L'alba del pianeta delle scimmie

Film 2011 | Avventura, +13 105 min.

Titolo originaleRise of the planet of the apes
Anno2011
GenereAvventura,
ProduzioneUSA
Durata105 minuti
Regia diRupert Wyatt
AttoriJames Franco, John Lithgow, Freida Pinto, David Oyelowo, Brian Cox, Andy Serkis Sean Tyson, Kevin O'Grady, Ty Olsson, Jamie Harris, Tyler Labine, Tom Felton, Tammy Hui, Jack Kuris, Makena Joy, Madison Bell, David Hewlett.
Uscitavenerdì 23 settembre 2011
TagDa vedere 2011
Distribuzione20th Century Fox Italia
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,24 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Rupert Wyatt. Un film Da vedere 2011 con James Franco, John Lithgow, Freida Pinto, David Oyelowo, Brian Cox, Andy Serkis. Cast completo Titolo originale: Rise of the planet of the apes. Genere Avventura, - USA, 2011, durata 105 minuti. Uscita cinema venerdì 23 settembre 2011 distribuito da 20th Century Fox Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,24 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi L'alba del pianeta delle scimmie tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento mercoledì 28 settembre 2011

Caesar, una delle scimmie sottoposte ai test di un giovane scienziato, sviluppa ottime capacità intellettive e si mette a capo di una ribellione. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, 1 candidatura a BAFTA, 3 candidature e vinto un premio ai Critics Choice Award, In Italia al Box Office L'alba del pianeta delle scimmie ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 3,2 milioni di euro e 1,2 milioni di euro nel primo weekend.

L'alba del pianeta delle scimmie è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING e in DVD e Blu-Ray Compra subito

Consigliato sì!
3,24/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 2,60
PUBBLICO 3,36
CONSIGLIATO SÌ
Un fervido dinamismo visivo, tra tragedia classica e romanzo gotico.
Recensione di Edoardo Becattini
giovedì 22 settembre 2011
Recensione di Edoardo Becattini
giovedì 22 settembre 2011

Nei laboratori di un'azienda farmaceutica di San Francisco, il giovane ricercatore Will Rodman sperimenta su degli scimpanzé gli effetti di un virus in grado di potenziare i ricettori neuronali e di fornire una possibile cura per l'Alzheimer. Una di queste cavie mostra lo sviluppo di un'intelligenza superiore alla media, ma viene abbattuta assieme alle altre dichiarando fallito l'esperimento quando risponde con aggressività ai tentativi dei medici di sottoporla a nuovi test. Lascia tuttavia nei laboratori un piccolo cucciolo, che Will decide di risparmiare alla soppressione e di accogliere in casa propria. Il tempo passa e dopo qualche anno lo scimpanzé, soprannominato Cesare, dimostra delle straordinarie capacità cognitive, imparando in fretta il linguaggio dei segni e raddoppiando il proprio quoziente intellettivo anno dopo anno. Ma con il suo cervello, cresce anche il bisogno di relazionarsi con un ambiente libero e con una specie all'altezza che non lo tratti da bestia o da mostro.
"L'evoluzione diviene rivoluzione" recita la tagline americana del film. Aforisma perfetto per raccontare questo prequel-reboot espiantato direttamente dal lontano Pianeta delle scimmie datato 1968 per dimenticare l'esperimento dark-autoriale del remake di Tim Burton. Perché il film di Rupert Wyatt - regista britannico con alle spalle un solo, eccellente prison movie (The Escapist) - si racconta esattamente attraverso questi due movimenti. Una prima parte in cui si descrive l'Evoluzione della scimmia e si riscrive Frankenstein attraverso un moderno Prometeo alla ricerca di una cura per l'Alzheimer; e una seconda parte in cui la diversità e la sindrome del mostro vissute dalla Creatura-Scimpanzé creano i presupposti per un'insurrezione degna di Spartacus e una tensione a metà fra Gli uccelli di Hitchcock e i film di Shyamalan.
È all'interno di questi due momenti narrativi che si modella anche il progetto di questo nuovo capitolo: una dialettica schiavo-padrone in cui il film gioca a far finta di essere "schiavo" della saga originale e dei cliché del cinema di genere per poi mostrarsi perfettamente padrone degli eventi e della messa in scena. Wyatt punta fin dall'inizio a una pura esaltazione dell'occhio, a un'accensione della pupilla simile a quella che colpisce i primati-cavie del film realizzata con tutti i mezzi a disposizione dell'estetica contemporanea: soggettive della scimmia, movimenti immersivi, performance capture d'avanguardia, contaminazioni fra generi diversi.
Continui omaggi, rimandi e citazioni alla serie originale che tuttavia non costituiscono mai nostalgiche strizzatine d'occhio, quanto agganci per stupire e muoversi verso altre direzioni. Da questa ibridazione fra tragedia classica e romanzo gotico, fantascienza anni Settanta e horror da drive-in, il regista britannico dà vita a un dinamismo visivo che gli permette di muoversi in sintonia più con l'agilità di una scimmia ribelle che con quella di un giovane scienziato con troppi sogni. Tanto che è esattamente nel passaggio fra i due atti che si realizza la svolta del film: una "rivoluzione" del punto di vista che rovescia il posto dei buoni e dei cattivi rispetto alla saga originale. Grazie alle libertà di movimento e di antropomorfismo concesse dalla cultura digitale, L'alba abbandona presto i problemi scientifico-familiari del personaggio di James Franco per accentrarsi totalmente sull'insurrezione "animata" dal Cesare di Andy Serkis.
Si capisce ben presto che è lui il vero protagonista del film. Quello con cui simpatizzare, quello con cui entrare in empatia, il vero divo che merita un'indimenticabile posa da duro rimanendo in piedi sul tetto di un filobus di fronte alla Baia di San Francisco.
In questo rovesciamento, sia ben chiaro, non c'è da leggere un progetto politico, una militanza animalista o un messaggio tecnofobico. Non è un caso che i primati si fermino sempre un attimo prima di colpire gli umani e di far schizzare il sangue sulla macchina da presa. Perché quel che è in palio non è la critica sociale ma il mondo del blockbuster: l'idea stessa di poter raccontare le origini, i cominciamenti, i vari "begins" e le differenti albe delle varie saghe guardando indietro ma puntando al presente. Può sembrare poco, ma dietro ogni piccola rivoluzione del blockbuster da sabato sera c'è una grande evoluzione.

