| Anno | 2004 |
| Genere | Drammatico, Fantascienza |
| Produzione | Hong Kong |
| Durata | 120 minuti |
| Regia di | Wong Kar-wai |
| Attori | Chen Chang, Maggie Cheung, Kimura Takuya, Carina Lau, Tony Chiu-Wai Leung Faye Wong, Logan Bey, Ziyi Zhang, Li Gong. |
| Uscita | venerdì 29 ottobre 2004 |
| Tag | Da vedere 2004 |
| MYmonetro | 3,62 su 14 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento venerdì 10 marzo 2023
Hong Kong è sull'orlo della guerra civile. Il signor Chow, un giornalista e autore di romanzi, torna in città dopo essere stato a Singapore. È alla ricerca di Su Li-Zhen, un antico amore, e trova alloggio in un alberghetto. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Critics Choice Award, In Italia al Box Office 2046 ha incassato 845 mila euro .
|
CONSIGLIATO SÌ
|
1966. Hong Kong è sull'orlo della guerra civile. Il signor Chow, un giornalista e autore di romanzi, torna in città dopo essere stato a Singapore. E' alla ricerca di Su Li-Zhen, un antico amore, e trova alloggio in un alberghetto non rinunciando a cercare compagnia femminile. Sta scrivendo un romanzo su un futuro in cui sarà possibile ritrovare i ricordi perduti. L'anno sarà il 2046, suggerito dal numero della stanza accanto alla sua. Mentre si trova nell'hotel ha una relazione con due donne in successione: la figlia del proprietario innamorata di un giapponese e Bai Ling, una prostituta che si innamora di lui. Nella sua vita entrerà anche una nuova Li-Zhen.
2046: una data, un titolo di romanzo, un numero. Nel 2046 Hong Kong, dopo l'amministrazione speciale iniziata nel 1997, tornerà a far parte definitivamente della Repubblica Popolare Cinese. Per Wong Kar-wai questo anno cruciale diventa rappresentazione di un futuro ipoteticamente felice ma dal quale si desidererà fuggire per tornare nella realtà. Una realtà che prende le mosse da una stanza inizialmente luogo inesplorato e poi spazio in cui poter entrare sapendo che c'è una via d'uscita. La quale si rivelerà però soltanto fisica perché i personaggi dei film del regista nato a Shanghai finiscono sempre con il rimanere prigionieri delle storie che hanno vissuto anche se apparentemente pretendono di liberarsene attraverso il sesso praticato con altri o, come in questo caso, con il gioco d'azzardo. Non è un caso che la donna cercata in 2046 abbia lo stesso nome di quella perduta in In the Mood for Love anche se qui si presenta come altre due figure femminili che portano lo stesso nome.
Il mondo di Won Kar-wai è fatto di interni in cui la luce ha un ruolo predominante e la composizione dell'inquadratura si avvale di una definizione curata al millimetro. Ci sono spesso elementi della scenografia che sottolineano i rapporti tra i personaggi così come, altrettanto spesso, il buio domina occupando un terzo dello schermo, quasi assorbendo in sé il non detto dei personaggi. Perché la dimensione estetica nel suo cinema assoggetta l'intero processo creativo rischiando talvolta di raggelare la tensione emotiva che è sempre elevata.
Il signor Chow scrive romanzi concettuali che si ispirano alla vita così come Wong Kar-wai scrive sceneggiature complesse che diventano film. Entrambi pensano di difendersi in questo modo dal sentimento che invece prevarica il loro volere a dispetto di qualsiasi eccesso di estetismo.
I segni della vita vissuta sorreggono lo spettatore nella visione del film 2046 del regista Wong Kar Wai. Lo stile rigorosamente e piacevolmente discontinuo, si veste di di immagini, colore,suoni e si fonde alle asimmetrie delle inquadrature attente al dettaglio, al contrasto di luce, agli ambienti che emanano una raffinata& [...] Vai alla recensione »
All'indietro nel tempo fino al 2046, doppio sogno di Wong Kar-Wai, il prima e il dopo della sinfonia d'amore di In the Mood for Love, ma non il sequel, lo dice il regista di Hong Kong (nato a Shangai), tornata alla Cina nel 1997. Cinquant'anni dopo, o quasi, siamo nel futuro prossimo di 2046. Forse un deja vu, o meglio «il nome di un viaggio». All'indietro però, verso una congiunzione temporale che [...] Vai alla recensione »