Una nuova generazione di musicisti sta trasformando l'Etiopia in un paese moderno.
Documentario,
Germania 2014.
Durata 80 Minuti. Consigli per la visione:
Il pianista Samuel Yirga, la danzatrice Melaku Belay, il bassista e insegnante di musica Henock Temesgen, gli allievi della Scuola di Musica Jazzamba, il maestro di arpa beguenna Alemu Aga sono solo alcuni dei volti del documentario. Espandi ▽
Nel 1924 una fanfara diviene la prima orchestra ufficiale d'Etiopia. Da quel momento fino agli anni '50 dominano il palcoscenico solo le grandi band istituzionali. Ma dal decennio successivo in poi il vento cambia: i musicisti iniziano a fondere jazz, soul e rythm'n'blues alla tradizionale scala di note etiope, dando vita a quel genere che oggi è conosciuto come Ethio-Jazz. Questa prima grande era di musica etiope viene chiamata 'Swinging Addis'. Era che vede la sua fine già nel 1974, quando il feroce regime militare Derg prende il potere. Una paralisi coglie l'intera vita culturale del Paese: molti musicisti vengono uccisi, altri scappano in America. Dobbiamo attendere lunghi anni di silenzio prima che, nel ventunesimo secolo, una nuova generazione musicale colmi il vuoto che perdurava in Etiopia. Questa è la loro storia.
Il fumetto indipendente di Matt Kindt, Mind MGMT pubblicato dalla Dark Horse, diventerà un film per la 20th Century Fox. La storia è incentrata su un ente governativo composto da spie psichiche e del loro più grande assetto, Henry Lime. Dopo aver sofferto di un crollo nervoso e aver perso il controllo delle proprie capacità, portando la popolazione di una città a uccidersi l'un l'altro, l'uomo decide di darsi alla fuga. Molti anni più tardi, un'autrice di libri su crimini veri di nome Meru, che faceva parte di un volo dove tutti hanno sofferto di una misteriosamente amnesia, viene salvata da Lime. La donna comincia ad indagare l'agenzia, scoprendo di esserne segretamente collegata.
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Un film che ricollega presente e passato, le politiche europee di gestione dei flussi migratori e la storia dell'ultimo colonialismo nell'Africa settentrionale. Espandi ▽
In un denso intreccio tra diario intimo, saggio cinematografico e film antropologico il film ricollega presente e passato, le politiche europee di gestione dei flussi migratori e la storia dell'ultimo colonialismo nell'Africa settentrionale, imbevendo il proprio sguardo di un'urgenza decisamente opposta a qualsiasi retorica dell'emergenza. Parole scritte, voci, immagini vengono salvate dalle acque dell'oblio e tessute insieme in un discorso al contempo incredibilmente breve e tragicamente profondo.
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