| Anno | 2006 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 102 minuti |
| Regia di | Alessandro D'Alatri |
| Attori | Sergio Rubini, Paolo Bonolis, Margherita Buy, Stefania Rocca, Elena Santarelli Rocco Papaleo, Michele Placido, Fabio De Luigi, Lidia Biondi, Massimo Wertmüller. |
| Uscita | venerdì 15 dicembre 2006 |
| Distribuzione | 01 Distribution |
| MYmonetro | 2,63 su 14 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 19 ottobre 2015
Roma, capitale di politica e spettacolo, è la città in cui s'intrecciano le vite e le storie di alcuni personaggi rappresentativi dell'Italia di oggi. In Italia al Box Office Commediasexi ha incassato nelle prime 7 settimane di programmazione 5,5 milioni di euro e 597 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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L'onorevole Massimo Bonfili, attualmente impegnato nell'elaborare una riforma del diritto di famiglia, ha moglie, due figlie e una abitazione altoborghese. Ha però anche un'amante, Martina, una splendida attricetta che lui ha molto aiutato a trovare un suo spazio nel mondo dello spettacolo. C'è però il rischio di essere scoperto e Bonfili non se lo può permettere, non tanto sul piano della conservazione degli affetti familiari quanto piuttosto su quello della politica. La soluzione è a portata di mano: basta chiedere all'autista Mariano di fingere di essere l'amante della ragazza.
Alessandro D'Alatri ha deciso di sfidare i cinepanettoni di Parenti e Vanzina con un, come lo chiama lui, 'cinepandoro'. Il botteghino ci dirà se la scommessa è stata o meno vinta. Quello che però già si può affermare è che D'Alatri non smette di ragionare, anche se con il sorriso sulle labbra, sui difetti di questa nostra Italia. Con, in più, la fortuna di arrivare sugli schermi dopo che le Vallettopoli e i Lele Mora vari hanno occupato pagine e pagine di giornali e servizi televisivi a iosa.
D'Alatri ha ben presente la commedia all'italiana e, in particolare, quella che ha visto come rappresentante dell'italiano in tutte le sue sfaccettature meno nobili il grande Alberto Sordi. Ecco allora che Paolo Bonolis (un buon acquisto per il cinema) si trova in più di un'occasione ad assumere tic e toni di voce propri dell'Albertone nazionale. Questo potrebbe essere fastidioso ma finisce invece con il risultare divertente. Anche perché Rubini, Buy, Rocca, Papaleo sono tutti sintonizzati sul ritmo giusto e anche la Santarelli, che non è chiamata a fare solo la bella statuina, se la cava con dignità. Se con La febbre D'Alatri aveva denunciato la frustrazione delle iniziative individuali qui stigmatizza chi procede non per talento ma per interposte lenzuola. Lo fa divertendosi e divertendo senza mai dimenticare di infliggere stoccate al dilagante falso moralismo. Con, in più, una partecipazione davvero straordinaria di Michele Placido nei panni di un grande chef. Godetevelo nella scena della farcitura, uno dei più efficaci e divertenti esempi di rapporto tra cibo e sesso che si siano visti sul grande schermo.
Le premesse per un buon successo al botteghino c'erano davvero tutte. In primis il regista Alessandro D'Alatri, partito con film di un certo impegno ("Senza Pelle", con un ottimo Kim Rossi Stuart), poi passato a tematiche più leggere con "Casomai" o "La Febbre", ma sempre con l'intenzione di fare un'analisi sulla società italiana; poi i comprimari [...] Vai alla recensione »
Non tornerà a recitare e non ci sono all'orizzonte prospettive da regista “perchè non ne ho le capacità”. La carriera di Paolo Bonolis rimane saldamente ancorata alla televisione che però, ammette, ha ormai “smesso di rinnovarsi”. Il conduttore è il primo ospite della 41esima edizione del Giffoni Film Festival e dal piccolo comune del salernitano parla della condizione attuale dei programmi del piccolo schermo non propriamente soddisfacente.
Accidenti che novità: per evitare lo scandalo un politico amante di una soubrette rifila la ragazza al suo autista, a rischio di vedersi cornificato col dipendente. E mentre l’onesto lavoratore resiste come può alla tentazione, il politicante scopre che nel frattempo la moglie trascurata si consola con un cuoco attempato ma gagliardo, mentre la moglie dell’autista “paparazzato” finisce in clinica. Vai alla recensione »