Appuntamento a Belleville

Film 2003 | Animazione +13 78 min.

Titolo originaleLes Triplettes de Belleville
Anno2003
GenereAnimazione
ProduzioneFrancia
Durata78 minuti
Regia diSylvain Chomet
TagDa vedere 2003
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,21 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Sylvain Chomet. Un film Da vedere 2003 Titolo originale: Les Triplettes de Belleville. Genere Animazione - Francia, 2003, durata 78 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,21 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 14 ottobre 2020

Champion è un piccolo orfano che vive con la nonna, Madam Souza. Quando riceve una bicicletta in regalo la sua vita si trasforma in una incredibile avventura. Il film ha ottenuto 2 candidature a Premi Oscar, Al Box Office Usa Appuntamento a Belleville ha incassato 7 milioni di dollari .

Appuntamento a Belleville è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato sì!
3,21/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA
PUBBLICO 3,41
CONSIGLIATO SÌ
Dalla Francia un cartoon onirico e raffinato.
Recensione di Davide Morena
Recensione di Davide Morena

Champion è un bambino orfano che ricorda i genitori scomparsi attraverso una fotografia che li ritrae in bicicletta, e da quella foto nasce l'unica cosa che gli dia gioia: pedalare. Quando Madame Souza, nonna e tutrice del bambino, scopre questa passione, gli regala un triciclo e diviene sua infaticabile allenatrice. Passano gli anni e Champion è pronto per entrare nella leggenda: correre - e magari vincere - il Tour de France. Madame Souza e il fedele cane Bruno gli danno il ritmo della scalata più difficile dal tettuccio del furgoncino del Pronto Soccorso, ma qualcosa va storto. Champion cede alla stanchezza e, assieme ad altri due partecipanti crollati, viene rapito da due loschi figuri e portato oltreoceano, nella megalopoli chiamata Belleville. Madame Souza e Bruno non si danno per vinti e si mettono sulle sue tracce: randagi e perduti nell'enorme città straniera, i due si imbattono in un trio di vecchiette piuttosto bizzarre che danno loro ospitalità. Le tre assurde megere sono delle vecchie glorie della rivista, il trio canterino "Le triplettes de Belleville": Madame Souza riscopre il suo talento per la musica e si unisce a loro nelle serate musicali che tengono in giro per i ristoranti di Belleville, ed è proprio in una di queste serate che Bruno ritrova le tracce di Champion...

Trionfale a Cannes, Appuntamento a Belleville ha inoltre collezionato il massimo riconoscimento per il cinema d'animazione, vincendo il prestigioso festival di Annecy. E indubbiamente Belleville è un film molto al di sopra della media dei film d'animazione dei nostri giorni. Chomet viene dai fumetti e lo testimonia la cura del disegno, che è strabiliante lungo tutto il film - e non a caso gli ci sono voluti cinque anni per realizzarlo. Il film è ricco di citazioni e di trovate geniali, di momenti spassosi e di personaggi memorabili: le tre megere che pescano rane con le bombe a mano, Madame Souza che cerca di rinverdire le sue origini portoghesi al pianoforte ma scopre di essere un talento naturale per la sperimentazione rumorista, e soprattutto Bruno. Paradossalmente è proprio questa specie di bracco dal ventre gonfio il personaggio meglio caratterizzato del film, soprattutto attraverso la messa in scena dei suoi sogni: incubi in bianco e nero a dir poco memorabili e che faranno certamente riflettere quanti hanno un amico a quattro a zampe e si siano mai domandati cosa sognino i loro cani.
Ma nella bella caratterizzazione di Bruno c'è anche tutto il limite di Appuntamento a Belleville: perché purtroppo gli altri personaggi risultano alla fine solo abbozzati, e le relazioni tra loro al limite dell'inesistente. Champion in particolare, dopo esserci stato introdotto quale protagonista, si perde nel nulla e diviene un'ombra indistinta. Così tutti gli altri, dai malavitosi alle Triplettes, sono personaggi che non lasciano il segno: certo originali, certo caricaturali e grotteschi, ma psicologicamente trasparenti.
Il film è certamente meritevole di ogni lode, per la raffinatezza estetica e per la sua genuinità artistica, ma nell'inseguire citazioni e risvolti "nonsense" perde in ritmo e freschezza, e infatti per tutti gli 80 scarni minuti di Appuntamento a Belleville si ha la sensazione di assistere ad una gigantesca masturbazione intellettuale di un autore che non ha niente di preciso da argomentare. Dunque, le ipotesi sono tre: se il film è una prova di stile, allora è semplicemente superbo; se il film è la storia del cane Bruno, allora è un film acuto ed esilarante, ma non si capisce perché mettere tanti comprimari; se invece il film è la storia di un ragazzo che voleva vincere il Tour de France e di sua nonna che lo allenava, allora deve essere finita la pellicola e Chomet ha potuto girare solo il primo tempo.
In ogni caso speriamo che Appuntamento a Belleville rappresenti un momento di rinascita di certo cinema di animazione: che la smetta di confezionarsi da "cinema per bambini" quando per bambini non è e che abbia il coraggio di presentarsi come cinema adulto e per adulti, di cui Belleville è un bellissimo esempio.