Sei d'accordo con Edoardo Becattini?

Tutti i film da € 1 al mese

Powered by  
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 25 settembre 2011
nfl 26

Una cura sperimentale,con l'obiettivo di annientare il morbo di Alzheimer,viene somministrata a delle cavie animali(scimmie)...già sapete dove tutto ciò ci porterà! Ammetto che quando lessi la notizia che avrebbero fatto un prequel del Pianeta Delle Scimmie mi sono spaventato,tra me e me mi sono detto:<< Ecco un'americanata che distruggerà  il film cult [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Paolo D'Agostini
La Repubblica

Il prequel del Pianeta delle Scimmie, saga inaugurata nel fatidico 1968 dal bellissimo primo episodio, prometteva di essere una mezza truffa, come tante operazioni del genere. Si tratta invece di un bel film, uno dei migliori blockbuster in circolazione, Sarebbe da non perdere, non fosse per qualche refolo retorico che appesantisce la limpidezza metaforica del racconto.

NEWS
LIBRI
domenica 25 settembre 2011
Fabio Secchi Frau

La recensione *** Dopo circa quarantasei anni di assenza, tanto cinema, spesso di livello eccellente (Planet of Apes di Tim Burton), torna sugli scaffali delle librerie la fantasia unica e sovversiva di Pierre Boulle, papà de “Il ponte sul fiume [...]

MAKING OF
venerdì 23 settembre 2011
Alessandro De Simone

Dan Lemmon è un simpatico ragazzo che di mestiere fa il tecnico degli effetti speciali, digitali ovviamente, con un curriculum di tutto rispetto che parte con Il quinto elemento di Luc Besson e che, passando per film come Titanic, La trilogia dell’Anello [...]

MAKING OF
giovedì 22 settembre 2011
Gabriele Niola

Il motion capture è la singola tecnologia più innovativa nella storia del cinema, non ci sono dubbi. Più dei green screen e degli inserti digitali, la possibilità di creare personaggi animati che siano credibili tanto quanto le controparti reali è il [...]

winner
migliori eff. speciali visivi
Critics Choice Award
2012
Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies.it® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Riserva TDM | Dichiarazione accessibilità | Cookie Policy