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Maggie Cheung

Maggie Cheung (Cheung Man-yuk) è un'attrice hongkonghese, è nata il 20 settembre 1964 a Hong Kong (Hong Kong).
Nel 2004 ha ricevuto il premio come miglior attrice al Festival di Cannes per il film Clean - Quando il rock ti scorre nelle vene. Dal 1992 al 2004 Maggie Cheung ha vinto 2 premi: Festival di Berlino (1992), Festival di Cannes (2004). Maggie Cheung ha oggi 58 anni ed è del segno zodiacale Vergine.

Corteggiata da Tarantino

A cura di Fabio Secchi Frau

In una delle precedenti versioni di Bastardi senza gloria, c'era anche lei.
Maggie Cheung aveva infatti rimpiazzato Isabelle Huppert nel ruolo della finta zia Ada, proprietaria del cinema Le Gamaar, che aveva accolto e salvato l'eroina del film, Shosanna, mirabilmente interpretata da Mélanie Laurent. Purtroppo, le sue scene vennero tagliate e la grandissima attrice hongkonghese, adottata con affetto dal cinema europeo che ne ha riconosciuto i meriti attraverso i suoi più importanti premi cinematografici, non apparì mai nella final cut della pellicola.
Sarebbe stata un'interessante incursione, del tutto vicina alle curiose scelte di filmografia fatte da questa interprete di immensa potenza espressiva.

Inizi
Nata nella Hong Kong britannica, Maggie Cheung cresce nel quartiere della Happy Valley. Dopo aver frequentato la scuola elementare cattolica di St. Paul, a otto anni, emigra con la famiglia nel Kent, in Inghilterra, rimanendoci fino all'adolescenza.
Con sogni lontanissimi dalla recitazione (voleva diventare parrucchiera), a sedici anni trova lavoro come commessa in una libreria londinese. Curiosamente, sarà il ritorno a Hong Kong a portarle fortuna. All'età di diciassette anni, nel 1982, andando a visitare alcuni parenti, viene notata da un talent scout che le propone di lavorare come fotomodella pubblicitaria part-time. A diciotto anni, nel 1983, la Cheung ha già partecipato al concorso di bellezza di Miss Hong Kong, piazzandosi al secondo posto e ricevendo la fascia di Miss Most Photogenic. Quello stesso anno, rappresenta proprio la sua città natale nella competizione di Miss Mondo, arrivando fra le prime quindici.

Ruoli vuoti come vasi
Chiaramente, cerca di sfruttare questo risultato al massimo e accetta alcune scritture cinematografiche e televisive, anche grazie a un contratto con la Hong Kong TVB che pianifica per lei il progetto di farla diventare un'attrice. Appare nella serie San jaat si hing e già nel 1984 ha ruoli da protagonista nel telefilm The Fallen Family e nel lungometraggio Girl with the Diamond Slipper, anche se il suo più grande successo di quell'annata rimane la commedia romantica Ching wa wong ji (1984), che è stato uno dei dieci titoli più visti a Hong Kong. Behind the Yellow Line (1984) e Mo deng xian lu qi yuan (1985), sanciscono definitivamente il suo personaggio tipo, per lo più affascinanti e pure ragazze corteggiate dal bello di turno. Performance per le quali non si richiede una particolare capacità recitativa, ma che la Cheung affronta con una convincente naturalezza che attira pubblico e critica.
Considerata l'attrice asiatica più promettente degli Anni Ottanta, è la fidanzata del detective interpretato da Jackie Chan in Police Story, commedia che la farà apprezzare anche dal cinema giapponese (che era rimasto ammaliato dal divertente ruolo interpretato in It's a Drink, It's a Bomb!). Police Story ha così successo che la Cheung partecipa anche ai successivi due sequel della serie (Police Story 2 del 1988 e Police Story 3: Supercop del 1992), ma rinunciando agli altri film della serie. In questo periodo, recita anche nell'adattamento del romanzo omonimo di Yi Shu Mei gui di gu shi (1985), dove ha un ruolo più maturo. Ormai popolare e acclamata, tanto da essere annoverata nello star system del cinema di Hong Kong, prende parte a ben dodici film solo nel 1988, ma continua a sentirsi un'attrice di secondo piano rispetto ai ruoli maschili e a pensare che le parti a lei proposte siano vuote come vasi di porcellana.

