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Ultimo aggiornamento venerdì 10 aprile 2020
Tratto dal bestseller per ragazzi che ha venduto più di 15 milioni di copie nel mondo, il film ha incassato più di 15 milioni di euro in Francia. In Italia al Box Office Le vacanze del piccolo Nicolas ha incassato 432 mila euro .
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Francia Anni '70. Le tanto attese vacanze estive sono arrivate e il piccolo Nicolas può andare finalmente al mare con la sua famiglia (nonna materna compresa). Sulla spiaggia il bambino si fa dei nuovi amici. C'è Blaise che vive lì, Djodjo che parla inglese, Crépin che piange sempre ma soprattutto Isabelle che lo guarda con i suoi grandi occhi e che lui teme di dover sposare per forza.
Laurent Tirard, dopo il successo de Il piccolo Nicolas e i suoi genitori che in Francia ha portato nelle sale 5 milioni e mezzo di spettatori e dopo la pausa presasi con un altro film nato sulle pagine dei fumetti (Asterix e Obelix al servizio di sua Maestà), si fa attrarre nuovamente dal bambino nato dalla creatività di René Goscinny e dalla matita di Jean-Jacques Sempé.
Il box office in patria gli ha dato ragione anche se l'esito è leggermente meno all'altezza del precedente pur rimanendo immutata la curiosità di base di regista e sceneggiatori per la ricostruzione non solo filogicamente accurata sul piano del dècor ma anche su quello dei comportamenti. A partire dalle cartoline animate che movimentano i titoli di testa si viene proiettati in un passato che sembra lontanissimo ma non lo è poi così tanto. Rispetto al film precedente il focus sembra però spostarsi maggiormente sugli adulti con una predilezione per il papà di Nicolas, descritto come un maschio costantemente costretto sulla difensiva sul piano familiare (e ancor di più quando fa la sua comparsa un produttore italiano interpretato con divertita partecipazione da Luca Zingaretti).
Resta comunque alla base un sottofondo di riflessione sul mondo così come è visto 'dal basso'. Antoine de Saint-Exupéry nella dedica a Leone Werth de "Il piccolo principe" scrive: "dedicherò questo libro al bambino che questa grande persona è stato". Film come Le vacanze del piccolo Nicolas, mentre prendono bonariamente in giro usi e costumi di un tempo che fu, ricordano sorridendo agli adulti che i bambini hanno una lettura di ciò che li circonda che non necessariamente coincide con la nostra. E' importante sapersi mettere in ascolto e non importa in quale epoca o contesto ci si trovi.
Si ride e questo è già positivo! Il film per una buon primo tempo è ricco di trovate interessanti, di ritmo, ma anche di cose già viste nel favoloso mondo di Amelie, ma più generalmente di quel modo di fare commedia tipico dei film fraancesi, nei quali domina sempre la sit com, mentre la nostra vive di esagerazioni ed esasperazioni di situazioni, personaggi e dialoghi, [...] Vai alla recensione »
Il piccolo Nicolas sbarca al cinema con il primo lungometraggio sul personaggio creato dalla mente di René Goscinny (lo stesso di Asterix) e il tratto di Jean-Jacques Sempé. Proprio dal dialogo tra Nicolas e gli autori, che raccontano al bimbo la loro storia, si sviluppano siparietti di quotidianità che mescolano la biografia dei creatori alla vita del bambino.