| Titolo originale | Grindhouse - Death Proof |
| Anno | 2007 |
| Genere | Horror |
| Produzione | USA |
| Durata | 116 minuti |
| Regia di | Quentin Tarantino |
| Attori | Kurt Russell, Sydney Tamiia Poitier, Vanessa Ferlito, Jordan Ladd, Tracie Thoms Rosario Dawson, Zoë Bell, Mary Elizabeth Winstead, Rose McGowan, Eli Roth, Omar Doom, Quentin Tarantino, Stuart Wilson, Marcy Harriell, Michael Bacall, Monica Staggs. |
| Uscita | venerdì 1 giugno 2007 |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 |
| MYmonetro | 2,87 su 21 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 22 gennaio 2016
Mentre un gruppo di ragazze passa le serate nei locali di Austin, un killer psicopatico, Stuntman Mike, si diverte a uccidere le sue vittime a bordo di una Chevrolet Nova. In Italia al Box Office Grindhouse - A prova di morte ha incassato 2,2 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Per la dj più al top di Austin, Jungle Julia, l'ora che si avvicina al tramonto costituisce il momento migliore per cercare un po' di relax insieme alle sue due migliori amiche Shanna e Arlene. Le tre ragazze non passano inosservate quando si lanciano alla conquista della notte da Guero's al Texas Chili Parlor. Non tutti però si limitano a guardarle e magari a desiderarle piu' o meno a distanza. Tra chi le osserva c'è anche Stuntman Mike, un ormai non più giovanissimo ribelle carico di cicatrici e dallo sguardo lubricamente ammiccante. Mike è seduto al volante della sua possente auto da stuntman e attende solo di poterle attirare nella propria trappola fatta di lamiere contorte e sangue schizzato. Molti mesi dopo lo ritroveremo ancora in azione, come sempre in cerca di giovani vittime.
Gli incassi statunitensi parlano chiaro: l'accoppiata Tarantino/Rodriguez ha fallito ed è stata costretta a una repentina separazione. Ne è nato così questo Grindhouse - A prova di morte (versione allungata del Death Proof che originariamente conviveva con il rodrigueziano Planet Terror). Che dire dell'esito della separazione? Che ci offre un film sicuramente tarantiniano ma che risente di una struttura anomala.
Il Tarantino cinefilo appassionato dei B-movie si regala la possibilità di girare un film in cui si utilizzano i-pod e cellulari ma i colori, le rigature, gli stessi salti di fotogramma sembrano quelli di un film del 1977 non troppo ben conservato. Fin qui tutto bene perché il godimento è elevato. Lo è anche nelle esplosioni di violenza che trovano il loro spazio nel terzo finale di ognuna delle due parti in cui è diviso il film.
La coreografia tarantiniana qui si differenzia obbligatoriamente da quella divenuta ormai classica di Kill Bill (che viene ironicamente citato), trovando come sempre iperboli visive assolutamente geniali. Solo che per giungere a ciò si devono sorbire lunghe chiacchierate che, per quanto messe in scena da apprezzabili fanciulle, restano sempre tanto, troppo lunghe.
Anche in questo caso nulla da ridire sulle citazioni colte che infarciscono i dialoghi di giovani donne destinate ad acquisire finalmente un ruolo non più solo passivo di vittime predestinate, ma il diluvio di parole è davvero da uragano Katrina. Si tratta senza dubbio dell'ennesima provocazione del luciferino Quentin (che compare anche in un cameo role): volete l'azione? Volete lo splatter? Aspettate, aspettate. I tarantiniani doc sono pronti a tutto e quindi apprezzeranno. Per gli altri l'attesa è... mortale.
Il film, fondamentalmente non ha una trama, e senza i lunghissimi dialoghi(che non parlano di niente), sarebbe un cortometraggio di appena venti minuti. Inoltre si accenna soltanto in una scena al futile motivo della pazzia di Stuntman Mike(Kurt Russell), non convincendo per niente. Se non fosse un film di Tarantino, sarebbe passato del tutto inosservato, come, in parte è accaduto negli Stati Uniti. [...] Vai alla recensione »
Il giorno di Quentin Tarantino, alle prese con il suo film più complicato, A Prova di morte. Che fa «bump and grind», si scontra e ferisce, ammaccandola profondamente, la platea festivaliera di critici e cinefili, già sbeffeggiati da un seccato Polanski giorni fa. Tre ragazze libere e disinibite di Austin, vestite in modo molto succinto, vengono fatte in mille pezzi, dopo una serata al Texas Chili [...] Vai alla recensione »