Mister Morgan

Film 2013 | Commedia 116 min.

Regia di Sandra Nettelbeck. Un film con Michael Caine, Clémence Poésy, Justin Kirk, Michelle Goddet, Jane Alexander (I). Cast completo Titolo originale: Last Love. Genere Commedia - Francia, Germania, Belgio, USA, 2013, durata 116 minuti. Uscita cinema giovedì 10 aprile 2014 distribuito da Officine Ubu. - MYmonetro 2,84 su 22 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Il film è basato sul romanzo "La Douceur Assassine" di Françoise Dorner e narra le vicende di un vedovo pensionato; un incontro con una giovane donna francese illuminerà e cambierà drasticamente il suo stile di vita. In Italia al Box Office Mister Morgan ha incassato 92,3 mila euro .

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Consigliato sì!
2,84/5
MYMOVIES 2,25
CRITICA 2,94
PUBBLICO 3,33
CONSIGLIATO SÌ
Commedia umana e dramma familiare con vista sulla Tour Eiffel.
Recensione di Marzia Gandolfi
Recensione di Marzia Gandolfi

Matthew Morgan è americano e vive a Parigi come il protagonista del celebre film. Tre anni prima ha perso la moglie e da allora si trascina per la città e nella vita, aspettando soltanto il momento giusto per farla finita. Cocciuto e refrattario al prossimo quanto alla lingua francese, Matthew incontra Pauline Laubie, giovane insegnante di cha cha cha orfana di padre. La distanza anagrafica viene riempita molto presto da un affetto sincero, lunghe promenade, pranzi in panchina e cene solenni, in cui Matthew e Pauline aprono i loro cuori e confrontano le rispettive paure. Ma a Pauline non riesce il miracolo di 'trattenere' Matthew, che sprofondato dal dolore cerca riparo nella morte. Sopravvissuto ai sonniferi e al tentativo di suicidio, l'uomo riceve in ospedale la visita dei figli, Karen e Miles, che equivocano la relazione tra il padre e Pauline. Anni di silenzi, rancori e recriminazioni sembrano aver congelato per sempre il cuore di Matthew e quello dei suoi figli.
A volte una buona storia, una bella città e dei bei personaggi non sono sufficienti a fare un film di successo. Mister Morgan si iscrive nell'ordine e spreca il romanzo di Françoise Dornier, "La douceur assassine", preferendo uno sguardo straniero, accomodato sui cliché. Commedia umana e dramma familiare con vista sulla Tour Eiffel, Mister Morgan osserva il procedere affettivo tra un anziano professore in impasse e la sua musa ballerina. Sandra Nettelbeck, regista tedesca di Ricette d'amore, versione originale del più celebre Sapori e dissapori, mette mano al romanzo da invasore e ne realizza una versione esotica che trasforma un vecchio professore parigino in un americano ordinario e una vendeuse in un'insegnante di cha cha cha, che si sogna danseuse classique e ignora sorprendentemente chi sia Rudolf Nureyev. Le parigine lo sanno già in età prescolare ma sorvoliamo clementi.
Confermati, nel romanzo come nel film, sono gli anni che separano Matthew e Pauline e la solitudine che condividono. Chiuso in una bolla di narcisismo personale e culturale l'uno e piena di una fiducia naïve e senza increspature l'altra, diventa impossibile 'resistersi' e resistere alla tentazione di colmare il vuoto, avviando una relazione inedita (e illibata) che costruisce il film come una beffa. Perché la Nettelbeck si abbandona al sentimentalismo e abbandona a metà il tema della senectutem e lo spazio di libertà che si sono conquistati quelli che come Mister Morgan non hanno più niente da cambiare e vorrebbero solo arrendersi con onestà e con stile. Così Mister Morgan naviga a vista, senza disciplina, senza direzione e senza il controllo emotivo dei dialoghi, dei personaggi, dello spazio. Lungo la strada si sovraccarica di una figlia shopaholic, un figlio scontroso e una liaison sentimentale, che ingolfano il motore fino a spegnerlo.
Nella commedia pesante o nel dramma leggero della regista tedesca non c'è una sola battuta in grado di raccontare i personaggi, di drammatizzare due anime fragili in equilibrio sul ciglio del proprio tempo e della propria età. Meglio ripiegare su Paris, la Tour Eiffel, le vin rouge, la baguette e a un abusato verso di Leonard Cohen, dopo il quale la noia ha davvero il sopravvento. A guardarsi intorno senza trovare alcunché di interessante, tranne l'uno per l'altra, sono Michael Caine e Clémence Poésy stonati sopra una panchina e davanti a un immangiabile hot dog.

