Unfriended

Film 2014 | Horror, Thriller, +16 82 min.

Titolo originaleUnfriended
Anno2014
GenereHorror, Thriller,
ProduzioneUSA
Durata82 minuti
Regia diLevan Gabriadze
AttoriShelley Hennig, Renee Olstead, Will Peltz, Courtney Halverson, Jacob Wysocki Matthew Bohrer, Heather Sossaman, Mickey River, Moses Jacob Storm, Cal Barnes, Christa Hartsock, Darell M. Davie.
Uscitagiovedì 18 giugno 2015
DistribuzioneUniversal Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +16
MYmonetro 2,45 su 20 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Levan Gabriadze. Un film con Shelley Hennig, Renee Olstead, Will Peltz, Courtney Halverson, Jacob Wysocki. Cast completo Titolo originale: Unfriended. Genere Horror, Thriller, - USA, 2014, durata 82 minuti. Uscita cinema giovedì 18 giugno 2015 distribuito da Universal Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 2,45 su 20 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Durante una chat, sei amici del liceo ricevono un messaggio da una compagna di classe che si è uccisa un anno prima. In Italia al Box Office Unfriended ha incassato 1 milioni di euro .

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Consigliato nì!
2,45/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO 1,89
CONSIGLIATO NÌ
Una messa in scena peculiare, rubata ai nuovi linguaggi della rete, rinnova uno slasher molto classico.
Recensione di Gabriele Niola
giovedì 11 giugno 2015
Recensione di Gabriele Niola
giovedì 11 giugno 2015

Nell'anniversario della morte di Blaire i suoi amici si sentono su Skype. Non tutti si ricordano che è il giorno in cui la loro compagna di scuola si è sparata, nonostante i video che hanno immortalato l'evento siano ancora online. La causa del suicidio era un video messo online da qualcuno che ha reso Blaire lo zimbello di tutti. Ma forse c'è qualcosa di più che non uscirebbe se non si materializzasse un utente sconosciuto. Non riescono ad eliminarlo o estrometterlo e dopo un po' comincia a parlare con loro, sostenendo di essere Blaire stessa in cerca di giustizia. Ognuno ha qualcosa da nascondere agli altri, confessioni che gradualmente gli vengono estorte con espedienti verbali o minacce esplicite. Ad ogni confessione arriva inesorabile la morte. Tutti sono un bersaglio da abbattere uno alla volta, fino a scoprire davvero cos'è successo in quel video incriminato.
È di Levan Gabriadze il primo film completamente girato in screencasting, ovvero facendo coincidere l'inquadratura con la schermata di un computer. Dopo l'esperimento di Open Windows, Unfriended va alla radice di questo stile di messa in scena nato online (su YouTube, prima grazie ai tutorial poi trasformato in espediente narrativo dalle webserie), per un film dell'orrore dal concept lineare e asciutto.
Tutto girato in tempo reale (la durata della storia è la medesima del film) e attraverso un finto pianosequenza, Unfriended si svolge lungo un'unica lunga conversazione Skype tra quattro amici traducendo nel linguaggio delle schermate dei computer gli usuali strumenti del racconto audiovisivo a beneficio delle convenzioni dell'horror. I flashback diventano video postati e condivisi da vedere in playback, le presenze diventano utenti anonimi che compaiono e scompaiono, le confidenze tra personaggi diventano conversazioni private e via dicendo, tutto con il beneficio di una costante inquadratura per ogni personaggio. Dal punto di vista di chi guarda il film si tratta di un lungo esperimento di montaggio interno, in cui ci sono diverse fasi e momenti di una storia che dura un anno, ma che noi vediamo riassunta in 80 minuti della vita di cinque ragazzi che si sovrappongono passandosi la palla di caricamento in caricamento, di finestra in finestra.
All'interno di questa cornice si svolge una dramma da camera spezzettato in cinque camere diverse, il lento agonizzare di un pugno di vittime che in realtà sono state carnefici a loro tempo e che ora lo sconteranno. Paradossalmente, nonostante il moltiplicarsi di immagini una a fianco all'altra, Unfriended è un film di parola, in cui l'orrore e la tensione passano principalmente per i dialoghi e solo occasionalmente per il video principale, quello attorno al quale si snoda tutto il flashback, un video rivelato nella sua interezza solo gradualmente lungo il corso del film.
Lo svolgimento di Unfriended, a differenza della sua messa in scena, non ha particolari ambizioni, si accontenta di rinnovare la tradizione horror/slasher, di far scontare a dei ragazzi le loro colpe nella maniera più efferata. I crimini di popolarità, gli eccessi di sesso, alcol e droghe leggere, chiamano la morte per ribadire la potenza di un fato più grande (che ovviamente ha forme paranormali) e per perpetuare la loro condizione di prigionieri in una società che condanna tutto ciò che desiderano di più, che intende reprimere le pulsioni più naturali. Non c'è variazione dallo schema più noto, solo lo scarto dato dal cercare di raccontare la storia più vecchia del cinema di paura attraverso una messa in scena peculiare. Proprio per questo motivo Unfriended non è un film che insegue il linguaggio giovane come potrebbe sembrare ma un'opera moto classica, che si diverte a prendere in giro le sclerosi di quel linguaggio, i suoi atteggiamenti e le forme che assume in rete.

