Luther

Film 2003 | Storico +13 121 min.

Anno2003
GenereStorico
ProduzioneGermania
Durata121 minuti
Regia diEric Till
AttoriJoseph Fiennes, Peter Ustinov, Alfred Molina, Bruno Ganz, Claire Cox, Jonathan Firth .
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,17 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Eric Till. Un film con Joseph Fiennes, Peter Ustinov, Alfred Molina, Bruno Ganz, Claire Cox, Jonathan Firth. Genere Storico - Germania, 2003, durata 121 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,17 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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In un tempo in cui la Chiesa era percorsa dalla corruzione, Martin Lutero impose un nuovo rigore morale e religioso all'Europa. Quello scisma prese il nome di Riforma Protestante e diventa ora un film con Joseph Fiennes. L'addio di Sir Peter Ustinov. In Italia al Box Office Luther ha incassato 252 mila euro .

Consigliato sì!
3,17/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 2,67
CONSIGLIATO NÌ
Un film didascalico, super partes, che narra il percorso ideologico del monaco nei più piccoli dettagli.
Recensione di Mattia Nicoletti
Recensione di Mattia Nicoletti

La risposta vera a The passion di Mel Gibson arriva, abbastanza in sordina nonostante la campagna pubblicitaria per le città, con Luther, la vita di Martin Lutero, film di produzione tedesca che annovera diversi attori di richiamo come Joseph Fiennes e Bruno Ganz. La vicenda ha inizio durante una tempesta tremenda, che convince il giovane Luther a consegnarsi a Dio pur di salvarsi. L'ingresso nella Chiesa, ai tempi notoriamente distratta da ricchezze e inquisizioni, pone più di un perché al novizio monaco, che decide di intraprendere una via personale, condotta da una forte ideologia al limite dell' "anticlericale", contro la tradizione classica.
Ben recitato e a volte teatrale, Luther è un film didascalico, che narra il percorso ideologico del monaco nei più piccoli dettagli. La scrupolosità dei fatti, grazie anche al contributo della comunità luterana alla realizzazione, è certamente un elemento di forza del lungometraggio, che si regge per gran parte sulle interpretazioni degli attori che alleggeriscono il velo di freddezza che si crea inevitabilmente nell'affrontare nei particolari le ragioni per cui Martin Lutero si oppone alla Chiesa. Come in The passion, il regista si limita a descrivere i fatti, mantenendo una visione super partes, e lasciando scorrere le parole e le immagini.

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Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

La sceneggiatura di Camille Thomasson e Bart Gavigan passa in rassegna le tappe principali nella vita di Martin Lutero (1483-1546). Come quasi sempre nei film biografici ripartiti su un lungo periodo, il racconto è tanto più vacuo quanto più sovraccarico. È articolato su episodi e aneddoti che puntano su effetti facili e soluzioni superficiali. Il suo semplicismo sconfina più di una volta nel grottesco involontario. Storicamente discutibile e, in alcuni momenti, inattendibile perché falsifica i fatti, il risultato è quello di un santino agiografico. Non nuovo alla tematica religiosa, il canadese Till si limita a una scrittura illustrativa di mestiere, qua e là spettacolarmente efficace. Improbabile Lutero nella sua fascinosa magrezza, Fiennes è attore in bilico tra il medio e il mediocre senza il carisma del fratello Ralph. Tra gli altri fa macchia Ustinov che interpreta con garbo birichino Federico III il Saggio.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 19 aprile 2011
Fabian T.

Scorre senza grandi pretese questo interessante film di Eric Till, il cui maggior pregio, a mio avviso, sta nell'aver ridotto a un linguaggio cinematograficamente più semplice un dibattitto molto più complesso e sentito, ma anche nell'ottima recitazione degli attori, primo fra tutti il titanico Peter Ustinov. Probabilmente tra i punti più deboli ci sarebbe da citare il delineamento inefficace del carattere [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Natalia Aspesi
La Repubblica

Luther è un bel filmone di avventura, se non addirittura di cappa e spada, il cui eroe vittorioso è Martin Lutero, fondatore della religione protestante, che, avendo l’alta figura, il nasino e gli occhioni neri di Joseph Fiennes (ex Shakespeare in love), non assomiglia al ritratto, torvo e inelegante, che fece di lui Cranach nel 1529; proprio quando, spronati dallo scomunicato predicatore, i principi [...] Vai alla recensione »