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Un interrogativo sulla vecchiaia solitaria con l'intepretazione ineguagliabile di Michael Caine.
Recensione di Andreina Sirena

Un anziano professore americano si trasferisce a Parigi, dopo la morte della moglie e casualmente in un autobus incontra Pauline, una giovane donna che insegna cha cha cha. Il professore ha manie suicide ed è stanco di vivere, Pauline è colma di vita e non nega mai un sorriso. Ma entrambi sono consumati dalla solitudine, dall'incomprensione del mondo attorno a loro. Nasce così una particolare amicizia che li condurrà a riflettere sui rapporti e sull'esistenza.
Il film è basato sul romanzo "La Douceur Assassine" di Françoise Dorner. Pauline non è una Lolita e Matthew non sferza l'ultimo senile colpo di coda sul versante erotico. Così come non vengono ad instaurarsi le dinamiche ambigue quanto scontate di una relazione fra docente e discente. Tra i due non c'è sesso, né seduzione. L'incontro è uno sguardo di stupore, il rapporto è unico; rarefatto e lieve come una barca a remi su un lago d'autunno che i due protagonisti prendono per allontanarsi dalla città. In una società dove non vi è più il diritto a diventare anziani, Matthew, che ha già un rapporto ostile con i figli, si sente finalmente accolto nella sua testardaggine e nella sua fragilità. Pauline sembra illuminarlo ma è una luce che gli fa vedere ancora meglio cosa vuol dire una vita prossima a finire.
"Non potevo che prendermela con me stesso. Sapevo molto bene ciò che rischiavo, consegnandomi alla giovinezza di una sconosciuta. Sapevo bene quanto anche la minima attenzione per un uomo della mia età possa essere fatale. L'indifferenza uccide poco a poco, ma la dolcezza è assassina" dice il protagonista maschile nel romanzo di Dorner. Il rapporto tra i due personaggi, nella sua eccezionalità, ha qualcosa di talmente grande che sortisce effetti collaterali inaspettati. Le attenzioni di Pauline diventano fatali, i suoi capelli ricordano all'anziano professore quelli della moglie defunta, la sua giovinezza il tempo perduto che non torna. La dolcezza di questa sconosciuta che accede timidamente nella sua vita diviene più letale dell'indifferenza e della solitudine che lo attanagliavano prima di incontrarla. Come nel precedente film Helen anche qui Sandra Nettelbeck lavora sulla depressione come assenza di comunicazione e sulla ricerca di un antidoto per sopravviverle. Questa volta è la forza di un'amicizia, di una relazione senza tornaconti a rimettere in moto l'insulso quotidiano. Con le sue passeggiate e lezioni di ballo. In un'intervista a proposito del tema della depressione, la regista di Amburgo ha affermato che una sclerosi multipla non assomiglia ad un cuore infranto così come il cancro non somiglia alla tristezza. Eppure la depressione clinica si muove in questo ambito, pur sapendo che la felicità non è scontata e non può essere indotta per via medica. Abbiamo bisogno di altre risposte.
La forza del film è però unicamente nell'ineguagliabile interpretazione di Michael Caine che a volte appare arrogante, supponente e orgoglioso, altre ironico, indifeso, nostalgico, disperato. Ma il film non mantiene quel che promette e l'interrogativo sulla vecchiaia solitaria va a morire su un finale che insulta la spontaneità e la straordinarietà del rapporto che lo spettatore ha visto nascere.

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MISTER MORGAN
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 1 luglio 2014
astromelia

il romanzo dev'essere avvincente se dalle sue pagine è uscito un film così delicato e perfetto da lasciare lo spettatore coinvolto.e non poteva che essere una donna la regista,a lasciare traccia delicata su un film basato sui sentimenti,inespressi ma anche paventati,bravi gli attori,belle le location,essenziale il contesto,ne sono uscita entusiasta.