Sei d'accordo con Gabriele Niola?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Mentre si stanno videochattando, 6 teenager si accorgono che un account sconosciuto si è inserito nella loro conversazione, ma non riescono a espellerlo. Poi cominciano a ricevere mail e messaggi su Facebook - firmati da una loro compagna di scuola suicidatasi 1 anno prima - che chiedono chi di loro abbia postato in internet il video che l'ha indotta al suicidio. Pagheranno col sangue. È uno slasher di ordinaria macelleria che usa il tema scottante del cyberbullismo solo come pretesto. La novità consiste nello stile (si fa per dire): un'inquadratura fissa della schermata di un computer su cui appaiono e scompaiono le "finestre" non solo dei videochattatori ma anche delle svariate app che costituiscono il raffermo pane quotidiano degli attuali adolescenti. Inguardabile.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 19 giugno 2015
cinebura

Sei ragazzi si incontrano online attraverso una videochat collettiva. Tutto sembra tranquillo fino a quando scoprono che, nella loro chiamata si è inserito uno sconosciuto che presto, attirerà l'attenzione di tutti loro e anche di noi, seduti in sala che osserviamo impotenti una fatale videochat illustrata con un'unica inquadratura fissa sullo schermo di Blaire, la protagonista principale di questo [...] Vai alla recensione »

giovedì 25 giugno 2015
guiznuk

Nel panorama horror di oggi dove trovare un film che esprima originalità e espedienti paurosi non prevedibili è una gran novità, certamente Unfriended mostra un'ambientazione tutta nuova: l'intera pellicola si svolge sugli schermi dei PC dei diversi personaggi. Se da una parte ciò induce una grande curiosità dallo spettatore, dall'altra si deve anche essere capaci di riuscire ad intrattenerlo per la [...] Vai alla recensione »

venerdì 3 luglio 2015
AlviseRizzo

Ho pagato la bellezza di 8.50 euro, per vedere un film, che all'inizio sembra esser bello, ma che poi, si scopre tutto il contrario, orribile!!, intanto come si fa a girare un intero film riprendendo uno schermo di un mac? me lo spiegate?, vi giuro stavo prendendo sonno!, hanno usato che budget? la paghetta settimanale per girare sto film?, almeno qualche scena che si ritrovano.

venerdì 26 giugno 2015
Riccardo F

A prescindere dal fatto che di horror c'è solo la sceneggiatura, nel senso che è imbarazzantemente banale, il film ti mette solo ansia e non c'è un risvolto nella trama, il finale lo capisci dall'inizio e ti sembra quasi di essere lo sceneggiatore. Vi dico che in sala si rideva, anche e soprattutto per la traduzione ai limiti del ridicolo frettolosa e grottesca nella [...] Vai alla recensione »

martedì 13 ottobre 2015
jacopo b98

 Alcuni ragazzi si ritrovano a parlare in una video-chat, quando si accorgono che alla conversazione sta partecipando anche qualcuno di non invitato. Per essere precisi una persona morta: Laura Barns, una ragazza loro amica suicidatasi qualche tempo prima. Inizia un tour-de-force alla ricerca della verità: si tratta di un fantasma? O qualcuno ha semplicemente hackerato l’account di [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 luglio 2015
pinkknife

Col senno di poi si potrebbe dire che questo film era destinato fin dall'inizio a essere quello che è, ovvero noioso, visto e rivisto, destinato a quella fascia di teenagers, soprattutto di sesso maschile, in piena tempesta ormonale e a cui piacciono scene vomitevoli di mutilazioni e cose del genere. Infatti la primissima scena mostra i due protagonisti che si accingono a fare del cybersesso.

martedì 23 giugno 2015
nikosketto

Uno dei peggior horror visti in vita mia! L'inizio promette bene, crea attesa e curiosità, per poi rivelarsi un fiasco completo. Ad un inizio promettente fa seguito una storia che appare subito a dir poco inverosimile, ma che lascia nello spettatore la speranza che non sia come appare, che ci sia una spiegazione diversa a ciò che, purtroppo, è evidente.

lunedì 17 luglio 2017
Francis Metal

Il film parla di cose reali, si fa esplicito riferimento al caso di Amanda Todd, ma il caso narrato assomiglia ad altri casi, come Carolina Picchio in Italia, ma ce ne sono tantissimi altri. Qui veramente si tratta di cose orrorifiche, ma reali, che succedono ogni giorno, anche se si usa un fantasma. Avrebbero potuto usare un semplice hacker per mettere paura alle persone, cosa che avrebbe potuto [...] Vai alla recensione »

lunedì 23 novembre 2015
zero99

Per me è un film sufficiente. L'idea di fare un intero film sulla schermata di un computer l'ho trovata nuova e carina, però la trama e gli spaventi sono al minimo sindacale. Ho trovato carino il fatto che morivano uno ad uno, e che lo spirito di questa ragazza si materializzava nelle stanze dei ragazzi e li uccideva, ma poi niente di più.

