Il sole

Film 2005 | Drammatico 110 min.

Titolo originaleSolntse
Anno2005
GenereDrammatico
ProduzioneRussia, Italia, Francia
Durata110 minuti
Regia diAleksandr Sokurov
AttoriIssei Ogata, Kaori Momoi, Shirô Sano, Robert Dawson, Shinmei Tsuji, Taijirô Tamura Georgi Pitskhelauri, Hiroya Morita, Toshiaki Nishizawa, Naomasa Musaka, Yusuke Tozawa, Kôjirô Kusanagi, Tetsuro Tsuno, Rokuro Abe, Jun Haichi, Kôjun Itô, Tôru Shinagawa, Vyacheslav Ivanov, Fyodor Selkin.
Uscitavenerdì 18 novembre 2005
TagDa vedere 2005
MYmonetro 3,17 su 25 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Aleksandr Sokurov. Un film Da vedere 2005 con Issei Ogata, Kaori Momoi, Shirô Sano, Robert Dawson, Shinmei Tsuji, Taijirô Tamura. Cast completo Titolo originale: Solntse. Genere Drammatico - Russia, Italia, Francia, 2005, durata 110 minuti. Uscita cinema venerdì 18 novembre 2005 - MYmonetro 3,17 su 25 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Terzo film della tetralogia di Sokurov sui protagonisti della Storia recente dinanzi alla tragedia personale e politica. In Italia al Box Office Il sole ha incassato nelle prime 8 settimane di programmazione 177 mila euro e 28,5 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato sì!
3,17/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,17
CONSIGLIATO SÌ
Sokurov è quasi timoroso nel suo scrutare in modo felpato l'incerto procedere di Hiro Hito.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

Dopo Moloch (Hitler) e Taurus (Lenin) e` ora il turno di Hiro Hito in Sun. L'imperatore giapponese viene colto nella fase storica che precede la resa definitiva. Un piccolo gentleman interessato alle Scienze che alterna il cilindro da cerimonia al berretto militare e mormora tra sé fra una frase e l`altra. Il "Figlio della Dea del Sole" rinuncia alla sua divinità dopo Hiroshima ma già prima ha perso il senso di un mondo che sta fuori dalle porte del suo Palazzo, porte che lui non deve mai preoccuparsi di aprire (c'e` chi lo deve fare per lui). Quando, dopo il colloquio con il generale MacArthur, dovra` cercare la maniglia della porta sara` un mondo a crollargli intorno. Sokurov e' pero` quasi timoroso dinanzi a questo terzo personaggio. Mentre di Hitler e Lenin sembrava in qualche misura ammirare la crudele grandezza, di Hiro Hito scruta in modo felpato l'incerto procedere. Immerge tutta la narrazione in una luce attenuata da crepuscolo senza mai consentire al sole o alle fonti artificiali di prendere possesso della scena. E'un uomo senza ombre Hiro Hito, proprio perche` l`ombra, il nascondimento, lo permeano e lo fanno essere un fantasma ante mortem. Una morte che, a differenza di quelle degli alleati Hitler e Mussolini, rinviera` a lungo il suo appuntamento con lui.

Sei d'accordo con Giancarlo Zappoli?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Dopo Moloch (1999), Hitler in privato nel 1942, e Taurus (2000, inedito in Italia), sugli ultimi giorni di Lenin nel 1924, il russo-turkmeno A. Sokurov continua la sua quadrilogia sul potere con Hirohito (1901-89), 124° imperatore, discendente della dea del Sole Amaterasu. Si raccontano i giorni prima del 15/8/1945 quando, parlando per la prima volta alla radio, annunciò la resa agli Alleati e la rinuncia allo status divino. Come nei 2 film precedenti, c'è un uomo che affronta una catastrofe causata dalle sue scelte e dalle sue azioni o almeno dalla sua passività, un dio vivente cui non era concesso né di vestirsi né di aprirsi una porta da solo. Nel suo infallibile film Sokurov fa il ritratto di un omino un po' ridicolo dai tic labiali a bocca di pesce, irrigidito dai rituali di corte e patetico anche quando parla poeticamente, ma non privo di autoironia e di dignità. Basta confrontare 2 passaggi, l'incontro dell'imperatore con i fotografi USA in divisa e quello con la moglie: l'equilibrio tra sarcasmo e tenerezza è perfetto. E accostarli ai colloqui di Hirohito col generale McArthur. Pur separati da tutto, i due finiscono con l'intendersi a livello politico. Suggestivo il piano figurativo con i colori degli interni in penombra desaturati sino a tonalità monocrome grigio-seppia, mentre negli esterni di Tokyo in rovina e nell'incubo diventano di un espressionismo quasi informale. Un dramma col silenziatore senza sole.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 16 maggio 2010
Des Esseintes

Ma non riuscitissimo.

martedì 3 luglio 2012
virea

 A proposito della recensione di Renata Pisu, che rievoca il carattere "leggero" della IV opere delle tetralogie greche, vorrei umilmente suggerire a Sakarov, nel caso fosse incerto sulla scelta del protagonista del IV film, la " figura "- che gran cosa è la polisemia linguistica -di quel dittatorello italiota che ha rallegrato - e minaccia ancora di ripetere l'impresa [...] Vai alla recensione »

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RECENSIONI DELLA CRITICA
Bruno Fornara
Film TV

Aleksandr Sokurov ha completato la trilogia dei dittatori Hitler era Moloch (1999), nome che per gli antichi fenici designava il sacrificio rituale dei bambini. Uno sfinito Lenin era Taurus (2000). Adesso arriva nelle sale Il Sole, dedicato all’imperatore giapponese Hirohito, 124esimo discendente della dea del sole Amaterasu. Hitler muore nel bunker della Berlino distrutta.