lunedì 14 aprile 2014
Flyanto

 Film in cui si racconta di un anziano uomo rimasto vedovo (Michael Caine) che nonostante siano passati ben tre anni dalla morte della moglie non riesce a riprendersi ed a trovare alcun entusiasmo e scopo per vivere. I rapporti che egli ha con i propri figli sono pressoché nulli e comunque non buoni e pertanto egli vive in solitudine e con un forte desiderio di raggiungere al più [...] Vai alla recensione »

martedì 22 aprile 2014
sara kavafis

Un magistrale Michael Caine interpreta un ex professore di filosofia americano che, depresso dalla morte di sua moglie (avvenuta 2 anni, 2 mesi e 11 giorni prima), scandisce le sue monotone settimane svuotando la libreria dalle sue "sudate carte" (i libri sui quali aveva studiato) e pasteggiando con una signora parigina insegnandole l' americano in cambio di apprendere, inutilmemente, [...] Vai alla recensione »

giovedì 17 aprile 2014
Melvin II

 “Mister Morgan” è un film del 2013 scritto e diretto da Sandra Nettelbeck e interpretato da Michael Caine, Clémence Poésy,  Jane Alexander, Justin Kirk: e Gillian Anderson. Il film è tratto dal romanzo di Françoise Dorner intitolato” La Douceur Assassine”. Ci sono film che ti rimangono dentro e altri che non appena si accendono [...] Vai alla recensione »

venerdì 11 aprile 2014
Sal-a-tini

Un film in cui tutti gli ingredienti sono perfettamente bilanciati. Gli attori duettano in modo strepitoso. Michael Caine sa commuovere. Il film mostra una Parigi bella e malinconica fuori dai luoghi comuni. Notevoli le musiche del premio Oscar Hans Zimmer.

lunedì 7 aprile 2014
Bartleby71

Film toccante ma anche divertente con un Michael Caine immenso. Da vedere senz'altro.

venerdì 11 aprile 2014
Bartleby71

Sarà che Michael Caine è sempre una garanzia, ma questo Mister Morgan è uno di qui film che finirai col vedere e rivedere, trovandoci sempre nuove sfumature, particolari, soprattutto sensazioni che ti fanno riflettere e pensare a quante cose importanti ci siano nella vita. Caine è un attore di una classe straordinaria, la giovane Clemence Poesy bella e talentuosa, e viene [...] Vai alla recensione »

venerdì 11 aprile 2014
haldoc

Un film da vedere e che penso piacerà per le sue atmosfere, per la bravura di Caine e perché l'attrice francese è davvero davvero carina... Penso anche che riuscirà a strappare anche qualche lacrima. Insomma, a me è piaciuto

venerdì 11 aprile 2014
no_data

Sono andato al cinema scettico, trascinato dalla mia ragazza. Ma uscito dalla sala mi sono ritrovato commosso dalla delicatezza con cui la regista ha voluto raccontarci la storia dell'incontro tra Matthew Morgan, vedovo solitario in una parigi che non ha più nulla da offrirgli, e Pauline, insegnante di danza ingenua e piena d'amore per la vita.

venerdì 11 aprile 2014
francescosole

Avendo letto il libro, immagini e paesaggi del film, incantevoli ed entusiasmanti, mi danno l'impressione di averli visti nella mia mente, quando ho immaginato la storia. La narrazione scorre, fino al suo epilogo. Non annoia. A tratti appassiona. Si conclude con un pugno allo stomaco. Scorci e tratti di una Parigi mai vista, ripagano in pieno il prezzo del biglietto.

mercoledì 19 agosto 2015
dario

Le trappole della vita, le illusioni sino all'ultimo. Le delusioni e la grande delusione. Notevole sensibilità registica per un racconto che regge: la vita che va avanti travolgendo ogni cosa e riaccedendendo speranze, incessantemente. Tesi proposta con grande delicatezza e con notevole amore per i personaggi. Un Caine bravissimo, coadiuvato da attori ispirati.

sabato 19 aprile 2014
Monica Rossini

Storia molto toccante e inusuale. I due protagonisti hanno saputo rendere in maniera credibile ed emozionante un incontro tra due mondi lontani, che grazie allo spirito libero di Pauline sfocia in una relazione molto bella e particolare. Un misto di amicizia, di amore impossibile e di grande tenerezza. Di cui si cibano entrambi, ognuno in modo diverso, data la grande differenza di età.

mercoledì 27 luglio 2016
dario

E' un film di sceneggiatura e di regia. Un buon prodotto, sorretto da attori in stato di grazia e da una fotografia speciale. Il finale non convince. . 

domenica 28 settembre 2014
L'imbecille

E' proprio vero quando si dice che "la classe non è acqua". Il film si dispiega magistralmente tutto sulla figura di M. Caine. Impeccabile. Un capovolgersi di ipotetici sviluppi che vanno e vengono fanno stare lo spettatore sempre con orecchie dritte ed occhi spalancati. In attesa di qualcosa. Quel qualcosa che va e viene che rende il film decisamente interessante.