Sei d'accordo con Davide Morena?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Champion, ciclista triste, è rapito da mafiosi durante il Tour. Mme Souza, nonna/allenatrice che abita in periferia di Parigi negli anni '50, insegue in pedalò il transatlantico dov'è rinchiuso il nipote e sbarca a Belleville. Con l'aiuto di un trio di vecchiarde cantanti/ballerine, riesce a liberarlo. È il più originale lungometraggio di animazione del primo Duemila, il 1° di S. Chomet, il 1° che fa omaggio a Tati. Nonostante l'apparente sincretismo (molti omaggi all'animazione statunitense e giapponese, ma anche citazioni musicali, sportive, gastronomiche, filmiche), la sua novità è indiscutibile. Ha due temi centrali: la gastronomia e l'opposizione tra il carnale (umano, animale) e il meccanico (treni, navi, biciclette, oggetti), sviluppata attraverso quattro personaggi principali: l'indomita portoghese Mme Souza; l'obeso cagnone Bruno; il bislacco Champion e l'eccentrico trio. Importanti le scenografie con una felice fusione tra disegni bidimensionali e gli effetti in 3D a Belleville. Dialoghi ridotti al minimo, a fonemi. Efficace contaminazione tra musiche e rumori, tra cinema e televisione che fa da cornice. La grafica geniale di Chomet concilia humour e horror, poesia nostalgica del passato e caustica critica del presente, tenerezza e crudeltà, iperbole del segno e lirismo dei particolari. Animazione per adulti? Per bambini adulti, per adulti cinefili, per cinofili di ogni età. Scene: Eugeni Tomov. Musiche: Benoît Charest, Betty Bonifassi, Lina Broudeault (canzoni). Effetti speciali: Didier Brunner.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 16 gennaio 2011
Reservoir Dogs

Champion è un orfano che trova nel ciclismo la sua ispirazione, allenato della nonna Suoza che gli fa da preparatrice atletica. Ma il ragazzo viene rapito da degli sgherri durante la sua partecipazione al Tour de France, la nonna assieme al grasso cane Bruno segue il nipote rapito con un pedalò arrivando a Belleville dove grazie all'aiuto di tre vecchiette (ancora giovani), ex-cantanti [...] Vai alla recensione »

lunedì 11 gennaio 2021
figliounico

 Visionario e melanconico film di Chomet, disegnato nello stile della Vecchia signora ed i piccioni e contaminato da reminescenze classiche, omaggianti ad uno dei pionieri del cinema di animazione, sulla solitudine e l’amore, sulla memoria e l’ironia che gioca nostalgicamente sulla sovrapposizione di fantasie adulte ed infantili, Tati e Disney, e sull’intreccio di passato e presente [...] Vai alla recensione »

giovedì 7 marzo 2013
marco8

2 parole....capolavoro assoluto!!!! Certo, chi va a vedere L'era glaciale e ne è soddisfatto, neanche inizi a vedere questa meraviglia......

