Lo sceneggiatore di Traffic, per il quale vinse l'Oscar, torna dietro la macchina da presa dopo aver diretto con successo Syriana. Espandi ▽
Il film segue un agente d'élite, addestrato per operazioni sotto copertura, che dopo aver perso tutto sparisce a Brooklyn, dove decide di ricominciare da capo. Nelle vesti di un poliziotto sconfitto, scoprirà l'organizzazione globale che doveva combattere, che opera proprio nel suo quartiere. Recensione ❯
Focus sulle difficili condizioni degli emarginati congolesi, sorprendentemente megafono di una popolazione perduta. Espandi ▽
La terra del Congo non ha ancora trovato pace, nonostante la vigenza di regolamenti per porre fine alla sanguinosa guerra che da ormai più di un decennio affligge il Paese. Le atrocità commesse e l'avidità di interessi stranieri continua a provocare violenza e traffico di armi nella regione del Kivu settentrionale. In questa situazione di precarietà, i più deboli sono destinati a soccombere per primi, come per esempio le persone mute di Butembo.Rifiutati dalla società e dalle loro stesse famiglie queste persone mute vivono come fantasmi tra gli umani, condannati ad un perpetuo silenzio. Sorprendentemente il grido di una popolazione perduta cresce in questi emarginati, indomiti lottatori per i propri diritti. Recensione ❯
Una divertente sfida faccia a faccia con la morte, giocata sino all'ultima mossa. Espandi ▽
Anton Gomes vive con la moglie e il figlio in un piccolo villaggio di Goa. Angosciato e oppresso dalla sua vita, svolge la professione di falegname. La crisi economica però lo porterà a cambiare lavoro e a diventare un costruttore di bare. Un giorno però, succederà qualche cosa di incredibile che darà una svolta alla sua monotona esistenza. La Morte, infatti, mascherata sotto fattezze umane, arriva a insegnare ad Anton la lezione più preziosa sulla vita! The Coffin Maker è un film commovente, con momenti emozionanti e coinvolgenti, impreziositi da un sottile umorismo. Recensione ❯
Una particolare città nata dai viaggiatori, in pieno stile punk e anarchico. Espandi ▽
Mutonia è uno strano villaggio dentro il villaggio, una città temporanea che si trasforma nel
tempo, in relazione a un contesto urbano, territoriale e sociale più grande. Nata con lo spirito
anarchico, dissacrante e sperimentatore dei traveller e cyber punk che l'hanno fondata, la
cittadella ha ospitato due generazioni di traveller e ne è diventata un luogo di origine, una
"madrepatria" in cui tornare periodicamente o fermarsi per crescere i figli.
Questo originale luogo dell'abitare, fatto di rottami assemblati e veicoli trasformati in casa, è
ora esposto al rischio di sparizione, poiché non esiste una regolamentazione urbanistica che
contempli la sua eccezionalità, che in fondo è fatta di quotidianità e invenzione, fragilità e
energia, trasgressione e bisogno di radicamento (come ogni altra vita). Recensione ❯
Una chiacchierata con Ornella Vanoni, in cui l'interlocutore privilegiato siamo noi. E` la qualita` intima e scanzonata che fa di questo film una testimonianza irripetibile. Incontriamo la fanciulla di buona famiglia troppo curiosa per accontentarsi della sua vita borghese. La giovanissima debuttante che canta la mala milanese e seduce Strehler. La musa che ispira a Gino Paoli splendide canzoni d'amore. E la protagonista del teatro e della canzone italiana. Con sguardo partecipe, Alexandra Della Porta inanella conversazioni personali, spezzoni introvabili di spettacoli e trasmissioni, interviste ad artisti e ammiratori: l'autoritratto di "una bellissima ragazza" che ama lo champagne e i porcospini, la musica e la vita e che puo` cantare a buon diritto: "Posso dire di ogni cosa/che ho fatto a modo mio". Recensione ❯
Muri, sbarre, chiavi. Il carcere è un posto di frontiera. Ma lettura e scrittura possono aiutare a ritrovare un senso, a dare valore a giorni sempre uguali. Le poesie dei detenuti, i loro scritti, le loro pagine preferite ci accompagnano in un viaggio all'interno del carcere alla ricerca del significato della parola Libertà. Il film è girato nel carcere di massima sicurezza di Milano-Opera, dove scrittori e artisti vengono invitati "dentro" per creare un ponte con il "fuori". Recensione ❯
Creata per il servizio streaming Netflix Original Series, la serie si basa sull'omonimo film della DreamWorks Animation, Turbo, e debutterà negli Stati Uniti e nei 40 paesi coperti dal servizio in tutto il mondo dal dicembre del 2013. Il perseguimento di Turbo verso la grandezza nelle corse continua in Turbo: FAST, una serie animata che riprende la storia dalla fine del film. Il cartone racconterà le gesta in giro per il mondo del nostro eroe e della sua squadra mentre padroneggiano oltraggiose nuove acrobazie e sfidano i cattivi che hanno la sfortuna di attraversare la loro strada. Recensione ❯
Racconto universale sullo scorrere del tempo, sull'amore e sulla volontà di non smettere di sognare giocando. Espandi ▽
Sulle rive di un lago un uomo e una donna affrontano insieme l'autunno della loro vita. In un giardino che sembra trovarsi in Giappone un airone si fa messaggero di oscuri presagi. Un'anziana donna osserva l'innocente saggezza del vuoto. Due culture che si incontrano e un amore che ha resistito alle intemperie degli anni, alla ricerca di un senso profondo della vita e della morte, tra le note di un canto e i versi di una poesia. Recensione ❯
Una narrazione contemporanea e multimediale della Madame Butterfly di Puccini, girata in 3D, che include performance musicali, balletto contemporaneo e sequenze animate. Drammatico, Giappone, USA2013.