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Il 15 agosto 1945, milioni di giapponesi ascoltarono per la prima volta la voce del loro divino imperatore, che ordinava a militari e civili la cessazione delle operazioni belliche della seconda guerra mondiale. Più tardi, in un messaggio, rinunciò pubblicamente alla propria natura divina. L’imperatore HiroHito voleva salvare il suo popolo, dopo la tragedia provocata dalle bombe atomiche sganciate [...] Vai alla recensione »

Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

Sembra sia stato svuotato di luce, Il sole (Solntse, Russia, Italia, Francia e Svizzera, 2005, 110’). Girato nel chiuso di piccole stanze immerse nella penombra, le sue tonalità seppiate si riducono a sfumature monocromatiche. Quando poi la macchina da presa esce dal bunker di Hirohito (Issei Ogata) o dal Museo dove l’imperatore si dia letta a immaginarsi biologo, le macerie che riempiono lo schermo [...] Vai alla recensione »

Sandro Rezoagli
Ciak

Terzo capitolo della tetralogia sul potere (dopo l’Hitler di Moloch e il Lenin di Taurus) pensata, fotografata e diretta dal grande regista turkmenopolacco Alexander Sokurov, Il sole affronta crepuscolo, caduta e rinascita dell’ultimo Tenno, l’imperatore del Giappone Hirohito, 124mo discendente della dea sole Amaterasu. Il mite, malaticcio, studioso di idrobiologia è raccontato in sei mesi cruciali, [...] Vai alla recensione »

Valerio Caprara
Il Mattino

Coprodotto dall'Italia (con lo zampino di Marco Muller, direttore della Mostra di Venezia), Il sole di Aleksandr Sokurov onora sino allo spasimo la sua cifra minimalista. Non passa, in effetti, alcuna concessione ai comuni modelli didascalico-romanzeschi nella ricostruzione dei colloqui dell'imperatore Hirohito con il generale americano McArthur che precedettero la dichiarazione di resa del Giappone [...] Vai alla recensione »

Valerio Caprara
Il Mattino

Alexander Sokurov racconta il suo film con il fervore appassionato dei russi e la precisione analitica dello storico. Al festival porta in concorso uno dei titoli più attesi per l'originalità del tema (la figura dell'imperatore giapponese Hirohito e il suo rapporto con il generale americano McArthur alla fine della seconda guerra mondiale, tra il '45 e il '46), per la sapienza e il rigore della messinscena. [...] Vai alla recensione »

Alberto Crespi
L'Unità

Le notizie rimbalzano da Berlino in curiosa contraddizione fra loro. Da un lato, pare che in Giappone molti si siano offesi per il film Il sole, diretto dal regista russo Aleksandr Sokurov; e che Issei Ogata, l’attore che interpreta l’imperatore Hirohito, abbia ricevuto minacce di morte. Dall’altro, lo stesso Sokurov al Filmfest descrive Hirohito nelle interviste come un padre della patria preoccupato [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

Dopo averci introdotto agli ultimi giorni di Hitler (Moloch) e di Lenin (Taurus, inedito in Italia), Aleksandr Sokurov ci guida a conoscere quelli dell'imperatore Hirohito. Ultimi giorni non da uomo, ma da divinità; perché Hirohito muore come dio per risorgere come uomo. Il secondo è molto più potente del primo: rinunciando pubblicamente allo status divino attribuito ai sovrani nipponici, l'uomo nuovo [...] Vai alla recensione »

Ludovico Dotto
Il Secolo d’Italia

Arriva nelle sale italiane un film che ci riporta nel cuore di un dramma storico. Si tratta de Il Sole, del regista russo Aleksandr Sokurov e interpretato da Issey Ogata. La pellicola parla di Hiroito e dei mesi tremendi coincisi con la fine della guerra. Il cuore del dramma narrato nel film è il passaggio dell’imperatore alto status di sovrano costituzionale.

