| Anno | 2008 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | USA, Spagna |
| Durata | 90 minuti |
| Regia di | Woody Allen |
| Attori | Scarlett Johansson, Penélope Cruz, Javier Bardem, Rebecca Hall, Patricia Clarkson Kevin Dunn, Chris Messina, Julio Perillán, Manel Barceló, Josep Maria Domènech (II), Christopher Evan Welch, Maurice Sonnenberg. |
| Uscita | lunedì 3 novembre 2025 |
| Tag | Da vedere 2008 |
| Distribuzione | Filmclub Distribuzione |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,15 su 26 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento martedì 30 settembre 2025
Vicky e Cristina sono due giovani turiste americane a Barcellona. Una sera vengono avvicinate da un fascinoso pittore del posto che offre loro un weekend a Oviedo. L'uomo farà conoscere alle due l'Amore nelle sue più disparate declinazioni. Ha vinto un premio ai Premi Oscar, Il film ha ottenuto 1 candidatura ai Nastri d'Argento, 4 candidature e vinto un premio ai Golden Globes, 2 candidature a Critics Choice Award, 1 candidatura a SAG Awards, In Italia al Box Office Vicky Cristina Barcelona ha incassato nelle prime 8 settimane di programmazione 2,4 mila euro e 1,7 mila euro nel primo weekend.
Vicky Cristina Barcelona è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING
e in DVD
e Blu-Ray
Compra subito
|
CONSIGLIATO SÌ
|
Vicky e Cristina sono buone amiche anche se hanno visioni completamente differenti dell'amore. Vicky è fedele all'uomo che sta per sposare e ancorata ai propri principi. Cristina invece è disinibita e continuamente alla ricerca di una passione amorosa che la sconvolga. Vicky riceve da due amici di famiglia l'offerta di trascorrere una vacanza in casa loro a Barcellona durante l'estate. La ragazza pensa cosi' di poter approfondire la propria conoscenza della cultura catalana sulla quale sta lavorando per un master. Propone a Cristina di accompagnarla, così forse potrà superare meglio il trauma di una storia finita di recente. Una sera, in una galleria d'arte, Cristina incrocia lo sguardo di un uomo estremamente attraente. Si tratta del pittore Juan Antonio, finito di recente su giornali e televisione per un furibondo litigio con la moglie Maria Elena nel corso del quale uno dei due ha cercato di accoltellare l'altro.
Le due ragazze lo ritroveranno nel locale in cui cenano. Anzi, sarà lui ad avvicinarsi al loro tavolo con una proposta molto chiara: partire subito con il suo aereo privato per recarsi in un hotel ad Oviedo dove potranno visitare il luogo, apprezzarne tradizioni e cultura (anche culinaria) e fare entrambe l'amore con lui. Se Cristina non ha alcun ripensamento nell'accettare la proposta, le regole che Vicky si è imposta la spingono a rifiutare in modo seccato. Cristina l'avrà vinta ma l'amica vuole avere la certezza di camere separate e ottiene rassicurazioni in proposito.
Dopo una giornata trascorsa con una prima visita della città, nel corso della quale Juan Antonio dichiara l'amore che ancora prova per la moglie benché sia consapevole della loro impossibilità a convivere, giunge finalmente la notte con l'invito più intrigante. Vicky torna a respingere l'offerta mentre Cristina accetta. Ma...
Se potete non fatevi raccontare (o non leggete) nulla su come prosegue la vicenda. Finireste con il togliervi il piacere della scoperta di uno dei più riusciti ed ironici film dell'ultimo Allen. Perché è vero che Woody ha dei temi e delle scelte narrative su cui periodicamente ritorna (per questo i detrattori lo accusano di ripetitività) ma quando, come in questa occasione, sa farlo con un approccio totalmente nuovo allora è davvero festa in sala. Perché questa volta la scelta dell'Io narrante è funzionale al modo con cui vengono guardati (e presentati) i personaggi. Osservate, a titolo di esempio, l'entrata in scena di Juan Antonio: Javier Bardem è straordinario nel caratterizzare, già da quella inquadratura, il suo personaggio.
Allen torna a riflettere sulla natura di quello che chiamiamo amore registrando gli spostamenti del cuore che vanno spesso al di là di ciò che ragione, tradizione, valori acquisiti ma mai del tutto interiorizzati, sembrerebbero imporre. Ecco allora che l'impostazione dei caratteri di Vicky e Cristina diviene da subito funzionale alla creazione di un'attesa. Resteranno salde nelle loro posizioni? In che misura potrebbero mutare atteggiamento? Quando dall'altra parte ci sono un Bardem che riempie lo schermo per la gioia di signore e signorine pronte a partire per Oviedo senza remore e una Penelope Cruz forse altrettanto efficace solo nelle mani di Pedro Almodovar, il gioco si fa ancor più interessante.
Anche perchè Woody ha abbattuto un altro dei suoi tabù. Se finora solo rarissimamente aveva girato in piena estate (fatti salvi Una commedia sexy in una notte di mezza estate, le cui riprese avevano pero' avuto luogo a poche decine di chilometri da Manhattan, e alcune scene di Tutti dicono I Love You) ora è la luminosa Barcellona ad attrarre il suo sguardo. Si sarà senz'altro trattato di esigenze produttive (come era accaduto per la peraltro nuvolosa e quindi rassicurante Londra). Fatto sta che il calore della città catalana (e della sorprendente Oviedo) si trasmette al film offrendogli un'ulteriore sensazione di novità.
