| Anno | 2004 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Italia |
| Durata | 100 minuti |
| Regia di | Vito Zagarrio |
| Attori | Enrico Lo Verso, Tiziana Lodato, Marica Coco, Salvatore Lazzaro, Gaetano Aronica Rosa Pianeta, Giacinto Ferro, David Coco, Robert Hundar, Dino Santoro, Renato Carpentieri. |
| Uscita | venerdì 12 maggio 2006 |
| MYmonetro | 2,61 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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La storia di una piccola utopia, che prende spunto da fatti realmente accaduti nel luglio del '43, quando un paesino siciliano si trovò a vivere tre giorni di completa anarchia, tra la sconfitta dei fascisti e l'arrivo degli americani. In Italia al Box Office Tre giorni di anarchia ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 70 mila euro e 31,7 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Sicilia, 1943. Giuseppe, soldato in licenza-premio per la laurea, torna al suo paese. Qui ritrova la famiglia duramente colpita dal fascismo e dalla guerra, e i suoi amici di sempre. L'imminente arrivo degli americani genera un gran fermento nella popolazione. Molti vorrebbero che Giuseppe prendesse in mano la situazione ma lui non ha proprio voglia di combattere ancora, e poi c'è una magnifica distrazione: due donne che si interessano a lui. Durante i tre giorni d'anarchia, Giuseppe rivedrà, parzialmente, le sue idee.
Vito Zagarrio non teme di misurarsi con quella Sicilia che fu primariamente di Visconti e Rossellini, ma anche di Germi e di Rosi e poi di Tornatore, per ambientare la sua storia, ispirata ad un fatto realmente accaduto, in un paesino del ragusano, rimasto per tre giorni senza governo alla caduta del fascismo e in attesa dell’arrivo degli Alleati.
L'ambizione è grande. Raccontare l'Italia del '43, ma non solo, in procinto di essere liberata dagli americani, attraverso gli accadimenti intorno alla piazzetta d'un paese siciliano, proprio come una quinta teatrale, nei tre giorni di luglio tra lo sbarco alleato e l'ingresso dei «liberatori» (le virgolette impertinenti sono contenute nelle note del regista Vito Zagarrio).