Magic Mike XXL

Film 2015 | Commedia drammatica +13 130 min.

Titolo originaleMagic Mike XXL
Anno2015
GenereCommedia drammatica
ProduzioneUSA
Durata130 minuti
Regia diGregory Jacobs
AttoriChanning Tatum, Juan Piedrahita, Sharon Blackwood, Alison Faulk, Josh Diogo Joe Manganiello, Kevin Nash, Gabriel Iglesias, Matt Bomer, Adam Rodriguez, Vicky Vox.
Uscitagiovedì 24 settembre 2015
DistribuzioneWarner Bros Italia
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,29 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Gregory Jacobs. Un film con Channing Tatum, Juan Piedrahita, Sharon Blackwood, Alison Faulk, Josh Diogo. Cast completo Titolo originale: Magic Mike XXL. Genere Commedia drammatica - USA, 2015, durata 130 minuti. Uscita cinema giovedì 24 settembre 2015 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,29 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ambientato tre anni dopo l'abbandono di Mike dell'attività di spogliarellista, in questo sequel ritroviamo il vecchio gruppo pronto a cambiare vita. In Italia al Box Office Magic Mike XXL ha incassato 960 mila euro .

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Consigliato nì!
2,29/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 1,57
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NÌ
Magic Mike XXL abbraccia l'analisi che la cultura gay fa del mainstream, invertendo gli stereotipi di genere e facendone un motore per eccitare il suo pubblico.
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 23 settembre 2015
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 23 settembre 2015

Il passato, soprattutto se irrisolto, prima o poi bussa alla porta. Non fa eccezione per Mike Lane, ex spogliarellista convertito a falegname nel suo laboratorio di Tampa. Raggiunto da un eco remoto e dalla nostalgia dei suoi vecchi compagni di 'corpo', Mike decide di prendersi una pausa e di imbarcarsi per un'ultima spettacolare avventura: un convegno di strip-tease a Myrtle Beach, nella Carolina del Sud. Decisi a restare nella memoria collettiva femminile col loro ultimo show, Mike e soci si spogliano dei costumi istituzionali (poliziotto, cowboy, indiano, marine) alla ricerca di un abito che li rappresenti meglio nella vita e sul palcoscenico.
Road-movie con berretto e muscoli, Magic Mike XXL sale in carrozza e parte per un one last tour. Condotta da Gregory Jacobs, la versione extra large di Magic Mike perde il contributo eccitante di Matthew McConaughey ma riconferma la struttura robusta di Channing Tatum e l'istinto insaziabile di Steven Soderbergh, questa volta alla produzione, alla fotografia e al montaggio.
Diretto tre anni prima dal celebre autore, Magic Mike nascondeva sotto l'edonismo tropicale la storia di ascesa e fallimento del Sogno Americano. Cool ed euforizzante, era una festa ininterrotta, una successione di orge conviviali, di sbronze, di trip che passavano sul corpo rimarcabile del suo eroe, coccolato dai dollari e da spettatrici isteriche di piacere e frustrazione. A suscitare la curiosità di Soderbergh erano gli uomini che si spogliavano e le donne che reagivano eccitate in un ribaltamento delle leggi del desiderio hollywoodiano e dentro un film lucido e ludico, un ritratto dell'America in piena crisi morale.
L'oggetto scopico di Magic Mike XXL resta evidentemente l'uomo che arranca nel venire riconosciuto come soggetto ma il film è più classico e s'inscrive nelle fila del buddy movie, spostando il potere erotico dei suoi go-go dancers di provincia da Tampa a Myrtle Beach. Più conformista e 'gentile' del suo antesignano, il film è privo dei passaggi bruschi, dei corpi opachi, della scena e del retroscena che facevano la melanconia effervescente di Magic Mike. Nondimeno 'la taglia larga' di Gregory Jacobs, uno dei prossimi di Soderbergh, ha qualcosa di sintomatico. Marcato (anche in sala) da un pubblico femminile, Magic Mike XXL è rivelatore di un'oscillazione del desiderio, la dimostrazione che nell'era dell'acquisto compulsivo dei corpi, le donne, giovani e ubriache di sabato sera dentro un locale o casalinghe disperate e tirate dietro il loro accento sudista, 'partecipano' con voracità e buona pace delle neo-moraliste e delle femministe di ritorno. Regine, come le qualifica uno dei personaggi, o schiave, come le sogna (e le frusta) Christian Grey (Cinquanta sfumature di grigio), le signore coprono di dollari i corpi degli strippers e ridono grasso davanti alle loro coreografie grottesche.
Sul palcoscenico o nei salotti, rivelatore quello della cougar Andie MacDowell, apparizione radiosa che segna il ritorno dell'attrice nell'ecosistema Soderbergh, i personaggi sfilano mettendo in piazza e in show le loro vite, offrendo al loro pubblico un piacere pre-masticato, un godimento programmato. A questo titolo, Magic Mike XXL ha qualcosa di documentaristico, qualcosa che serve a documentare quello che dell'America ignoriamo, qualcosa che sembra una caricatura ma che diversamente è reale. Quello che affascina in Magic Mike XXL è l'ossessione tutta americana per il divertimento, per la smania di far ridere, piangere, emozionare. Per provocare quel piacere fugace, per titillarlo, bisogna conoscere bene il menù perché alla fine è tutta una questione di artifici e di (im)posture.
Privati della modernità di Armani, che abbigliava l'american gigolo di Richard Gere, o dell'essenzialità di Versace, che domava la showgirls di Elizabeth Berkley, Mike e compagni indossano jeans cascanti a scoprire lo stile (e lo spirito) neoliberale e orgasmico di Abercrombie & Fitch. Sebbene siano i primi poi a calcare il palcoscenico 'travestiti' in un club di drag-queen e a vincere il premio più ambito, Mike e compagni non sono mai ambigui, dentro il camper e fuori dal camper nessun desiderio omosessuale soggiacente, nessun prurito da soddisfare. Perché Magic Mike XXL abbraccia l'analisi che la cultura gay fa del mainstream, invertendo gli stereotipi di genere e facendone, tra esibizioni toniche e ancheggiamenti, un motore per eccitare il suo pubblico. E questo fa probabilmente di Magic Mike XXL il primo film camp destinato agli etero.