Emanuela Martini
Film TV

Martin Lutero: 1483-1546, uno studente tedesco di dottrine giuridiche che per adempiere a un voto divenne monaco, dottore e docente in teologia, che si scandalizzò dell’esoso mercato delle indulgenze (con il quale il papa Leone X raccoglieva i fondi per la costruzione di San Pietro), affisse sulla porta del duomo di Wuttenberg le sue 95 Tesi con le quali metteva in discussione il primato papale e rivendicav [...] Vai alla recensione »

Jean-Luc Douin
Le Monde

"Luther" : la vie d'un religieux insurgé En 1505, le jeune Martin Luther, né en Saxe, est foudroyé par un signe du ciel, et, abandonnant ses études de droit, il entre dans un monastère où il étudie minutieusement la Bible. Effaré lors d'un voyage à Rome par les pratiques du clergé, puis envoyé prêcher à Wittenberg, il scandalise les autorités par sa doctrine.

Maria Pia Fusco
La Repubblica

Arriva sullo schermo Luther, il film sulla vita di Marin Lutero interpretato da Joseph Fiennes, arriva preceduto dal clamoroso successo in Germania dove ha avuto quattro milioni di spettatori, anche nella cattolicissima Baviera e ha superato negli incassi anche La passione di Mel Gibson. Il film del regista inglese Eric Till esce in Italia il 30 aprile distribuito da Metacinema e a metà giugno sarà [...] Vai alla recensione »

Cinzia Romani
Il Giornale

Il potenziale cinematografico della religione, come di ogni altro culto adorante, è enorme. Come adesso dimostra Luther, film del britannico Eric Till, che inette al suo centro la figura ribelle di Martin Lutero, uno dei soggetti più interessanti non solo della storia religiosa, ma della storia dell’umanità in genere. E subito dopo la frastornante uscita della Passione gibsoniana quest’opera, parzialmente [...] Vai alla recensione »

Irene Bignardi
La Repubblica

E così, dopo lo stupefacente successo di The Passion, con tutte le polemiche, le Interpretazioni e le passioni che ha suscitato, è la volta di Luther, ribelle, genio, liberatore, che arriva oggi nei cinema italiani interpretato dall’ex William Shakespeare Joseph Fiennes, in un minicolossal diretto da Eric Till (la sceneggiatura è di Camille Thomasson) dove compare anche l’ottimo Peter Ustinov in una [...] Vai alla recensione »

Roberta Bottari
Il Messaggero

Qualcuno lo ritiene un genio o un liberatore. Altri, un eretico. Di sicuro, Martin Lutero non è un ristorante, né un politico afro-americano, né un regista, come risulta invece dalle risposte a un sondaggio realizzato fra i ragazzi americani sotto i 25 anni. Ma non c’è di che preoccuparsi: dopo aver imparato da Mel Gibson chi è Gesù Cristo, capiremo grazie al film di Eric Till, Luther , chi era Martin [...] Vai alla recensione »

Sandro Magister
L'Espresso

Le trombe supercattoliche della “Passione” di Mel Gibson, i protestanti rispondono con le loro campane. il 30 aprile arriva nei cinema d’italia e di Roma, fin sotto le mura vaticane, il film che in Germania ha già venduto quattro milioni di biglietti. Il titolo della pellicola è Luther. E il soggetto è proprio lui, Martin Lutero, l’uomo simbolo della protesta anticartolica e antipapale che dal Cinquecento [...] Vai alla recensione »

Luca Barnabé
Ciak

La storia del giovane Martin Lutero: dall’abbandono degli studi di giurisprudenza, per entrare in un mona-stero, alle celebri prediche con-tro il potere temporale della Chiesa, dalla scomunica fino alla Rivolta protestante. II regista Eric Till cerca di ripercorrere, attraverso gli stilemi del biopic più convenzionale, la vita di una delle figure che hanno rivoluzionato la storia del cristianesimo. [...] Vai alla recensione »

Maurizio Cabona
Il Giornale

Sunniti e sciiti, cattolici e protestanti... Sono anche categorie del politico le categorie del religioso. La passione di Cristo di Mel Gibson evoca il mito fondatore della cristianità: Luther di Eric Till evoca lo scisma della medesima e l’inizio delle guerre nell’Europa cristiana per due secoli, fino alla pace di Westfalia e alla nascita dello ius publicum europaeum.

Alessandra Levantesi
La Stampa

Anche se in Germania è stato campione di incassi, come risposta protestante al cattolico La passione di Cristo, Luther si presenta con armi spuntate. Mancano all’inglese Eric Til, veterano di lunga esperienza TV cui i luterani USA finanziatori del progetto hanno affidato la regia, una forte motivazione di fede pari a quella che, nel bene o nel male, ha animato Mel Gibson, nonché l’indubbio senso dello [...] Vai alla recensione »

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