Il mondo cinematografico di Paulo Rocha. Espandi ▽
Anni Venti. Vitalino, un piccolo contadino di São Vicente, vede il padre morire di un'epidemia che sta decimando il paese. Alcuni anni dopo, essendo il più agguerrito tra i fratelli, Vitalino assume il ruolo di capofamiglia. Ma il villaggio in cui vive è troppo piccolo per le sue aspirazioni e decide di emigrare in Brasile, lasciando la casa paterna a carico delle sorelle. Parallelamente alla storia di Vitalino, Se Eu Fosse Ladrão... Roubava ci trasporta nel mondo cinematografico di Paulo Rocha, percorrendo i suoi film e i suoi fantasmi nel corso degli anni. Recensione ❯
La storia di tre amici, del successo avuto con l'idea di una scuola online e le controversie legali a cui sono andati incontro. Espandi ▽
Girato con la collaborazione del grande direttore della fotografia Christopher Doyle e soprannominato "The Social Network cinese", il film racconta la storia di tre amici, del loro inaspettato successo (arrivato grazie al lancio di una scuola online di inglese rivolta ai cinesi) e delle controversie legali che sono poi stati costretti ad affrontare per violazione del copyright. Recensione ❯
Nonostante i quarant'anni, l'artista Nikita Neufeld non ha ancora ottenuto il successo sperato. Insieme all'amica Una Queens, decide allora di fare un ultimo tentativo con una grande installazione, che attira l'interesse dell'artista di successo Fiona da Vinci. Chiamate a far parte di una grande mostra collettiva, le due donne non sanno di essere in realtà parte di un ambizioso progetto di ricerca scientifica sviluppato dagli scienziati Laurens e Peter Maturana. Nei loro esperimenti, i due desiderano esporre i soggetti a una radiazione speciale in grado di collegare i processi di pensiero dell'uno con quelli dell'altro, aumentando in tal modo le singole prestazioni. Rischieranno così di generare confusione e produrre profondi cambiamenti nel mondo. Recensione ❯
Il ritratto sensibile e sensuale di un'artista intramontabile. Espandi ▽
Ha conosciuto Breton, Giacometti, Duchamp e Max Ernst, fotografata da Man Ray, Meret Oppenheim è stata negli anni del Surrealismo scultrice, scrittrice, poetessa, disegnatrice di gioielli e femminista. Il film rivela attraverso interviste ad artisti ed amici la ricca personalità di un'artista divenuta icona per molte generazioni di donne. Recensione ❯
Il film racconta la reale esperienza del regista nigeriano Bobby Ologun, giovane straniero recatosi in Giappone per la prima volta. Al suo arrivo incontra altri stranieri che cercano di avere successo a Tokyo ma deve anche fronteggiare la dura realtà della discriminazione e la chiusura mentale. Quello che emerge alla fine, però, è la descrizione di un popolo, quello giapponese, gentile e cortese, che l'ha portato ad instaurare rapporti che trascendono le differenze razziali e culturali. Recensione ❯
Una intervista registrata a un registratore in solitudine da Bigas Luna rispondendo alle domande di Tiziano Sossi. Scorrono le immagini di due rare mostre di pittura, una delle passioni del regista spagnolo, a Firenze e Torino. Inoltre si vedono delle immagini dal set di Bambola, il film maledetto che lo ha fatto soffrire. Recensione ❯
Virmani interpreta un giovane medico indiano appena arrivato in Canada, che deve lavorare come tassista, dopo essere stato rifiutato dalle scuole mediche locali. Mentre guida il taxi, il giovane medico cura i suoi passeggeri in questa clinica mobile. Recensione ❯
Sara torna in Yemen dieci anni dopo essere partita per la Scizua. Ora è una persona completamente diversa, pronta a fare i conti con il passato e a ricongiungersi alle sue radici. Espandi ▽