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Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Dopo aver tentato invano di far fortuna, i 5 amici del film precedente tornano al mondo degli stripper. Senza Dallas, si mettono in viaggio dalla Florida attraverso la Georgia, verso Myrtle Beach, in South Carolina, e si preparano per partecipare a una super gara che si tiene alla convention degli spogliarellisti. Finale aperto. Un po' prolisso, si ripete rispetto al precedente e non apporta alcuna novità, limitandosi a mostrare numeri più o meno spiritosi di corpi maschili superpalestrati con costumi kitsch, musica "facile" e battute o situazioni volgarotte.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 16 dicembre 2018
Sellerone

Si parte come un film epico quando un eroe di guerra si nasconde dal suo passato con un impiego noioso ed ordinario, poi arriva l'occasione ed il passato ti chiama, facendo riesplodere eroismo ed epicità che colmano due ore di film…Manco per nulla!!! un film ordinario basato su strip e allusioni esplicite che sarebbe la controparte maschile del genere che abitualmente ha protagoniste femminili.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Claudio Trionfera
Panorama

Muscoli guizzanti, evoluzioni acrobatiche volentieri dirottate sul ballo hip hop (e derivazioni recenti), movenze audaci per mimare un sesso rigorosamente solo allusivo. Vita da stripper, da spogliarellista. Uomo. Quella, insomma, di Mike «Magic» Lane, che anni dopo aver lasciato le scene ritrova i suoi vecchi, nerboruti e acclamati amici per mettere in piedi quello che sarà il loro ultimo spettacolo. [...] Vai alla recensione »

Francesco Alò
Il Messaggero

Dopo tre aspri anni da falegname, lo spogliarellista Mike cede al richiamo dell'esibizionismo e dopo essersi lasciato andare, solo soletto, a piroette e mosse lascive tra trucioli e seghe elettriche ascoltando il pezzo hip hop Pony (scena geniale), eccolo tornare a scatenarsi con gli amici «Kings of Tampa» di locale in locale e di spogliarello in spogliarello.

Valerio Caprara
Il Mattino

Una valanga di soldi rastrellati al box office seppellirono la nostra ostilità al primo capitolo di «Magic Mike», la sbrigliata commedia di Soderbergh sulle peripezie dei muscolosi spogliarellisti idealmente capeggiati dal McConaughey destinato (per fortuna) ad altri e più cospicui impegni. Il sequel era pertanto inevitabile, ma non è che il nuovo e meno prestigioso regista Jacobs abbia ricevuto in [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

Anche chi ha trovato un po' cafone il burlesque al maschile del primo Magic Mike riconoscerà che il film di Soderbergh (che qui passa la mano) era un efficiente mix di commedia e dramma, con qualche numero di strip, a suo modo, divertente. Posto che un seguito non era strettamente necessario, questo Magic Mike extralarge la butta più decisamente sul comico, raccontando le avventure on-the-road dello [...] Vai alla recensione »

Anna Maria Pasetti
Il Fatto Quotidiano

Un film divertente e malinconico, sorprendente e abbordabile, un film "piacere per gli occhi" ma anche per il cuore. Cioè, c'era una volta Magic Mike di Steven Soderbergh, datato 2012. Vi avevamo "scoperto" la verve di Channing Tatum, ex stripper nella vita e poi attore oggi star hollywoodiana, e soprattutto l'ormai indiscusso talento di Matthew McConaughey, nei panni dello spregiudicato Dallas, MC [...] Vai alla recensione »

Maurizio Acerbi
Il Giornale

Non si capisce bene dove voglia andare a parare questo sequel, giunto a tre anni di distanza dal successo di Magic Mike, a parte l'inevitabile tentativo di cavalcarne l'onda al botteghino. Certo, ci sono ancora gli spogliarellisti (e ci mancherebbe altro essendo una pellicola dedicata a loro) con in prima fila il fisico di Channing Tatum (Matthew McConaughey, presente nel primo episodio, si è saggiamente [...] Vai alla recensione »

Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Poco convinto, Mike "dammi il tuo fisico" fa il falegname, ma la vocazione dello spogliarello per sole donne è difficile da contenere anche in laboratorio, dove balla tra le assi. Il richiamo degli ex compari del Ixquisite Club, squadra per la verità un po' rintronata in viaggio verso l'ultima grande performance alla convention dei boys in mutandine di cuoio, ci porta al fmale per cui sembra inventata [...] Vai alla recensione »

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