Un documentario firmato da Lav Diaz, il regista considerato il padre del Nuovissimo Cinema Filippino. Espandi ▽
Un artista procede a fatica con la sua opera. Ha in mente una trama che parla di un culto. Il fondamentalismo distruggerà il mondo. Durante la lavorazione l'artista distrugge la sua musa, per poi riscattarla alla fine. Recensione ❯
Con la sua straordinaria interpretazione, nei panni della poetessa più famosa del Sudafrica, Carice van Houten ha vinto il premio come Miglior Attrice al Tribeca Film Festival. Espandi ▽
Poesia, politica, follia e desiderio si uniscono nella storia vera di una donna, riconosciuta come la Sylvia Plath del Sudafrica.Nel 1960, a Città del Capo, l'Apartheid ruba i diritti di uguaglianza della razza. La giovane Ingrid Jonker trova la sua libertà nello scarabocchiare versetti e poesie mentre attorno a lei il clima sociale è negativo. Tra escalation di litigi con i suoi amanti e un padre molto rigido (il quale ricopre il ruolo di un ministro di censura del parlamento), la poetessa è la testimone di un evento che cambierà il corso della sua vita, sia artistica e personale. Recensione ❯
Tratto dal monologo teatrale di Claudio Magris "Lei dunque capirà" e sceneggiato dal figlio Paolo, il film nasce da un'antica complicità tra lo scrittore ed il regista. Nel testo si affacciano il mito di Orfeo, la lezione di Freud, le ombre della Mitteleuropa, la voce di una donna amata. Il film è parte della mostra "La Trieste di Magris" allestita nel 2011 a Barcellona. Recensione ❯
Un viaggio che ripercorre attraverso i "mille" l'Unità d'Italia. Espandi ▽
"Piazza Garibaldi" è un toponimo che si incontra in qualsiasi città italiana. È la metafora della nazione e della sua storia. Come nel fortunato e premiato La strada di Levi, Ferrario si mette in viaggio: stavolta sulle orme della spedizione dei Mille. L'obiettivo: verificare il rapporto tra passato e presente, partendo da Bergamo, una volta "Città dei Mille" e oggi roccaforte padana, per arrivare fino a Teano. Il viaggio è pieno di sorprese, incontri, riflessioni: un grande road movie attraverso la storia e la geografia del paese, cercando di rispondere a una domanda assillante: perché noi italiani non riusciamo più a immaginarci un futuro? Recensione ❯
Il regista di Noi credevamo omaggia l'opera del pittore ottocentesco Francesco Hayez. In particolare concentra l'attenzione sul quadro "La meditazione". Recensione ❯
Un film sul tema della difesa della salute e dell'ambiente contro la speculazione. Espandi ▽
Decine di coltivatori, allevatori, pastori e artigiani si uniscono nell'attacco alle logiche economiche e alle regole di mercato cucite sull'agroindustria, per difendere la libera lavorazione dei prodotti, l'agricoltura contadina, l'immenso patrimonio di saperi e sapori della terra. Recensione ❯
Il sogno di un ragazzo di Delhi di diventare una stella della musica. Espandi ▽
Il film si apre mostrando una grande folla fuori la famosa Arena di Verona, in Italia, con i fan desiderosi in coda fuori dall'arena per il concerto della rock star Jordan (Ranbir Kapoor). Jordan, che qualche istante prima era stato aggredito da dei teppisti, riesce a fuggire e a raggiungere l'arena. Furioso rompe le barriere e dimostra totale disprezzo per i suoi fans, e come una tempesta sul palco, in un impeto di rabbia inizia a strimpellare la sua chitarra. Il film mostra dei flashback della storia di Janardhan Jhakar alias JJ, un ragazzo Haryanvi, vivino Delhi che sogna di diventare un giorno una grande stella del rock. Recensione ❯
Dopo Imago Mortis, un horror fatto di bambole e marionette, dove i coccodrilli sono in grado di controllare il tempo. Espandi ▽
Kaspar Toporski è un giovane filmaker di origini polacche trasferitosi lontano dalla sua città natale in giovanissima età.
Kaspar è in attesa di risposte per riuscire a realizzare i suoi
progetti cinematografici, così trascorre le sue giornate
disegnando, scrivendo ed inventando un suo mondo immaginario che
giorno dopo giorno sembra diventare sempre più reale. Nutre fin da
bambino un'ammirazione sfrenata per i coccodrilli, che considera
esseri perfetti in grado di controllare lo scorrere del tempo. Recensione ❯
Il documentario racconta un anno vissuto all'interno dell'aeroporto di Malpensa, un luogo in cui la burocrazia e le procedure mettono a dura prova la libertà degli individui. Espandi ▽
Il documentario racconta un anno vissuto all'interno dell'aeroporto di Malpensa, un luogo in cui la burocrazia e le procedure mettono a dura prova la libertà degli individui, degli animali e delle merci che da lì transitano. Lo sguardo entra in quelle stanze precluse alla maggior parte dei viaggiatori, spazi in cui gli uomini divengono variabili strette dentro la grande macchina del controllo. Recensione ❯
La storia dei fratelli Klitschko, Vitali e Wladimir. Entrambi campioni del mondo di boxe. Espandi ▽
Il docufilm sui fratelli ucraini campioni del mondo di boxe diretto da Sebastian Dehnhardt e presentato al Tribeca Film Festival. Un viaggio nella vita privata di Wladimir e Vitalij, per scoprire l'impegno e la dedizione che si celano dietro le loro vittorie. Recensione ❯
Una commedia romantica diretta da Sas Tamás. Espandi ▽
Un mafioso russo riceve l'ordine di far incontrare la sorellina annoiata del boss con una star di Hollywood. Se ci riuscirà avrà come ricompensa un milione di dollari, ma se fallirà pagherà con la vita. Recensione ❯
Un caso misterioso in un'appartamento londinese, una donna viene ritrovata morta a distanza di tre anni. Espandi ▽
Nel 2006 lo scheletro di una donna è stato trovato in un appartamento sopra Wood Green Shopping Centre, Londra. Quando la fiduciaria immobiliare che possedeva l'appartamento ha sfondato la porta e ha scoperto il cadavere, hanno trovato il televisore, e il riscaldamento e l'illuminazione accesi. La donna, identificata come Joyce Carol Vincent, era morta da tre anni. Recensione ❯
Il "film partecipato" nasce da un'idea della regista Antonietta De Lillo, il cui obiettivo è quello di produrre e diffondere film documentari concepiti sul principio della partecipazione e della condivisione. Espandi ▽
Il Pranzo di Natale, sperimentando la commistione di linguaggi diversi, riunisce immagini amatoriali e video realizzati da professionisti; è un remix di sorgenti molteplici ed eterogenee che insieme formano un racconto unitario, grazie a un montaggio che procede seguendo una linea di associazioni che di volta in volta cambiano, privilegiando in alcuni casi legami musicali, in altri cronologici, spesso emotivi. Le immagini così si susseguono, con una tessitura aperta tra il racconto lineare di un rito collettivo e l'associazione di storie e frammenti che interagiscono o si contrappongono tra loro, mostrando immagini attuali accostate a immagini del passato, vecchi filmini di famiglia affiancati ai video dei Natali presenti. Recensione ❯