La svolta con Kar-wai
Solo nel 1988, a cinque anni dal suo debutto, arriva la svolta. Quell'anno, recita nell'opera d'esordio del cineasta Wong Kar-wai As Tears Go By (1988). L'autore si era sentito ispirato dalle sue capacità recitative e l'aveva fortemente voluta all'interno di una trama fatta di alti e bassi emotivi. A questo punto, Maggie Cheung si mette in gioco ed è disposta a rischiare il tutto per tutto, accettando una serie di radicali cambiamenti per il ruolo di Ngor, una ragazza di un sobborgo di Hong Kong che soffre per l'amore di suo cugino. Incoraggiata a mettere da parte personaggi troppo convenzionali, decide di rendersi disponibili per quei registi che delineeranno la New Wave hongkonghese come Ann Hui e Stanley Kwan. Ma sarà proprio il sodalizio artistico con Kar-wai a scrivere la storia della sua carriera. I due collaboreranno per lunghissimo tempo, collezionando opere che, ancora oggi, brillano di propria luce. Days of Being Wild (1990), Ashes of Time (1994) e il capolavoro In the Mood for Love (2000) innalzano la Cheung verso l'eccellenza.

Orso d'Argento a Berlino
Pluripremiata grazie a Full Moon in New York (1989) e Red Dust (1990), comincia a lavorare anche fuori da Hong Kong (in particolare a Taiwan). Vincitrice dell'Orso d'argento come miglior attrice al Festival di Berlino per Center Stage (1992), continua il suo percorso offrendo impressionanti esibizioni drammatiche, che vengono piacevolmente gratificate anche nel genere comico, fantasy e wuxia, come nel caso di Song of the Exile (1990), Farewell China (1990), New Dragon Gate Inn (1992), All's Well, Ends Well (1992) e Green Snake (1993).

Il ritiro dalle scene
Dopo il 1994 però, l'attrice decide inaspettatamente di ritirarsi e di andare a vivere a Parigi. Per quasi due anni, di lei non si saprà più nulla. Ritornerà solo nel 1996, quando Olivier Assayas la sceglierà come protagonista per l'omaggio al cinema muto di Louis Feuillade Irma Vep. Selezionato al cinema di Cannes nella sezione Un Certain Regard, il film darà il via a una nuova fase della sua carriera, incentrata principalmente al di fuori dell'Asia, anche se il picco della notorietà e del suo ritorno sul grande schermo sarà segnato con Comrades: Almost a Love Story (1996), penetrante storia d'amore che è diventato un classico della cinematografia cinese. In più, grazie al già citato In the Mood for Love (2000), la moderna bellezza nostalgica e matura della Cheung contribuiscono a renderla una delle attrici più leggendarie della Storia del cinema mondiale. Tanto sarà il successo del film che accetterà di partecipare, anche solo per pochi secondi, al suo sequel 2046, nel 2004, riprendendo il ruolo della Signora Chan, segretaria coniugata che si innamora perdutamente del suo vicino di casa. Diretta per la prima volta da Zhang Yimou in Hero (2002), ottiene la Palma d'Oro per la sua interpretazione di una ex cantante tossicodipendente in Clean - Quando il rock ti scorre nelle vene (2004) di nuovo diretta da Assayas. A questo punto, il numero di film che realizza diminuisce drasticamente e l'attrice presta maggiore attenzione alla qualità complessiva dei progetti che le vengono proposti, all'elevato contenuto dello script e alla crew che lavorerà con lei. Decisioni operate con cautela, che l'hanno spinta a rifiutare progetti hollywoodiani come Memorie di una geisha, vari film delle saghe di 007 e X-Men e a sparire nuovamente dall'industria cinematografica per altri otto anni.
Talentuosa, sensibile e vero genio dell'arte drammatica, ha preferito godersi gli anni d'oro della sua vita, dedicandosi eventi di beneficienza e a sporadiche esibizioni come cantante, piuttosto che ritornare sul set con opere che non l'avrebbero resa orgogliosa o felice. Almeno fino a quando Tarantino non ha bussato alla sua porta, proponendole un piccolo ruolo in Bastardi senza gloria. Come su scritto, dopo qualche esitazione e l'insistente persuasione del regista, la Cheung ha accettato di apparire nel film, tuttavia i limiti di lunghezza e la logica della struttura narrativa hanno imposto il taglio di tutte le sue scene.

Vita privata
Maggie Cheung è stata sposata con il regista francese Olivier Assayas dal 1998 al 2001. Dopo il divorzio, si è legata all'architetto tedesco Ole Scheeren fino al 2011.

Ultimi film

Commedia, (USA, Hong Kong, Cina - 2010), 93 min.
Drammatico, ( - 2010), 55 min.
Azione, (USA, Germania - 2009), 160 min.
Fantascienza, (Cina - 2004), 120 min.
Drammatico, (Cina - 2002), 120 min.

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