuno gli aveva spiegato che non era il caso di convivere con loro.

L'impostazione di Loving, insomma, è inedita, e riguarda il corto circuito tra legge e inclinazione naturale. In una costituzione, come quella americana, dove è garantita l'aspirazione alla felicità, e dove le leggi nazionali possono non trovare applicazione locale, si dimostra che il razzismo è un fatto culturale. Non si tratta di barbarie, né di ritorno all'animalesco, perché l'animale non è razzista. Come ha notato chiunque abbia osservato bambini piccoli nelle classi multietniche degli asili nido o delle scuole per l'infanzia, il cucciolo d'uomo non ha alcuna preclusione verso il prossimo, e non pone nessuna distinzione.

La diversità compare quando alla natura si sostituisce la cultura, che tuttavia si appella alla natura stessa per giustificare le proprie leggi: è per seguire i comandamenti del Signore e per dividere ciò che la natura ha diversamente colorato, che la Virginia possiede leggi contro il matrimonio interrazziale. Saranno poi altre leggi a rovesciare le prescrizioni sudiste, dichiarandole illegittime e incostituzionali. La lotta per i diritti civili è quasi sempre una conquista da tribunali, seguita a ben più sanguinose disobbedienze civili, o a esempi portati alle estreme conseguenze, come nel caso di Richard e Mildred.

FOCUS
martedì 14 marzo 2017
Paola Casella

Al centro della poetica di Jeff Nichols, lo sceneggiatore e regista americano appena 38enne, c'è il rapporto con le donne come elemento fondante nella definizione di ciò che fa di un maschio un uomo. È un'affermazione impegnativa, ma calza in pieno a quello che la rivista "Wired" ha definito "il prossimo autore di blockbuster" per la sua capacità di combinare rigore artistico e appeal commerciale. Come pochi altri registi americani contemporanei, infatti, Nichols riesce a raccontare le donne senza angelicarle, descrivendo il loro istinto di sopravvivenza come una potente forza vitale e contemporaneamente un vettore con il quale la controparte maschile, assai più fragile e smarrita, deve confrontarsi per ridefinire il proprio ruolo e la propria identità.

C'è una scena in Loving, l'ultimo, magnifico lungometraggio diretto da Jeff Nichols, apparentemente semplice e in realtà ricco di livelli di lettura, che riassume perfettamente questo concetto: al culmine di una lunga battaglia per vedere riconosciuto il proprio matrimonio interrazziale nella Virginia di fine anni '50, battaglia in cui l'afroamericana Mildred Loving combatte in prima linea mentre suo marito resta in trincea, Richard Loving scoppia a piangere dicendo: "Volevo solo proteggerti".

La capacità degli uomini di proteggere le proprie compagne, e il senso di inadeguatezza che deriva loro dal non poterlo (o saperlo) fare, è al centro di tutta la filmografia di Nichols: non a caso il primo film che ha portato il regista all'attenzione del mondo, dopo l'esordio con Shotgun Stories, è stato Take Shelter (letteralmente: "trova rifugio", metaforicamente "corri ai ripari"), il cui protagonista, interpretato dall'attore feticcio di Nichols, Michael Shannon, cercava disperatamente di costruire un bunker per proteggere moglie e figlia da un'apocalisse imminente, di cui solo lui aveva (pre)cognizione. In quel film l'uomo trovava nella propria moglie l'ostacolo al suo progetto poiché lei, con tipico pragmatismo femminile, dubitava del senno del marito. La frase finale del film, che non riveleremo per non fare spoiler, è l'essenza di quel rapporto coniugale, e più in generale del rapporto fra maschile e femminile delineato da Nichols.

Frasi
- In piedi! Cosa ci fai a letto con questa donna?
- Sono sua moglie.
- Questo da noi non va bene.
Dialogo tra Sheriff Brooks (Marton Csokas) - Mildred Loving (Ruth Negga)
dal film Loving - L'Amore Deve Nascere Libero - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
sabato 18 marzo 2017
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Si chiamavano davvero Loving, lui Richard e lei Mildred. Non è un'invenzione dello sceneggiatore - che qui coincide con il regista Jeff Nichols - per aumentare il tasso di melodramma. Tipico caso di dettaglio fedele alla realtà ma inverosimile. Capita: le storie davvero accadute vanno per conto loro, non sono obbligate a seguire le regole della drammaturgia.

NEWS
GUARDA L'INIZIO
mercoledì 15 marzo 2017
 

Presentato al Festival di Cannes e al cinema dal prossimo 16 marzo, il nuovo lavoro di Jeff Nichols - di cui presentiamo in anteprima i primi 10 minuti - racconta la storia (vera) di Richard Loving (interpretato da Joel Edgerton), giovane muratore della [...]

TRAILER
venerdì 24 febbraio 2017
 

Richard Loving vive in una zona rurale della Virginia americana. Sua madre fa la levatrice, lui è muratore, e si diletta a mettere mano ai motori delle automobili per farle vincere alle gare di strada.

GALLERY
martedì 17 maggio 2016
 

Era uno degli ospiti più attesi e Robert De Niro si è presentato puntuale sul red carpet di Cannes. A quarant'anni dalla presentazione di Taxi Driver, l'attore è tornato al Festival per l'anteprima mondiale di Hands of Stone (Fuori Concorso), film ambientato [...]

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