venerdì 11 aprile 2014
Melvin II

 “Mister Morgan” è un film del 2013 scritto e diretto da Sandra Nettelbeck e interpretato da Michael Caine, Clémence Poésy,  Jane Alexander, Justin Kirk: e Gillian Anderson. Il film è tratto dal romanzo di Françoise Dorner intitolato” La Douceur Assassine”. Ci sono film che ti rimangono dentro e altri che non appena si accendono [...] Vai alla recensione »

Frasi
Sei bella.
Intelligente.
Riesco sempre a capire quando sei triste perché hai un atteggiamento di sfida quando lo sei.
Quando sei felice tutto di te è felice, persino i capelli.
Non c'è un briciolo di cattiveria in te; io credevo che di persone così non ne nascessero più.
Sei spiritosa.
Quando ascolti dimostri interesse.
Sei gentile.
E hai il cuore in mano, con chiunque, il che mi fa terribilmente paura.
Una frase di Matthew Morgan (Michael Caine)
dal film Mister Morgan - a cura di Ravi
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Valerio Caprara
Il Mattino

«Mister Morgan» conferma che a Parigi si può anche ripercorrere strade ultra-sfruttate senza perdere il bandolo della grazia affabulatrice. Sembrerebbe allo start un film depressivo sulle disgrazie della senilità, ma poi, ecco che all'improvviso il lavoro del regista e la straordinaria abilità recitativa del veterano Caine iniziano a predisporre il piccolo e non scontato miracolo.

Valeria Vignale
Tu Style

Un americano a Parigi, vedovo, che si sente al capolinea (Michael Caine, eccezionale). Una ragazza francese, gentile, solare, entusiasta (Clémence Poésy). Si parlano sul bus e nasce un'amicizia tenera, lontana dal cliché anziano-ricco e giovane-seduttrice, che però rischia di scombussolare entrambi. Sono affini, e soli. Lui per la perdita della moglie che amva quanto la vita (e la ragazza gliela ricorda [...] Vai alla recensione »

Maurizio Acerbi
Il Giornale

Matthew è un insegnante in pensione e con poca voglia di vivere dopo la morte della moglie. Apatico e senza più interessi, incapace di elaborare il suo lutto, incontra Pauline, una giovane insegnante di ballo. Tra i due nascerà un'amicizia profonda che aprirà nuove prospettive di vita. Un Michael Caine superlativo che riesce a far parlare l'anima del suo personaggio e a mostrare quanto devastante possa [...] Vai alla recensione »

Antonello Catacchio
Ciak

Matthew Morgan è un anziano americano che vive a Parigi. È devastato dalla morte della moglie. A sua volta non ha più alcuna voglia di vivere. Almeno sino a quando conosce casualmente Pauline, una giovane donna, ottimista e trascinante. Grazie alla sua dirompente umanità l'uomo riscopre i valori più autentici e ritrova sentimenti che credeva smarriti per sempre.

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Un film tedesco, finanziato anche da produttori belgi, ambientato a Parigi, diretto da una tedesca sulla base in romanzo francese, protagonista un grande attore inglese. Un film perciò in tutto e per tutto "europeo", anche se vi fa eccezione la nazionalità americana, al posto di quella francese prevista dal romanzo, affibbiata al protagonista forse per renderlo più.

Roberto Nepoti
La Repubblica

Matthew Morgan, anziano professore di filosofia, conduce un'esistenza solitaria: è vedovo e non vede da tempo i figli. La sua vita subisce una svolta quando incontra per caso, in autobus, Pauline, giovane e vivace insegnante di ballo. Lei suscita in lui sentimenti dimenticati; lui rappresenta per lei la figura paterna che le manca. Ed ecco arrivare Miles, figlio di Matthew, che prima è sospettoso delle [...] Vai alla recensione »

Claudio Bartolini
Film TV

Matthew Morgan, vedovo americano a Parigi, conosce per caso la francese Pauline Laubie. Lui è anziano, lei molto più giovane, entrambi si reputano soli al mondo e cercano persone vicarie grazie alle quali continuare un rapporto interrotto dalla morte. Lui cerca l'amata Joan, lei il padre perduto in tenera età. Storia da bigino di psicologia di base, l'adattamento dal romanzo La douceur assassine di [...] Vai alla recensione »

Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Vivere è un po' morire. Vivere è un po' amare. Ovvero, amare è un po' morire. Ce lo serve su schermo Mister Morgan (Mr. Morgan's Last Love), coproduzione maggioritaria belgo-tedesca diretta dalla teutonica Sandra Nettelbeck. Cinema medio, temi sensibili (fine vita), pubblico d'elezione gli anta e over, eppure le geometrie produttive e il mood poetico lo portano su e, ovvio, al di fuori dei nostri confini: [...] Vai alla recensione »

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