Sara cresce in Yemen. Soffocata dalle imposizioni del suo paese, a 17 anni decide di trasferirsi in Scozia, dove abita la madre. Il padre le dà il consenso, a patto però che non dimentichi le sue radici, una promessa che lei fa, ma non può mantenere. Dieci anni dopo, nel 2011, Sara ritorna in patria. Ora è una persona completamente diversa, pronta a fare i conti con il passato e a ricongiungersi alle sue radici. Ma troverà il suo paese e la sua famiglia nel cuore di una rivoluzione, nel dramma di una guerra civile. Recensione ❯
Un accordo apparentemente minore tra due paesi confinanti e nemici, Kosovo e Serbia. I negoziatori chiusi nella stanza della diplomazia per giorni. Una prassi in cui le parole possono pesare come macigni, determinare giorni di stallo, far fallire anni di lavoro, dove il talento del negoziatore - un diplomatico di rango e una straordinaria faccia da cinema, Robert Cooper - consiste nel non perdere mai di vista la prospettiva più ampia, in cui ogni passo, ogni termine si inscrive. Per la prima volta una macchina da presa entra nelle chiuse stanze dove si stipulano i documenti che tracciano confini e decidono il destino dei popoli. Uno studio comportamentale sugli uomini e le donne che lavorano dietro le quinte della politica internazionale. Recensione ❯
Franz Eberhofer è un poliziotto che vive nella fattoria di famiglia insieme alla nonna, il padre e i suoceri del fratello. Quando il preside della scuola viene tritrovato investito da un treno, tutti pensano che si tratti di suicidio, ma Franz sospetta che l'uomo sia stato ucciso da qualcuno. Recensione ❯
Malgrado gusti e stili cinematografici molto diversi tra loro, Linklater e Benning hanno sempre condiviso una fortissima amicizia che questo documentario cerca di raccontare. Espandi ▽
Il documentario racconta lo stretto rapporto che lega Linklater a Benning, partendo dagli esordi, ovvero dal 1985, quando l'ex operaio Richard Linklater fonda una società cinematografica a Austin, con l'intento di promuovere film indipendenti e sperimentali. La società riesce a raccogliere fondi sufficienti per cominciare a sostenere progetti importanti ai quali prende parte il visionario regista di origini australiane James Benning. Da quel momento, sebbene le loro carriere abbiano scelto strade e percorsi differenti, Linklater e Benning hanno cominciato a sviluppare un forte legame personale e intellettuale. Recensione ❯
Un film che procede per accumulo per raccontare e riflettere sul tema dell'immigrazione. Espandi ▽
Animazione, filmati d'archivio, immagini e voci "rubate" da youtube per raccontare una storia che si ripete da 20 anni, quotidianamente. Un film che procede per accumulo di appunti visivi e frammenti di intenzione filmica, frutto di 4 anni di lavoro attorno al tema della migrazione nel Mediterraneo e all'isola di Lampedusa come varco di ingresso nella Fortezza Europa e luogo della retorica dell'invasione. Una struttura aperta che spinge lo spettatore a interrogarsi, per individuare una sua strada tra le immagini, e una posizione etica tra i discorsi. Il tutto con la volontà di trovare una voce personale senza per questo prendere la parola al posto degli altri. Raccontare la violenza istituzionale, l'impotenza, l'autolesionismo, la gioia, l'autodeterminazione, per smantellare ogni possibile strumentalizzazione del tema, rinnovando lo sguardo e restituendo dignità al vissuto per mezzo di un linguaggio politico-poetico. Recensione ❯
Un remake del thriller Le Cercle Rouge diretto da Jean-Pierre Melville, che racconterà di una rapina ambientata a Hong Kong. Le riprese cominceranno la prossima estate a Hong Kong e Macao. Recensione ❯
Basato sull'omonimo fumetto di Mark Millar e Leinil Yu, il film racconta la storia di otto supercattivi che per fare un mucchio di soldi sono costretti a trasferirsi dagli Stati Uniti d'America all'Europa. Recensione ❯
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