| Titolo originale | Leaves of Grass |
| Anno | 2009 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | USA |
| Durata | 105 minuti |
| Regia di | Tim Blake Nelson |
| Attori | Edward Norton, Keri Russell, Richard Dreyfuss, Susan Sarandon, Josh Pais, Melanie Lynskey Pruitt Taylor Vince, Henry Max Nelson, Alyssia Dujmovich, Ken Cheeseman, Steve Earle, Naima Imani Lett, Maggie Siff, Tim Ware, Robin McGee, Chris Freihofer, Lucy DeVito, Kent Jude Bernard, Amelia Campbell, Tim Blake Nelson, Randal Reeder, Leo Fabian, Tina Parker, Lisa Benavides, Jenna Podell, Ty Burrell, Lee Wilkof. |
| Uscita | venerdì 17 settembre 2010 |
| Distribuzione | Eagle Pictures |
| MYmonetro | 2,92 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 6 giugno 2014
Le vite di due gemelli tornano ad incrociarsi quando il secondo richiama il primo nel paese natale inscenando la propria morte. In Italia al Box Office Fratelli in erba ha incassato nelle prime 6 settimane di programmazione 679 mila euro e 329 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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I fratelli Kincaid sono due, Bill e Brady (entrambi interpretati da Edward Norton), gemelli assolutamente indistinguibili ma solo per quel che riguarda l'aspetto fisico. Infatti mentre uno è scappato dalla cittadina di provincia in cui sono nati, ha duramente rimosso il forte accento ed è diventato professore universitario di filosofia antica, l'altro ha conservato sia il luogo di residenza che l'accento (di cui non c'è ovviamente traccia nell'edizione italiana che appiattisce qualsiasi differenza linguistica al pari del lavoro fatto da Norton per rimarcarle) e ora ha messo in piedi una florida coltivazione di marijuana e il relativo commercio illegale. Le loro vite tornano ad incrociarsi quando il secondo richiama il primo nel paese natale inscenando la propria morte. Il vero obiettivo è convincerlo a sostituirsi a lui per un giorno, in modo da avere un alibi perfetto per il crimine che ha in mente di commettere.
Che Fratelli in erba non sia una commedia disimpegnata come altre (come la promozione e la titolazione sembrano invece suggerire) lo si può capire subito, fin dal suo curioso inizio che, in nuce, racconta tutta l'essenza della storia che verrà. Bill Kincaid, sta tenendo una lezione su Socrate, la sua etica e la pessima fine che fa chi si illude di aver raggiunto un vero equilibrio nella vita, dopodichè si trova a sostenere con un'allieva, che da lui desidera ben altro che lezioni, una discussione sul rapporto che esiste tra commedia e tragedia.
Questi due elementi sono le basi su cui Tim Blake Nelson (grande caratterista del cinema americano e qui impegnato in un ruolo solo apparentemente marginale) costruisce il suo sesto film da regista e sulle quali bene o male ha incentrato anche le precedenti produzioni (O come Otello, La zona grigia...): un'attenta mistura di commedia e tragedia e un'inesorabile condanna per le ambizioni di gran parte dei suoi personaggi. Ma non solo, esiste in Fratelli in erba anche una spiccata volontà di dipingere l'insensata casualità della vita che si accanisce proprio contro chi, adoperandosi per il proprio futuro, cerca di dominare il fato. Ciò avviene attraverso incontri casuali che si rivelano determinanti, figure a prima vista innocue, ameni uomini di potere come quello interpretato da Richard Dreyfuss e improvvise impennate di violenza che ricordano il cinema dei fratelli Coen. Si respira infatti, da un certo punto in poi del film, un senso di morte imminente e un'imprevedibilità molto simili a quelli imperanti nei film dei due registi americani, per i quali Blake ha interpretato un piccolo ruolo e ha cantato una canzone della colonna sonora in Fratello dove sei?.
Senza voler sottoporre Fratelli in erba ad ingiusti confronti, non si può non notare come nonostante le piccole ambizioni del film il risultato sia più che meritevole. Sul canovaccio classico della commedia degli equivoci (qui favorito dal fatto che i due protagonisti sono gemelli monozigoti), Blake riesce nella non facile impresa di realizzare un film unico, bagnato da un profluvio improvviso di sangue e dotato di una funzione fortemente morale. Il suo segreto, probabilmente, sta nella straordinaria capacità di giocare con le aspettative degli spettatori. Rimarrà infatti stupito chi, avendo visto la prima parte del film, penserà di poterne prevedere la seconda.
La vita del professor Bill Kincaid si dovrebbe svolgere, stando ai suoi piani, lontano da Tusla, cittadina dell'Oklahoma dalla quale era fuggito, quando, ancora ragazzo, aveva capito che il milieu culturale e linguistico di quel luogo avrebbe reso troppo imperfetta e riconoscibile la sua pronuncia e che le bizzarrie eccentriche di madre e fratello avrebbero frustrato i suoi ambiziosi progetti.
Dopo aver diretto Shakespeare nella high school americana con O (sta per Otello), Tim Blake Nelson rilegge ancora i classici: Joel e Ethan Coen. Galeotto il film in cui recitò per loro Fratello, dove sei? La sua quarta regia Fratelli d’erba sembra un omaggio. Due gemelli dell’Oklahoma separatisi alla pubertà (uno è rimasto in campagna a coltivare marijuana, l’altro è diventato un filosofo accademico) [...] Vai alla recensione »