martedì 27 agosto 2013
ANIMASAPIEN

 Appuntamento a Belleville è un film è strabiliante...disegni grotteschi con forme al limite del caricaturale, lontanissimo dal realismo armonico e fiabesco disney  (fortunatamente) ed altrettanto distante dai grandi studios moderni (pixar, dreamworks, sony, illumination etc...). Per quanto per me l'unica alternativa alla CGI sia lo stop-motion, devo ammettere che mai mi [...] Vai alla recensione »

sabato 28 marzo 2009
poldo

L'ho trovato un cartone animato cupo, tetro, noioso, cervellotico... sicuramente non il genere che mi piace e che mi aspettavo: cercavo un cartone divertente, leggero, solare. Personalmente l'ho trovato inguardabile.

domenica 8 agosto 2010
ultimoboyscout

Mai visto cartone animato tanto brutto e noioso, con protagonisti così poco protagonisti come questi qua. Ed è pure muto. Una delusione incredibile!

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RECENSIONI DELLA CRITICA
Thomas Martinelli
Il Manifesto

Un gran bel film di sapore decisamente francese realizzato dal talento sensibile e colto di Chomet (La vieille dame et les pigeons). Incalzante ed effervescente, il film decolla da subito con un bianco e nero da dopoguerra in ricostruzione e un coro boogie a tre voci per colonna sonora. A casa davanti alla tv un bambino malinconicamente viziato di nome Champion è accudito dalla nonna Souza.

Fabrizio Liberti
Ciak

Appuntamento a Belleville, piacevole sorpresa di Cannes che da qualche anno ha aperto di nuovo le porte al film d’animazione, è un inno alla poesia di Sylvain Chomet, che trae potentemente linfa dalla sua passione per il ciclismo e il vaudeville. Tutto comincia in una piccola e cadente casa di periferia di una cittadina francese, dove vive il piccolo Champion con Ia nonna Souza e il fedele cane Bruno. [...] Vai alla recensione »

Elisa Giulidori
FilmChips

I film di animazioni sono considerati dai più solo cartoni animati adatti ai bambini. Ma sono ormai anni che questo genere si rivolge sempre più spesso ad un pubblico anche adulto, cercando di costruire storie che possono suscitare l'interesse di entrambi. Non sono rari i casi in cui nei cinema guardando cartoon come: Shrek, L'era glaciale o "La città incantata" si sentano ridere in tempi diversi adulti [...] Vai alla recensione »

Silvio Danese
Quotidiano.net

Poetico e sofisticato, è tra i migliori della nuova onda dell'animazione d'autore. Madame Souza e suo figlio Champion non li dimenticherete facilmente, la mamma grassa che allena il figlio ciclista in un borgo della Francia anni '50, rapito dalla mafia francese d'America durante il Giro di Francia. Col fido cagnetto, Souza parte in pedalò all'inseguimento del mercantile a bordo del quale è segregato [...] Vai alla recensione »

Alessandra De Luca
Ciak

Sotto il segno e nello spirito di Tati nasce il primo lungometraggio del francese Sylvain Chomet, candidato all'Oscar l'anno scorso per il cortometraggio La vieille dame et les pigeons. Uno stile assai personale, un'animazione antinaturalistica, complessi movimenti di macchina da presa e una raffinatissima ironia fanno di Appuntamento a Belleville un piccolo gioiello intriso di nostalgia e tempestato [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

C'era una giustificata attesa sull'esito di Appuntamento a Belleville, cartone animato di Sylvain Chomet che, uscito il 25 giugno scorso nella sale d'oltralpe sulla scia del successo di critica ottenuto al festival di Cannes, ha incassato circa 3 milioni di euro. Non male, ma neppure benissimo per un film costato la bella cifra di 9 milioni di euro e considerato (lo ha scritto «Le Monde» ) «la testa [...] Vai alla recensione »

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