Appuntamento a Belleville

Film 2003 | Animazione +13 78 min.

Titolo originaleLes Triplettes de Belleville
Anno2003
GenereAnimazione
ProduzioneFrancia
Durata78 minuti
Regia diSylvain Chomet
TagDa vedere 2003
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,25 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Sylvain Chomet. Un film Da vedere 2003 Titolo originale: Les Triplettes de Belleville. Genere Animazione - Francia, 2003, durata 78 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,25 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 14 ottobre 2020

Champion è un piccolo orfano che vive con la nonna, Madam Souza. Quando riceve una bicicletta in regalo la sua vita si trasforma in una incredibile avventura. Il film ha ottenuto 2 candidature a Premi Oscar, Al Box Office Usa Appuntamento a Belleville ha incassato 7 milioni di dollari .

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su TROVA STREAMING e in DVD Compra subito

Consigliato sì!
3,25/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA
PUBBLICO 3,49
CONSIGLIATO SÌ
Dalla Francia un cartoon onirico e raffinato.
Recensione di Davide Morena
Recensione di Davide Morena

Champion è un bambino orfano che ricorda i genitori scomparsi attraverso una fotografia che li ritrae in bicicletta, e da quella foto nasce l'unica cosa che gli dia gioia: pedalare. Quando Madame Souza, nonna e tutrice del bambino, scopre questa passione, gli regala un triciclo e diviene sua infaticabile allenatrice. Passano gli anni e Champion è pronto per entrare nella leggenda: correre - e magari vincere - il Tour de France. Madame Souza e il fedele cane Bruno gli danno il ritmo della scalata più difficile dal tettuccio del furgoncino del Pronto Soccorso, ma qualcosa va storto. Champion cede alla stanchezza e, assieme ad altri due partecipanti crollati, viene rapito da due loschi figuri e portato oltreoceano, nella megalopoli chiamata Belleville. Madame Souza e Bruno non si danno per vinti e si mettono sulle sue tracce: randagi e perduti nell'enorme città straniera, i due si imbattono in un trio di vecchiette piuttosto bizzarre che danno loro ospitalità. Le tre assurde megere sono delle vecchie glorie della rivista, il trio canterino "Le triplettes de Belleville": Madame Souza riscopre il suo talento per la musica e si unisce a loro nelle serate musicali che tengono in giro per i ristoranti di Belleville, ed è proprio in una di queste serate che Bruno ritrova le tracce di Champion...

Trionfale a Cannes, Appuntamento a Belleville ha inoltre collezionato il massimo riconoscimento per il cinema d'animazione, vincendo il prestigioso festival di Annecy. E indubbiamente Belleville è un film molto al di sopra della media dei film d'animazione dei nostri giorni. Chomet viene dai fumetti e lo testimonia la cura del disegno, che è strabiliante lungo tutto il film - e non a caso gli ci sono voluti cinque anni per realizzarlo. Il film è ricco di citazioni e di trovate geniali, di momenti spassosi e di personaggi memorabili: le tre megere che pescano rane con le bombe a mano, Madame Souza che cerca di rinverdire le sue origini portoghesi al pianoforte ma scopre di essere un talento naturale per la sperimentazione rumorista, e soprattutto Bruno. Paradossalmente è proprio questa specie di bracco dal ventre gonfio il personaggio meglio caratterizzato del film, soprattutto attraverso la messa in scena dei suoi sogni: incubi in bianco e nero a dir poco memorabili e che faranno certamente riflettere quanti hanno un amico a quattro a zampe e si siano mai domandati cosa sognino i loro cani.
Ma nella bella caratterizzazione di Bruno c'è anche tutto il limite di Appuntamento a Belleville: perché purtroppo gli altri personaggi risultano alla fine solo abbozzati, e le relazioni tra loro al limite dell'inesistente. Champion in particolare, dopo esserci stato introdotto quale protagonista, si perde nel nulla e diviene un'ombra indistinta. Così tutti gli altri, dai malavitosi alle Triplettes, sono personaggi che non lasciano il segno: certo originali, certo caricaturali e grotteschi, ma psicologicamente trasparenti.
Il film è certamente meritevole di ogni lode, per la raffinatezza estetica e per la sua genuinità artistica, ma nell'inseguire citazioni e risvolti "nonsense" perde in ritmo e freschezza, e infatti per tutti gli 80 scarni minuti di Appuntamento a Belleville si ha la sensazione di assistere ad una gigantesca masturbazione intellettuale di un autore che non ha niente di preciso da argomentare. Dunque, le ipotesi sono tre: se il film è una prova di stile, allora è semplicemente superbo; se il film è la storia del cane Bruno, allora è un film acuto ed esilarante, ma non si capisce perché mettere tanti comprimari; se invece il film è la storia di un ragazzo che voleva vincere il Tour de France e di sua nonna che lo allenava, allora deve essere finita la pellicola e Chomet ha potuto girare solo il primo tempo.
In ogni caso speriamo che Appuntamento a Belleville rappresenti un momento di rinascita di certo cinema di animazione: che la smetta di confezionarsi da "cinema per bambini" quando per bambini non è e che abbia il coraggio di presentarsi come cinema adulto e per adulti, di cui Belleville è un bellissimo esempio.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 16 gennaio 2011
Reservoir Dogs

Champion è un orfano che trova nel ciclismo la sua ispirazione, allenato della nonna Suoza che gli fa da preparatrice atletica. Ma il ragazzo viene rapito da degli sgherri durante la sua partecipazione al Tour de France, la nonna assieme al grasso cane Bruno segue il nipote rapito con un pedalò arrivando a Belleville dove grazie all'aiuto di tre vecchiette (ancora giovani), ex-cantanti [...] Vai alla recensione »

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RECENSIONI DELLA CRITICA
Thomas Martinelli
Il Manifesto

Un gran bel film di sapore decisamente francese realizzato dal talento sensibile e colto di Chomet (La vieille dame et les pigeons). Incalzante ed effervescente, il film decolla da subito con un bianco e nero da dopoguerra in ricostruzione e un coro boogie a tre voci per colonna sonora. A casa davanti alla tv un bambino malinconicamente viziato di nome Champion è accudito dalla nonna Souza.

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