Alessandra De Luca
Avvenire

Dopo l'Hitler di Moloch e il Lenin di Taurus, Alexander Sokurov, in attesa di affrontare Faust attingendo ai libri di Thomas Mann e Wolfgang Goethe, conclude la sua "trilogia del potere" con l'imperatore del Giappone Hirohito, protagonista de Il sole, ieri in concorso al Festival di Berlino. La prospettiva del regista è ancora una volta la rappresentazione di un potente che vive sulla propria pelle [...] Vai alla recensione »

Renata Pisu
La Repubblica

Ha qualcosa di fiabesco questo Sole di Alexander Sokurov, ultimo film della sua progettata tetralogia sui tiranni del XX secolo che dopo Hitler in Moloch, Lenin in Taurus, ora affronta Hirohito, imperatore del Giappone: a quando il quarto film e su quale dittatore? Nella drammaturgia dell’antica Grecia, la tetralogia comprendeva tre tragedie e una farsa per chiudere la serie, qualcosa di leggero, di [...] Vai alla recensione »

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Si conclude qui la grande triologia del russo Aleksandr Sokurov sui dittatori del Novecento. Cominciata con Hitler (Moloch) proseguita con Lenin (Taurus), è la volta adesso di Hiro Hito, l’imperatore del Giappone durante l’ultima guerra. Non lo considera però come gli altri due, facendo propria l’opinione del generale Mac Arthur che, lasciandolo sul trono, aveva escluso di doverlo inserire fra i criminali [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Si può fare Storia col Cinema? Certo, purché si faccia cinema appunto, non storia. Nel Sole , terzo capitolo della “trilogia” dei tiranni dopo Taurus (Lenin) e Moloch (Hitler), Sokurov rievoca la capitolazione del Giappone e l’agosto 1945 con gli occhi dell’imperatore Hirohito. Quasi “un bambino” (parola del generale Mac Arthur), appassionato di biologia marina, di etichetta, di tradizioni orientali, [...] Vai alla recensione »

Roberto Silvestri
Il Manifesto

Sokurov non alza mai il tono emotivo per produrre suggestioni inappropriate (usando per esempio requiem di cori bulgari, o il silenzio o la furia o le lacrime), nel suo kammerspiel «in tonalità minore» e per un solo personaggio, Il sole. Non ne ha bisogno perché la tetralogia storica che ha realizzato negli ultimi anni, siamo al terzo capitolo, ci parla di grandi culture vive alla resa dei conti con [...] Vai alla recensione »

Aldo Di Lello
Il Secolo d’Italia

Il senso di un film lo si coglie spesso nella battuta chiave pronunciata da uno dei personaggi. Per il Sole di Aleksandr Sokurov, dedicato alla figura di Hiroito nei giorni drammatici della resa nipponica nella seconda guerra mondiale, direi che la frase cruciale possa essere questa: «È un discendente del dio Sole, non e un politicante che compra i voti».

Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

Come sono piccoli i grandi. Gli eroi dei libri di storia scendono dal piedestallo, nei film di Aleksandr Sokurov: prima Hitler e Lenin, ora Hirohito, il divino imperatore del Giappone. Il sole ce lo mostra negli ultimi giorni della Seconda guerra mondiale, mentre dal bunker del Palazzo imperiale assiste alla disfatta del suo Paese. Ma è come se se ne rendesse conto solo di tanto in tanto: la riunione [...] Vai alla recensione »

Raffaella Giancristofaro
Film Tv

Si chiude con Il sole la trilogia iniziata da Moloch (1999) e seguita da Taurus (2001). Dopo Hitler e Lenin, tocca all’imperatore giapponese Hirohito passare sotto il microscopio di Sokurov, entomologo del potere, incuriosito dai momenti apparentemente meno rilevanti delle vite dei grandi. Proprio come l’imperatore, che studia la biologia marina nel suo gabinetto scientifico.

Gary Goldstein
The Los Angeles Times

"The Sun," Russian director Alexander Sokurov's stark, deliberately paced look at Japanese Emperor Hirohito at the end of World War II, is a unique and strangely mesmerizing film, the third in the filmmaker's world dictator "tetrology," which also includes 1999's Hitler portrait, "Moloch," and 2001's "Taurus," a study of Lenin. Sokurov's latest feature, written by Yuri Arabov, follows several key [...] Vai alla recensione »

Dennis Lim
The New York Times

THE filmmaker Alexander Sokurov is best known to American audiences for "Russian Ark" (2002), a dizzying tour through the State Hermitage Museum in St. Petersburg that sweeps up several centuries of Russian history and culture into a single 96-minute Steadicam shot. Mr. Sokurov's career, which took off in the post-perestroika late '80s and now spans more than 40 fiction and documentary films, is full [...] Vai alla recensione »

Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Dopo il privato di Hitler e il rimbecillimento di Lenin, ecco la vita quotidiana nella reggia dell’imperatore Hirohito, dio vivente a cui non era concesso né di vestirsi da solo né di aprire una porta. Il momento è grave – Hiroshima e Nagasaki sono già state rase al suolo dall’atomica – lui medita di rinunciare allo statuto divino per limitare i danni.

Redazione
Il Giornale

Aleksandr Sokurov continua a inquadrare i personaggi storici del '900 con l'occhio del cameriere, per il quale nessuno è mai davvero grande. Dopo Hitler (Moloch, 1999) e Lenin (Taurus, 2001), tocca a Hirohito e McArthur nel Sole. Mostrare i giganti come nani fa forse sentire importante il regista, ma il pubblico ha già tanti nani intorno senza dover andare al cinema.

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