!Felicitaciones Woody!
Vicky e Cristina sono due giovani turiste americane appena arrivate a Barcellona, dove hanno intenzione di trascorrere tutta l'estate. Una sera le due ragazze vengono abbordate da Juan Antonio, un fascinoso e sfrontato pittore che tenta di sedurle e propone loro di trascorrere un week-end insieme nella città di Oviedo. Vicky vorrebbe respingere l'offerta, ma Cristina, attratta da Juan Antonio, decide di accettare...
Dopo il trittico sui delitti a sfondo londinese, Woody Allen cambia ancora una volta registro e ambientazione e si trasferisce addirittura in Spagna, nell'assolata Barcellona, città affascinante e suggestiva che diventa il teatro di una commedia sexy in una calda estate catalana. Lontano dalla sua amata New York (o dalla nuvolosa Londra), Allen abbandona gli accenti tragici e le riflessioni morali delle sue ultime opere per regalarci una pellicola solare ed ironica, caratterizzata da una sorprendente levità narrativa che talvolta sfocia nel melodramma: Vicky Cristina Barcelona. Protagoniste del film, nei ruoli delle due ragazze del titolo, sono l'americana Scarlett Johansson, alla sua terza collaborazione con il regista, e l'inglese Rebecca Hall (le due attrici avevano già recitato insieme in The prestige), affiancate dalle due maggiori star del cinema spagnolo contemporaneo: Javier Bardem e Penélope Cruz.
La trama del film, che si sviluppa nell'arco di un'estate trascorsa a Barcellona, è incentrata sul netto dualismo fra i due personaggi principali: Vicky (Rebecca Hall) è una ragazza razionale, pragmatica e con la testa sulle spalle, in procinto di sposarsi con l'uomo che ritiene giusto per lei; Cristina (Scarlett Johansson), al contrario, è romantica, impulsiva e sempre pronta a tuffarsi in ogni nuova esperienza. Ma se è vero che, quando ci mette lo zampino l'Eros, non esistono regole definitive, l'incontro fra le due giovani americane e lo spregiudicato pittore Juan Antonio (Javier Bardem) determinerà una girandola di sentimenti dagli esiti del tutto imponderabili. Del resto - come suggerisce lo stesso titolo - l'elemento dominante in Vicky Cristina Barcelona sembra essere il triangolo: una sorta di "variabile impazzita" all'interno dell'equazione amorosa che nel corso della storia ricorre di continuo. Dal triangolo originario, quello formato dalle due americane e da Juan Antonio, agli altri due triangoli del film: quello fra Juan Antonio, Vicky e il suo fidanzato / marito e quello fra Cristina, Juan Antonio e la sua impetuosa ex-moglie María Elena (interpretata da una Penélope Cruz che ruba la scena), in un immancabile ménage à trois con tanto di parentesi saffiche.
Woody Allen torna dunque a raccontare l'instabilità delle passioni umane e la natura bizzarra e contraddittoria dell'amore, accompagnando le vicende e gli stati d'animo dei propri personaggi con l'onnipresente commento di una voce fuori campo a tratti fin troppo invadente. Con un occhio rivolto ad Almodóvar (per la sensualità disinibita e la leggerezza dei toni) ed un altro rivolto a Rohmer (per la riflessione sui caratteri e le scelte morali), il regista newyorkese firma una commedia accattivante, diseguale, vivace e imprevedibile. Con una conclusione dal retrogusto amaro che pare voler ribadire l'impossibilità di essere felici e di sentirsi appagati da ciò che cerchiamo: che sia il benessere e la stabilità borghese o il desiderio di avventura e di emozioni forti.
Che Woody Allen fosse un maestro nel pennellare e illuminare le pieghe più profonde e nascoste dell'animo umano lo sapevamo già da tempo ma la cosa incredibile è che di volta in volta riesca a sorprenderci e a colpirci, sempre e sempre di più, con il suo eccezionale talento. Due amiche, due tipi umani diversi: una bionda, l'altra bruna; una volitiva e incostante, [...] Vai alla recensione »
Torna Allen in Vicky Cristina Barcelona? Dopo New York, Venezia, Londra, ecco il periodo Barcellona. Non è fra gli attori, lui 73enne, si amministra. Peccato. Credo che tutti dobbiamo molto a Woody, modello confortante. Vicky Cristina racconta di un pittore famoso che, senza conoscerle, invita due donne a fare sesso con lui, tutte e due insieme. Il resto è... film di Woody Allen, dunque ottimo film.
Più riflessivo che divertente, «Vicky Cristina Barcelona» di Woody Allen mette allo specchio l'amore «normale» e quello per l'ignoto: entrambi i desideri alla fine restano inappagati. L'amore romantico è quello che resta inappagato, assicura alla bionda Cristina (Scarlett Johansson) l'irrequieto Juan Antonio (Javier Bardem). Così, le spiega, gli ha insegnato la ex moglie Maria Elena ( Penelope Cruz). [...] Vai alla recensione »