domenica 28 giugno 2015
Dr Big

Quando uscì The Blair Witch project, nel 1999, fu un successone. Se lo riguardassi adesso probabilmente cambierei canale. All'epoca, però, fece centro. Ecco, non voglio dire che Unfriended sia una genialata, però il fatto di  proporre un film dove per tutto il tempo si guarda lo schermo di un pc, beh, merita un plauso. Sono andato al cinema dopo aver letto le recensioni [...] Vai alla recensione »

martedì 23 giugno 2015
nikosketto

Uno dei peggior horror visti in vita mia! L'inizio promette bene, crea attesa e curiosità, per poi rivelarsi un fiasco completo. Ad un inizio promettente fa seguito una storia che appare subito a dir poco inverosimile, ma che lascia nello spettatore la speranza che non sia come appare, che ci sia una spiegazione diversa a ciò che, purtroppo, è evidente.

lunedì 12 ottobre 2015
carbo1

Uno dei primi film girati con questa singolare modalità non presenta errori grossolani e non risulta particolarmente pesante. Trama assolutamente semplice e senza colpi di scena, capace però di regalare sobbalzi e attimi di leggera ansia. Film carino, da guardare solo per il fatto che utilizza quella che forse sarà la nuova tattica per generare film horror nel prossimo decennio. [...] Vai alla recensione »

sabato 20 giugno 2015
gnndndn

Bella idea gestita male: introduzione troppo lunga (mezzo film) per iniziare a vedere la trama; non coinvolgeva; la reazione dei personaggi gestita male; il finale banale, ma se avesse avuto un finale emozionante avrebbe potuto salvare il film è renderlo accettabile. In definitiva è un film da vedere su pc e non al cinema

domenica 21 giugno 2015
Kingsley 71

Ero molto scettico su questo film, come praticamente lo sono per tutti gli horror, ma devo dire che mi ha sorpreso molto. Una storia, se vogliamo semplice, ma allo stesso tempo molto potente. Mette in luce non solo gli effetti del nostro uso sconsiderato della rete, ma anche come, paradossalmente, tutti noi possiamo diventare dei bulli...anche le persone da cui meno ce l'aspetteremmo...

sabato 18 marzo 2017
Ahuzar

Per ottanta, lunghissimi minuti, lo spettatore vede lo schermo di uno dei pc. Un'inqudratura innovativa, che però è resa terribilmente lenta da una trama troppo banale. Passati i primi 10 minuti il film è identico a se stesso per tutto il tempo, senza sbalzi o scene che possano catturare l'attenzione dello spettatore. La storia non risponde a nessuna domanda dello spettatore, [...] Vai alla recensione »

sabato 18 marzo 2017
Ahuzar

Il film presenta un tentativo di usare le tecnologie e i mezzi di comunicazioni moderni per il genere horror, ma a mio parere con un pessimo risultato: la trama è completamente assente, poco coinvolgente e ripetitiva. Manca completamente di suspence e di mistero, i protagonisti non si pongono domande e il film non risponde alle numerose domande dello spettatore.

martedì 29 novembre 2016
dian71cinema

COME FACCIO ...O FACCIAMO SEMPRE SE A VISIONARE IL FILM SIAMO UN GRUPPO DI AFFEZIONATI DEL CINEMA ED IN PARTICOLARE DEL GENERE THRILLER ..FANTASCIENZA O NEL CASO DI QUESTO LAVORO..DI HORROR ..QUINDI UN FILM CHE MANIFESTA ..NEI MODI PIU' DIFFERENZIATI.. UN'OPERA CON L'INTENZIONE DI SUSCITARE PAURA..TENSIONE..ANSIA.. E MAGARI CON UN MESSAGGIO SOCIALE.

sabato 5 dicembre 2015
RedSean

Leggo sovente recensioni dei film per farmi un idea e sceglierne uno da guardare. Ma questa è la prima volta che ne scrivo una... Mi sono registrato apposta per poter scrivere che questo film è veramente penoso, ho perso 82 minuti della mia vita e spero che qualcuno leggendo queste righe se li risparmi. Se questo è il cinema di oggi... Siamo messi veramente male. Saluti

Frasi
"Facciamo un gioco?"
Una frase di Laura (Heather Sossaman)
dal film Unfriended - a cura di Andrei
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Maurizio Acerbi
Il Giornale

A cinque ragazzi, collegati tra loro via skype, si unisce un utente sconosciuto. Possibile si tratti di una loro amica morta suicida un anno prima e in cerca di vendetta? Un tema poco esplorato come quello del cyberbullismo è qui trattato in modo originale. Per ottanta minuti lo spettatore vedrà solo lo schermo del pc di una delle protagoniste che mostrerà il tentativo compulsivo dei ragazzi di salvarsi [...] Vai alla recensione »

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