La pellicola è stata girata in Giappone, Germania, America e Italia, al Teatro Valle di Roma, uno dei primi teatri che mise in scena l'opera di Puccini. Espandi ▽
La pellicola comincia con le bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki, e, man mano che la storia procede, Madame Butterfly emerge dalle ceneri della seconda guerra mondiale, trasformandosi nel mondo moderno di oggi, attraverso un ritratto drammatico che mostra le differenze tra i valori giapponesi e quelli occidentali. Recensione ❯
I due registi riproducono il loro straniamento di fronte alle vicende della politica con mano leggera e vis comica gentile. Documentario, Italia2013. Durata 74 Minuti.
Il racconto di un anno - il 2013 - che nelle speranze di tanti elettori di sinistra avrebbe dovuto segnare una svolta. Espandi ▽
Come tanti italiani anche Gustav e Luca, i protagonisti-registi di questo documentario e da sempre elettori di sinistra, hanno pensato che il 2013 sarebbe stato l'anno della svolta. La rimonta di Berlusconi e l'entrata in scena di Beppe Grillo hanno cambiato le carte in tavola. Una serie di incontri, manifestazioni e situazioni paradossali gli aiuteranno a districarsi nei meandri di un' identità che, se non è smarrita, è sicuramente appannata. Terzo capitolo dopo Improvvisamente l'inverno scorso e Italy Love it or Leave it, della fortunata trilogia sull'Italia. Recensione ❯
La conseguenza della crudeltà di un bambinoi perseguiterà per sempre tre giovani testimoni. Espandi ▽
Mallorca, 1936. Tre ragazzini subiscono violenze dai propri genitori durante la guerra civile. Ramallo, Tur e Francisca assistono alla vendetta dell'omicidio del padre da parte di un loro compagno di scuola. La conseguenza della crudeltà di un bambino che li perseguiterà per sempre. Recensione ❯
Un viaggio in 3D nel perduto paradiso delle Galapagos, nate da una violenta attività vulcanica e abitate da una flora e fauna esclusive. Espandi ▽
Una nuova rivoluzionaria serie in tre puntate, girata per la prima volta in tre dimensioni alle Galapagos, con la guida del naturalista britannico David Attenborough. Recensione ❯
La nascita e lo sviluppo del Neorealismo raccontato da uno dei suoi maestri, Carlo Lizzani Espandi ▽
Il documentario Non eravamo solo... Ladri di biciclette racconta la storia del movimento cinematografico più importante che abbia mai prodotto il nostro paese: il Neorealismo. Nel secondo dopoguerra questa vera e propria rivoluzione culturale è divenuta ben prestofonte inesauribile d'ispirazione per i cineasti di tutto il mondo. Il Neorealismo influenza ancora oggi chi voglia produrre film di qualità, caratterizzati e identificati come prodotti italiani esportabili all'estero.Carlo Lizzani, uno dei maestri di questo filone unico ma ricco di personalità diverse, ne ricostruisce la nascita e lo sviluppo. In Italia si combinarono tecniche cinematografiche innovative ed uno sguardo nuovo basato su una lettura "vera" della realtà.
Questo documentario, per la sua alta valenza culturale, ha suscitato il riconoscimento della Presidenza della Repubblica. Recensione ❯
Presentato alla Berlinale 2013, il film è l'opera prima della regista Elina Psikou. Espandi ▽
Scappato dalla quotidianità, Antonis si rifugia in un deserto hotel di lusso sul mare. La sua non è una vera e propria vacanza ma una sorta di fuga che sta preoccupando milioni di persone: Antonis è infatti il conduttore di un popolare show del mattino su un importante canale televisivo e sa che presto dovrà porre fine alla sua "sparizione". Recensione ❯
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